Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'effetto Lucifero

Cattivi si diventa?

Di

Editore: Cortina Raffaello

4.4
(80)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 769 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860301572 | Isbn-13: 9788860301574 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Roberto Escobar

Genere: Social Science

Ti piace L'effetto Lucifero?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Cosa fa sì che i buoni diventino cattivi? Zimbardo, noto come l'ideatore dell'esperimento carcerario di Stanford, racconta qui la storia di questo studio. A un gruppo di studenti furono attribuiti a caso i ruoli di "guardia" e "detenuto" in un ambiente carcerario simulato. Dopo una settimana lo studio fu interrotto perché quei normalissimi studenti si erano trasformati in guardie brutali e in detenuti emotivamente distrutti. Zimbardo descrive come certe dinamiche di gruppo possano trasformare in mostri uomini e donne perbene e ci permette di comprendere meglio fenomeni di estrema crudeltà, dalla disonestà delle multinazionali a come soldati americani prima degni di stima siano giunti a perpetrare torture su detenuti iracheni ad Abu Ghraib. Prefazione di Roberto Escobar.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Effetto Lucifero" o "Effetto caporalizzazione"?

    Senza questo libro non avrei potuto scrivere "Siamo uomini e caporali. Psicologia della disobbedienza".
    Grazie Phil... ;) S.C.

    ha scritto il 

  • 5

    ho preso questo libro per il sottotitolo " cattivi si diventa?".
    leggendo di questo vero esperimento effettuato ho proprio cambiato la mia idea sulla cattiveria umana, sulla mancanza di empatia e su come, un determinato contesto sociale ( quindi contesto accettabile) possa trasformare le pe ...continua

    ho preso questo libro per il sottotitolo " cattivi si diventa?".
    leggendo di questo vero esperimento effettuato ho proprio cambiato la mia idea sulla cattiveria umana, sulla mancanza di empatia e su come, un determinato contesto sociale ( quindi contesto accettabile) possa trasformare le persone in breve tempo.
    interessantissima poi la parte finale dell'esperimento dove si legge il prima e il dopo dei protagonisti.
    lettura non leggera, si tratta comunque di un " trattato" ma consigliata a chi vuole sapere se cattivi si diventa. fa anche un pò paura vedere come lo si può facilemente diventare.

    ha scritto il 

  • 5

    E' difficile essere breve nel recensire un libro così lungo (circa 700 pg) e così pregno. E davvero molto bello. All'inizio non capivo come potesse essere così lungo trattando quello che sembrava in pratica un solo tema, seppur complesso, ovvero la deriva "situazionale" del comportamento umano: m ...continua

    E' difficile essere breve nel recensire un libro così lungo (circa 700 pg) e così pregno. E davvero molto bello. All'inizio non capivo come potesse essere così lungo trattando quello che sembrava in pratica un solo tema, seppur complesso, ovvero la deriva "situazionale" del comportamento umano: mediamente, si finisce per comportarsi in funzione delle circostanze più che di una predisposizione (disposizionale). Il libro è così lungo perchè in realtà tratta in modo molto approfondito diversi aspetti, tante vicende, passando addirittura per la trattazione e definizione scientifica dell'Eroismo, "processando" con accuratezza gli abusi di Abu Grahib per confrontarlo con gli esiti del suo celeberrimo studio (che racconta con taglio cinematografico) dell'esperimento carcerario di Stanford (del 1971), giorno per giorno, personaggio per personaggio, episodio per episodio, analisi compresa. All'inizio quest'approccio era così fuori dagli schemi classici che mi ha anche un po' spiazzato (ed indisposto, lo confesso), ma alla fine ti prende come un romanzo e le pagine volano anche se sono 700.
    E' un libro che ti lascia il segno, va letto assolutamente, anzi, va studiato proprio a scuola.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto, davvero molto interessante, scritto in modo accessibile, con un apparato di note davvero notevole. Le osservazioni fatte da Zimbardo, le scoperte di psicologia e gli esperimenti relativi dovrebbero essere maggiormente divulgati, aiuterebbero a capire avvenimenti altrimenti incomprensibili ...continua

    Molto, davvero molto interessante, scritto in modo accessibile, con un apparato di note davvero notevole. Le osservazioni fatte da Zimbardo, le scoperte di psicologia e gli esperimenti relativi dovrebbero essere maggiormente divulgati, aiuterebbero a capire avvenimenti altrimenti incomprensibili e ad evitare il ripetersi di situazioni drammatiche.
    Peccato per la traduzione a volte confusa, i numerosi errori di stampa (particolarmente gustoso quello che ha trasformato una dottrina in una dOttorina, mutando il titolo di un libro serio in una commedia di Alvaro Vitali), e il capitolo 15, dove Zimbardo abbandona il suo intento divulgativo per abbandonarsi ad una requisitoria su Abu Ghraib, troppo legata alla specifica vicenda e al ruolo di Zimbardo in essa per essere interessante oggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro sicuramente interessante e di cui consiglio la lettura, non ha avuto le 5 stelle a causa di un'eccessiva prolissità nella seconda parte del volume che nel complesso risulta comunque scorrevole.


    Questo è il libro giusto per capire meglio il peso che il fattore situazionale ha nei nos ...continua

    Libro sicuramente interessante e di cui consiglio la lettura, non ha avuto le 5 stelle a causa di un'eccessiva prolissità nella seconda parte del volume che nel complesso risulta comunque scorrevole.

    Questo è il libro giusto per capire meglio il peso che il fattore situazionale ha nei nostri comportamenti esposto chiaramente del famoso esperimento del carcere presso l'università di Stanfort. Leggendolo il paragone a me più immediato è stato con gli ospedali psichiatrici del pre-Basaglia e certamente aiuta a comprendere meglio il comportamento dei deportati ebrei o dei nazisti.

    E' un viaggio nel lato meno conosciuto di noi stessi e dell'umanità che quotidianamente ci circonda sfidando convinzioni e dogmi che ci siamo costruiti negli anni. Per alcuni la lettura sarà traumatizzante, accettare di poter un giorno brandire un machete posti nella giusta situazione non è facile e non è detto che questo sia il pensiero di chi leggerà questo libro nonostante le evidenze statistiche.

    Rimangono alcune perplessità personali sulle soluzioni preventive da adottare proposte e su un'impostazione eccessiva basata sugli opposti bene/male e giusto/sbagliato che non condivido.

    ha scritto il 

  • 5

    Conoscete l'esperimento carcerario di Stanford? No? Avete visto il film tedesco "The experiment"? No?
    Non importa. Questo libro è una lettura essenziale per chiunque. Trovandoci in situazioni particolari, sapremmo distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato? Sapremmo fare sempre la ...continua

    Conoscete l'esperimento carcerario di Stanford? No? Avete visto il film tedesco "The experiment"? No?
    Non importa. Questo libro è una lettura essenziale per chiunque. Trovandoci in situazioni particolari, sapremmo distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato? Sapremmo fare sempre la cosa giusta anche se spinti da forze situazionali imposte dal sistema?
    La risposta che vi darete è quasi sicuramente sì. Leggendo questo libro cambierete totalmente idea, ma la consapevolezza potrà portare davvero, in una situazione come quelle descritte, a farci fare la scelta giusta.
    Anche se il libro è lungo, è davvero scorrevole e l'autore è in gamba a presentare concetti complicati anche ai profani della materia. Per incuriosirvi, prima di acquistare il libro, potreste ad esempio cercare qualcosa sul prof. Philip Zimbardo.

    ha scritto il 

  • 5

    Cattivi si diventa? Quanto conta il contesto in cui siamo inseriti, le istituzioni, il sistema? Quanto tutto questo ci influenza e ci porta a fare cose che mai avremmo immaginato. Zimbardo, oltre al famosissimo esperimento del Carcere di Stanford, ci descrive altri episodi storici in cui il conte ...continua

    Cattivi si diventa? Quanto conta il contesto in cui siamo inseriti, le istituzioni, il sistema? Quanto tutto questo ci influenza e ci porta a fare cose che mai avremmo immaginato. Zimbardo, oltre al famosissimo esperimento del Carcere di Stanford, ci descrive altri episodi storici in cui il contesto e le istituzioni hanno modellato il comportamento e il pensiero degli individui e altri esperimenti che supportano la sua tesi (compreso quello sull'obbedienza all'autorità di Milgram). Fino ad analizzare le torture di Abu Ghraib... Fantastico!

    ha scritto il 

  • 4

    se volete riflettere sul quesito cattivi si nasce o si diventa...

    questo libro può aiutare a chiarirsi le idee, partendo da un esperimento sociale condotto dall'autore negli anni '70 (che ne ha decretato la notorietà)per arrivare a considerare gli eventi tristi di Abu Ghraib sui detenuti iracheni


    ovviamente non finisce qui, e vi sono suggerimenti per ult ...continua

    questo libro può aiutare a chiarirsi le idee, partendo da un esperimento sociale condotto dall'autore negli anni '70 (che ne ha decretato la notorietà)per arrivare a considerare gli eventi tristi di Abu Ghraib sui detenuti iracheni

    ovviamente non finisce qui, e vi sono suggerimenti per ulteriori letture, magari destinate anche a che come me non è uno specialista della materia ma è animato dalla curiosità

    ha scritto il