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L'avversario !! SCHEDA DOPPIA !!

Di

Editore: Einaudi

4.0
(1012)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Catalano

Isbn-10: A000009864 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Biography , Crime , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Scheda DOPPIA, da non aggiungere in libreria.

La scheda corretta dell’edizione Einaudi anno 2002, dotata di codice ISBN, si trova qui

http://www.anobii.com/books/01c43c5d1477b3559f/

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  • 4

    Fino al prossimo viaggio

    E' inutile negarlo: Carrere ci sa fare, eccome. Incuriosisce, incanta, inquieta, seduce, rapisce il lettore fino alla fine, poi lo riaccompagna a casa, gli dà una pacca sulla spalla e gli promette di ...continua

    E' inutile negarlo: Carrere ci sa fare, eccome. Incuriosisce, incanta, inquieta, seduce, rapisce il lettore fino alla fine, poi lo riaccompagna a casa, gli dà una pacca sulla spalla e gli promette di ripassare presto a prenderlo per il prossimo viaggio.

    ha scritto il 

  • 4

    « Sono sicuro che non stia recitando per ingannare gli altri, mi chiedo però se il bugiardo che c’è in lui non lo stia ingannando. […] Non sarà caduto ancora una volta nella rete dell’Avversario? »

    La ...continua

    « Sono sicuro che non stia recitando per ingannare gli altri, mi chiedo però se il bugiardo che c’è in lui non lo stia ingannando. […] Non sarà caduto ancora una volta nella rete dell’Avversario? »

    La storia di Jean-Claude Romand, raccontata da Carrère in questo strano reportage, è la più autentica dimostrazione del fatto che la realtà supera di gran lunga la fantasia. Nel gennaio del 1993 Romand stermina la sua intera famiglia: padre, madre, moglie e i due figli piccoli. Non contento, cerca di uccidere anche la sua amante. Il giorno dopo gli omicidi, non prima di essere uscito a comprare il giornale e aver guardato un po’ di tv, tenta goffamente di suicidarsi appiccando il fuoco alla sua casa. Ma il tentativo è, per l’appunto, tanto maldestro – e forse neanche realmente tale – che i pompieri riescono a domare le fiamme e a salvarlo. Risvegliatosi dal coma, Romand cerca dapprima di attribuire la responsabilità delle sue azioni a un misterioso aggressore vestito di nero, poi confessa tutti gli omicidi. Ma non è tutto. Emerge, infatti, quello che è il lato più paradossale della vicenda: per diciotto anni Romand ha ingannato la sua famiglia, i suoi amici e tutti i suoi conoscenti fingendo di essere laureato in Medicina e di occupare un prestigioso posto di ricercatore presso l’OMS. In aggiunta a questo, ha simulato un cancro terminale e truffato familiari e amici per convincerli ad affidargli ingenti somme di denaro, promettendo di investirle in Svizzera e di farle fruttare e utilizzandole invece per mantenere un tenore di vita medio-alto, che non avrebbe potuto offrire alla sua famiglia in altro modo. Ma tutto questo non sarebbe davvero straordinario se nessuno – davvero nessuno in diciotto anni – avesse anche solo dubitato della sua sincerità. No, per tutto quel tempo il dottor Romand è apparso agli occhi della sua famiglia e della sua comunità come il più onesto, il più infaticabile, il più noioso uomo che ci fosse al mondo.
    « Durante tutta l’istruttoria il giudice non riusciva a capacitarsi che quelle telefonate non fossero state fatte prima, non con malizia o sospetto, ma solo perché è assurdo che uno, per quanto sia un tipo “a compartimenti stagni”, lavori dieci anni senza che sua moglie o i suoi amici lo chiamino mai in ufficio, roba da non credere. Impossibile pensare a questa storia senza immaginare che sotto ci sia un mistero, una spiegazione nascosta. Il mistero, però, è che non esistono spiegazioni, e per quanto inverosimile possa sembrare, questo è ciò che è accaduto ».
    Carrère ricostruisce puntualmente la vicenda, basandosi non solo sui fascicoli processuali, ma partecipando in prima persona al processo e intrattenendo una corrispondenza con lo stesso Romand. Nonostante questa sua attiva partecipazione, il personaggio Romand continua a sfuggirgli. Lo scrittore non ne fa certo un’apologia, e neanche definitivamente lo condanna. Quel che mi pare di capire è che egli – come noi, posti davanti a certi efferati fatti di cronaca – non lo capisca. Talmente contraddittorio, beffardo, straordinario e irritante è Jean-Claude Romand, non un uomo con una personalità ben formata, ma piuttosto un individuo nudo, privo di una psicologia decifrabile, rivestito solo di bugia. Il lettore segue la storia di Jean-Claude con un certo interesse, misto anche di stupore e di raccapriccio. Questo impedisce, certo, che si senta qualche legame emotivo con la scrittura e, in questo caso, è bene così.
    Un buon Carrère, il mio primo, e credo non sarà l’ultimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Che ansia questo libro! Mi ha lasciato dentro un'angoscia tremenda il fatto che si tratti di una storia vera. E' agghiacciante sapere che può succedere a chiunque ma quello che mi lascia perplessa non ...continua

    Che ansia questo libro! Mi ha lasciato dentro un'angoscia tremenda il fatto che si tratti di una storia vera. E' agghiacciante sapere che può succedere a chiunque ma quello che mi lascia perplessa non è tanto il comportamento di Jean-Claude, certamente frutto di un disagio psicologico non riconosciuto e quindi sfuggito al controllo di chiunque, ma il comportamento di tutti coloro che lo conoscevano. E' mai possibile che per 17 anni una moglie non abbia mai sentito la necessità di conoscere un collega di lavoro del marito? Che non gli abbia mai telefonato in ufficio?Che decine di persone gli abbiano affidato centinaia di migliaia di franchi intestandoli a lui (!!!) senza farsi mai fare un estratto conto? Si parla di 17 anni!!!! Alla fine mi è difficile credere che il Jean-Claude di oggi non stia continuando a fingere, in fondo è l'unico modo di (soprav)vivere che conosce, ma mi viene da pensare che se fosse stato smascherato prima forse quella tragedia non si sarebbe compiuta. Un "bravo all'autore" per aver saputo descrivere i fatti in modo imparziale ma empatico. A tratti ho provato fastidio nel leggerlo, immagino lui cosa possa aver provato scrivendolo.

    ha scritto il 

  • 2

    Inutile, ennesima, altra opportunità concessa a Carrere. Fossi il direttore responsabile di un grande giornale francese, farei a pugni per averlo in redazione. Carrere è 'solo' un ottimo giornalista: ...continua

    Inutile, ennesima, altra opportunità concessa a Carrere. Fossi il direttore responsabile di un grande giornale francese, farei a pugni per averlo in redazione. Carrere è 'solo' un ottimo giornalista: come un pianeta, riflette gli Splendori (Limonov) e la Miserie (Jean-Claude Romand de L'Avversario) che descrive. Ma la sua, di voce, dov'è?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bello e inquitante

    Bel libro inchiesta che racconta la storia vera di un uomo apparentemente normale che all'improvviso ha sterminato la sua famiglia. Ricostruendo la storia dell'assassino emerge una vita di bugie, un c ...continua

    Bel libro inchiesta che racconta la storia vera di un uomo apparentemente normale che all'improvviso ha sterminato la sua famiglia. Ricostruendo la storia dell'assassino emerge una vita di bugie, un castello che stava per crollare che l'ha portato al gesto estremo. Ho apprezzato il fatto che l'autore riesca a rimanere abbastanza "oggettivo" nella descrizione dei fatti ovvero non prenda una posizione rispetto al presente carcerario dell'omicida e alla sua presunta redenzione. La domanda che rimane in testa a me come lettore è: quante bugie ha raccontato l'assassino e quante ne sta ancora raccontando? Bello e inquietante

    ha scritto il 

  • 0

    da leggere anche se supervalutato. non ho avuto una giovinezza spensierata e facile, ma di certo non devo ammazzare moglie e figli per "rivelare l'abisso che si cela nell'animo umano" cit.
    carrére è u ...continua

    da leggere anche se supervalutato. non ho avuto una giovinezza spensierata e facile, ma di certo non devo ammazzare moglie e figli per "rivelare l'abisso che si cela nell'animo umano" cit.
    carrére è un supermercato della comprensione senza farla tanto lunga

    ha scritto il 

  • 0

    Una parola. Un dettaglio. Una piccola correzione della realtà. Che sarà mai una bugia. Un granello si sabbia che finisce nell'ingranaggio di una vita fino a diventare la valanga che travolgerà tutto. ...continua

    Una parola. Un dettaglio. Una piccola correzione della realtà. Che sarà mai una bugia. Un granello si sabbia che finisce nell'ingranaggio di una vita fino a diventare la valanga che travolgerà tutto. Questo racconta Carrère, con lo spaventato stupore di chi intravede l'Avversario. E lo racconta con grande maestria e neanche una parola in più del necessario.

    ha scritto il 

  • 5

    Magnifico. Carrere è uno di quegli autori illuminati, con una dote nel raccontare anche le storie più abiette in modo semplice, lineare e di impatto. Così ci troviamo qui, immersi nella storia di Jean ...continua

    Magnifico. Carrere è uno di quegli autori illuminati, con una dote nel raccontare anche le storie più abiette in modo semplice, lineare e di impatto. Così ci troviamo qui, immersi nella storia di Jean Claude Romand, a cercare di capire cosa può portare un essere umano a compiere azioni contro natura, oltre ad una miriade di altre azioni che vediamo così fuori da noi, da sembrare inaccettabili, inumane. E Carrere fa questo nel modo migliore possibile, contaminando il racconto con i suoi vissuti, i suoi pensieri ma mai i suoi giudizi. Perfetto.

    ha scritto il 

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