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L'avvoltoio

Di

Editore: Piemme (Piemme Linea rossa)

3.7
(59)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 390 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856617544 | Isbn-13: 9788856617542 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sebastiano Pezzani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
A Chabot, nella campagna del Mississippi, il tempo pare essersi fermato. Venti chilometri dal bancomat più vicino; cinquecento anime sparse tra i pochi edifici non ancora abbandonati; negozi che sembrano vintage solo perché vendono da sempre la stessa identica merce. Anche il pregiudizio è immutabile: quando ti colpisce non dà tregua, inesorabile come un volo di avvoltoi che hanno puntato la preda. Da più di vent'anni, Larry Ott è per tutti un mostro. Una sera, ai tempi delle superiori, una ragazza è uscita con lui e non ha più fatto ritorno. Il suo corpo non è mai stato rinvenuto e lui non ha mai confessato, ma il verdetto popolare lo ha condannato a una vita di solitudine e disprezzo. Solo la gente di fuori si ferma nell'autofficina che ha ereditato dal padre; quelli del posto nemmeno lo salutano. A loro, Larry fa paura. Dopo più di vent'anni, Silas Jones è ancora per tutti "32", il numero che aveva nella squadra di baseball della scuola. A lungo assente, è tornato in veste di poliziotto: unico garante dell'ordine, lì dove il brivido maggiore è trovarsi un serpente a sonagli nella cassetta della posta. Anche lui si tiene alla larga dal mostro. Più di chiunque altro. Nonostante l'amicizia che li legava da piccoli: quando a Larry, timido ragazzino bianco sempre perso in un romanzo horror, non importava che Silas fosse nero. Ma un giorno la scomparsa di un'altra ragazza della zona fa riaffiorare vecchi incubi....
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  • 4

    M, I, lettera storta, lettera storta…

    Presenta qualche affinità con l’altrettanto valido “La voce degli angeli” di Roger Ellory che ho letto da poco questo romanzo di Tom Franklin, intitolato in italiano “L’avvoltoio” per motivi incomprensibili seppure giustificati dall’intraducibile titolo originale ispirato a una filastrocca sul M ...continua

    Presenta qualche affinità con l’altrettanto valido “La voce degli angeli” di Roger Ellory che ho letto da poco questo romanzo di Tom Franklin, intitolato in italiano “L’avvoltoio” per motivi incomprensibili seppure giustificati dall’intraducibile titolo originale ispirato a una filastrocca sul Mississippi.

    Sebbene il grande fiume sia assente dal romanzo, è nello stato omonimo che il racconto si svolge, come nella vicina Georgia era ambientato il libro di Ellory, ma a parte questo le due opere sono accomunate dall’appartenenza solo nominale al genere thriller poliziesco, avendo l’ambizione, in buona parte realizzata, di presentare un efficace affresco di vita negli stati del Sud rurale, attraverso storie che si dipanano nell’arco di decenni, affondando le radici in epoche in cui la discriminazione razziale costituiva una realtà tangibile.

    E soprattutto, rispetto alle storie urbane, vi si evidenzia un caratteristico ritmo pacato, nei gesti ripetitivi dei personaggi, nei rapporti interumani che evolvono (o non evolvono) placidamente in cittadine che sembrano tagliate fuori dalla corsa tecnologica delle metropoli, o addirittura in isolate case di legno dove l’unico abitante sorseggia una bevanda sulla sedia appartenuta al padre, i piedi appoggiati alla balaustra della veranda e lo sguardo all’orizzonte, prima di recarsi sull’immancabile pick-up a fare scorte all’emporio locale.

    La componente poliziesca comunque esiste ed ha una sua importanza nell’economia del racconto, poiché il protagonista stesso è un agente di polizia, di solito adibito a dirigere il traffico nell’unico incrocio davanti alla fabbrica di legname che dà lavoro alla maggior parte dei concittadini ma all’occorrenza impegnato in attività più consone al suo ruolo, con metodi antiquati che farebbero inorridire Lincoln Rhyme ma con uno straordinario intuito naturale che gli deriva anche dalla profonda conoscenza dei luoghi.

    Date tutte queste premesse (ed evitando qualunque accenno di spoiler) credo che non resti che abbandonarsi al progredire e al lento disvelarsi di una storia che alterna le vicende presenti in cui l’agente Jones svolge l’indagine più importante della sua carriera e della sua vita, agli avvenimenti del passato, in cui egli ed altri personaggi della storia erano bambini o più semplicemente erano ancora vivi…

    ha scritto il 

  • 4

    Un bellissimo noir scoperto grazie al programma America tra le righe.
    Per qualche considerazione in più vi rimando al mio neonato blog ^_^
    http://lalibreriapericolante.blogspot.it/2013/07/lavvoltoio-tom-franklin.html

    ha scritto il 

  • 4

    Sbatti il mostro in prima pagina

    E' un thriller che acchiappa di brutto, specie nella prima metà. Come spesso accade, macini pagina su pagina quando l'autore tiene alto il ritmo e tesa la corda della tensione; inevitabile il rallentamento quando il quadro si fa sufficientemente nitido. A quel punto non ci sarebbe inseguimento ch ...continua

    E' un thriller che acchiappa di brutto, specie nella prima metà. Come spesso accade, macini pagina su pagina quando l'autore tiene alto il ritmo e tesa la corda della tensione; inevitabile il rallentamento quando il quadro si fa sufficientemente nitido. A quel punto non ci sarebbe inseguimento che possa valere l'alone di mistero ormai dissipato, Franklin lo sa bene e chiude il caso con un brusco rattoppo, senza cincischiare troppo. E io apprezzo, vi dirò.
    Uno 'sbatti il mostro in prima pagina' che rivela pian piano i dettagli di un clamoroso errore di persona. L'atmosfera del Sud è greve e paludosa, i personaggi sono davvero pennellati bene (soprattutto i due padri, Cecil e Carl). Tom Franklin è un nome da tenere d'occhio.

    ha scritto il 

  • 4

    Tra 3 e 4 stelline

    Tom Franklin è un fervente appassionato di Stephen King, che cita a piene mani per tutto il libro (personalmente trovo in modo esagerato, abbiamo capito anche se non ci fai il riassunto dei libri).
    La cosa si riflette vagamente in stile e atmosfere, anche se il Re rimane per il buon Tom irr ...continua

    Tom Franklin è un fervente appassionato di Stephen King, che cita a piene mani per tutto il libro (personalmente trovo in modo esagerato, abbiamo capito anche se non ci fai il riassunto dei libri).
    La cosa si riflette vagamente in stile e atmosfere, anche se il Re rimane per il buon Tom irraggiungibile.

    ha scritto il 

  • 5

    "...come il tempo ammassa anni nuovi su quelli vecchi, senza però che quelli vecchi scompaiano, come gli anelli centrali di un albero, i primi più stretti, i più nascosti, racchiusi nell'oscurità e protetti dalle intemperie. Ma poi giunge l'urlo di una sega e l'albero cade e i cerchi sono inondat ...continua

    "...come il tempo ammassa anni nuovi su quelli vecchi, senza però che quelli vecchi scompaiano, come gli anelli centrali di un albero, i primi più stretti, i più nascosti, racchiusi nell'oscurità e protetti dalle intemperie. Ma poi giunge l'urlo di una sega e l'albero cade e i cerchi sono inondati dai raggi del sole e la linfa scintilla e il ceppo viene esposto al mondo intero."(..)
    http://contornidinoir.blogspot.it/2012/08/tom-franklin-lavvoltoio.html

    ha scritto il 

  • 4

    L'amicizia tradita!

    Questo romanzo non è per tutti.
    Se cercate il solito intreccio commerciale,mettetelo giù e non compratelo.
    Qui si parla di Mississipi,di amicizie tradite e crimini celati,di parole non dette e di vita che scorre inesorabile,di quello che eravamo da ragazzini e di quello che siamo dive ...continua

    Questo romanzo non è per tutti.
    Se cercate il solito intreccio commerciale,mettetelo giù e non compratelo.
    Qui si parla di Mississipi,di amicizie tradite e crimini celati,di parole non dette e di vita che scorre inesorabile,di quello che eravamo da ragazzini e di quello che siamo diventati da adulti,che ci piaccia o no.
    Potrebbe essere il solito romanzo di formazione,ma è molto meglio.
    Se per voi uno dei valori fondamentali nella vita è l'amicizia leggetelo e ne rimarrete soddisfatti.
    La narrazione è pulita e calda,l'intreccio narrativo si snoda su età adulta/crimine/infanzia/amicizia tradita/disillusione ed è ben congegnato,un romanzo elegante e scritto con il cuore.
    4 stelle,meritatissime.

    ha scritto il 

  • 1

    Noia

    Non mi viene in mente nessun'altro termine. Noia noia noia.
    Noiosa la scrittura, noiosa la storia, noiosa i protagonisti. A metà non ho più retto e ho mollato tutto, tanto di sapere l'autore dell'omicidio non me ne importava na pippa (il che la dice lunga sul fascino di questo "thriller").< ...continua

    Non mi viene in mente nessun'altro termine. Noia noia noia.
    Noiosa la scrittura, noiosa la storia, noiosa i protagonisti. A metà non ho più retto e ho mollato tutto, tanto di sapere l'autore dell'omicidio non me ne importava na pippa (il che la dice lunga sul fascino di questo "thriller").

    Sul retro del romanzo leggo un paragone blasfemo...questo libretto con il buio oltre la siepe? ma sono impazziti?

    Decisamente delusa.

    ha scritto il