L'elenco telefonico di Atlantide

Di

Editore: Einaudi (ET ; 1172)

3.6
(1537)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 500 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806173391 | Isbn-13: 9788806173395 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Tutto ha inizio in uno spettrale e labirintico condominio di una cittadina di provincia, dove vive Giulio Rovedo, responsabile dell'ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un importante colosso finanziario. Dietro la fusione però non ci sono gli interessi di una qualsiasi multinazionale, bensì un gruppo di esoteristi rabbiosi a caccia dell'Arca perduta, con lo scopo di far tornare al potere gli dèi dell'antico Egitto. E così che da un quieto lavoro impiegatizio il protagonista si trova catapultato in un'avventura planetaria, fra matematica, cabalistica, fonti miracolose, universi paralleli, demoni egizi e divinità malefiche, in un thriller ironico e tra fantascienza, fantasy e horror.
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  • 3

    Autore: italiano. (1957). Romanzo.

    Daniele ha letto l’ultimo di Avoledo e io ho ricordato di non aver letto il primo (il solo che ho).
    E da gatta curiosa (ormai non c’è più il rischio di perdere zampi ...continua

    Autore: italiano. (1957). Romanzo.

    Daniele ha letto l’ultimo di Avoledo e io ho ricordato di non aver letto il primo (il solo che ho).
    E da gatta curiosa (ormai non c’è più il rischio di perdere zampini) ……..

    All’inizio viviamo i disagi e la rabbia di Giulio in un’azienda (in questo caso una banca) che è stata assorbita da un’azienda più grande. Spostamenti, riduzione del personale, rivisitazione dei ruoli e tutte quelle belle cose che accadono in tali casi.

    Un poco alla volta si creano collegamenti, indizi, trame e sottotrame.
    Gli archetipi della fantasia magica, esoterica, complottistica, ci sono quasi tutti.
    Gli dei egizi (ever green), i nazisti (ever green pure loro), l’Arca e forse pure il Graal, gli Arconti, la fonte miracolosa, l’architettura esoterica, condomini dove nessuno muore, mondi paralleli. Venezia e soprattutto Torino con la sua fama magica.

    Qualcuno vi ha cercato una logica che faccia tornare tutto come un sudoku..
    Ma non può esistere: il bello di tali storie è la non veridicità.
    Storie verosimili, ma non vere.
    Ed è giusto così: siamo così tonti che qualcuno ha finito per credere alla storia della Maddalena e del codice da Vinci.

    In fondo ce lo dice lui che cos’è questo romanzo (con un pizzico di ironico spavento). Un Urania di 500 pagine.

    C’è pure una coda che potrebbe spiegare un po’ l’ambaradam, ma fortunatamente è fantascientifica e quindi si resta fermi alla casella di partenza.
    Un passatempo divertente.
    Come disse Billy Wilder “se uno vuol inviare un messaggio, usi un telegramma” (in risposta alla domanda di un giornalista su, credo, A qualcuno piace caldo).
    Quale testimonianza di complotti, non cercate la frase sul web: escono solo informazioni postali.

    21.09.2016

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere fino all'ultima pagina!

    Non conoscevo questo autore e mi sono avvicinato grazie a una strana recensione su Wired che elencava alcuni autori di fantascienza italiani (e al di fuori dei circuiti tradizionali).
    Devo ammettere c ...continua

    Non conoscevo questo autore e mi sono avvicinato grazie a una strana recensione su Wired che elencava alcuni autori di fantascienza italiani (e al di fuori dei circuiti tradizionali).
    Devo ammettere che è stata una graditissima sorpresa.

    Si presenta come un libro di fanta-storia ma ben presto prende la piega di un mistero archeologico più che di storia. Forse fatica un po' a partire ma le prime 100 pagine hanno lo scopo di spiegare la psicologia del protagonista e permettergli di mettersi nei guai.
    Poi da qui comincerà una lenta salita che si svolge parallela alla trama della storia; in effetti la storia è proprio questo riscatto solo che avviene in circostanze un po' particolari.

    Lo stile narrativo è un po' grezzo e spesso ho trovato errori e contraddizioni (una secondo me clamorosa con un errore un po' grossolano in un riferimento a Guerre Stellari.
    Proprio questo aspetto è uno di quelli che mi è piaciuto: la storia è ambientata alla fine del 20o secolo ed è densa di riferimenti culturali del periodo, tra libri e film; questo mi ha permesso di partecipare molto alla storia.
    Anche i riferimenti geografici li ho trovati familiari (anche se in un modo particolare e personale)

    Lettura assolutamente consigliata se non altro per conoscere un autore decisamente particolare.

    ha scritto il 

  • 3

    Surreale

    Un mix di esoterismo, mistica nazista, egittologia, fantascienza, complottismo e regolamenti condominiali, il tutto condito col tocco ironico e faceto del protagonista. Perde mordente ed efficacia nel ...continua

    Un mix di esoterismo, mistica nazista, egittologia, fantascienza, complottismo e regolamenti condominiali, il tutto condito col tocco ironico e faceto del protagonista. Perde mordente ed efficacia nel finale, risultando inutilmente lungo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo inizialmente propone storie sparse, che fanno sentire il lettore, più che un "viaggiatore" tra le pagine della "Stella del mare", un naufrago in cerca di un approdo logico, ma storie ed esi ...continua

    Il romanzo inizialmente propone storie sparse, che fanno sentire il lettore, più che un "viaggiatore" tra le pagine della "Stella del mare", un naufrago in cerca di un approdo logico, ma storie ed esistenze via via si coagulano in significativi nodi e, sorprendentemente, si chiarificano.
    Così la varia umanità viaggiante
    - fatta di nobili decaduti, di finti potenti e, soprattutto, di umili abbrutiti dalla fame e dal bisogno, all'apparenza disaggregati tra loro ed invece legati da sotterranei vincoli - è colta sia nel suo indistinto brulicare sia nelle sue vicissitudini individuali, nei suoi drammi economici, nei suoi odi ed amori che covano nel chiuso, nei suoi segreti dolorosi e violenti, che - sapientemente maneggiati dall'autore con una giusta dose di suspense - si risolvono in genere diversamente da come ci saremmo aspettati.
    La Stella del mare nella sua condizione di sospensione tra vecchio e nuovo continente è metafora della drammatica incertezza esistenziale di una umanità sofferente e dal molto incerto futuro, costretta a lasciare l'Irlanda divorata dalla terribile carestia del 1847. Ed il tema dell'emigrazione , tratteggiata nella sua realistica tragicità, ci spinge a guardarci attorno e a capire meglio l'oggi.
    La molteplice materia è sapientemente tenuta insieme mediante il "diario di bordo" del capitano della nave, vera "cornice" unificante, dal sapore un po' classico.
    18 novembre 2008

    ha scritto il 

  • 3

    Davvero troppi abbonati in questo elenco telefonico! Per tutto il romanzo si ha la spiacevole sensazione che nemmeno l'autore sappia dove si andra' a parare. C'e' dentro di tutto; troppo. Troppe possi ...continua

    Davvero troppi abbonati in questo elenco telefonico! Per tutto il romanzo si ha la spiacevole sensazione che nemmeno l'autore sappia dove si andra' a parare. C'e' dentro di tutto; troppo. Troppe possibile trame, troppi fili falsamente intricati che sono solo percorsi confusionari. Eppure qualche bella pagina c'e': l'interessante descrizione della vita di provincia, le trame complottiste giustamente calibrate tra il serio e il faceto, l'idea del mistero esotico che si cela dietro l'angolo. A mio modesto parere, una onesta ripulitura finale avrebbe prodotto una trama molto piu' stringente e un libro piu' riuscito.

    ha scritto il 

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