L'educazione delle fanciulle

Dialogo tra due signorine perbene

Di ,

Editore: Einaudi (Stile Libero Extra)

3.1
(1089)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 105 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806209434 | Isbn-13: 9788806209438 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Samanta Chiodini

Disponibile anche come: eBook

Genere: Educazione & Insegnamento , Umorismo , Non-narrativa

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Descrizione del libro
Ci sono libri – quasi tutti – che si leggono in silenzio, prestando alle parole dell’autore, in mente, il suono della propria voce. Ce ne sono altri con cui invece non si può fare a meno di stare ad ascoltare il loro, di suono. Non semplicemente quello della scrittura, il ritmo della frase, ma proprio un suono vero, corporeo, con un timbro un tono e una cadenza. Sono libri che parlano, che hanno una voce. L’educazione delle fanciulle appartiene a questa seconda rarissima specie, e di voci ne possiede addirittura due, inconfondibili: quelle di Luciana Littizzetto e di Franca Valeri.

Non c’è bisogno di immaginarle, queste due «signorine per bene», basta leggere e le vedi, le senti, e le ascolti volentieri.Una ha una compostezza tagliente, una gestualità ampia ma elegantissima, l’altra è decisamente più anarchica nei toni e nei modi (se la conversazione si svolgesse a un tavolino da tè, per dire, delle due lei sarebbe quella che si toglie le scarpe e cambia di continuo posizione sulla sedia), entrambe hanno uno sguardo irriverente che trasfigura ogni cosa, e un’ironia che seziona il mondo e poi lo ricuce a modo suo.A chi, passando davanti a quel tavolino, le ascoltasse distratto, potrebbero sembrare davvero due signorine un po’ frivole e criticone, tutte intente a raccontarsi di primi baci e primi amori, scambiarsi commenti poco benevoli su certi uomini non proprio atletici o non proprio ben vestiti e lamentarsi delle madri e delle suocere. Ma basta tendere bene l’orecchio per rendersi conto che dietro quel chiacchiericcio fitto fitto ci sono due intelligenze spiazzanti, due grandi donne che delle donne (e degli uomini) hanno parecchie cose interessanti da dire. E più le ascolti, più ridi, e più ridi, più ti rendi conto che due signorine così conviene davvero prenderle sul serio.

Dalle lasagne surgelate alla letteratura, dal sesso all’economia domestica, dal lavoro ai consigli di bellezza alla maternità, questo irresistibile duetto letterario mette insieme ricordi, illusioni e delusioni, equivoci, sogni, ma anche luoghi comuni da sfatare o da reinterpretare (perché a volte dietro i cliché più inverosimili si nascondono insospettabili verità), attraversando le età di una donna, dall’infanzia alla vecchiaia, e quelle di un Paese, dagli anni Trenta a oggi (e immaginando, perché no, anche un futuro).Curato da Samanta Chiodini (autrice della trasmissione Che tempo che fa), L’educazione delle fanciulle è un libro esilarante e serissimo, che parla di tutto o di tre cose sole: le donne, gli uomini, l’amore.

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  • 3

    Interventi di Franca Valeri: Partendo dai suoi ricordi esprime una riflessione che abbraccia le donne e la società della sua fanciullezza. Il tutto in un italiano misurato, elegante ed espressivo. (★★ ...continua

    Interventi di Franca Valeri: Partendo dai suoi ricordi esprime una riflessione che abbraccia le donne e la società della sua fanciullezza. Il tutto in un italiano misurato, elegante ed espressivo. (★★★★☆)

    Interventi di Luciana Littizzetto: Fa riferimento soprattutto alla sua esperienza personale; più confusa la riflessione. Si mantiene sul tono iperbolico del suo personaggi pubblico. Divertente, ma accanto alla Valeri sfigura. (★★☆☆☆)

    ha scritto il 

  • 2

    Un dialogo a volte spumeggiante, a volte meno, sulle "fanciulle" di ieri e di oggi, portato avanti da due donne simbolo della comicità italiana. Mi ha un po' deluso: la Valeri forse è troppo reticente ...continua

    Un dialogo a volte spumeggiante, a volte meno, sulle "fanciulle" di ieri e di oggi, portato avanti da due donne simbolo della comicità italiana. Mi ha un po' deluso: la Valeri forse è troppo reticente e fiacca, e la Littizzetto si perde talvolta in cerca di una spalla che non trova. C'è qualche notazione interessante, ma non molto di più.

    ha scritto il 

  • 1

    Niente di che

    Devo smetterla di pensare che leggere un libro "leggero" mi possa dilettare. Preso dalla biblioteca per simpatia nei confronti di Franca Valeri (più che per Luciana Littizzetto) mi ha lasciato l'amaro ...continua

    Devo smetterla di pensare che leggere un libro "leggero" mi possa dilettare. Preso dalla biblioteca per simpatia nei confronti di Franca Valeri (più che per Luciana Littizzetto) mi ha lasciato l'amaro in bocca per la sensazione di aver perso tempo leggendolo. Fiera di banalità dette e ridette, sentite e risentite, condite da citazioni di sponsor come se piovesse. Inutile.

    ha scritto il 

  • 4

    la decana del nostro teatro ha la grazia di una fanciulla (4 a 3 per Franca)

    Franca Maria Norsa, in arte Franca Valeri, ha 94 anni e nonostante l'età e il Parkinson continua a stare in scena e continua ad avere una mente lucidissima. Come tutti i grandi attori non sai mai quan ...continua

    Franca Maria Norsa, in arte Franca Valeri, ha 94 anni e nonostante l'età e il Parkinson continua a stare in scena e continua ad avere una mente lucidissima. Come tutti i grandi attori non sai mai quanto c'è di Franca e quanto di personaggio in quel che dice o scrive ma in fondo non è importante, è comunque un piacere ascoltarla o in questo caso leggerla. Nel dialogo giocoso, ma sempre un po' a distanza come si conviene, fra la milanese di inizio secolo e la torinese di fine secolo è sempre lei che ha la meglio perché l'intelligenza quando è abbinata all'eleganza ha una marcia in più e questo vale anche per i signori uomini. c'è sempre da imparare da una donna così!

    ha scritto il 

  • 2

    mah
    non è tanto l'abisso tra le due generazioni a confronto, quanto proprio l'impressione della mancanza di un filo che unisse e conducesse le battute di questo dialogo a due voci, a lasciarmi perples ...continua

    mah
    non è tanto l'abisso tra le due generazioni a confronto, quanto proprio l'impressione della mancanza di un filo che unisse e conducesse le battute di questo dialogo a due voci, a lasciarmi perplessa…

    ha scritto il 

  • 2

    Pensavo meglio...

    Questo passaggio mi ha fatto molto ridere:
    Mia mamma ancora adesso, se incontriamo una persona che conosciamo, mi dice "Saluta". Ho quarantasei anni, non so, vedi tu. "Saluta".
    Nel complesso il libro ...continua

    Questo passaggio mi ha fatto molto ridere:
    Mia mamma ancora adesso, se incontriamo una persona che conosciamo, mi dice "Saluta". Ho quarantasei anni, non so, vedi tu. "Saluta".
    Nel complesso il libro non mi ha entusiasmato.

    ha scritto il 

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