L'elenco telefonico di Atlantide

Di

Editore: Einaudi (ET ; 1172)

3.5
(1532)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 500 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806173391 | Isbn-13: 9788806173395 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Tutto ha inizio in uno spettrale e labirintico condominio di una cittadina di provincia, dove vive Giulio Rovedo, responsabile dell'ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un importante colosso finanziario. Dietro la fusione però non ci sono gli interessi di una qualsiasi multinazionale, bensì un gruppo di esoteristi rabbiosi a caccia dell'Arca perduta, con lo scopo di far tornare al potere gli dèi dell'antico Egitto. E così che da un quieto lavoro impiegatizio il protagonista si trova catapultato in un'avventura planetaria, fra matematica, cabalistica, fonti miracolose, universi paralleli, demoni egizi e divinità malefiche, in un thriller ironico e tra fantascienza, fantasy e horror.
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  • 3

    Il romanzo inizialmente propone storie sparse, che fanno sentire il lettore, più che un "viaggiatore" tra le pagine della "Stella del mare", un naufrago in cerca di un approdo logico, ma storie ed esi ...continua

    Il romanzo inizialmente propone storie sparse, che fanno sentire il lettore, più che un "viaggiatore" tra le pagine della "Stella del mare", un naufrago in cerca di un approdo logico, ma storie ed esistenze via via si coagulano in significativi nodi e, sorprendentemente, si chiarificano.
    Così la varia umanità viaggiante
    - fatta di nobili decaduti, di finti potenti e, soprattutto, di umili abbrutiti dalla fame e dal bisogno, all'apparenza disaggregati tra loro ed invece legati da sotterranei vincoli - è colta sia nel suo indistinto brulicare sia nelle sue vicissitudini individuali, nei suoi drammi economici, nei suoi odi ed amori che covano nel chiuso, nei suoi segreti dolorosi e violenti, che - sapientemente maneggiati dall'autore con una giusta dose di suspense - si risolvono in genere diversamente da come ci saremmo aspettati.
    La Stella del mare nella sua condizione di sospensione tra vecchio e nuovo continente è metafora della drammatica incertezza esistenziale di una umanità sofferente e dal molto incerto futuro, costretta a lasciare l'Irlanda divorata dalla terribile carestia del 1847. Ed il tema dell'emigrazione , tratteggiata nella sua realistica tragicità, ci spinge a guardarci attorno e a capire meglio l'oggi.
    La molteplice materia è sapientemente tenuta insieme mediante il "diario di bordo" del capitano della nave, vera "cornice" unificante, dal sapore un po' classico.
    18 novembre 2008

    ha scritto il 

  • 3

    Davvero troppi abbonati in questo elenco telefonico! Per tutto il romanzo si ha la spiacevole sensazione che nemmeno l'autore sappia dove si andra' a parare. C'e' dentro di tutto; troppo. Troppe possi ...continua

    Davvero troppi abbonati in questo elenco telefonico! Per tutto il romanzo si ha la spiacevole sensazione che nemmeno l'autore sappia dove si andra' a parare. C'e' dentro di tutto; troppo. Troppe possibile trame, troppi fili falsamente intricati che sono solo percorsi confusionari. Eppure qualche bella pagina c'e': l'interessante descrizione della vita di provincia, le trame complottiste giustamente calibrate tra il serio e il faceto, l'idea del mistero esotico che si cela dietro l'angolo. A mio modesto parere, una onesta ripulitura finale avrebbe prodotto una trama molto piu' stringente e un libro piu' riuscito.

    ha scritto il 

  • 3

    Il titolo è accattivante, lo stile è graffiante ed ironico, la trama è ben congegnata e compatta seppur con qualche eccessiva divagazione non funzionale. Quindi lo leggi in fretta, arrivi in fretta al ...continua

    Il titolo è accattivante, lo stile è graffiante ed ironico, la trama è ben congegnata e compatta seppur con qualche eccessiva divagazione non funzionale. Quindi lo leggi in fretta, arrivi in fretta al finale, sorridi, ti meravigli, impari cose nuove.
    Eppure non mi ha convinto al 100% credo per la superficialità con cui ha tratteggiato il protagonista nel finale (rispetto alla quantità di pagine utilizzate per farlo nella parte iniziale) e soprattutto perché quando si ha a che fare con tematiche di questo tipo (esoteriche) le cui radici affondano un po' nella notte nei tempi e un po' nell'immaginario onirico di non si sa bene chi, è e resta difficile offrire soluzioni ben inquadrabili.
    La non inquadrabilità di fenomeni come l'Arca dell'Alleanza, il magismo hitleriano, il Grande Ordine Egizio, l'Acqua di vita eterna, ma anche alcuni meccanismi condominiali che molti di noi conoscono bene, ha contribuito alla fortuna degli stessi ed ogni tentativo di chiarimento ha prestato il fianco a banalità ed insignificanti svelamenti.

    ha scritto il 

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