L'energia del vuoto

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.0
(333)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860885388 | Isbn-13: 9788860885388 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
È notte, su una stradina di montagna in Svizzera. Un’auto procede veloce, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell’Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Nico, una console stretta fra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, anche se nemmeno Pietro sa da cosa sta fuggendo. La sola certezza è che da giorni qualcuno tiene sotto controllo i suoi movimenti e che la moglie Emilia Viñas, spagnola, ricercatrice al Cern, la sera precedente non è tornata a casa. La donna è la responsabile di uno degli esperimenti con il Large Hadron Collider, l’Lhc, il più potente acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Emilia ama il suo lavoro, al quale spesso, necessariamente, sacrifica la famiglia e soprattutto il rapporto con Pietro, che sembra giunto a un punto morto. Del resto, quella della fisica, da Einstein alla teoria delle stringhe, è un’avventura troppo affascinante.Lo scopre anche Nuria Moreno, giornalista di Madrid giunta al Cern per realizzare un servizio per il suo giornale e conquistata da quel mondo all’inizio tanto lontano da lei. E proprio grazie alle sue domande, che si fanno via via più puntuali, veniamo coinvolti in un universo che a molti appare misterioso e incomprensibile, ma che in queste pagine si racconta e si manifesta con l’immaginazione e la passione che lo animano, rivelandosi intessuto della stessa sostanza, dello stesso desiderio di conoscenza, degli interrogativi sul futuro e sulla vita che agitano tutti noi... Da chi stanno scappando Pietro e Nico? Dov’è finita Emilia?
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  • 1

    Un complotto che non si capisce. Tanta fisica, troppa fisica. Forse la quantità di spiegazioni teoriche aveva l’intenzione di dare una credibilità alla narrazione, secondo me invece la fagocita uccide ...continua

    Un complotto che non si capisce. Tanta fisica, troppa fisica. Forse la quantità di spiegazioni teoriche aveva l’intenzione di dare una credibilità alla narrazione, secondo me invece la fagocita uccidendola. Infatti la storia risulta inconsistente e immotivata, almeno secondo me.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    “«Si calcola che il ventitré per cento del nostro universo sia fatto di materia oscura. Si chiama ’oscura’ perché può darsi che non emetta né rifletta luce, né nessun’altra radiazione elettromagnetica ...continua

    “«Si calcola che il ventitré per cento del nostro universo sia fatto di materia oscura. Si chiama ’oscura’ perché può darsi che non emetta né rifletta luce, né nessun’altra radiazione elettromagnetica. O forse ’oscura’ è il nome che le diamo noi...per esorcizzarlo, per non dovere ammettere che in questo caso non sappiamo nulla. Niente. Zero.»” Da qui alla comprensione di tutto ciò che riguarda un esperimento posto in essere dal Cern con la partecipazione di sessanta paesi, che ”si erano messi insieme per allargare i confini della conoscenza”, ho percepito un grande ‘vuoto’, anche se nelle spiegazioni dettagliate dei personaggi e in un articolo riepilogativo di una giornalista si sarebbero dovute comprendere le mille sfaccettature di un lavoro lungo ed impegnativo con il quale mettere in luce aspetti della fisica ancora non ben definiti e difficilmente definibili. Agli esperti il giudizio in merito.
    Due aspetti considero rilevanti: ‘l’energia e la gravità’ intesi, però, in senso lato, calati nella realtà di tutti i giorni e nella vita di tutti gli individui, questo perché, se ad ogni fonte energetica corrisponde o si contrappone una forza gravitazionale, bisogna valutare il punto di vista di chi è coinvolto, di chi coinvolge e di chi si lascia coinvolgere...ogni azione, qui, è relativa a come i personaggi si pongono di fronte ai grandi problemi a cui si contrappongono i piccoli problemi. Così troviamo una famiglia che va disgregandosi perché non si sanno o non si possono affrontare eventi che non possono essere chiari né chiariti per la loro complessità, scienziati che credono profondamente nel proprio lavoro e ‘figure’ di dubbia provenienza che mirano a distruggere più che a costruire in nome di una fantomatica ‘superiorità morale’.
    Se è vero che il corso degli eventi può essere modificato da un ‘imprevisto’, allora perché non cambiare artificialmente l’evento ‘assoluto’ non per mettere in dubbio l’ipotetica ‘‘certezza’ della positività dell’esperimento, quanto per minare alla base l’idea stessa di dinamicità contraria all’idea di staticità che tanto piace ai fondamentalisti? Possibile soluzione di contrasto: “...dare a ogni evento falso il numero di identificazione di un evento vero: sostituirlo in corsa, insomma, buttando quello vero, cancellandolo...senza lasciare tracce.”, da trasferire, paradossalmente, nel vivere comune in uno spazio/tempo da ricreare a proprio esclusivo beneficio e a danno altrui. ”Insomma, muovendosi, ognuno ha un ’tempo proprio’ che non coincide con quello degli altri. Ognuno di noi raccoglie, per così dire, un frammento del tempo newtoniano e lo porta con sé, soltanto che, diversamente da quello che pensava Newton, tutti quei ’tempi propri’, anche se diversi, sono veri e reali...”.
    Se la scienza deve essere considerata nella sua chiarezza, va da sé che deve essere posta al di sopra delle umane lotte ed intrighi, la conoscenza che ne deriva deve godere di una difesa ad oltranza, deve essere intoccabile, ma la realtà la pone di fronte a scelte contrarie, perché essa non possiede un linguaggio comprensibile a tutti e, quindi, non risulta condivisibile...“«La Torre Eiffel... C’è stato un attentato...»”.

    “Tutto sarà imminente. E tutto, in queste pagine, sarà per sempre sul punto di accadere”.

    ha scritto il 

  • 1

    Sconsigliato

    La fisica non mi è mai piaciuta però questo libro, non dovendo essere un trattato ma un romanzo giallo,avrebbe potuto non addentrarsi in troppi particolari tecnici.
    L'ho trovato pesante, con una trama ...continua

    La fisica non mi è mai piaciuta però questo libro, non dovendo essere un trattato ma un romanzo giallo,avrebbe potuto non addentrarsi in troppi particolari tecnici.
    L'ho trovato pesante, con una trama - se c'era- per niente avvincente.
    Lo sconsiglio

    ha scritto il 

  • 2

    come diceva eraclito, alla natura piace moltissimo nascondersi ( p.25 )
    annuì, rivolto più che altro all'attaccatura dei suoi seni che si affacciava dalla camicetta ( p.32 )
    all'improvviso le era stat ...continua

    come diceva eraclito, alla natura piace moltissimo nascondersi ( p.25 )
    annuì, rivolto più che altro all'attaccatura dei suoi seni che si affacciava dalla camicetta ( p.32 )
    all'improvviso le era stato chiaro che per vedere non basta avere gli occhi: si vede solo quello che si sa già di vedere ( p.37 )
    il suo sorriso lento e compiaciuto rimase nella stanza ancora a lungo, come se fosse l'eco di uno sparo, della remota esplosione di una stella ( p.40 )
    tenendosi sul bordo dell'intimità senza toccarla, sondandola a tentoni ( p.73 )
    meglio impegnarsi a ricacciare indietro la malinconia che l'invadeva come una malerba, ad ammansire la fitta dolorosa che trafigge chi ha desideri molto più giovani della propria età ( p.127 )
    avrebbe potuto perfino essere carina, però sembrava così timida da fermarsi ai bordi della bellezza come ai bordi della vita ( p.145 )
    i seni, intanto, stretti nella camicetta, si erano messi a chiacchierare con il professore indipendentemente dalla proprietaria ( p. 187 )
    quello che vediamo adesso, a parte i tempi di elaborazione del cervello, in realtà è gia accaduto, perché la luce ci mette un certo tempo per arrivare ai nostri occhi. io vedo te com'eri cinque o sei miliardesimi di secondo fa, se guardo l'orizzonte vedo quello di un decimillesimo di secondo fa, il sole è vecchio di circa otto minuti, la stella più vicina la vedo così com'era circa quattro anni fa ( p.188 )
    einstein dimostra che gli orologi di due persone in moto relativo, cioé che si muovono l'una rispetto all'altra, non segnano più lo stesso tempo. più vai veloce e più la sincronia si perde. alle velocità ordinarie, quelle di tutti i giorni, è poca cosa, scarti talmente minimi che non ce ne accorgiamo, ma più si va vicini a quella della luce, più questa differenza è rilevante, più il tuo tempo e il mio sono diversi, più non concorderemo su ciò che sta avvenendo adesso. quello che per me accade prima, per te può avvenire dopo ( p.189 )
    newton aveva scritto che l'esistenza del tempo è solo un'utilissima ipotesi per mettere ordine nella complessità del reale ( p.198 )

    ha scritto il 

  • 2

    Di Arpaia mi era piaciuto l'Angelo della Storia, ma lì c'era una cornice storica così robusta che l'autore aveva dovuto inventarsi ben poco.
    Il problema dell'Energia del Vuoto è invece che attorno all ...continua

    Di Arpaia mi era piaciuto l'Angelo della Storia, ma lì c'era una cornice storica così robusta che l'autore aveva dovuto inventarsi ben poco.
    Il problema dell'Energia del Vuoto è invece che attorno alle parti divulgative sulla fisica, piuttosto ben fatte a mio avviso, almeno per una capra come me, la storia è quasi inesistente.
    Il finale, come vedo pensano un po' tutti, è davvero moscio.

    ha scritto il 

  • 2

    Personalmente i romanzi trhiller non sono il mio genere, ma lo stesso mi sono decisa a leggere questo libro. Deludente, del tutto. Carina l'idea di come è stata impostata la narrazione, niente da dire ...continua

    Personalmente i romanzi trhiller non sono il mio genere, ma lo stesso mi sono decisa a leggere questo libro. Deludente, del tutto. Carina l'idea di come è stata impostata la narrazione, niente da dire, ma alla fine questo libro non mi ha lasciato molto a parte qualche teoria di fisica mal spiegata, nonostante l'impegno dell'autore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Contrariamente a molte recensioni, ciò che ho trovato più piacevole di questo libro sono state le spiegazioni scientifiche.
    La trama sembra inconsistente e la temporalità dell'azione procede a balzi, ...continua

    Contrariamente a molte recensioni, ciò che ho trovato più piacevole di questo libro sono state le spiegazioni scientifiche.
    La trama sembra inconsistente e la temporalità dell'azione procede a balzi, tant'è che all'inizio non riuscivo ad orientarmi; il finale non esiste.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro inizia con una coppia padre e figlio in fuga, non si sa bene da cosa.
    Il problema è che neanche l'autore sembra saperlo.
    Ogni tanto, mentre fa divulgazione scientifica dozzinale (andate a ...continua

    Questo libro inizia con una coppia padre e figlio in fuga, non si sa bene da cosa.
    Il problema è che neanche l'autore sembra saperlo.
    Ogni tanto, mentre fa divulgazione scientifica dozzinale (andate alle fonti che cita nei ringraziamenti, son meglio) si ricorda di dover dare n ruolo a questi due. Costruisce, allora, a sprazzi un intrigo di spie internazionali degno di Topolino (anche l'unico incidente si risolve con un ragazzo ingessato a letto). Il finale, poi, è uno spettacolare esempio di soufflé ammosciato,

    Salvo le intenzioni, ma solo perché ho letto in giro che non si fa il processo alle intenzioni (e poi perché prendere un fisico reale come Veneziani e nel libro chiamarlo Milanesi? ).

    ha scritto il