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L'eretico

Trilogia di Magdeburg n.1

Di

Editore: TEA

3.7
(790)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 398 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850213719 | Isbn-13: 9788850213719 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell’anno Domini 1630. Tenebre, carestia, morte, pestilenza causate da una guerra che pare eterna. Ma nemmeno questo assurdo bagno di sangue è in grado di fermare Reinhardt Heinrich von Dekken, principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del sacro Romano Impero. Nella sua mente ha preso forma un disegno di potere assoluto e nulla e nessuno lo fermerà. Sulla strada che sembra scendere nelle viscere più oscure dell’inferno un solo uomo oserà contrastarlo. Un guerriero senza nome, enigmatico e letale, feroce e misericordioso, proveniente da una terra ignota, armato di un’arma che nessuno ha mai visto. Un viandante in nero, un eretico…
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  • 4

    8 su 10

    Sono abbastanza brava a stroncare un libro che non mi è piaciuto, vomitando in un commento tutta la stizza per il tempo perduto, per il fatto che sia stato pubblicato e il mio odio per l'autore che si crede un vero scrittore. Quando, però, si tratta di fare una recensione come si deve, soprattutt ...continua

    Sono abbastanza brava a stroncare un libro che non mi è piaciuto, vomitando in un commento tutta la stizza per il tempo perduto, per il fatto che sia stato pubblicato e il mio odio per l'autore che si crede un vero scrittore. Quando, però, si tratta di fare una recensione come si deve, soprattutto se positiva, non ne sono all'altezza. Non sono capace.
    Quindi, come faccio a riassumere brevemente perché questo libro mi è piaciuto?
    Mi soffermerò su un particolare solo, che, tuttavia, rappresenta il cuore di questo libro, ciò che lo rende buono e degno di essere letto: i combattimenti.
    Altieri non ne se ne fa sfuggire uno. Assistiamo a una descrizione minuziosa, precisa, anche un po' "tecnica" (ma, voglio dire, l'italiano lo conosco...) di ogni singolo scontro, duello, battaglia o rissa in cui si incappa. Ed è meraviglioso. I più acclamati libri Fantasy o storici che tanto piacciono ai giovini (soprattutto se ad essere giovine è l'autore stesso) non hanno neppure una mezza descrizione di una scazzottata nella più sozza bettola. La maggior parte delle volte ricorrono all'odioso trucchetto del cazzo di far svenire il protagonista e fargli conoscere l'esito della battaglia una volta rinvenuto perché qualcuno glielo racconta. È una cosa che odio dal più profondo del cuore, il segno di quanto un autore possa essere presuntuoso e pigro e di quanto un editor possa essere stupido e attaccato solo ai soldi. Ma Altieri ci fa la grazia (perché, a quanto punto, la considero tale) di farci entrare nel vivo di ogni battaglia. Ogni singola mossa, parata, stoccata, affondo o lancio della proverbiale sabbia negli occhi scorrono davanti al lettore, mettendolo nella condizione di immaginarsi tutto in maniera talmente vivida che risulta impossibile non appassionarsi a questo primo libro della Trilogia di Magdeburg. I personaggi, anche se hanno qualche caratteristica un po' stereotipata (il soldato presuntuoso, il lord bello e terribile, il misterioso che combatte con un'arma del, pensa un po'! lontano Oriente e così via) non sono comunque banali, ma, anzi, interessanti, ben caratterizzati, con una forte personalità.
    Magari non tutti, ecco, però questo libro merita, a mio parere, un bel voto alto e, magari, di essere letto da più persone possibili :)

    ha scritto il 

  • 2

    Un pugno nello stomaco. Stavolta nel senso peggiore però. D'accordo che l'epoca e la situazione storica in cui il romanzo è ambientato sono dure e spietate, ma personalmente non ritengo necessario infarcire il libro con dettagli splatter (spesso non utili alla storia) e con descrizioni dei luoghi ...continua

    Un pugno nello stomaco. Stavolta nel senso peggiore però. D'accordo che l'epoca e la situazione storica in cui il romanzo è ambientato sono dure e spietate, ma personalmente non ritengo necessario infarcire il libro con dettagli splatter (spesso non utili alla storia) e con descrizioni dei luoghi al limite dell'opprimente/deprimente. Di conseguenza la lettura mi è risultata pesante e poco scorrevole, nonostante l'alta spettacolarità delle scene d'azione (che l'autore sia uno sceneggiatore di film hollywoodiani si desume bene...) e soprattutto succede poco!
    Proverò a leggere anche gli altri della trilogia per vedere se nel complesso l'opera risulta più godibile, ma il primo mi ha sicuramente deluso.

    ha scritto il 

  • 1

    Terribile, l'ho lasciato a meta' perche' mi e' sembrato come quei films che mostrano solo sangue e violenze pensando di essere "alternativi". Ho contato almeno dieci volte ripetuto l'aggettivo "vaiolato" riferito un po' a tutto.Concordo con tutto quello che ha scritto Stefano nel 2007, peccato ch ...continua

    Terribile, l'ho lasciato a meta' perche' mi e' sembrato come quei films che mostrano solo sangue e violenze pensando di essere "alternativi". Ho contato almeno dieci volte ripetuto l'aggettivo "vaiolato" riferito un po' a tutto.Concordo con tutto quello che ha scritto Stefano nel 2007, peccato che non ho seguito il suo consiglio ed ho comprato il libro!Di sicuro non comprero' niente altro di Altieri, che probabilmente voleva emulare Evangelisti ma non ha ne' la sua raffinatezza ne' le sue capacita' linguistiche:Evangelisti riusciva a scrivere di cose altrettanto terribili senza cadere nello "splatter" come fa Altieri, e questo fa la differenza tra un bravo scrittore e uno che non lo e'.

    ha scritto il 

  • 4

    Il medioevo nella sua versione più violenta e cruda

    Guerra dei Trent'anni tedesca, una Germania dilaniata da peste, battaglie senza fine, sete di potere, la riforma luterana che crea scissioni, scompagini, nuovi orizzonti e profonde crepe.
    Un misterioso viandante in nero e altri personaggi si intrecciano in questo romanzo storico dal ritmo s ...continua

    Guerra dei Trent'anni tedesca, una Germania dilaniata da peste, battaglie senza fine, sete di potere, la riforma luterana che crea scissioni, scompagini, nuovi orizzonti e profonde crepe.
    Un misterioso viandante in nero e altri personaggi si intrecciano in questo romanzo storico dal ritmo serrato. Il modo di scrivere di Altieri è sorprendente, riesce a farti entrare nel personaggio, ti fa sentire vividamente partecipe dell'azione, per quanto brutale e barbara essa possa essere. Ti incatena alle pagine nonostante l'atmosfera cupa, quasi angosciante che traspare da ogni pagina del libro.
    Non è adatto a tutti, è molto crudo.

    ha scritto il 

  • 2

    Nessuna carne verrà risparmiata. Nemmeno la mia!!!Mi spiace ma non mi ha appassionato... Non una lettura per me. Sangue e violenza a fiumi, buona saga e eresia a chi la apprezza (qui succede poco e niente!).

    ha scritto il 

  • 4

    Entusiasmante! Il potere della scrittura alteriana riversato in un'ambientazione storica d'impatto (la Guerra dei Trent'anni, l'Inquisizione) e dall'incredibile portata fantastica.
    Altieri si dimostra ancora una volta un maestro capace di gestire la materia e i suoi orrori, combinandoli con ...continua

    Entusiasmante! Il potere della scrittura alteriana riversato in un'ambientazione storica d'impatto (la Guerra dei Trent'anni, l'Inquisizione) e dall'incredibile portata fantastica.
    Altieri si dimostra ancora una volta un maestro capace di gestire la materia e i suoi orrori, combinandoli con il gusto per il meraviglioso e dell'eroico, passando da una profonda umanità - intesa anche nel senso più bieco e vile - ad un messaggio di rivalsa dalle ingiustizie tipico dei romanzi ottocenteschi che più amiamo.
    Assolutamente d'obbligo proseguire nella lettura della trilogia per non perdere l'atmosfera.

    ha scritto il 

  • 3

    Nessuna luce, pace o redenzione in questo cupo romanzo di Altieri. Purtoppo tutti i libri che ruotano attorno ad argomenti che hanno a che fare con Nostra Madre Santa Chiesa Cattolica Romana Apostolica dal X al XX secolo non riecono a coinvolgermi. Peccato.

    ha scritto il 

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