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L'era del porco

Di

Editore: TEA (Tadue; 1532)

3.8
(973)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 294 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8850214030 | Isbn-13: 9788850214037 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Tra passioni calcistiche e letterarie, immerso nella vita bohémienne di una Bologna seducente, che regala forti emozioni musicali e frequenti trasgressioni alcoliche, un giovane scrittore appena abbandonato dalla ragazza (che gli ha preferito un ultrà neonazista) riesce a far pubblicare il suo libro da un piccolo editore locale. Sembra un primo importante successo, ma è in realtà l'inizio di una serie di avventure al limite del surreale, con il protagonista costretto a promuovere da solo il romanzo, girando con una vecchia Panda nelle librerie di provincia e facendo fronte a ogni tipo di scherzo del suo destino bizzarro. Un romanzo dalla scrittura rapida e efficace, il ritratto di una Bologna giovane, piena di vita e di passioni.
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  • 5

    Esagerato, strabordante, incontenibile.
    Un romanzo così ti prende dalla prima pagina e ti molla solo alla fine, quando però sei tu a non volerlo mollare.
    I libri migliori sono proprio questi, quelli c ...continua

    Esagerato, strabordante, incontenibile.
    Un romanzo così ti prende dalla prima pagina e ti molla solo alla fine, quando però sei tu a non volerlo mollare.
    I libri migliori sono proprio questi, quelli che quando finiscono non sei sazio, vuoi ancora leggere i destini e le avventure di quei protagonisti a cui ti sei affezionato.
    Lajos calamita per matte (un pò come tutti i maschietti), Lobo malinconico romantico, La Betty mangiauomini e su tutti lui:
    il mostruoso L'Orrido, di cui ci si innamora fin dalle prime battute.
    Spero un domani di trovarli di nuovo in libreria, non mi stancherò mai di leggere le loro assurde e stravaganti storie.

    ha scritto il 

  • 3

    spessa furbizia

    Il mio percorso morozziano va a gambero: quest'estate ho letto RADIOMORTE e adesso mi imbatto in questo.
    Anche a ritroso si possono analizzare certi autori per vedere cosa si è mantenuto nel tempo e c ...continua

    Il mio percorso morozziano va a gambero: quest'estate ho letto RADIOMORTE e adesso mi imbatto in questo.
    Anche a ritroso si possono analizzare certi autori per vedere cosa si è mantenuto nel tempo e cosa si è trasformato.-
    Una cifra che cintraddistingue lo scrittore è l'immediatezza: la scena, lunga o concitata nel suo essere, ti arriva subito, esce dalla pagina. l'atmosfera è sempre abbastanza comico umoristica. Tant'è vero che all'inizio il libro sembra molto più 'volatile' nella sua evoluzione e facile ad essere considerato inconsistente. Non è che il lettore medio non abbia mai letto una storia del genere: resta da dire che la sfaccettatura della protagonista femminile è molto interessante e verosimile. Bello anche il fatto di cambiare repentinamente il punto di vista dell'io narrativo (cambia due o tre volte ma per poche righe.
    Scartavetrando un po' tutte queste belle cose, però, ci si accorge che l'autore ha nel suo DNA il fatto di ammiccare al lettore per intortarlo un po'...
    Comunque, sia detto che questo libro è decisamente migliore di RADIOMORTE. E' vero: ho dato ad entrambi i libri quattro stelle, ma nel caso di radiomorte si trattava di un 'quattro' per arrotondamento, invece in questo caso sono quattro stelle tutte meritate.

    ha scritto il 

  • 4

    Ecco.
    A Gianluca Morozzi, io, vorrei stringergli la mano.
    Che di storie smielate e romantiche, ne avevamo le palle piene.
    Poi, gliela vorrei stringere per la storia della candela.
    Quanto, quanto la co ...continua

    Ecco.
    A Gianluca Morozzi, io, vorrei stringergli la mano.
    Che di storie smielate e romantiche, ne avevamo le palle piene.
    Poi, gliela vorrei stringere per la storia della candela.
    Quanto, quanto la condivido. Oh sì. :D

    E già che ci sono, se volesse darmi il numero dell'Orrido... sarei perfetta per il suo periodo "ciccione". :D
    Mh.
    Chissà, però, che ne pensa l'Orrido delle candele.
    Mmm... :D

    ha scritto il 

  • 3

    Bologna. Il protagonista è uno scrittore. Riesce a farsi pubblicare con una piccola casa editrice.Entra in contatto con persone decisamente strambe e viene a trovarsi in siutazioni paradossali, soprat ...continua

    Bologna. Il protagonista è uno scrittore. Riesce a farsi pubblicare con una piccola casa editrice.Entra in contatto con persone decisamente strambe e viene a trovarsi in siutazioni paradossali, soprattutto con una ragazza...
    Non è tanto il mio genere, ma assegno 4 stelle perché questo scrittore è spiritosissimo e da tempo non ridevo tanto leggendo un libro :-)

    ha scritto il 

  • 0

    Ennesimo esempio di scrittore che racconta se stesso, Morozzi comunque ha composto un romanzo per me godibile, poichè raccontando se stessi si finisce comunque per raccontare anche molti lettori. Sopr ...continua

    Ennesimo esempio di scrittore che racconta se stesso, Morozzi comunque ha composto un romanzo per me godibile, poichè raccontando se stessi si finisce comunque per raccontare anche molti lettori. Soprattutto quando il se stesso è immerso in un milieu di musica rock, calcio, sesso e amori sfortunati per donne incomprensibili e irragionevoli. Quindi ho letto il libro e mentre lo leggevo scattava il tipico meccanismo dell'identificazione/riconoscimento. Il lettore che non fa parte, per età, inclinazioni, sesso di quel mondo trova personaggi simpatici affettuosamente caricaturati, gergalità, molti dialoghi brillanti, stop.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Si può desiderare una donna psicopatica, alienata e stronza che per di più scappa con bob dylan?
    La risposta è si, si può desiderare e rincorrere, bisogna desiderarla e rincorrerla ovunque.
    Finale un ...continua

    Si può desiderare una donna psicopatica, alienata e stronza che per di più scappa con bob dylan?
    La risposta è si, si può desiderare e rincorrere, bisogna desiderarla e rincorrerla ovunque.
    Finale un po' sottotono, ma la scrittura sbarazzina e ironica ricorda molto Hornby(ricorda ho detto!)
    c'è tutto...amici, calcio, droga, sesso, rock n'roll, scimmie sulla schiena, amore.Un calderone di storie che ognuno dovrebbe vivere almeno una volta nella vita.

    ha scritto il 

  • 5

    ottimo

    Gran bel libro adatto a tutti ma soprattutto a chi fa parte di band sgangherate, a tratti forse un po' volgare.

    Vado ad appendere l'annuncio nella bacheca di Quadrophenia, negozio di strumenti musical ...continua

    Gran bel libro adatto a tutti ma soprattutto a chi fa parte di band sgangherate, a tratti forse un po' volgare.

    Vado ad appendere l'annuncio nella bacheca di Quadrophenia, negozio di strumenti musicali, e vediamo stavolta chi tiriamo su.
    C'ho scritto Band già avviata con date live in vista cerca bassista, non mostro di tecnica ma con spirito rock. Cover e pezzi nostri, gruppi di riferimento Pearl Jam, Velvet Underground, Pixies, Irish Coffee. Sotto i numeri di telefono.

    C'ho messo i Pearl Jam e i Velvet Underground, due gruppi ultranoti per non spaventare, per mostrare che siamo degli intenditori ma non degli snob del cazzo. Un gruppo di culto come i Pixies, per far capire che non siamo degli snob del cazzo, va bene, ma siamo degli intenditori. E un gruppo che non conosce nessuno, davvero nessuno, per vedere se tiriamo su un autentico esperto.

    Era proprio brava Gemma, miseria boia.
    Sapeva fare anche lo slap.

    E' sempre la solita vecchia storia, sempre quella. Fondi un gruppo, buttate giù qualcosa, vi date delle gran pacche sulle spalle, complimenti per 'sto pezzo, grande idea, senti l'assolo, sparlate degli altri gruppi che gravitano intorno alla sala prove, andate a bere insieme, preparate il debutto con cura e apprensione.

    E poi, un bel giorno, il vostro bassista decide che il rock è limitante. Che è troppo poco, per appagare la sua straripante creatività. E vi lascia per andare a suonare funky. O Fusion.

    Che i bassisti sono un po' come gli idraulici, sono indispensabili e specializzati, lo sanno, e così vengono quando vogliono, se ne vanno quando vogliono, se la tirano. E almeno gli idraulici non si danno improvvisamente alla scultura perchè avvitare tubi limita la loro creatività.

    da L'era del Porco di Gianluca Morozzi

    ha scritto il 

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