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L'eleganza del riccio

Di

Editore: Mondolibri

3.9
(24253)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 321 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Catalano , Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Portoghese , Svedese , Galego , Slovacco , Russo , Olandese , Finlandese

Isbn-10: A000120467 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Cinzia Poli , Emanuelle Caillat

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , CD audio , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.
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  • 4

    老實說,閱讀此書時,進度一直中斷,直到某天耐著性子翻閱下去,突然有欲罷不能之感!為此還跑去看了電影版。兩者雖有差異,但各有千秋。書中許多佳句,書末也相當發人深省。

    ha scritto il 

  • 5

    Tremendamente e meravigliosamente poetico. Il mondo parigino di un tranquillo palazzo di Rue de Grenelli viene descritto da due diversissimi eppure terribilmente compatibili punti di vista: da una ...continua

    Tremendamente e meravigliosamente poetico. Il mondo parigino di un tranquillo palazzo di Rue de Grenelli viene descritto da due diversissimi eppure terribilmente compatibili punti di vista: da una parte c'è Renée, portinaia 54enne coltissima e raffinata che vive in incognito la sua eccezionale intelligenza e cultura, dall'altra Paloma, dodicenne altrettanto colta e sveglia - residente nel palazzo e figlia di genitori abbienti ma "ciechi" - stanca della sua vita e della sua condizione, tanto da aver fissato la data del suo imminente suicidio. Entrambi i punti di vista sono credibili (letteralmente si vede il mondo con i loro occhi) e gli argomenti di riflessione delle due protagoniste spaziano dalla filosofia più aulica all'osservazione della perfezione del mondo nella sua semplicità. La vita di entrambe cambierà radicalmente e sarà scossa sin nel profondo dall'arrivo di un nuovo inquilino nel palazzo, il Sig. Kakuro. Finale amaro che un po' rende tristi.. un libro DA LEGGERE. L'ho amato.

    ha scritto il 

  • 2

    Cavolo, sono un'eroina solo per aver trovato la volontà di finirlo. Il libro coi personaggi più odiosi che abbia mai incontrato . Partendo dalla protagonista che si lamenta tanto del fatto che la ...continua

    Cavolo, sono un'eroina solo per aver trovato la volontà di finirlo. Il libro coi personaggi più odiosi che abbia mai incontrato . Partendo dalla protagonista che si lamenta tanto del fatto che la gente intorno a lei sia mediocre perchè non acculturata,ed è allo stesso tempo la prima a rendersi antipatica mettendo in risalto quanto sia sapiente e considerando gli altri come tanti poveri deficienti.E tutto questo da fastidio perchè, a parer mio, la gente che sfoggia ostinatamente la sua intelligenza e cultura,cercando di metterla in risalto a tutti i costi, risulta più prepotente e fastidiosa di chi, invece , di questa cultura non è poi così dotato. Per non parlare della bambina dodicenne che si mette a fare i discorsi filosofici sulla vita e,nello stesso tempo, progetta addirittura il suo suicidio. Andiamo con l'inverosimile . Tranne qualche riflessione profonda, quale parte si salva?

    ha scritto il 

  • 0

    A me sto libro sta sul cazzo. Non ce la faccio a leggere 'sti scrittori francesi che vogliono farti vedere e godere la loro francesitudine. Non ce la posso fa'.

    ha scritto il 

  • 2

    La mia diffidenza verso i bestseller

    me li fa sempre leggere a debita distanza dall'acme del successo, e questo libro, terminato ieri, non fa eccezione. Gli ho trovato alcuni esecrabili difetti: su tutti, oltre a un prevedibile ...continua

    me li fa sempre leggere a debita distanza dall'acme del successo, e questo libro, terminato ieri, non fa eccezione. Gli ho trovato alcuni esecrabili difetti: su tutti, oltre a un prevedibile snobismo di fondo, che rende la supremazia culturale della cenerentola Renée antipatica tanto quanto l'egemonia sociale dei suoi condomini altoborghesi, la perniciosa indistinguibilità delle due voci narranti, con la stridente assenza di contrasto anagrafico fra una tredicenne e una cinquantaquattrenne. Paloma risulta assai meno plausibile, per età dichiarata, della portinaia che legge Tolstoj e apprezza Mozart. L'Oscar della improbabilità va però alla rivisitazione giapponese del Principe Azzurro, un uomo che appare ancor meno realistico di Richard Gere in Pretty Woman. Il libro si salva in extremis solo perché solletica l'ardore da setta iniziatica che alberga in ogni lettore che si rispetti, e perché scansa accuratamente la pedanteria grazie a un furbesco tono ironico e scanzonato.

    ha scritto il 

  • 4

    Originale

    Credo che questo libro meriti attenzione per l'originalità delle due prospettive delle due protagoniste. Inizialmente può apparire strano leggere di una portiera di uno stabile sola, brutta e tozza ...continua

    Credo che questo libro meriti attenzione per l'originalità delle due prospettive delle due protagoniste. Inizialmente può apparire strano leggere di una portiera di uno stabile sola, brutta e tozza e di un'adolescente con manie di suicidio e potenzialmente piromane ma in realtà pian piano diventa tutto più interessante. Ti lascia dentro delle sensazioni contrastanti sulla società di oggi, sui molti personaggi snob e fumosi e sulla semplicità delle piccole cose che poi possono renderti davvero felice. Lo consiglio a chi vuole una lettura "diversa"

    ha scritto il 

  • 5

    Sublime

    Sublime.

    Non si può che iniziare così la recensione di un libro di questo calibro. Una parola che già di per sé basterebbe per inquadrare in modo conciso la spettacolarità delle sue pagine. ...continua

    Sublime.

    Non si può che iniziare così la recensione di un libro di questo calibro. Una parola che già di per sé basterebbe per inquadrare in modo conciso la spettacolarità delle sue pagine. Insomma chapeau. Queste sono le letture che si infiltrano nell'anima, la avvolgono pian piano, cautamente, senza poi lasciarla più. Una di quelle letture che una volta concluse ti lasciano un vuoto allo stomaco, non ti lasciano indifferente, o meglio, non puoi rimanere indifferente! Non ti resta che sobbalzare sulla sedia e dirti "Cavolo, sta parlando con me. Mi ha tirato dentro." Si amici lettori, L'eleganza del riccio cattura il lettore, lo prende per il colletto ed esclama "Devi pensare anche tu, devi ragionare con me. Non puoi assorbirmi passivamente. Non ce la farai." E così matita alla mano, non si può che passare il tempo a sottolineare le rivelazioni sulla vita moderna ad ogni pagina, (Il mio volume è pieno di sottolineature, ve lo assicuro.), e soffermarsi sulle parole a riflettere.

    Muriel Barbery, tramite due grandiose protagoniste, mette a nudo aspetti spesso scomodi della nostra esistenza, questioni che tendiamo ad allontanare dalla nostra mente ogni volta che cercano di affiorare. La narrazione non è altro che un filosofeggiare della forma mentis delle protagoniste, parlo però di un meraviglioso filosofeggiare, che si posa sul lettore a volte con dolcezza, altre con irruenza.

    Renée e Paloma mi hanno dato paradossalmente conforto, nonostante mettano in mostra l'ipocrisia della società moderna, il suo comportamento stereotipante e soprattutto la sua superficiale attenzione verso il mondo che la circonda. per continuare a leggere: http://lagiovanelibraia.blogspot.it/2014/11/bookreview-recensione-leleganza-del.html#more

    ha scritto il 

  • 5

    tanti pensieri buttati giù con un lessico straordinario

    Se cercate un romanzo con una trama avvincente piena di suspance e colpi di scena, non scegliete questo libro. Questo è un libro che vi entra dentro piano piano, si insinua lentamente nel vostro ...continua

    Se cercate un romanzo con una trama avvincente piena di suspance e colpi di scena, non scegliete questo libro. Questo è un libro che vi entra dentro piano piano, si insinua lentamente nel vostro modo di pensare, vi condiziona nel vostro modo di parlare quotidiano. Sicuramente c'è da fare i complimenti al traduttore, che è riuscito a trovare la giusta traduzione letterale ad ogni minima parola utilizzata dalla Barbery, perchè uno stile di scrittura così ricercato ci va un attimo a rovinarlo con una traduzione dozzinale e sempliciotta. Buonissima anche la capacità della Barbery di distinguere bene lo stile di pensiero e di esposizione dei due personaggi, che scrivono in prima persona e hanno età e background completamente diversi e quindi non potevano ovviamente avere la stessa mano nella scrittura. Uno dei pochi libri che mi hanno fatto piangere coi singhiozzi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ho iniziato "L'eleganza del riccio" alcune settimane fa. La lettura scorreva abbastanza velocemente finché un giorno non mi è stato prestato "L'alchimista" di Paulo Cohelo. Così ho lasciato da ...continua

    Ho iniziato "L'eleganza del riccio" alcune settimane fa. La lettura scorreva abbastanza velocemente finché un giorno non mi è stato prestato "L'alchimista" di Paulo Cohelo. Così ho lasciato da parte Reneè e Paloma a due capitoli dalla fine per fare amicizia con Santiago il pastorello. Ieri, un appuntamento al ristorante giapponese mi ha riportato alla mente il dubbio che da circa metà libro tormenta tutti i lettori de "L'eleganza del riccio" ovvero: Reneè riuscirà a riscattare la sue esistenza e abbandonare la vita in clandestinità, stringendo una relazione con il Signor Kakuro? Perchè che Paloma non si sarebbe suicidata si capiva già dall'inizio! Quindi, riprendo in mano il libro decisa ad affrontare i due fatidici capitoli e pronta a ricevere la più lieta delle notizie. E invece? Reneè muore!

    E ovviamente gli uramaki mi sono andati di traverso!

    ha scritto il 

  • 1

    in una parola... terrificante

    non mi è chiaro x quale motivo sia considerato un libro così bello. l'ho iniziato anni fa e ho provato a più riprese a portarlo avanti, ma non c'è verso, i personaggi sono insopportabili e la ...continua

    non mi è chiaro x quale motivo sia considerato un libro così bello. l'ho iniziato anni fa e ho provato a più riprese a portarlo avanti, ma non c'è verso, i personaggi sono insopportabili e la storia non mi ha detto nulla! abbandonato per sopraggiunta troppa noia

    ha scritto il 

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