L'energia della vergogna

Di

Editore: Salani

2.4
(8)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8867153226 | Isbn-13: 9788867153220 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emanuela Guercetti ; Prefazione: Moni Ovadia

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    Non è certo un romanzo di formazione, una storia sulla difficoltà di diventare grandi, visto che l'unico elemento di maturazione del protagonista nelle 200 pagine del libro è dato dall'imparare a legg ...continua

    Non è certo un romanzo di formazione, una storia sulla difficoltà di diventare grandi, visto che l'unico elemento di maturazione del protagonista nelle 200 pagine del libro è dato dall'imparare a leggere l'ora sull'orologio e poi, d'improvviso, nelle ultime 5 pagine, passano dieci anni e lui ha finito l'università, quando noi lo avevamo lasciato "primo della classe" (misteriosamente, visti i voti sul suo quaderno che dopo un primo 'ottimo' crollano su livelli medi) alle elementari.
    Non è un romanzo storico, di ambientazione storica, un racconto in cui la Storia si intreccia con le storie dei personaggi, il destino con le loro vite, visto che questo presunto 'sfondo sanguinante' - della guerra e del regime staliniano - cui si accenna alla fine del libro inizia a essere nominato, e solo vagamente, giusto nell'ultimo quarto del testo.
    Si tratta, dunque, invece, di un groviglio di memorie infantili narrate convulsamente, senza un filo logico e, soprattutto, con uno stile che alterna la piattezza di un linguaggio da bambino e gli inutili barocchismi di un adulto che non sa scrivere.
    Un romanzo che non porta da nessuna parte e che viene subito abbondantemente a noia.

    ha scritto il 

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    Noioso.
    A tratti avrei gridato alla truffa ai danni del lettore (sì, dovrebbe essere previsto come reato).
    Da come è stato proposto e recensito credevo di trovare il sapore della Russia nel periodo a ...continua

    Noioso.
    A tratti avrei gridato alla truffa ai danni del lettore (sì, dovrebbe essere previsto come reato).
    Da come è stato proposto e recensito credevo di trovare il sapore della Russia nel periodo a cavallo della seconda guerra mondiale. Il periodo storico visto con gli occhi di un bambino.
    Invece ho trovato solo la storia, a tratti insulsa di un bambino.
    Il tutto narrato con uno stile che definirei inadatto. Se il target sono i ragazzi alcuni paroloni potevano essere benissimo evitati. Se il taget è adulto allora lo stile infantile risulta ancor più fastidioso.
    Credo che la Russia abbia di meglio da offrire...

    ha scritto il