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L'avvenire di un'illusione

L'illusione di un avvenire

Di ,

Editore: Bollati Boringhieri

3.9
(18)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Altri

Isbn-10: 8833905497 | Isbn-13: 9788833905495 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Health, Mind & Body

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Descrizione del libro
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  • 3

    Una profezia ben scritta ma sbagliata

    Recensione di Michele Curatolo. Leggila sulla nostra rivista:

    http://www.inkroci.it/cultura_cinema/it/recensioni-bonsai/item/191-l-avvenire-di-un-illusione.html

    ha scritto il 

  • 5

    Si tratta di un prezioso e utile libretto di appena sessanta pagine, in cui il padre della psicanalisi condensa le sue idee sulla religione, delineando su di essa, come già aveva fatto in altre opere precedenti, i tratti di una vera e propria «nevrosi ossessiva universale dell’umanità» (p. 86). ...continua

    Si tratta di un prezioso e utile libretto di appena sessanta pagine, in cui il padre della psicanalisi condensa le sue idee sulla religione, delineando su di essa, come già aveva fatto in altre opere precedenti, i tratti di una vera e propria «nevrosi ossessiva universale dell’umanità» (p. 86).
    L’argomento è anche un’occasione per discutere dell’evoluzione umana e della costruzione di quelle sovrastrutture complesse che sono la civiltà e la società. Da queste l’uomo trova giovamento e protezione, al prezzo però di frustrazioni e rinunce che creano in lui non pochi disagi. Il prezzo di questi disagi è però da considerare come il tributo da pagare per avere pace e benessere. Ma ciò non basta e soprattutto non è facile da far comprendere a tutti. Dio, allora, interviene come strumento per sublimare e scaricare quelle pulsioni distruttrici che minerebbero le basi stesse della società.
    L’altro elemento fondamentale (già per altro analizzato in modo esemplare da Feuerbach ottant’anni prima) è la natura. Alla base di tutto ci sarebbe quel senso d’inferiorità dell’uomo nei confronti della Natura, che Freud non esita a definire puerile, là dove per puerile intende la paura delle sue manifestazioni e in particolare il terrore della morte. Dio, insomma, come medicina per esorcizzare lo strapotere schiacciante della natura.
    Molto originale e interessante la tesi del processo evolutivo-religioso. Così come per il bambino l’età adulta è il raggiungimento di uno stadio di maturità in cui egli si affranca dal padre e prosegue da solo il suo cammino nella vita, così per il medico viennese l’ateismo è la liberazione dell’Uomo da quella figura di padre-protettore che la figura di Dio incarna. In questo senso è chiaro come Dio o gli dei «serbano il loro triplice compito: esorcizzare i terrori della natura, riconciliarsi con la crudeltà del fato, specialmente quale si manifesta nella morte, risarcirci per le sofferenze e le privazioni imposte dalla civile convivenza» (p. 56).
    Il desiderio che Freud auspica è, insomma, far riconciliare l’uomo moderno con la natura attraverso la ragione, senza imboccare la strada della religione che conduce ad una liberazione solo apparente.
    Lungi dal volere propinare un’Utopia bella e buona, Freud si sforza di far comprendere come il rifiuto delle credenze religiose siano una rinuncia dolorosa ma necessaria, capace, a lungo termine, di dare frutti migliori di quelli che la religione stessa pretende di fornire.

    Un breve commento sull’edizione.
    Per quanto più cara delle altre, integra una buona introduzione e un utile sistema di note; la carta è di ottima fattura e la matita scorre via che è un piacere. Ancora più interessante l’aver inserito la risposta che O. Pfister, dottore, pastore protestante e discepolo, fa al suo maestro.
    Chiude il libro l’epistolario che i due si scambiarono per oltre vent’anni, simbolo di profonda amicizia e reciproco rispetto.

    ha scritto il