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L'elenco telefonico di Atlantide

Di

Editore: Einaudi (ET ; 1172)

3.6
(1491)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 500 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806173391 | Isbn-13: 9788806173395 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Tutto ha inizio in uno spettrale e labirintico condominio di una cittadina di provincia, dove vive Giulio Rovedo, responsabile dell'ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un importante colosso finanziario. Dietro la fusione però non ci sono gli interessi di una qualsiasi multinazionale, bensì un gruppo di esoteristi rabbiosi a caccia dell'Arca perduta, con lo scopo di far tornare al potere gli dèi dell'antico Egitto. E così che da un quieto lavoro impiegatizio il protagonista si trova catapultato in un'avventura planetaria, fra matematica, cabalistica, fonti miracolose, universi paralleli, demoni egizi e divinità malefiche, in un thriller ironico e tra fantascienza, fantasy e horror.
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  • 3

    Il titolo è accattivante, lo stile è graffiante ed ironico, la trama è ben congegnata e compatta seppur con qualche eccessiva divagazione non funzionale. Quindi lo leggi in fretta, arrivi in ...continua

    Il titolo è accattivante, lo stile è graffiante ed ironico, la trama è ben congegnata e compatta seppur con qualche eccessiva divagazione non funzionale. Quindi lo leggi in fretta, arrivi in fretta al finale, sorridi, ti meravigli, impari cose nuove. Eppure non mi ha convinto al 100% credo per la superficialità con cui ha tratteggiato il protagonista nel finale (rispetto alla quantità di pagine utilizzate per farlo nella parte iniziale) e soprattutto perché quando si ha a che fare con tematiche di questo tipo (esoteriche) le cui radici affondano un po' nella notte nei tempi e un po' nell'immaginario onirico di non si sa bene chi, è e resta difficile offrire soluzioni ben inquadrabili. La non inquadrabilità di fenomeni come l'Arca dell'Alleanza, il magismo hitleriano, il Grande Ordine Egizio, l'Acqua di vita eterna, ma anche alcuni meccanismi condominiali che molti di noi conoscono bene, ha contribuito alla fortuna degli stessi ed ogni tentativo di chiarimento ha prestato il fianco a banalità ed insignificanti svelamenti.

    ha scritto il 

  • 3

    ... da impiegato ad avventuriero, ci vuole un attimo proprio...

    Tullio Avoledo mi aveva sempre affascinata. Quando mi sono imbattuta nei suoi libri durante le mie infinite ore di ricerche bibliografiche, mi aveva sempre profondamente incuriosita. Per questo, ...continua

    Tullio Avoledo mi aveva sempre affascinata. Quando mi sono imbattuta nei suoi libri durante le mie infinite ore di ricerche bibliografiche, mi aveva sempre profondamente incuriosita. Per questo, qualche tempo fa ho comprato questo libro, il suo primo romanzo. Ma mai me lo sarei aspettato così. Ho iniziato a leggerlo il primo aprile, e forse me la sono voluta, perché sembra un grande scherzo. Il protagonista è un uomo abbastanza comune, che di particolare e invidiabile ha solo il senso dell'umorismo, impiegato nell'ufficio legale di una banca, che si ritrova coinvolto in un... come chiamarlo?... caso quantomai bizzarro che arriva a coinvolgere dei egizi, vecchi misteri irrisolti e miracoli. Devo dirlo subito, un po' troppo per i miei gusti ordinari. Per quanto, devo ammetterlo, non mi è mai passato per la testa di abbandonare la lettura, per sapere dove si andava a a parare. Ma poi il finale mi ha soddisfatto, o per lo meno, l'ho capito? Domande che rimarranno irrisolte. Comunque ci sono un paio di cose che non posso proprio perdonare al nostro Tullio Avoledo: prima di tutto, come al solito, ci risiamo, un altro libro scritto da un uomo in cui le donne o sono mogli rompiscatole, infelici e che non hanno nulla di meglio da fare che perseguitare i propri mariti per telefono, oppure sono donne fatali che non aspettano altro che approfittarsi di un uomo per il loro appagamento sessuale.... avoledo: non ti sembra di essere un po' limitato? Cresciamo, signori miei.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'elenco telefonico di Atlantide

    Era da parecchi giorni che lo avevo ritirato dalla Biblioteca ma per la sua voluminosità non lo iniziavo a leggere. Ieri finalmente ho preso in mano il libro e dopo il terzo capitolo non riuscivo a ...continua

    Era da parecchi giorni che lo avevo ritirato dalla Biblioteca ma per la sua voluminosità non lo iniziavo a leggere. Ieri finalmente ho preso in mano il libro e dopo il terzo capitolo non riuscivo a smettere. Mi piace, Tullio Avoledo ha uno stile graffiante e ironico non ho ancora collegato il titolo con la trama magari lo troverò più avanti leggendolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un B-movie. Uno di quei film che con lo spirito giusto risulta maledettamente divertente. Siamo nel profondo nord est italiano, laddove imperversano i moderni eredi degli antichi celti di verde ...continua

    Un B-movie. Uno di quei film che con lo spirito giusto risulta maledettamente divertente. Siamo nel profondo nord est italiano, laddove imperversano i moderni eredi degli antichi celti di verde vestiti. Il nostro eroe è Giulio Rovedo, pigro legale di una piccola banca, una di quelle radicate sul territorio, almeno finché viene rilevata da un colosso finanziario. Il nostro Giulio si troverà di fronte al classico bivio: trasferirsi a Milano o cercarsi un nuovo lavoro. Ma le prospettive cambiano, e la grande Banca in realtà è la copertura di una società segreta internazionale alla ricerca di un antico mistero. Ci sono di mezzo gli antichi egizi, i nazisti e chi più ne ha più ne metta, e Giulio si troverà suo malgrado a fare l'eroe. Un eroe un po' sui generis, anche perché Giulio è maleducato, egoista, tendente all'alcolismo e, per dirla tutta, è un vero stronzo. Il tutto è assolutamente ridicolo, la versione padana di un colossal americano, e ovviamente il risultato è irresistibile.

    ha scritto il 

  • 3

    A dire la verità non sapevo bene cosa aspettarmi. Il titolo è risultato da subito invitante ma non è certo indice di chiarezza. Cominci a leggere il romanzo e ti fai delle idee, ti fai prendere ...continua

    A dire la verità non sapevo bene cosa aspettarmi. Il titolo è risultato da subito invitante ma non è certo indice di chiarezza. Cominci a leggere il romanzo e ti fai delle idee, ti fai prendere all'amo da mille interrogativi e poi, ad un certo punto, scopri che la storia porta a tutt'altro. Si chiama effetto sorpresa? Non so, probabilmente sì, fatto sta che il romanzo ha preso una strada diversa da quella che m'ero tracciato io e ad un certo punto, pur risultando sempre un testo divertente e scorrevole, il mio piacere di lettura è scemato. Ottimo comunque il salvataggio in extremis all'ultimo capitolo (non vi svelo nulla tranquilli) che ridà alla storia una credibilità persa per strada già da parecchie pagine.

    http://ilpescastorie.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo affascinante, che parte lento (e all'inizio sembra un mainstream alla Carofiglio), accelera a metà, per diventare una specie di Martine Myster, e finisce in maniera Dickiana, il tutto sempre ...continua

    Romanzo affascinante, che parte lento (e all'inizio sembra un mainstream alla Carofiglio), accelera a metà, per diventare una specie di Martine Myster, e finisce in maniera Dickiana, il tutto sempre con toni da commedia. Qualcuno lamenta l'epilogo che, invece, dà un senso a tutto il romanzo. Tra l'altro ho appena scoperto che c'è un altro romanzo di Avoledo che parte dallo stesso protagonista nella stessa situazione che si svolge in maniera diversa. Non l'ho ancora letto ma la sola idee, unita all'epilogo dell'Elenco Telefonico, mi provoca un lieve brivido di piacere e aumenta la stima per uno scrittore che ho appena scoperto e che riesce a vendere libri in Italia anche se scrive fantascienza.

    ha scritto il 

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