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L'avvocato del diavolo

Il ruolo della superstizione nelle società umane

Di

Editore: Donzelli

3.5
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 184 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860362172 | Isbn-13: 9788860362179 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

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Descrizione del libro
Protagonista di questo testo, opera di uno dei padri fondatori dell'antropologia, è un oggetto difficile da definire e analizzare, eppure sempre presente in ogni forma di società umana: la dimensione magica o, per dirla con l'autore del "Ramo d'oro", la superstizione. Partecipe dello spirito laico ed empirista dei suoi tempi, Frazer riteneva che lo sviluppo della civiltà procedesse, dagli stadi inferiori a quelli superiori, attraverso tre diverse fasi: la magia, la religione e la scienza. Ci si aspetterebbe dunque una rigida condanna di ogni forma di magia. Avviene invece esattamente il contrario. In "The Devil's Advocate" (pubblicato per la prima volta nel 1909 col titolo "Psyche's Task" e riedito nel 1913 e poi nel 1928), Frazer dimostra come le forme del rispetto "superstizioso" per l'integrità altrui siano il cemento che tiene unite le istituzioni fondamentali della società, primitiva o moderna che sia: il governo, la proprietà privata, il matrimonio. E proprio il timore reverenziale del tabù che non può essere infranto il principale elemento di coesione dei raggruppamenti umani.
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  • 2

    "te l'avevo detto!"

    dimostrare una tesi (in questo caso che la superstizione è stata utile al genere umano) portando solo esempi che la supportino è un po'... un modus operandi che non ti aspetti da uno scienziato "vero". ha dalla sua che a fine 800 'antropologia culturale era in fasce (e Frazer è una delle nutrici) ...continua

    dimostrare una tesi (in questo caso che la superstizione è stata utile al genere umano) portando solo esempi che la supportino è un po'... un modus operandi che non ti aspetti da uno scienziato "vero". ha dalla sua che a fine 800 'antropologia culturale era in fasce (e Frazer è una delle nutrici), un gusto per i "selvaggi" di smaccato pregiudizio cristiano. promosso con una sufficienza risicata, ma solo perchè avevo già stroncato il "ramo d'oro". ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Al di là degli aspetti deleteri relativi all'influenza della superstizione sullo sviluppo del progresso intelluttuale delle comunità umane, è possibile rinvenire un lato positivo delle credenze dell'umanità primitiva. La superstizione e le sue pratiche hanno permesso la nascita ed il consolidamen ...continua

    Al di là degli aspetti deleteri relativi all'influenza della superstizione sullo sviluppo del progresso intelluttuale delle comunità umane, è possibile rinvenire un lato positivo delle credenze dell'umanità primitiva. La superstizione e le sue pratiche hanno permesso la nascita ed il consolidamento del governo, della proprietà privata, del matrimonio e del rispetto per la vita, tuti fattori comunque essenziali per l'esistenza delle società civili, rendendo in questo modo un grande servizio all'umanità.
    Ha fornito in sostanza motivi sbagliati per agire giustamente, dimostrando così che un'azione cattiva è sempre peggiore di una falsa opinione.

    ha scritto il 

  • 3

    La superstizione è certamente un elemento negativo nell’influenzare la cultura dei popoli, ma Frazer, nelle vesti dell’avvocato del diavolo, sostiene che, pur con tutta la carica di inciviltà che la superstizione rappresenta, essa ha svolto (e, credo che si possa dire, svolge tutt’ora) un ruolo p ...continua

    La superstizione è certamente un elemento negativo nell’influenzare la cultura dei popoli, ma Frazer, nelle vesti dell’avvocato del diavolo, sostiene che, pur con tutta la carica di inciviltà che la superstizione rappresenta, essa ha svolto (e, credo che si possa dire, svolge tutt’ora) un ruolo per certi aspetti positivo.
    Il libro si propone di dimostrare, in modo scientifico, quattro assunti che hanno a che fare con la storia dell’umanità e che definiscono l’importanza della superstizione nel valorizzare alcuni aspetti che comunemente sono considerati essere alla base di un ordinato vivere civile.
    Il primo assunto è che la superstizione, in certi periodi della storia e presso alcune culture (“razze”, dice Frazer), rafforzando il rispetto del governo, abbia contribuito “allo stabilimento e al mantenimento dell’ordine sociale”.
    Il secondo assunto è che la superstizione, sempre in alcuni periodi e presso alcune “razze”, rafforzando il rispetto per la proprietà privata, abbia contribuito “alla sicurezza del suo godimento.”
    Il terzo assunto è che la superstizione, sempre in circostanze ben determinate, rafforzando il rispetto per il matrimonio, abbia contribuito a “un’osservanza più rigorosa delle regole della morale sessuale.”
    Il quarto assunto è che la superstizione, nelle circostanze come sopra, rafforzando il rispetto per la vita umana, abbia grandemente “contribuito alla sicurezza e alla felicità.”
    Ho letto il libro spinto dalla curiosità di conoscere il “ruolo della superstizione nelle società umane”. Purtroppo il tenore della scrittura risponde più a logiche di tipo scientifico che a logiche divulgative. Quindi, mentre da una parte il linguaggio non sempre è direttamente comprensibile, dall’altra le dimostrazioni degli assunti si basano su elenchi abbastanza noiosi a leggersi e problematici a memorizzarsi di comportamenti in diverse tribù. Questi aspetti non mi hanno permesso di attribuire al libro più di due stellette, laddove per il suo valore scientifico se ne dovrebbero attribuire almeno quattro.

    Vedi anche:

    http://www.dicoseunpo.it/blog/?p=702#more-702

    ha scritto il