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L'enigmista

Di

Editore: Mondolibri (su licenza Piemme)

3.7
(1028)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 517 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Catalano , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Francese , Olandese , Danese , Polacco , Greco , Svedese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alfredo Colitto

Disponibile anche come: Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Pensa a un numero da uno a mille. Il primo che ti viene in mente. Ora apri l'altra busta. Vedrai come conosco bene i tuoi segreti.
Mark Mellery è colto alla sprovvista da quel messaggio anonimo, vergato in inchiostro rosso con una grafia elegante, arrivatogli per posta. Ma la sua sorpresa è ancora più grande quando, aperto il secondo biglietto, vede scritto proprio il numero che ha appena pensato: 658. Dal canto suo, il mittente sconosciuto non ha intenzione di mollare la presa e continua per giorni a tenerlo sulla corda con nuovi enigmi, lettere criptiche e versi minacciosi, sempre composti con mano precisa e ordinata. Finché quel gioco si fa troppo inquietante e Mellery, che ormai rischia di impazzire, chiede aiuto a un vecchio compagno di studi: Dave Gurney, pluridecorato agente della polizia di New York.
Benché Gurney sia già in pensione, quel caso è una tentazione troppo forte per il suo istinto di detective. E ben presto l'ex agente si ritrova a dare la caccia a un serial killer che firma le scene dei suoi crimini con la stessa cura con cui scrive i suoi messaggi: un unico colpo di pistola alla carotide, una sedia a sdraio da cui osservare l'agonia della vittima, una bottiglia di whisky rotta, sempre la stessa marca, con cui accanirsi infine sulla gola del cadavere.
Mellery non sarà che la prima vittima. A Gurney il compito di fermare quel gioco mortale. Prima di entrare nella lista dei predestinati.
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  • 3

    No siempre un Best Seller es sinónimo de buen libro y para muestra un botón, al menos para mi humilde opinión. El autor fue publicista y de ahí que haya sabido vender tan bien su libro. Regulero.

    ha scritto il 

  • 4

    Entretenidiiiiiisimo

    http://mimoradafriki.blogspot.com.es/2014/02/se-lo-que-estas-pensando-dave-gurney-1.html


    Antes de nada os pongo en antecedentes de que me encanta la novela negra, policiaca, detectivesca, tipo "thiller psicológico" o como queráis llamarla. Soy ADICTA. Así que la mayoria me los leo en apena ...continua

    http://mimoradafriki.blogspot.com.es/2014/02/se-lo-que-estas-pensando-dave-gurney-1.html

    Antes de nada os pongo en antecedentes de que me encanta la novela negra, policiaca, detectivesca, tipo "thiller psicológico" o como queráis llamarla. Soy ADICTA. Así que la mayoria me los leo en apenas unas horas. Si no es así, es que no merece la pena como libro de este género. Con este, por suerte, no ha ocurrido eso y lo he devorado.

    ha scritto il 

  • 4

    Nulla a che vedere – vivaddio - con l’omonima serie cinematografica horror-thriller-splatter, l’enigmista di John Verdon è un thriller ben scritto e ben congeniato, a tratti anche intrigante, che riesce comunque a catturare e tenere viva l’attenzione del lettore dall’inizio fino all’ultima pagin ...continua

    Nulla a che vedere – vivaddio - con l’omonima serie cinematografica horror-thriller-splatter, l’enigmista di John Verdon è un thriller ben scritto e ben congeniato, a tratti anche intrigante, che riesce comunque a catturare e tenere viva l’attenzione del lettore dall’inizio fino all’ultima pagina. Personalmente ciò che cerco nei libri di questo genere è sicuramente la scorrevolezza e l’originalità dell’intreccio, che non deve mai scadere nel banale o in lunghe noiose, digressioni descrittive. Azione pura, senza troppi fronzoli, magari con la sfida di qualche enigma da risolvere, questo è quanto. Il thriller esordisce molto bene da questo punto di vista: il detective in pensione Dave Gurney, pluridecorato agente della polizia di New York dal formidabile fiuto per i criminali, si trova suo malgrado coinvolto da un vecchio amico di università in un enigma inquietante che presto rivelerà tragici risvolti. L’uomo ha ricevuto per posta una serie di messaggi anonimi, vergati in una grafia elegante sotto forma di criptici componimenti poetici via via sempre più sinistri e minacciosi. Egli non sarà che la prima vittima di un gioco mortale in cui l’astuto serial killer, freddo, metodico, spietato e alquanto meticoloso, sembra tenere in scacco la polizia e lo stesso Gurney, rimessosi in gioco anche per motivazioni personali, fino all’imprevedibile epilogo finale. Mi è piaciuto perché il crimine efferato non è fine a sé stesso ma fa parte di un enigma – le vittime vengono uccise tutte con lo stesso modus operandi: un colpo di pistola alla carotide, una sedia da cui il killer osserva l’agonia della vittima, una bottiglia di whisky rotta – sempre la stessa marca – con cui si accanisce infine sulla gola del cadavere - che lo stesso lettore è invitato a decifrare, quasi immedesimandosi nel ruolo di detective, e malgrado siano quasi 500 pagine, non l’ho mai trovato noioso anzi decisamente coinvolgente. Non male come romanzo d’esordio, non a caso è stato definito da «Il Sole 24 Ore» “un debutto da primo della classe”, divenendo un bestseller in oltre venti paesi e un vero e proprio caso editoriale in Spagna, dove ha svettato per settimane in testa alle classifiche dei libri più venduti.

    ha scritto il 

  • 4

    Credo sia, per il genere thriller investigativo, una buona prova narrativa e, per lo scrittore, un ottimo esordio. Personalmente preferisco più sintesi e punti di vista differenti, ma rimane una piacevole e consigliabile lettura per gli amanti del genere.

    ha scritto il 

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