L'eroe imperfetto

Di

Editore: Bompiani (Tascabili)

4.0
(107)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback

Isbn-10: 884526503X | Isbn-13: 9788845265037 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Da consultazione

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Descrizione del libro
Negli ultimi tempi è in corso una profonda riflessione sulla figura dell'eroe, come ci è stata tramandata dai miti classici e dalla "Poetica" di Aristotele: sulla sua crisi, sulla sua decadenza o esaurimento, sul suo "lato oscuro" e nondimeno sulla sua necessità. Smontare la figura dell'eroe nei suoi aspetti odiosi e deteriori, per riconnotarla, sembra necessario e soprattutto stimolante. Chi è, in fondo, l'"eroe" oggi? Come raccontare di un eroe che però non sia... quell'eroe? Che possa, cioè, essere identificato e ricalato nell'agire sociale quotidiano? Si tratta di riempire quella "sfera d'azione" (anche etica) con gesti sensati, emblematici, fecondi per la comunità. Ma dove trovare le basi per ricostruire l'eroe/eroina? Con quale lanterna farci luce mentre lo/la cerchiamo? Porre queste domande è fondamentale, ed è il campo d'azione di questo volume di Wu Ming 4. L'obiettivo è di verificare se gli elementi classici in base ai quali la storia e la mitologia hanno identificato il profilo dell'eroe abbiano ancora un senso per noi, possano cioè ancora parlare alla nostra ragione, ai nostri sentimenti, anche in relazione alla drammaticità del vivere contemporaneo, che richiede sempre più prese di posizione in prima persona. Una ricerca sul campo, densa di echi letterari, sociali, psicologici, etici, un libro a tutto tondo firmato Wu Ming 4.
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  • 3

    Tre saggi...

    ...sul concetto o figure dell'eroe, da Lawrence d'Arabia al J. R. R. Tolkien passando per le saghe norrene e l'epica greca. Mi è piaciuto e l'ho trovato interessante, anche se non ho certe le competen ...continua

    ...sul concetto o figure dell'eroe, da Lawrence d'Arabia al J. R. R. Tolkien passando per le saghe norrene e l'epica greca. Mi è piaciuto e l'ho trovato interessante, anche se non ho certe le competenze per giudicarlo.

    ha scritto il 

  • 4

    È un saggio molto interessante, che mostra il “lato oscuro” degli eroi. Peccato che dei soggetti scelti non ne sapevo molto, eccetto Aiace o i personaggi de Il Signore degli Anelli.

    ha scritto il 

  • 4

    Notevole per il metodo

    Precisiamo subito un aspetto fondamentale: non è un romanzo, ma una raccolta di 3 saggi tutti incentrati sulla figura dell'eroe.
    Detto questo, ciò che si fa sempre ammirare nel lavoro dei Wu Ming e ch ...continua

    Precisiamo subito un aspetto fondamentale: non è un romanzo, ma una raccolta di 3 saggi tutti incentrati sulla figura dell'eroe.
    Detto questo, ciò che si fa sempre ammirare nel lavoro dei Wu Ming e che trova ulteriore conferma in questi saggi è il metodo di lavoro: rigorosi, puntuali, precisi, mai banali. Ogni cosa che scrivono parte da un ragionamento serrato e da un'indagine su detto e non detto condotta con rigore. Questo saggio mette in luce proprio il metodo. Oltre a ciò, la scrittura è come al solito di ottimo livello. In definitiva, un libro "pesante" ma assolutamente interessante

    ha scritto il 

  • 4

    Parte della mia ammirazione per i Wu Ming è dovuto al metodo di lavoro con cui approfondiscono un àmbito tematico tanto con gli strumenti della narrativa quanto quelli della critica, di modo che roman ...continua

    Parte della mia ammirazione per i Wu Ming è dovuto al metodo di lavoro con cui approfondiscono un àmbito tematico tanto con gli strumenti della narrativa quanto quelli della critica, di modo che romanzi, saggi e Unidentified Narrative Objects rientrino in un medesimo cluster tematico. I risultati, a dirla tutta, mi sono spesso sembrati più interessanti nella saggistica che nella narrativa, e un professore di italianistica della mia università rivolgeva perciò al collettivo la critica di predicare bene e razzolare male. Io trovo che i Wu Ming siano sempre stato coerenti nel definirsi artigiani della narrazione; e d'altro canto, considerata la mia formazione e i miei interessi, un testo come questo è gratificante di per sé.

    Stella del mattino, il romanzo solista di WM4, era un ritratto dei War Poets, la generazione di letterati che aveva vissuto in prima persona la Grande Guerra, e che aveva cercato di elaborarne il trauma collettivo anche con la poesia e la narrativa. Nonché, come appunto ha dimostrato WM4, con il mito. Una breve lista di nomi, pur prescindendo da quello di T.S. Eliot, è sufficiente a dimostrare quanto fosse profondo il bisogno postbellico di mitopoiesi: C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, e forse su tutti Robert Graves, prima poeta e poi autore del Golden Bough della sua generazione. E c'è di più: perfino Thomas Edward Lawrence, personaggio centrale di Stella del mattino e più noto come Lawrence d'Arabia, con The Seven Pillars of Wisdom ha scritto, secondo WM4, più un romanzo epico che un memoriale di guerra.

    Dall'approfondimento di questo contesto storico, umano e letterario, WM4 ha ricavato una serie di saggi e conferenze (uso dei termini sostenuti ma pertinenti), spesso reperibili sul sito del collettivo; in particolare studi approfonditi sull'opera di Tolkien, in collaborazione tanto con il collettivo romano R.A.S.H. che con l'Associazione Romana di Studi Tolkieniani, unendo come sempre militanza di strada e rigore testuale, e smontando puntualmente l'uso strumentale che gli evoliani italiani hanno lungamente fatto di Tolkien. Lo studio su questo autore è culminato nella pubblicazione di Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, testo finora bistrattato in Italia, nel quale Tolkien non solo critica l'ideale nordico dell'eroismo, ma dimostra che questa critica era presente già negli stessi poemi sassoni sui quali quell'ideale è fondato.

    E questo è il nodo centrale: l'ideale eroico.
    WM4 tira le fila degli argomenti che ho finora esposto, e il risultato è L'eroe imperfetto. Il testo contiene tre saggi.

    Da Camelot a Damasco
    In cui si dimostra come T.E. Lawrence abbia costruito la propria immagine di "prima icona pop moderna" e abbia usato la propria cultura oxoniense e archeologica per proiettarsi in una dimensione epica ed eroica ma non priva di ombre e, com'è ovvio, di manipolazioni.

    Un giorno a Maldon
    In cui si narra della battaglia di Maldon, nella quale il pirata norvegese Olaf Tryggvason (futuro re di Norvegia) ammaliò il conte sassone Byrhthnoth con la promessa di una morte eroica sul campo di battaglia, guadagnando la prima storica vittoria dei vichinghi in terra inglese e aprendo la strada al "giogo normanno" e ai regni vichinghi. Il poema sassone The Battle of Maldon, monco di incipit ed explicit a causa della perdita del foglio esterno, ha suscitato l'attenzione e l'ésprit narrativo di ben due letterati con la passione per l'Old English: Borges e Tolkien. Entrambi hanno voluto immaginare la possibile conclusione del poema.

    L'eroe e la Dea
    Il saggio più lungo, da solo occupa i due terzi del totale.
    In cui l'Aiace di Sofocle, il Sir Gawayn and the Green Knight di cui Tolkien era stato curatore, il romanzo d'esordio di Steinbeck (!), e The Lord of the Rings vengono letti attraverso un medesimo filo tematico: un modello eroico "alternativo" a quello patriarcale, rispettoso del divino femminile caro al già citato Graves.

    Links
    Wu Ming 4 con i Red and Anarchist Skin Heads di Roma:
    http://www.inventati.org/rash-roma/sito/
    http://www.wumingfoundation.com/giap/?tag=rash

    Wu Ming 4 con l'Associazione Romana di Studi Tolkieniani:
    http://www.jrrtolkien.it/2012/12/04/i-seminari-dellarst-wu-ming-4-e-i-gentilhobbit/
    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=10283

    Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm:
    http://bompiani.rcslibri.corriere.it/libro/6522_il_ritorno_di_beorhtnoth_figli_tolkien.html

    ha scritto il 

  • 5

    "È questo che hanno cercato di dirci gli antichi poeti mentre celebravano le gesta degli eroi. Ci hanno messi in guardia dalla loro doppia, contraddittoria natura e dall'ambiguità del loro ruolo. Ci h ...continua

    "È questo che hanno cercato di dirci gli antichi poeti mentre celebravano le gesta degli eroi. Ci hanno messi in guardia dalla loro doppia, contraddittoria natura e dall'ambiguità del loro ruolo. Ci hanno messi in guardia da un certo tipo di eroismo"

    Riflettere sulla narrazione per cambiare l'azione.

    ha scritto il 

  • 5

    Un saggio meritorio!

    Stimolante. Godibile. Un tipo di opera di cui si sente il bisogno, rende accessibili dibattiti e idee che hanno una grande influenza sulla cultura e la letteratura.

    ha scritto il