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L'avversario !! SCHEDA DOPPIA !!

Di

Editore: Einaudi

4.0
(1081)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Catalano

Isbn-10: A000009864 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Biography , Crime , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Scheda DOPPIA, da non aggiungere in libreria.

La scheda corretta dell’edizione Einaudi anno 2002, dotata di codice ISBN, si trova qui

http://www.anobii.com/books/01c43c5d1477b3559f/

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    “Un amico, un vero amico, è anche un testimone, e il suo sguardo ti permette di valutare meglio la tua vita...”, potrebbe essere vero, se solo l’uno riuscisse veramente a guardare a fondo la realtà ch ...continua

    “Un amico, un vero amico, è anche un testimone, e il suo sguardo ti permette di valutare meglio la tua vita...”, potrebbe essere vero, se solo l’uno riuscisse veramente a guardare a fondo la realtà che l’altro ha dentro e non quella che è disposto a mostrare; così accade che, tra due amici di lunga data, uno riveli di sé solo ciò che gli è utile evidenziare per non ‘sfigurare’ di fronte alla propria famiglia e a coloro che lo circondano, celando totalmente gli aspetti più remoti del suo essere e del suo agire.
    Sono delitti efferati quelli che vengono commessi in una tranquilla località e tra persone equilibrate, un attentato ed un oltraggio compiuto a danno dei componenti di una famiglia ‘allargata’, genitori, moglie, figli, suoceri, amante, vissuti tutti per anni nell’agiatezza senza avere mai alcun sospetto, ma credendo ciecamente nella figura quasi idealizzata di un figlio, marito, genero, padre, amante perfetto. La menzogna, alla base del suo vivere, avrebbe dovuto nascondere a tutti il vuoto, il nulla più totale di cui egli si sente pervaso e che gli deriva proprio dall’incapacità a mostrare la sua debolezza.
    ”Jean-Claude non poteva essere l’assassino” si ripetono gli amici più fedeli che, increduli, non possono arrendersi all’idea di essersi ingannati e che, oltre al dolore, sentono di doversi confrontare ora “con la morte della fiducia, con una vita interamente corrosa dalla menzogna”. Rimane, però, un grande punto interrogativo su questo individuo definito ‘Satana, l’Avversario’, un uomo vittima della sua follia che deve soggiacere alla ferale volontà di forze estreme il cui impeto egli non riesce a controllare; definire il suo comportamento schizofrenico sarebbe riduttivo, neanche potrebbe essere considerato un uomo dalla doppia personalità. Il suo agire lascia interdetti tutti, amici e conoscenti che hanno condiviso con lui gioie e dolori, giudici che devono emettere un verdetto, giornalisti smaniosi di pescare nel torbido, fino all’autore stesso che avrebbe voluto esplorare una realtà ambigua: “Avevo l’impressione che non s’interessasse alla realtà, ma solo al significato che essa nasconde”, ma che alla fine ha modificato la sua intenzione: “Ho pensato che scrivere questa storia non poteva essere altro che un crimine o una preghiera.”.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia agghiacciante sul male

    Lettura da brivido, a tratti demoniaca, come suggerisce il titolo. Si sprecherebbero le riflessioni sul doppio in letteratura, sul male e sulla falsità fra gli uomini. Carrere poi indugia molto - come ...continua

    Lettura da brivido, a tratti demoniaca, come suggerisce il titolo. Si sprecherebbero le riflessioni sul doppio in letteratura, sul male e sulla falsità fra gli uomini. Carrere poi indugia molto - come in altri libri - anche su se stesso, un dato che molti trovano narcisisitco e ombelicale ma che invece io apprezzo (nel mio piccolo).

    ha scritto il 

  • 4

    un romanzo-verità

    L'avversario (L'Adversaire) è un romanzo-verità di Emmanuel Carrère, ispirato alle vicende di Jean-Claude Romand, che nel 1993 uccise la moglie, i due figli ed i suoi genitori, incendiò la sua abitazi ...continua

    L'avversario (L'Adversaire) è un romanzo-verità di Emmanuel Carrère, ispirato alle vicende di Jean-Claude Romand, che nel 1993 uccise la moglie, i due figli ed i suoi genitori, incendiò la sua abitazione e cercò senza successo di suicidarsi. L'inchiesta giudiziaria svelò che per diciotto anni Romand aveva mentito alla sua famiglia affermando di essersi laureato in medicina e di lavorare come ricercatore all'OMS a Ginevra. Le stragi erano da attribuire al desiderio di evitare la vergogna che sarebbe derivata dalla scoperta delle sue menzogne.
    Emmanuel Carrère, colpito dall'efferatezza del crimine commesso da un uomo descritto fino ad allora «normale e tranquillo», decise di prendere contatto con lo stesso Romand con l'intento di capire cos'era successo.
    Ne è nato un libro in cui l'autore, in prima persona, racconta le proprie esperienze di investigatore e di narratore.

    ha scritto il 

  • 3

    “L’Adversaire”, di Emmanuel Carrère, edizioni Folio, ISBN: 978-2-07-041621-9.

    Se questo romanzo fosse una “fiction” avremmo scosso le spalle delusi dalle “sparate” dell’Autore colpevole di aver messo ...continua

    “L’Adversaire”, di Emmanuel Carrère, edizioni Folio, ISBN: 978-2-07-041621-9.

    Se questo romanzo fosse una “fiction” avremmo scosso le spalle delusi dalle “sparate” dell’Autore colpevole di aver messo in piedi una trama che, secondo logica e buon senso non potrebbe stare in piedi. Invece si tratta di una storia vera, incredibile, surreale, impossibile, come solo la realtà sa essere in certi casi.

    Jean-Claude Romand è un medico di successo ricercatore presso l’OMS con sede a Ginevra. Vive da frontaliero di lusso attraversando quotidianamente il confine e conducendo una vita agiata ma un po’ appartata nella provincia francese; conosce e frequenta politici e personaggi di spicco; manda i figli alle scuole private; è stimato da amici e parenti e si permette persino un’amante che corteggia a suon di cene e doni costosi. Il 9 gennaio 1993, “inspiegabilmente” uccide moglie, figli e genitori tentando (senza convinzione) il suicidio. “Perché!”, si chiedono tutti? Perché la vita di Jean-Claude per oltre quindici anni è stata una totale impostura; egli non è nulla di ciò che sembra: non è medico (non è neppure laureato), non lavora all’OMS e campa truffando gli ignari parenti e, nel momento in cui il suo castello di menzogne ha cominciato a sgretolarsi, non ha retto alla vergogna di vedersi svelato di fronte ai propri affetti.

    Jean-Claude verrà condannato all’ergastolo (per tranquillizzarvi, nel romanzo viene detto che dovrebbe uscire quest’anno, nel 2015!) e l’Autore vorrà conoscerlo, intrattenere con lui della corrispondenza e, soprattutto cercherà di “capirlo” (anche se, non di “giustificarlo”).

    La lettura di questo romanzo potrebbe apparire a molti un tantino fastidiosa, personalmente però, lo definirei un caso “interessante” e quello che lo rende tale ai miei occhi non è tanto l’impostura, che non è certo un fenomeno raro (nei fatti di cronaca si legge spesso di falsi medici e avvocati e molti di noi conoscono persone che hanno mentito per anni riguardo al loro curriculum universitario!), ma la dicotomia fra quella che è la vera vita del protagonista contrapposta a quanto, invece, viene creduto e percepito all’esterno anche dalle persone più intime. Il più abissale e noiosissimo “nulla” (di quello che a me sembra il ritratto di un perfetto “sfigato”) rivestito da una scintillante patina di successo.

    Dietro a tutto ciò, personalmente e da profano vedo solo della gran vigliaccheria, l’Autore, invece, che a quel tempo doveva essere nella sua fase di fervore religioso, si sforza di trovarci qualcosa di più, e finisce per scorgerci nientemeno che l’ombra delle corna e degli zoccoli de l’”Adversaire”, in altre parole, il Diavolo. Boh!

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura inquietante... ci ho messo molto a leggerlo per questo, a volte l'ho dovuto mettere da parte per un po'. Come è possibile poter vivere una vita simile senza che mai a nessuno dei tuoi cari ...continua

    Una lettura inquietante... ci ho messo molto a leggerlo per questo, a volte l'ho dovuto mettere da parte per un po'. Come è possibile poter vivere una vita simile senza che mai a nessuno dei tuoi cari o amici venga un minimo sospetto? Il vuoto attorno e dentro questa persona è terribile...

    ha scritto il 

  • 3

    INTERESSANTE

    Ma un po' fredda e distaccata immersione nella vita di un depresso omicida. Mi aspettavo più partecipazione emotiva, ne ho ricavato un ritratto di un uomo vuoto, freddo, calcolatore e opportunista, pe ...continua

    Ma un po' fredda e distaccata immersione nella vita di un depresso omicida. Mi aspettavo più partecipazione emotiva, ne ho ricavato un ritratto di un uomo vuoto, freddo, calcolatore e opportunista, per cui non ho avvertito alcuna empatia.

    ha scritto il 

  • 2

    Profondamente inquietante

    La descrizione dettagliata di un'orribile storia vera. Il tentativo di fare luce sul lato oscuro di un mostro che per tutta la sua vita ha ingannato chi gli stava vicino...e che probabilmente continue ...continua

    La descrizione dettagliata di un'orribile storia vera. Il tentativo di fare luce sul lato oscuro di un mostro che per tutta la sua vita ha ingannato chi gli stava vicino...e che probabilmente continuerà a farlo finché vivrà.
    Se avessi saputo prima che si trattava di una storia vera non lo avrei letto.

    ha scritto il 

  • 4

    Pazzo,ladro e assassino !!

    Questo libro mi ha lasciato tanta rabbia per come un sudicio assassino e criminale se la sia cavata con solo 23 anni di carcere ,pur avendo ammazzato i propri genitori ,la moglie e i due figli.Pensa ...continua

    Questo libro mi ha lasciato tanta rabbia per come un sudicio assassino e criminale se la sia cavata con solo 23 anni di carcere ,pur avendo ammazzato i propri genitori ,la moglie e i due figli.Pensare che forse è già fuori di galera mi fa uscire dai gangheri ancora di più! Praticamente si è fatto 4 anni e mezzo per ogni congiunto ammazzato! Se si condanna una persona all'ergastolo ,per quale cavolo di motivo è libero dopo 23 anni?? Credevo che solo la giustizia italiana fosse uno schifo,ma a quanto pare anche quella francese è da meno ,Carrère ha scritto un ottimo romanzo e non poteva fare di più dato che l'assassino cercava solo la nonorietà!

    ha scritto il 

  • 3

    Carrerè mi è piaciuto molto in Limonov, opera più matura di questa.
    Ma dopo aver finito l'avversario , quello che ti rimane è quello che l'autore non avrebbe mai voluto trasmettere: indifferenza. Un l ...continua

    Carrerè mi è piaciuto molto in Limonov, opera più matura di questa.
    Ma dopo aver finito l'avversario , quello che ti rimane è quello che l'autore non avrebbe mai voluto trasmettere: indifferenza. Un libro del genere dovrebbe lasciarti forti emozioni in un verso o nell'altro, e invece no. Fatti senza poca introspezione con uno stile e un'idea narrativa entrambi prevedibili. un misto fra un resoconto di Rai storia e un una trasmissione di Carlo Lucarelli. Mica robaccia certo, ma un po' di delusione resta.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia, inutile dirlo, è talmente forte che colpisce cuore ed anima, ma Carrère non mi ha convito del tutto.
    Devo riconoscergli gli sforzi, esplicitati anche nel libro, di non aver voluto scrivere ...continua

    La storia, inutile dirlo, è talmente forte che colpisce cuore ed anima, ma Carrère non mi ha convito del tutto.
    Devo riconoscergli gli sforzi, esplicitati anche nel libro, di non aver voluto scrivere un semplice resoconto giornalistico, ma di aver provato a trasmettere empatia, di aver voluto scavare in profondità per cercare di capire chi o cosa si celasse dietro Romand.
    A mio modesto parere, purtroppo, non ci è riuscito fino in fondo e, alla fine della lettura, mi è rimasto il dispiacere per un'opera che avrebbe potuto essere molto più potente e che, invece, non risulta essere pianamente incisiva.

    ha scritto il 

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