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L'entrata di Cristo a Bruxelles - Senza nome

Racconti d'autore, 7

Di

Editore: Il Sole 24 Ore (I libri della domenica)

3.6
(683)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 79 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Monica Capuani

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Due racconti, due storie di redenzione. Da una colpa: un giovane compie un gesto criminale per gelosia e fugge lontano, fino a quando non decide di tornare a casa... E da una vita senza passione: un uomo vaga alla ricerca dell'amore assoluto tra gli spazi sconfinati della Finlandia. Lo troverà, ma in una forma che mai avrebbe sospettato. Ognuno è libero, e questo è uno dei grandi temi di Amélie Nothomb: se è il caso a scombinare le nostre vite, siamo noi ad assecondarlo sino alle sue estreme conseguenze.
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  • 4

    “Chiunque abbia camminato a lungo nella notte e abbia visto infine una luce sa quale emozione si prova. Urlai di gioia.”

    Il favoloso mondo di Amelie. No, non sto parlando del film di Jeunet, ma del mondo di questa originale e simpatica scrittrice, un mondo che una volta conosciuto, una volta frequentato è davvero difficile dimenticare.
    Un libricino di appena settantanove pagine contenente appena due racconti lunghi ...continua

    Il favoloso mondo di Amelie. No, non sto parlando del film di Jeunet, ma del mondo di questa originale e simpatica scrittrice, un mondo che una volta conosciuto, una volta frequentato è davvero difficile dimenticare. Un libricino di appena settantanove pagine contenente appena due racconti lunghi, ma che fanno riflettere, molto. Il primo, “l’entrata di Cristo a Bruxelles”(il titolo è stato ispirato alla scrittrice dall’omonimo dipinto di James Ensor), vede come protagonista un uomo che, in preda a una fortissima gelosia per una donna che ama alla follia, compie un terribile omicidio ed è quindi costretto a scappare dalla sua città natia. Inizia una nuova vita in un’altra città dove, oltre a una nuova pace, troverà anche l’amore. Il secondo, “Senza nome”, vede come protagonista un uomo che giunge nella gelida e bellissima Finlandia alla ricerca della donna della sua vita, della sua fata dell’amore. Due racconti che, seppur diversi nei contenuti e nelle ambientazioni, hanno molto in comune, la disperata ricerca dell’amore, questo sentimento così puro e a volte inaccessibile per qualcuno, il viaggio, più che altro concepito come unica via di fuga da una vita triste, solitaria, grigia e monotona, il sentirsi diversi e il conseguente confronto con gli altri, temi che Amelie Nothomb ha sviscerato anche in passato nei suoi romanzi e nei suoi racconti, nei quali si può leggere, dietro quella sottile ironia che la nasconde, una critica verso la nostra società odierna. Due racconti particolari, affascinanti, onirici, surreali, due racconti in pieno stile Nothomb, quello stile che o si ama o si odia, mai lascia indifferenti.

    ha scritto il 

  • 4

    un racconto da tre stelle, e uno da cinque

    Due racconti:
    "L'entrata di Cristo a Bruxelles" ***
    Molto ben congegnato, anche se l'antico simbolismo che lo attraversa (a un personaggio viene conficcato un chiodo in testa) mescolato a motivi cristologici (i nomi propri Nazaire, Salvator) e citazioni dalla cultura belga (James Ensor; la città ...continua

    Due racconti: "L'entrata di Cristo a Bruxelles" *** Molto ben congegnato, anche se l'antico simbolismo che lo attraversa (a un personaggio viene conficcato un chiodo in testa) mescolato a motivi cristologici (i nomi propri Nazaire, Salvator) e citazioni dalla cultura belga (James Ensor; la città di Malines e la sua campana) risulta forse eccessivamente complicato per un racconto breve.

    "Senza nome" ***** Sarebbe stata una splendida puntata di X-files, invece è un racconto intrigante (pensate a una casa in cui le stanze sono tutte sgabuzzini, e gli abitanti non vi rivolgono la minima attenzione) che offre l'occasione per una dissertazione sull'indicibilmente bello e la voglia di scriverne ("per decuplicare il piacere, non nel testo, ma nella vita"), e su quanto il godimento possa nobilitare.

    Curiosità: il formato del libro, e la scrittura non giustificata!

    ha scritto il 

  • 3

    Amelié Nothomb

    Coppia di novelle dove l’esotico rappresenta la via di fuga da una quotidianità che angoscia. Entrambe le vicende prendono presto una piega surreale. Particolarmente ispirata la parte di Senza nome dove il protagonista si aggira come in una fiaba per il bosco gelido ed entra in conflitto c ...continua

    Coppia di novelle dove l’esotico rappresenta la via di fuga da una quotidianità che angoscia. Entrambe le vicende prendono presto una piega surreale. Particolarmente ispirata la parte di Senza nome dove il protagonista si aggira come in una fiaba per il bosco gelido ed entra in conflitto con uno dei suoi cani da slitta, sempre più simile al lupo cattivo.

    ha scritto il 

  • 2

    Il primo racconto è quello che ci si aspetta dalla Nothomb, né più né meno, ma è ben scritto e ben congegnato, con colpi di scena geniali e la morale della storia che resta sempre sotto la superficie ("il male che infliggi agli altri ti si può ritorcere contro", ma anche "non tutto il male vien p ...continua

    Il primo racconto è quello che ci si aspetta dalla Nothomb, né più né meno, ma è ben scritto e ben congegnato, con colpi di scena geniali e la morale della storia che resta sempre sotto la superficie ("il male che infliggi agli altri ti si può ritorcere contro", ma anche "non tutto il male vien per nuocere" e "a tutto c'è un rimedio"). Il secondo racconto abbassa il livello del libricino. Moralista ed esageratamente assurdo, personaggi che non incuriosiscono, piatti come figurine. La Nothomb si scaglia di nuovo contro la televisione e contro la schiavitù della vita moderna. Se ne fa anche a meno.

    ha scritto il 

  • 4

    Due racconti di Amelie Nothomb mai apparsi in libreria. Nel primo, "L'entrata di Cristo a Bruxelles", il giovane protagonista Salvator commette per gelosia un'azione orribile, fugge da Parigi e arriva a Hong Kong, dove diventa smisuratamente ricco. Torna nella sua città dopo diciotto anni e si in ...continua

    Due racconti di Amelie Nothomb mai apparsi in libreria. Nel primo, "L'entrata di Cristo a Bruxelles", il giovane protagonista Salvator commette per gelosia un'azione orribile, fugge da Parigi e arriva a Hong Kong, dove diventa smisuratamente ricco. Torna nella sua città dopo diciotto anni e si innamora della bellissima Zoe, dai lunghi capelli e dalle fragranze intense... Nel secondo, "Senza nome", si narra del viaggio di un uomo nel "grande Nord" alla ricerca della donna dei suoi sogni... Due novelle che si soffermano sul senso di costrizione, sulla dipendenza inavvertita che troppe volte ci soggioga, sul senso dell’ordinario che diventa una ruotine letale. Siamo prigionieri più di noi stessi o della realtà che ci circonda? Riflettiamo, la riflessione è il primo passo per una crescita consapevole.

    ha scritto il 

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