L'erede di Vitar

Di

Editore: Zerounoundici

3.7
(23)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886307156X | Isbn-13: 9788863071566 | Data di pubblicazione: 

Genere: Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
La morte dei sovrani di Vitar è accidentale, o c'entra il sinistro principe Drel, che Feri, quale erede al trono, dovrà sposare? Su consiglio del Primo Ministro, Feri fugge per trovare un contendente da opporgli.
Precipita fortunosamente sulla Terra, dove incontra Jason, che fa parte però di un'associazione governativa per la ricerca di vita aliena.
I due s'innamorano, ma l'amico di Jason, Michael, scopre chi è realmente Feri.
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    La Recensione di Terre di Confine

    Vitar è un pianeta facente parte di una lega intergalattica di cui la Terra, nota come sede di una specie arretrata, ignora completamente l'esistenza.

    Il suo governo è una monarchia illuminata che ha ...continua

    Vitar è un pianeta facente parte di una lega intergalattica di cui la Terra, nota come sede di una specie arretrata, ignora completamente l'esistenza.

    Il suo governo è una monarchia illuminata che ha permesso il raggiungimento di quel benessere sociale a cui qualsiasi popolo aspira: tutela dell'ambiente, diritto alla salute, al lavoro e, perché no, alla ricchezza. Con una sola anomalia: gli eredi al trono sono tenuti in isolamento completo fino al giorno del loro matrimonio, per evitare "libertà" che rischierebbero di mettere in crisi la linea di successione.

    Il motivo è una vecchia legge, nota solo ai regnanti in carica e al primo ministro; essa stabilisce che chiunque dia un figlio - legittimo o illegittimo - all'erede al trono diventi automaticamente egli stesso coerede.

    Attualmente l'erede è Feri, ragazza bellissima e volitiva; e il futuro consorte scelto per lei è Drel, figura affascinante quanto ambigua, sempre accompagnata dalla sensuale e scaltra Fleni. Poco prima delle previste nozze reali, i genitori di Feri muoiono improvvisamente, e la giovane principessa sospetta un coinvolgimento da parte del suo promesso sposo nel tragico evento; si rende conto inoltre della relazione che costui intrattiene con Fleni. Decide allora di fuggire per trovare qualcuno più degno di affiancarla sul trono, in accordo con la vecchia legge.

    Giunge così sulla Terra, dove incontra Michael e Jason, due agenti della COSS, il Centro Operativo Sorveglianza Spaziale (uno squattrinato ente segreto governativo americano che si occupa di cercare forme di vita extraterrestri) diretto dal poco illuminato colonnello Morris.

    Jason, single troppo preso dal lavoro e quindi incapace di impegnarsi in relazioni serie, risulterà subito affascinato dall'aliena, mentre Michael, innamoratissimo della sua Mary, guarderà con sospetto la nascita di questa attrazione irresistibile che andrà avanti anche quando Feri assumerà - grazie a un ciondolo che racchiude tecnologia extraterrestre e che fa un po' da deus ex machina per ogni situazione - nuove sembianze e una nuova identità entrando prepotentemente, sotto altre vesti, nella vita dell'agente.

    Fra i due sboccerà l'amore, e Jason, una volta conosciutane la provenienza, deciderà di seguire Feri su Vitar dove affronterà il rivale Dren...

    Romanzo di esordio di FEDERICA RAMPONI, già autrice di racconti, L'Erede di Vitar è soprattutto una storia d'amore, all'interno della quale l'ambientazione fantascientifica costituisce una semplice variante, che infatti viene presto eliminata spostando la scena sulla Terra.

    Leggi la Recensione completa di Terre di Confine:
    http://www.terrediconfine.eu/l-erede-di-vitar.html

    ha scritto il 

  • 2

    “L’erede di Vitar” è un romanzo fantastico a sfondo sentimentale in cui si raccontano le avventure di Feri, principessa del pianeta Vitar, per sfuggire alla congiura del suo promesso sposo: durante un ...continua

    “L’erede di Vitar” è un romanzo fantastico a sfondo sentimentale in cui si raccontano le avventure di Feri, principessa del pianeta Vitar, per sfuggire alla congiura del suo promesso sposo: durante una sua fuga sulla Terra conosce Jason, impiegato al Centro Operativo Sorveglianza Spaziale. Nasce una storia d’amore tra i due, che si compie con Feri sotto mentite spoglie terrestri e prosegue tra alterne vicende.

    Continua su: http://www.studio83.info/l'erede_di_vitar.html

    ha scritto il 

  • 4

    HARMONY-SOFT-SCIENCE FICTION

    “L’erede di Vitar”, il romanzo d’esordio di Federica Ramponi, edito dalla 0111 è una storia di fantascienza con una trama sentimentale, la storia di una principessa aliena (come in un vecchio Star Tr ...continua

    “L’erede di Vitar”, il romanzo d’esordio di Federica Ramponi, edito dalla 0111 è una storia di fantascienza con una trama sentimentale, la storia di una principessa aliena (come in un vecchio Star Trek, ha ingenue sembianze quasi umane)che costretta a sposare un principe che non le piace (che si scoprirà più cattivo di quel che sembrava all’inizio), decide di fuggire sulla Terra e di cercare lì il vero amore (ma a differenza di Fiona, quando incontra Shrek, non si trasformerà, trovandolo, in un’orchessa!) volando verso un inevitabile lieto fine.
    Il mondo alieno, Vitar, è tratteggiato nelle sue pecualirità, ma alla fine la protagonista poteva anche essere una principessa araba fuggita in Francia come in classico romance e la trama sarebbe cambiata di poco.
    Direi, dunque che il rosa predomina sulla fantascienza e questo farà forse più felici le lettrici femminili dei “maschietti”. La scrittura è comunque pulita e scorrevole e il libro scorre via, accompagnandoci in un pomeriggio di piacevole lettura (io l’ho letto per intero sul volo Parigi-Washington).
    Un grosso bocca in lupo a Federica per il suo prossimo libro, che sono certo riuscirà a trarre profitto dall’esperienza di questa prima prova.

    ha scritto il 

  • 0

    Premetto che non sono un amante delle storie rosa, ma questo libro mi ha incuriosito perché l'Autrice l'ha definito un "fanta-Harmony". Ho ascoltato con interesse la presentazione di Federica Ramponi ...continua

    Premetto che non sono un amante delle storie rosa, ma questo libro mi ha incuriosito perché l'Autrice l'ha definito un "fanta-Harmony". Ho ascoltato con interesse la presentazione di Federica Ramponi (assieme a Chiara Guidarini e Simone Draghetti) a Solarolo, e ho letto con ancor più vivo interesse il suo scritto. Letto in un pomeriggio, per inciso, perché non riuscivo a staccarmi dalla lettura. Ottimo esordio per Federica Ramponi, ora non mi resta che attendere un nuovo suo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    (Spoiler moderati, non mi sembrava il caso di segnalarli in "bold")
    Non sono un'esperta di fantascienza, anche se è un genere che mi piace molto, mentre l'autrice dà l'impressione di muoversi con gran ...continua

    (Spoiler moderati, non mi sembrava il caso di segnalarli in "bold")
    Non sono un'esperta di fantascienza, anche se è un genere che mi piace molto, mentre l'autrice dà l'impressione di muoversi con grande nonchalance in questo ambito, sciorinando senza problemi informazioni astrali e soluzioni tecnologiche. Tanto che Vitar è descritto con molta più passione e dovizia di particolari rispetto al Texas della parte terrestre della storia - e questo forse potrebbe essere un aspetto da tenere presente, se il seguito (che credo sia "in cantiere") contemplerà ancora delle parti sul nostro pianeta. Come qualcuno ha già scritto, indugiare di più su alcune delle soluzioni che Feri, la protagonista vitariana, ha a disposizione avrebbe permesso al lettore di gustarsele - e di capirle - meglio, mentre non ho trovato difetto nei dialoghi: nel passare da Vitar alla Terra, mi è sembrato di lasciare un ambito quasi fiabesco per approdare nella realtà che conosciamo, e questo grazie al cambio di registro che l'autrice ha adottato - pur rimanendo lo stile molto curato e scorrevole ovunque. Lo stesso quando Feri si muove sul nostro pianeta: il suo modo di esprimersi "d'altri tempi" la distingue e caratterizza rispetto a quello moderno e diretto del gruppo dei terrestri.
    A livello di "plot", credo che il crescendo finale, dalla partenza per Vitar all'epilogo, avrebbe meritato un pochino più di tempo, di "pagine" insomma - e lo scontro finale avrebbe acquisito risalto con un po' di suspense e pathos in più. La storia non è nuova (ma quale storia che scriviamo oggi, nel 2010, lo è?), ma sa sorprendere. Dopo il primo incontro "ravvicinato", il lettore ha l'impressione di sapere che cosa lo aspetta, invece la protagonista e l'autrice lo prendono in contropiede, cambiando le carte in tavola. Questo dà alla storia freschezza, e i toni e i protagonisti fanno sì che al lettore rimanga, quando chiude il libro, un buon sapore in bocca.

    ha scritto il 

  • 0

    L'erede di Vitar, romanzo d'esordio di Federica Ramponi, pubblicato dalla casa editrice 0111 (zerounoundici) è stato definito l'incipit di un nuovo genere letterario, un gustoso cocktail fra la fantas ...continua

    L'erede di Vitar, romanzo d'esordio di Federica Ramponi, pubblicato dalla casa editrice 0111 (zerounoundici) è stato definito l'incipit di un nuovo genere letterario, un gustoso cocktail fra la fantascienza ed il romantico.Impossibile dar torto, Federica Ramponi ci trascina in un mondo totalmente nuovo, ambientato fra la Terra, in una non ben definita città del Texas, approssimativamente nei giorni nostri, ed il pianeta Vitar, lontano dalla terra cinquanta anni luce. Vitar ed i Vitariani ci vengono presentati sin da subito, con un' eccellente attenzione ai dettagli (dalla fauna e flora alle leggende ed il pantheon religioso, dall'astronomia ai costumi). La trama, forse un po' banale, è pur sempre un'intramontabile classico, in cui troviamo Feri, principessa straniera defraudata e Jason, “eroe romantico” che ne conquista il cuore, ed involontariamente, il regno. L'intreccio si snoda, in pochissime pagine, con una delicatezza, e forse ingenuità narrativa, tipiche di una scrittrice al suo esordio. E' senza ombra di dubbio un romanzo che promette molto bene, non ancorato allo schema classico simil-Harmony per la storia d'amore, e smussato nel suo lato fantascientifico, in modo da poterlo rendere facilmente immaginabile e comprensibile, anche a chi non è (ancora) amante del genere.

    L'intervista con l'autrice su Pensorosa:

    http://www.pensorosa.it/libri/511-nuove-voci-letterarie-lerede-di-vitar.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Dimenticare Feri:è possibile dimenticare un'eclissi totale?Come si dimentica qualcosa di unico e meraviglioso?"

    Premetto che la fantascienza non è il mio genere eppure questo libro mi ha conquistata,la fantascienza si tinge di un bel rosa romantico e la storia d'amore tra Feri e Jason è dolcissima,non mancano i ...continua

    Premetto che la fantascienza non è il mio genere eppure questo libro mi ha conquistata,la fantascienza si tinge di un bel rosa romantico e la storia d'amore tra Feri e Jason è dolcissima,non mancano intrighi,sfide mortali e passione...una lettura piacevole con uno stile chiaro e scorrevole

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia d’amore interplanetaria!

    La trama riportata nella quarta copertina dà un’idea davvero molto vaga di questo romanzo che, nonostante il genere indicato come fantascienza, è soprattutto una storia d’amore, quello che nasce, come ...continua

    La trama riportata nella quarta copertina dà un’idea davvero molto vaga di questo romanzo che, nonostante il genere indicato come fantascienza, è soprattutto una storia d’amore, quello che nasce, come un colpo di fulmine, tra Jason, terrestre, e Feri, vitariana.

    Il romanzo è molto carino, scorrevole e ben scritto. Trattandosi della prima opera di quest’autrice, qualche ingenuità è presente: in primo luogo, la trama, a prescindere dall’ambientazione metà terrestre e metà su Vitar, non è originalissima: troviamo, infatti, la bella e brava ragazza costretta a sposarsi senza amore, il pretendente cattivo, l’innamorato pronto a sacrificare tutto per lei, l’amico del cuore, ecc.; come secondo appunto, molti aspetti sono solo accennati e non spiegati, lasciando quindi diversi interrogativi aperti.

    I lati positivi, però, sono sicuramente maggiori, a iniziare da uno stile di scrittura semplice e lineare che rende la lettura piacevole fin dalle prime pagine. Un altro aspetto che si apprezza è la creazione di un pianeta a sé dove ambientare parte della storia. Vitar è descritto al lettore attraverso un interrogatorio alla protagonista e, con questo trucco narrativo, l’autrice consente di conoscerlo attraverso accenni alla sua storia, alla mitologia, alle divinità, alle piante esistenti, al cibo, al modo di vivere, ecc., rendendolo quindi realistico e vivo nell’immaginazione e non un semplice nome dai contorni sfumati, anche se questo è uno degli aspetti che si poteva approfondire maggiormente. Da non dimenticare, inoltre, la storia d’amore che lega i protagonisti, molto delicata e dolce, arricchita anche dai rapporti di amicizia presenti e da una trama dettagliata e ricca di particolari.

    Che dire di più? Che è un libro da leggere per passare qualche ora in relax, con una storia avvincente che piacerà sia agli amanti dei romanzi d’amore che a quelli di fantascienza.

    ha scritto il