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L'elastico viola

Di

Editore: CIESSE Edizioni

4.1
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8866600067 | Isbn-13: 9788866600060 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Affidate dal tribunale dei minori a un severo collegio di suore, due sorelle vengono subito separate. Sara, sei anni, si prende cura della sorella Elena, di soli tre anni. Per assicurarla che non la lascerà mai sola, anche se vivono in dormitori separati, Sara nasconde sotto il cuscino di Elena un chiaro segnale: l’elastico viola che racchiudeva la sua coda di capelli, come simbolo di un destino comune. Sara, però, vive nel silenzio un dramma tutto suo quando il padre, stranamente riemerso, per un lungo periodo la porta in macchina sulle colline e, in seguito, a casa per abusare di lei. Le sorelle crescono con due diversi destini: Sara trova la forza di controllarsi, Elena diverrà sempre più ingenua e inizierà così il suo cammino verso la droga, il carcere, la continua sofferenza. Fino a un drammatico epilogo. --- Un romanzo di piuma e di piombo. Il racconto di un amore estremo e di un estremo dolore. La perdita dell’innocenza e il baratto con la morte.
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  • 4

    Un'infanzia difficile ed una vita che non dà un attimo di tregua. Pare una storia autobiografica e in effetti la realtà spesso supera la fantasia che porterebbe a considerare eccessiva tanta sfortuna concentrata in un'unica famiglia. Comunque sia è ben scritto e si legge d'un fiato nonostante la ...continua

    Un'infanzia difficile ed una vita che non dà un attimo di tregua. Pare una storia autobiografica e in effetti la realtà spesso supera la fantasia che porterebbe a considerare eccessiva tanta sfortuna concentrata in un'unica famiglia. Comunque sia è ben scritto e si legge d'un fiato nonostante la sofferenza di ritrovarci pezzi della propria esperienza.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro affronta tematiche molto pesanti e molto attuali da vivere e da raccontare come l’abbandono di minori, droga, prostituzione e abusi su minori.
    L'autrice attraverso le sue parole, i suoi ricordi, i suoi gesti e le sue emozioni, ci fa "vivere" la sua storia tempestata di momenti atroci ...continua

    Questo libro affronta tematiche molto pesanti e molto attuali da vivere e da raccontare come l’abbandono di minori, droga, prostituzione e abusi su minori. L'autrice attraverso le sue parole, i suoi ricordi, i suoi gesti e le sue emozioni, ci fa "vivere" la sua storia tempestata di momenti atroci, crudeli e sofferti. Riesce a mettersi a nudo...non ha paura di farci vedere le sue debolezze e le sue forze. Un libro che vi farà piangere, sorridere, arrabbiare ma soprattutto riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo.
    Uno spaccato di vita di una famiglia piena di problemi, in cui a farne le spese, si sa, sono sempre i figli.
    Le pagine scorrono via veloci durante la lettura e, anche nei punti in cui vengono trattati argomenti delicati, l'autrice riesce sempre a mantenere una discreta scioltezza nel ...continua

    Bel romanzo. Uno spaccato di vita di una famiglia piena di problemi, in cui a farne le spese, si sa, sono sempre i figli. Le pagine scorrono via veloci durante la lettura e, anche nei punti in cui vengono trattati argomenti delicati, l'autrice riesce sempre a mantenere una discreta scioltezza nella narrazione, tanto che il lettore legge pagine su pagine senza accorgersene. Se vi capita tra le mani, leggetelo. :)

    ha scritto il 

  • 5

    Ci avviammo verso le camere in punta di piedi. Appena entrata nella stanza da letto Elena mi disse: “Mi fai la dimenticanza?”


    “Che cacchio è la dimenticanza?” domandai suscitando in lei un bel sorriso.


    “Devi passarmi la mano sulla faccia, dalla fronte fino al mento, poi devi dirmi d ...continua

    Ci avviammo verso le camere in punta di piedi. Appena entrata nella stanza da letto Elena mi disse: “Mi fai la dimenticanza?”

    “Che cacchio è la dimenticanza?” domandai suscitando in lei un bel sorriso.

    “Devi passarmi la mano sulla faccia, dalla fronte fino al mento, poi devi dirmi dimentica… dimentica… così mi addormento.”

    “E da dove spunta fuori questa dimenticanza?”

    “L’ho inventata io. Me la faccio anche da sola, qualche volta”

    “Ma cosa devi dimenticare?”

    “Niente! Non lo so. Ma mi piace e mi fa dormire meglio.”

    Da un po’ di tempo non provavo emozioni simili a quelle suscitate dalla lettura di questo romanzo. Sono anni che leggo libri di esordienti, non mi è mai capitato di leggere un libro di questa qualità. Spesso trovo libri di una noia mortale, scritti... diciamo non proprio bene ed editati peggio. Questo libro è davvero un piccolo capolavoro, i personaggi non sono di carta, sono reali e ti rimangono dentro.

    L’autrice ha saputo dosare fantasia e realtà in una narrazione veloce, mai scontata, che racconta una storia così autentica da sembrare vera. Ci conduce dentro lo strazio di un abbandono amoroso che non è quello tra uomo e donna ma quello tra genitori e figli, e ci fa commuovere senza risultare lacrimevole.

    Sara ed Elena sono due sorelle, vivono la loro infanzia in un severo collegio di suore perché i genitori non sono in grado di crescere le due bambine. Il padre è violento e la madre è debole e alcolizzata, incapace di provare amore per loro.

    Sara reagisce subito lottando per se stessa e per la sorella, di cui si sente responsabile. Lei non ha mai ricevuto amore, quello che insegna a rimanere vivi anche quando intorno c’è solo desolazione, ma riesce a comunicarlo a Elena tramite un elastico viola, che legava i suoi capelli prima che le suore glieli tagliassero, e che fa trovare sotto il cuscino di Elena quando vengono separate in collegio.

    La storia fa riflettere sulle diverse reazioni che possono avere due sorelle che hanno condiviso la stessa famiglia e la stessa educazione, fatta di botte, soprusi e angherie, e che le conducono inevitabilmente a vivere una vita diversa. Pone l’accento su quanto sia importante la famiglia e l’amore dei genitori che dovrebbe formare le basi per affrontare i problemi e riuscire a risolverli. Leggendo questo romanzo, non si può non pensare a quanti bambini hanno vissuto ( e stanno vivendo) una storia simile a quella delle protagoniste e il messaggio che arriva forte è uno solo: nessun bambino dovrebbe vivere senza amore.

    E quando questo amore manca? Cosa succede? Basta guardarsi intorno per vederne le conseguenze.

    Nel romanzo, Sara sfoga la sua rabbia e non smette mai di prendersi cura di Elena. Ed è proprio la responsabilità per la sorella che l’aiuta a crescere e a farsi una vita apparentemente normale. L’amore per Sara e non l’odio che prova per la sua famiglia la salva da una vita che sembrava destinata a un fallimento certo.

    Mentre Elena tiene il peso dentro, sembra anestetizzata, non è forte come Sara e si fida sempre delle persone sbagliate. Inizia con gli spinelli e poi il suo comportamento si fa sempre più instabile tanto da scegliere di uccidersi lentamente con l’eroina.

    La droga inevitabilmente divide le due sorelle ma l’amore che le unisce scorre in tutte le pagine del romanzo e non si spezza mai. Come quel piccolo elastico viola che resiste negli anni, complice del dolore di Elena, e simbolo dell’amore fra le due sorelle.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente meraviglioso. L'autrice ci porta in luoghi e situazioni che non vorremmo mai vedere sono accanto a noi e non ce ne accorgiamo. Fa riflettere, fa emozionare, fa piangere . . . Assolutamente da leggere

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    ROMANZO DRAMMATICO...............4 E 1/2...........MOLTO BELLO!!!!

    “Fin da quando avevo tredici anni, pensavo che il mio nome fosse TACI” e con questa frase inizia la mia avventura tra le righe che compongono questo libro dal titolo “L’elastico Viola”, un elastico che all’inizio tiene ferma una lunga treccia di capelli di una dolce bambina e alla fine lo ritrov ...continua

    “Fin da quando avevo tredici anni, pensavo che il mio nome fosse TACI” e con questa frase inizia la mia avventura tra le righe che compongono questo libro dal titolo “L’elastico Viola”, un elastico che all’inizio tiene ferma una lunga treccia di capelli di una dolce bambina e alla fine lo ritroviamo in un borsone legato attorno ad un cellulare spento di una donna e che sta ad indicare la sofferenza assorbita negli anni. Ho aspettato un po’ a formulare questa recensione perché volevo e spero di riuscire ad evidenziare gli aspetti positivi di questo libro e a spingere i lettori a prenderlo in considerazione perché merita davvero. Questo libro affronta tematiche molto pesanti da digerire come l’abbandono di minori, abusi sessuali, droga e prostituzione minorile il tutto però magicamente descritto con abilità dalla scrittrice, che per essere un’esordiente ha uno stile di scrittura molto lineare, chiaro e genuino, descrivendo le crudeltà della vita e le vicende (vere o di fantasia che siano non è dato saperlo) di queste due piccole bambine, Elena e Sara con una maestria tale da tenerti incollato fino all’ultima pagina del libro solo per sapere se la trama avrà un epilogo felice...che ahimè non sarà così. Si parla di una madre, lasciata dal marito, che affida ad un orfanotrofio di suore le sue due bambine in tenera età, con la promessa di riprenderle non appena avrebbe risolto i suoi problemi economici. Ma in questo luogo si assiste alla trasformazione delle due protagoniste, Sara (la più grande) in rottura con il mondo intero, che sfoga la rabbia che prova nei confronti della madre che le ha abbandonate, e l’odio che proverà nei confronti del padre che arriva ad abusare di lei, apertamente con la violenza fisica, la violenza delle parole e la ribellione in ogni forma possibile ma che non dimentica mai di tentare per quanto le consente la sua piccola età, di difendere Elena dalle atrocità che la vita riserverà loro durante il cammino della crescita. Purtroppo l’orfanotrofio però nonostante gli sforzi di Sara arriverà a separare affettivamente le due sorelle trasformando la dolce Elena, introversa e più debole alle sofferenze, in una tossicodipendente senza via di uscita, e a lasciare Sara con il rimpianto di non aver fatto il possibile per salvarla. E' la storia di due ragazze…che non conosceranno mai veramente l'amore. “Com’è possibile che una madre si renda invisibile al proprio doloroso parto e lasci incustodite ossa così piccole, per così tanto tempo…” una frase secondo me bellissima che descrive in maniera “dolce” la fase di abbandono vissuta in un momento di sconforto da Sara e come questa ce ne sono molte altre inserite a regola d’arte dalla scrittrice e che attribuiscono bellezza alla trama esaltandone alcuni aspetti drammatici. Una storia molto amara e ingiusta che ha colpito il mio cuore (e pochissimi libri ci riescono) spezzandolo man mano che proseguivo con la lettura primo perché ti rendi conto che le vicende narrate sono meccanismi che accadono anche nella vita vera e non solo in quella “romanzata” e secondo perché non riesci a comprendere come sia possibile che gli adulti non riescano a proteggere e amare creature così fragili e non si rendano conto a quali conseguenze irreparabili le condannino con le loro azioni, dettate, per lo più, dal loro malsano egoismo. Preparatevi dunque ad un libro che vi farà scendere calde lacrime fino alla fine, che vi farà molto riflettere e che forse come me vi farà rimanere un po’ deluse per il triste finale o perché vorreste continuare a leggere al solo scopo di sapere se Sara e il suo Matteo ora stiano finalmente bene… Spero di poter leggere molto presto un altro libro di questa scrittrice…

    ha scritto il 

  • 4

    E' una storia che tocca l'anima

    Bello! Un romanzo scritto con magistrale semplicità, a tratti dura e cruda e a tratti dolce e commuovente. Ma è proprio grazie a questa semplicità che l'autrice riesce a rendere la storia appassionante, che ti prende e ti porta nel mondo di Sara, un mondo duro, crudele, fatto di abbandono e viole ...continua

    Bello! Un romanzo scritto con magistrale semplicità, a tratti dura e cruda e a tratti dolce e commuovente. Ma è proprio grazie a questa semplicità che l'autrice riesce a rendere la storia appassionante, che ti prende e ti porta nel mondo di Sara, un mondo duro, crudele, fatto di abbandono e violenza senza, ma anche di tanta tenerezza nascosta. Ho trovato molto bello come l'autrice sia riuscita a raccontare la storia con gli occhi, e con l'animo, di Sara da bambina, inizialmente, per poi evolversi e crescere insieme alla protagonista nello stile narrativo, mantenendo però sempre quella sua tipica semplicità. Quattro stelline e mezzo per L'elastico viola.

    ha scritto il 

  • 3

    una storia cruda e reale che purtroppo troppe volte accade, e cosa che mi stupisce più di ogni altra cosa è la capacità di alcuni di sopravvivere ai più efferati sopprusi. Non amo molto questo tipo di letture ma alle volte sono un pò necessarie per rendersi conto che l'uomo alla volte non è nench ...continua

    una storia cruda e reale che purtroppo troppe volte accade, e cosa che mi stupisce più di ogni altra cosa è la capacità di alcuni di sopravvivere ai più efferati sopprusi. Non amo molto questo tipo di letture ma alle volte sono un pò necessarie per rendersi conto che l'uomo alla volte non è nenche paragonabile agli animali.......

    ha scritto il