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L'assomoir

Di

Editore: Gherardo Casini Ed.

4.2
(133)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000020839 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 3

    Impresa ragionevolmente difficile é recensire i classici. Cosa dire di nuovo?
    In realtà c´é molto da dire.
    Ad esempio non farsi prendere dal timore reverenziale, e semplicemente evidenziarne pregi e d ...continua

    Impresa ragionevolmente difficile é recensire i classici. Cosa dire di nuovo?
    In realtà c´é molto da dire.
    Ad esempio non farsi prendere dal timore reverenziale, e semplicemente evidenziarne pregi e difetti.

    Zola ad esempio é un realista visionario; conosciamo il suo metodo, la sua aspirazione naturalista ma dà il meglio nelle scene di abiezione, dolore o crapula, dove può esprimere il suo talento barocco e influenzato dal simbolismo e dal tardo-romanticismo (cosi almeno si dice).
    Ci sono scene incredibili: la descrizione di una Parigi cupa, sporca, fangosa, la morte della bambina, e poi il destino di Gervaise e Coupeau (non voglio spoilerare).

    Ma Zola ha (aveva) anche i suoi limiti. Una mentalità tutto sommato gretta, l´idea che il proletariato nascesse con una sorta di tara ereditaria, e questo romanzo é in effetti a tesi: si tratta di un romanzo
    sull´alcolismo, rigido e dritto come un fuso, ci si dilunga per troppe pagine (visto che a un certo punto si capisce dove si andrà a parare) e senza dubbio la "conversione" di Coupeau é molto improvvisa e ingiustificata - fin troppo chiaro come lo scrittore credesse a fattori congeniti.

    Insomma, lettura potente, soddisfacente, credo comunque che Zola nella sua grandezza sia un autore che, più di altri, possa invecchiare (o essere invecchiato) in fretta.

    ha scritto il 

  • 5

    morte a credito

    la morte ....doveva prenderla a poco a poco, a pezzetti, ecco trascinandola così fino alla fine di quella maledetta vita che s'era fatta lei stessa ....

    ha scritto il 

  • 4

    se qualcosa può andar male, qui andrà di sicuro malissimo,
    se qualcosa può peggiorare, qui di sicuro peggiorerà,
    se si può avere una qualche speranza, di sicuro non ci sarà.
    ottimista il nostro Zola, ...continua

    se qualcosa può andar male, qui andrà di sicuro malissimo,
    se qualcosa può peggiorare, qui di sicuro peggiorerà,
    se si può avere una qualche speranza, di sicuro non ci sarà.
    ottimista il nostro Zola, però un romanzo molto bello, uno di quei libri granitici e tosti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'assomoir ("L'ammazzatoio" in alcune edizioni) narra la spirale di degrado che porta una giovane donna originaria della provincia francese a morire in un sottoscala, alcoolizzata, abbandonata dai fig ...continua

    L'assomoir ("L'ammazzatoio" in alcune edizioni) narra la spirale di degrado che porta una giovane donna originaria della provincia francese a morire in un sottoscala, alcoolizzata, abbandonata dai figli e dai parenti, ridotta a prostituirsi. Povertà, ignoranza, alcoolismo, superstizione e promiscuità sono gli elementi che ricorrono in questo capolavoro del naturalismo francese.

    verdetto: 4 stelle con tanta voglia di rileggerlo, prima o poi

    ha scritto il 

  • 5

    Libro bellissimo: Zola ambienta nella Parigi di fine '800 una storia di degrado morale e di disfacimento. Bellissime le descrizioni di questi "umiliati e offesi", in cui è la realtà a parlare, come vo ...continua

    Libro bellissimo: Zola ambienta nella Parigi di fine '800 una storia di degrado morale e di disfacimento. Bellissime le descrizioni di questi "umiliati e offesi", in cui è la realtà a parlare, come volevano i canoni del naturalismo, e in cui l'ambiente non può non influenzare i destini di ogni persona.

    ha scritto il