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L'educazione sentimentale

Di

Editore: Oscar Mondadori

4.0
(1973)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Greco , Olandese

Isbn-10: A000205379 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Beniamino Dal Fabbro

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
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  • 1

    Perdita di tempo

    Leggere questo romanzo è stata una fatica dall'inizio alla fine perché, in tutto il libro, non succede ASSOLUTAMENTE NULLA!! Il personaggio, noioso e inutile, ama una donna sposata e non si dichiara m ...continua

    Leggere questo romanzo è stata una fatica dall'inizio alla fine perché, in tutto il libro, non succede ASSOLUTAMENTE NULLA!! Il personaggio, noioso e inutile, ama una donna sposata e non si dichiara mai. L'assenza di trama, lo stile pesante, le digressioni politiche insopportabili, i capitoli interminabili e le descrizioni esasperanti mi hanno fatto odiare questo libro. Rispetto al bellissimo Madame Bovary, una delusione.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Hai un bel dirti è lui, è lei, è quell'altro, quell'altra, è la borghesia, il popolo, l'aristocrazia, il 1840, la Francia.
    La verità è che arrivi alla fine di questa carrellata di parassiti, cialtroni ...continua

    Hai un bel dirti è lui, è lei, è quell'altro, quell'altra, è la borghesia, il popolo, l'aristocrazia, il 1840, la Francia.
    La verità è che arrivi alla fine di questa carrellata di parassiti, cialtroni, ipocriti, furbastri, profittatori, puttane, vili, velleitari (Ah, c'è un bravo ragazzo: fa una brutta fine. Ah, c'è un neonato: muore), e ti viene voglia di rincantucciarti in fondo al tuo letto e non uscirne mai più; pensi che sei una scellerata ad avere avuto dei figli (maschi, pure) e valuti se non sarebbe stato assai meglio non essere mai nata.
    Perchè insieme a Frédéric sei tu che vieni educato, sono le tue illusioni che vengono polverizzate, è il tuo sguardo che viene reso irrimediabilmente opaco ad ogni bene possibile dall'arte suprema dell'autore.
    Uno che non cede mai alla tentazione di mettersi ad un livello diverso dai suoi personaggi, e scrivendo inesorabilmente come loro pensano, fonde a tal punto narratore, storia e personaggi (il che rende inservibili -e vagamente ridicole- tutte quelle chiacchiere sul narratore diegetico/extradiegetico a riprova che gli artisti grandi sono sempre sette leghe avanti ai teorici) da non lasciarti alcuna via di fuga, alcuna remota possibilità anche solo di pensare che il mondo sia meglio di così.

    Ha un bel dire il buon Agostino che il male è solo assenza di bene.

    Solo??

    Io, il posto più simile all'inferno che riesca a immaginare è la mente di Gustave Flaubert.

    ha scritto il 

  • 4

    "l'educazione sentimentale" racconta di un giovane uomo – così viene definito nel sottotitolo dell’opera – Frederic Moreau che dispone di una discreta rendita, che via via sperpera tuttavia continuand ...continua

    "l'educazione sentimentale" racconta di un giovane uomo – così viene definito nel sottotitolo dell’opera – Frederic Moreau che dispone di una discreta rendita, che via via sperpera tuttavia continuando a vivere nell’agio, che insegue vaghi ideali di successo personale come artista ed è follemente innamorato della signora Annoux, moglie di un editore poi ceramista godereccio e cialtrone, il signor Annoux. Mentre continua ad amare la signora Annoux, vive con una sgualdrinella (cocotte), Rosanette e ha una storia che per un pelo non finisce in un matrimonio con una nobildonna ricca, la signora Dambreuse. Per metà libro tuttavia Flaubert descrive la passione inappagata del protagonista. Poi lui conosce l’amore, anche se le sue storie sentimentali sono tutte diversioni dall’oggetto del suo amore, madame Annoux, con la quale non riesce mai a congiungersi, benché le dichiari varie volte il suo amore e lei verso la fine faccia altrettanto. Insomma, Frederic racconta il suo fallimento, nell’amore ma pure nella vita.
    insomma,la storia di un uomo mediocre...tipo bel-ami,forse peggio!
    secondo me è un libro molto affascinante e pieno di verità e poi mi ha colpita perché è un’opera autobiografica,almeno alla lontana...
    opere come questa le apprezzi solo se riesci a distaccarti moralmente nei confronti del personaggi e a godere solamente del realismo della narrativa...cosa che, non sono riuscita a fare purtroppo: 4 stelle. da leggere !

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante dal punto di vista storico, è il 1848! Nonostante i tanti nomi e i complicati eventi storici, Flaubert non si perde mai e non ci perdiamo mai neanche noi leggendo, fila tutto liscio. Tutt ...continua

    Interessante dal punto di vista storico, è il 1848! Nonostante i tanti nomi e i complicati eventi storici, Flaubert non si perde mai e non ci perdiamo mai neanche noi leggendo, fila tutto liscio. Tuttavia, che tedio mostruoso seguire questi personaggi privi di qualunque interesse!

    ha scritto il 

  • 5

    “I cuori femminili sono come quei mobiletti pieni di scomparti segreti, di cassettini nascosti uno dentro l’altro: ci si affanna, ci si rompe le unghie, e poi in fondo si trova soltanto qualche fiore secco, un po’ di polvere o addirittura il vuoto.”

    Un romanzo poderoso (e ponderoso) la cui lettura impegna e richiede attenzione , ma che mi ha lasciato ampiamente soddisfatto.
    Infatti l'autore , grazie ad uno stile espositivo di grande eleganza ed e ...continua

    Un romanzo poderoso (e ponderoso) la cui lettura impegna e richiede attenzione , ma che mi ha lasciato ampiamente soddisfatto.
    Infatti l'autore , grazie ad uno stile espositivo di grande eleganza ed efficacia, dimostra un'eccezionale bravura nel portarci a spasso nella Parigi della seconda metà dell' '800 (ed è un peccato non essere parigini perché il piacere della lettura sarebbe sicuramente ancora maggiore) attraverso i diversi personaggi maschili e femminili che , così sontuosamente raffigurati , danno vita alle vicende descritte lasciandoci liberi di condividerne oppure di criticarne il comportamento , a cominciare proprio da quello del protagonista , il giovane Federico Moreau , vittima di un'infatuazione folle per la bella quanto irraggiungibile Maria , ma pure soggiogato dalla conturbante Rose-Anne “La Marescialla” oltre che dalla ricca Madame Dambreuse , però a sua volta oggetto di un grande amore , da lui non ricambiato , da parte della giovane Luisa .
    Ma chi , anche in virtù del titolo , pensasse solo ad una delle tante storie di intrecci impossibili e contrastati , così sfruttate nelle opere letterarie di tutti i tempi , avrebbe una visione parziale dell'opera perché la narrazione , che si sviluppa in tre parti , è anche un superbo affresco sul panorama politico , culturale e sociale dell'epoca riservando molte ed intensissime pagine ai violenti moti rivoluzionari del 1848 contro la monarchia , poi brutalmente sedati nel sangue .
    Insomma un romanzo epocale quanto maestoso che descrivendo la formazione amorosa di un poco determinato ed ondivago giovane borghese , mette soprattutto a fuoco le speranze , le illusioni , le aspettative , molte delle quali completamente deluse , di un'intera generazione.

    ha scritto il 

  • 2

    A me dispiace tantissimo non terminare di leggere un romanzo, ma nel momento in cui si perde il filo e ci si annoia è inevitabile. Mi chiedevo perché non avessi mai letto nulla di letteratura francese ...continua

    A me dispiace tantissimo non terminare di leggere un romanzo, ma nel momento in cui si perde il filo e ci si annoia è inevitabile. Mi chiedevo perché non avessi mai letto nulla di letteratura francese, sentivo dire che fosse pesante, ma ho voluto comunque provare... forse ho provato col romanzo sbagliato: questo. Passerà molto tempo prima di intraprendere la lettura di un altro romanzo francese, mi spiace.

    ha scritto il 

  • 0

    LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE

    Stupendo romanzo sulla realtà dell'autismo, su un ragazzo che a volte si sente estraneo agli altri forse perché speciale rispetto agli altri. Non commovente, ma molto toccante

    ha scritto il 

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