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L'assenza dell'assenzio

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.6
(341)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 359 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804551747 | Isbn-13: 9788804551744 | Data di pubblicazione: 

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Lazzaro Santandrea è ancora una volta al centro di una pirotecnica serie diavventure, che lo vedono venire in contatto, successivamente, con trepersonaggi di nome Assenzio. Un anziano, un giovane e un bambino. Tutti e tre,nel corso del romanzo, finiscono per sparire in modo misterioso.
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  • 4

    (1999)

    Di digressione in digressione, come una moderna Shahrazād, Pinketts si muove sul filo della narrazione come un funambolo sopra il vuoto. Il vuoto è il tema del romanzo. O la morte, se preferite.

    ha scritto il 

  • 4

    L'antipatico socializzato.

    Letto quasi tutto d'un fiato e non perchè la trama mi intrigasse oltremodo, quanto per il divertimento che l'autore provoca con l'uso delle parole. Lazzaro Santandrea non spicca certo per simpatia, sorprende il fatto di vederlo sempre relazionarsi con personaggi di ogni genere nonostante il suo c ...continua

    Letto quasi tutto d'un fiato e non perchè la trama mi intrigasse oltremodo, quanto per il divertimento che l'autore provoca con l'uso delle parole. Lazzaro Santandrea non spicca certo per simpatia, sorprende il fatto di vederlo sempre relazionarsi con personaggi di ogni genere nonostante il suo costante autocompiacimento e la continua derisione dell' "altro".

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo me esistono 2 Pinketts, quello dopo Fuggevole Turchese che fa rimpiangere quello prima e quello prima che è uno straordinario concerto jazz di parole e sensi della frase dove si scopre un retrogusto malinconico per la Milano e il tempo che non è più.
    Questo libro è forse il capolavo ...continua

    Secondo me esistono 2 Pinketts, quello dopo Fuggevole Turchese che fa rimpiangere quello prima e quello prima che è uno straordinario concerto jazz di parole e sensi della frase dove si scopre un retrogusto malinconico per la Milano e il tempo che non è più.
    Questo libro è forse il capolavoro di quella fase.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi convince!

    Non sono mai stato attirato molto da Pinketts neanche quando era molto di moda. Lo vedevo in tv e non mi faceva un'impressione particolare - non capivo il suo umorismo. So che ha (o aveva) una schiera di accaniti e appasionati lettori e alcuni di questi mi hanno sempre suggerito di leggerlo. Ma i ...continua

    Non sono mai stato attirato molto da Pinketts neanche quando era molto di moda. Lo vedevo in tv e non mi faceva un'impressione particolare - non capivo il suo umorismo. So che ha (o aveva) una schiera di accaniti e appasionati lettori e alcuni di questi mi hanno sempre suggerito di leggerlo. Ma io ho sempre desistito. Fino a quando mi hanno regalato questo libro. L'incipit è decisamente impattante e devo ammettere che Pinketts, come dice lui, ha il senso della frase. Insomma scrive decisamente bene ma la storia è davvero assurda. Un noir/detective story abbastanza sconsclusionata che sul finale vira verso l'horror. Probabilmente è colpa mia che non capisco ma non credo che leggerò nient'altro di questo autore.

    ha scritto il