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L'energia del vuoto

Di

Editore: Guanda

3.0
(314)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: eBook

Isbn-10: 8860884934 | Isbn-13: 9788860884930 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science & Nature

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Descrizione del libro
È notte, su un'autostrada svizzera. Una macchina procede a velocità sostenuta, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell'Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Pietro, una console stretta tra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, da non si sa bene cosa. La sola cosa che Pietro sa è che da giorni qualcuno sta tenendo sotto controllo i movimenti suoi e della sua famiglia e che la moglie Emilia, ricercatore al Cern, è scomparsa da casa da qualche giorno. La donna stava lavorando, con un gruppo di fisici spagnoli, a un rivoluzionario calorimetro per decifrare le energie di fotoni ed elettroni...
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  • 2

    come diceva eraclito, alla natura piace moltissimo nascondersi ( p.25 )
    annuì, rivolto più che altro all'attaccatura dei suoi seni che si affacciava dalla camicetta ( p.32 )
    all'improvviso le era stato chiaro che per vedere non basta avere gli occhi: si vede solo quello che si sa già ...continua

    come diceva eraclito, alla natura piace moltissimo nascondersi ( p.25 )
    annuì, rivolto più che altro all'attaccatura dei suoi seni che si affacciava dalla camicetta ( p.32 )
    all'improvviso le era stato chiaro che per vedere non basta avere gli occhi: si vede solo quello che si sa già di vedere ( p.37 )
    il suo sorriso lento e compiaciuto rimase nella stanza ancora a lungo, come se fosse l'eco di uno sparo, della remota esplosione di una stella ( p.40 )
    tenendosi sul bordo dell'intimità senza toccarla, sondandola a tentoni ( p.73 )
    meglio impegnarsi a ricacciare indietro la malinconia che l'invadeva come una malerba, ad ammansire la fitta dolorosa che trafigge chi ha desideri molto più giovani della propria età ( p.127 )
    avrebbe potuto perfino essere carina, però sembrava così timida da fermarsi ai bordi della bellezza come ai bordi della vita ( p.145 )
    i seni, intanto, stretti nella camicetta, si erano messi a chiacchierare con il professore indipendentemente dalla proprietaria ( p. 187 )
    quello che vediamo adesso, a parte i tempi di elaborazione del cervello, in realtà è gia accaduto, perché la luce ci mette un certo tempo per arrivare ai nostri occhi. io vedo te com'eri cinque o sei miliardesimi di secondo fa, se guardo l'orizzonte vedo quello di un decimillesimo di secondo fa, il sole è vecchio di circa otto minuti, la stella più vicina la vedo così com'era circa quattro anni fa ( p.188 )
    einstein dimostra che gli orologi di due persone in moto relativo, cioé che si muovono l'una rispetto all'altra, non segnano più lo stesso tempo. più vai veloce e più la sincronia si perde. alle velocità ordinarie, quelle di tutti i giorni, è poca cosa, scarti talmente minimi che non ce ne accorgiamo, ma più si va vicini a quella della luce, più questa differenza è rilevante, più il tuo tempo e il mio sono diversi, più non concorderemo su ciò che sta avvenendo adesso. quello che per me accade prima, per te può avvenire dopo ( p.189 )
    newton aveva scritto che l'esistenza del tempo è solo un'utilissima ipotesi per mettere ordine nella complessità del reale ( p.198 )

    ha scritto il 

  • 2

    Di Arpaia mi era piaciuto l'Angelo della Storia, ma lì c'era una cornice storica così robusta che l'autore aveva dovuto inventarsi ben poco.
    Il problema dell'Energia del Vuoto è invece che attorno alle parti divulgative sulla fisica, piuttosto ben fatte a mio avviso, almeno per una capra co ...continua

    Di Arpaia mi era piaciuto l'Angelo della Storia, ma lì c'era una cornice storica così robusta che l'autore aveva dovuto inventarsi ben poco.
    Il problema dell'Energia del Vuoto è invece che attorno alle parti divulgative sulla fisica, piuttosto ben fatte a mio avviso, almeno per una capra come me, la storia è quasi inesistente.
    Il finale, come vedo pensano un po' tutti, è davvero moscio.

    ha scritto il 

  • 2

    Personalmente i romanzi trhiller non sono il mio genere, ma lo stesso mi sono decisa a leggere questo libro. Deludente, del tutto. Carina l'idea di come è stata impostata la narrazione, niente da dire, ma alla fine questo libro non mi ha lasciato molto a parte qualche teoria di fisica mal spiegat ...continua

    Personalmente i romanzi trhiller non sono il mio genere, ma lo stesso mi sono decisa a leggere questo libro. Deludente, del tutto. Carina l'idea di come è stata impostata la narrazione, niente da dire, ma alla fine questo libro non mi ha lasciato molto a parte qualche teoria di fisica mal spiegata, nonostante l'impegno dell'autore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Contrariamente a molte recensioni, ciò che ho trovato più piacevole di questo libro sono state le spiegazioni scientifiche.
    La trama sembra inconsistente e la temporalità dell'azione procede a balzi, tant'è che all'inizio non riuscivo ad orientarmi; il finale non esiste.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro inizia con una coppia padre e figlio in fuga, non si sa bene da cosa.
    Il problema è che neanche l'autore sembra saperlo.
    Ogni tanto, mentre fa divulgazione scientifica dozzinale (andate alle fonti che cita nei ringraziamenti, son meglio) si ricorda di dover dare n ruolo a ...continua

    Questo libro inizia con una coppia padre e figlio in fuga, non si sa bene da cosa.
    Il problema è che neanche l'autore sembra saperlo.
    Ogni tanto, mentre fa divulgazione scientifica dozzinale (andate alle fonti che cita nei ringraziamenti, son meglio) si ricorda di dover dare n ruolo a questi due. Costruisce, allora, a sprazzi un intrigo di spie internazionali degno di Topolino (anche l'unico incidente si risolve con un ragazzo ingessato a letto). Il finale, poi, è uno spettacolare esempio di soufflé ammosciato,

    Salvo le intenzioni, ma solo perché ho letto in giro che non si fa il processo alle intenzioni (e poi perché prendere un fisico reale come Veneziani e nel libro chiamarlo Milanesi? ).

    ha scritto il 

  • 5

    Mix prefetto narrazione-scienza

    Uno dei migliori libri che abbia mai letto: l'autore riesce a mescolare magnificamente la narrazione con la divulgazione scientifica e le nozioni introdotte diventano parte integrante della narrazione stessa.

    ha scritto il 

  • 1

    Deludente

    Ammetto che non capisco 'na benemerita mazza della fisica, della fisica moderna, perciò è ancora più aggravante per il giudizio. Mi domando e dico come si fà a definirlo per prima cosa thriller e per seconda thriller politico!!! Ma nn c'è nemmeno l'ombra di tutto questo..il libro è solo ed esclus ...continua

    Ammetto che non capisco 'na benemerita mazza della fisica, della fisica moderna, perciò è ancora più aggravante per il giudizio. Mi domando e dico come si fà a definirlo per prima cosa thriller e per seconda thriller politico!!! Ma nn c'è nemmeno l'ombra di tutto questo..il libro è solo ed esclusivamente incentrato sula spiegazione della fisica, il resto è un contorno molto scialbo.Niente personaggi, niente finale...niente di niente.
    Da nn leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Raccontare la fisica

    Un bel modo di spiegare la fisica a chi non ne sa nulla (consigliato se volete avere un'idea di cosa studiano al Cern). Al di là della qualità del giallo, ha centrato in pieno l'obbiettivo di rendere piacevole un argomento altrimenti ostico. Viene voglia di approfondire.

    ha scritto il