L'enigmista

Di

Editore: Mondolibri (su licenza Piemme)

3.7
(1099)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 517 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Catalano , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Francese , Olandese , Danese , Polacco , Greco , Svedese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alfredo Colitto

Disponibile anche come: Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Pensa a un numero da uno a mille. Il primo che ti viene in mente. Ora apri l'altra busta. Vedrai come conosco bene i tuoi segreti.
Mark Mellery è colto alla sprovvista da quel messaggio anonimo, vergato in inchiostro rosso con una grafia elegante, arrivatogli per posta. Ma la sua sorpresa è ancora più grande quando, aperto il secondo biglietto, vede scritto proprio il numero che ha appena pensato: 658. Dal canto suo, il mittente sconosciuto non ha intenzione di mollare la presa e continua per giorni a tenerlo sulla corda con nuovi enigmi, lettere criptiche e versi minacciosi, sempre composti con mano precisa e ordinata. Finché quel gioco si fa troppo inquietante e Mellery, che ormai rischia di impazzire, chiede aiuto a un vecchio compagno di studi: Dave Gurney, pluridecorato agente della polizia di New York.
Benché Gurney sia già in pensione, quel caso è una tentazione troppo forte per il suo istinto di detective. E ben presto l'ex agente si ritrova a dare la caccia a un serial killer che firma le scene dei suoi crimini con la stessa cura con cui scrive i suoi messaggi: un unico colpo di pistola alla carotide, una sedia a sdraio da cui osservare l'agonia della vittima, una bottiglia di whisky rotta, sempre la stessa marca, con cui accanirsi infine sulla gola del cadavere.
Mellery non sarà che la prima vittima. A Gurney il compito di fermare quel gioco mortale. Prima di entrare nella lista dei predestinati.
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  • 3

    Sono di manica larga e assegno 3 stelle perchè c'è qualche spunto originale. Non capisco il grande successo editoriale (dalla presentazione:"tradotto in 24 lingue, un vero e proprio caso editoriale in ...continua

    Sono di manica larga e assegno 3 stelle perchè c'è qualche spunto originale. Non capisco il grande successo editoriale (dalla presentazione:"tradotto in 24 lingue, un vero e proprio caso editoriale in Spagna, dove ha dominato per mesi le classifiche e, in meno di un anno, ha venduto 250.000 copie, con oltre venti edizioni"). Protesto per il cambio di titolo rispetto all'originale, che era un molto più consono "Pensa un numero". Non sono riuscito ad affezionarmi al protagonista, un detective in pensione (alla verde età di 47 anni, beato lui...) che torna sulla scena per risolvere un caso con molti aspetti davvero inspiegabili. Il libro parte bene, ma perde un po' ritmo per la strada. Non manca il colpo di scena finale.

    ha scritto il 

  • 5

    "Quando hai eliminato l'impossibile,ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità" S.H.
    "Ne sei sicuro?" E se...No, è troppo improbabile.Eppure, supponendo per un istante che..." (pag. ...continua

    "Quando hai eliminato l'impossibile,ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità" S.H.
    "Ne sei sicuro?" E se...No, è troppo improbabile.Eppure, supponendo per un istante che..." (pag. 269)

    ha scritto il 

  • 3

    Se lo que estás pensando es un thriller, que en ocasiones aburre. Y, aunque en general me ha entretenido, también me he sentido profundamente decepcionada.

    John Verdon describe las escenas de manera i ...continua

    Se lo que estás pensando es un thriller, que en ocasiones aburre. Y, aunque en general me ha entretenido, también me he sentido profundamente decepcionada.

    John Verdon describe las escenas de manera impecable. Es breve, conciso y muy claro en los términos técnicos y a la hora de describir los asesinatos. Pero infringe una regla de oro: los thriller jamás deben de ser aburridos, pesados o demasiados largos. Y este libro lo es, gracias al personaje principal.

    David Gurney, me ha resultado un personaje muy cansino. Tremendamente racional, no deja de dar vueltas a cosas insignificantes, incluso aunque no tengan que ver nada con el caso. Además está profundamente afectado por la culpa y el remordimiento, que lo arrastra (y al lector con él) a diversos estados de autocompasión, furia y miedo. Todo ello muy bien descrito por el autor, pero innecesario en una, supuesta, emocionante historia de asesinos en serie.

    Salvando las partes sentimentales del protagonista y las más de 100 páginas hasta que empieza la parte emocionante, la historia me ha gustado. Me ha parecido original y bastante compleja. Todo un reto tanto para el escritor, como para el lector. La manera en la que Gurney ha ido resolviendo cada pequeño detalle del caso, me ha encantado. A diferencia de otros libros similares aquí a no quedan preguntas sin contestar.

    Pero lo peor, sin lugar a dudas, ha sido el final. No es solo de una simpleza inusual, si no que se resuelve todo con una rapidez, digna de carrera olímpica.

    En suma, Sé lo que estás pensando, es una buena novela de suspense a la que le sobran páginas y le falta actitud para ser un buen thriller. Es el típico libro para pasar el rato, pero ni deja huella, ni emociona especialmente.

    ha scritto il 

  • 5

    ¿Cuántos ángeles brillantes bailan sobre un alfiler? ¿Cuántos anhelos se ahogan por el hecho de beber? ¿Has pensado alguna vez que el vaso era un gatillo y que un día te dirás: Dios mío, cómo he podid ...continua

    ¿Cuántos ángeles brillantes bailan sobre un alfiler? ¿Cuántos anhelos se ahogan por el hecho de beber? ¿Has pensado alguna vez que el vaso era un gatillo y que un día te dirás: Dios mío, cómo he podido?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Prendete tutti gli stereotipi del genere, mescolateli ed avrete questo libro, tipo:
    - detective in pensione a 48 anni(!)perchè si faceva risucchiare troppo dal lavoro;
    - grande tragedia familiare alle ...continua

    Prendete tutti gli stereotipi del genere, mescolateli ed avrete questo libro, tipo:
    - detective in pensione a 48 anni(!)perchè si faceva risucchiare troppo dal lavoro;
    - grande tragedia familiare alle spalle a causa del lavoro;
    - crisi di coppia;
    - casualmente si trova risucchiato in un nuovo caso e inizialmente non se ne voleva occupare;
    - capi e/o colleghi ottusi;
    - super capo arrivista;
    ecc. ecc.
    Ed inoltre chi fosse il killer si capiva dopo 1/3 del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Sé lo que estás pensando ha resultado ser una lectura intrigante y con mucho trasfondo psicológico. Un thriller policial muy bien ambientado, con un caso bastante atípico y que llama la atención del l ...continua

    Sé lo que estás pensando ha resultado ser una lectura intrigante y con mucho trasfondo psicológico. Un thriller policial muy bien ambientado, con un caso bastante atípico y que llama la atención del lector desde el principio, puede que peque de ser algo lento pero, eso sí, me enganchó una barbaridad.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2015/02/resena-se-lo-que-estas-pensando-de-john.html

    ha scritto il 

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