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L'essere e il nulla

Saggio di ontologia fenomenologica

Di

Editore: Il Saggiatore

4.0
(259)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 753 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Spagnolo , Olandese , Catalano , Turco , Rumeno

Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Giusepe Del Bo

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: History , Non-fiction , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Da sviscerare a forza

    Ermetico per il suo linguaggio eccentrico, complesso per i rimandi a Husserl e Heidegger, L'Essere e il Nulla è il libro in cui Sartre pone la sua tesi drammatica: l'uomo è condannato a essere ...continua

    Ermetico per il suo linguaggio eccentrico, complesso per i rimandi a Husserl e Heidegger, L'Essere e il Nulla è il libro in cui Sartre pone la sua tesi drammatica: l'uomo è condannato a essere libertà assoluta in conflitto con la libertà assoluta degli altri. Interessanti le idee fenomenologiche riguardo il pre-riflessivo, il vissuto e la responsabilità personale, tuttavia è estremamente difficile da leggere, di una pesantezza ingiustificabile che ha tratti si lascia illuminare da una fioca luce di intelleggibilità. Sartre fa uso di esempi molto discorsivi e di vita comune per raccordare le sue teorie con un piano più concreto, per farcele capire, ed è in quei momenti che si lascia capire un po' di più. In altri punti raggiunge l'assurda complessità del linguaggio hegeliano che procede per negazioni e riformulazione di concetti. E' veramente brutto che per capire un grande classico ci sia bisogno di leggere una sintesi preliminare o di farselo spiegare dall'insegnante.

    ha scritto il 

  • 2

    Del perchè mi sia lasciato infliggere, inerme adolescente, le oziose e arbitrarie fantasie filosofiche di Sartre dopo aver letto la sua poco convincente opera narrativa e teatrale, resta uno degli ...continua

    Del perchè mi sia lasciato infliggere, inerme adolescente, le oziose e arbitrarie fantasie filosofiche di Sartre dopo aver letto la sua poco convincente opera narrativa e teatrale, resta uno degli imperscrutabili misteri della giovinezza. A differenza di Requentin, il protagonista del suo celebre romanzo, non ho avuto ambigui lampi di chiaroveggenza o folgorazioni laceranti quando Sartre ha deciso per me che il mondo esiste - assurdo e amorfo ma molto tangibile. Personalmente ritengo che se si deve riflettere all'esistenza di qualcosa, si debba pensare a qualcosa di un dato tipo. La sola esistenza di per se stessa è una vuota astrazione. Anche quell'impostore integrale di Hegel se n'era accorto. L'essere e il nulla, con la sua vaghezza poetica e la sua stravaganza linguistica, è il tentativo quanto mai eccentrico di tradurre una particolare visione della vita in una teoria ontologica. E' come se si volessero prendere i romanzi di Dostojevskij per libri di testo filosofici (alcuni lo fanno). Oggi ricordo Sartre come un folkloristico stregone al pari di Freud, e L'essere e il nulla come una marca di voodù affine all' Interpretazione dei sogni.

    ha scritto il 

  • 5

    Una delle opere più importanti di Sartre. Di altissimo e profondissimo livello filosofico. Non è consigliata ai non addetti ai lavori (chi non si occupa di filosofia o che non abbia un buon livello ...continua

    Una delle opere più importanti di Sartre. Di altissimo e profondissimo livello filosofico. Non è consigliata ai non addetti ai lavori (chi non si occupa di filosofia o che non abbia un buon livello di conoscenza), ma per la profondità raggiunta sarebbe un buon motivo per approfondire lo studio di tutta la filosofia precedente per giungere fino all'esistenzialismo.

    ha scritto il 

  • 3

    libro dal contenuto a tratti illuminante, a volte banale ed eccessivamente pesante nella lettura. usa spesso termini di stampo filosofico, quindi lo sconsiglio a chi non abbia dimestichezza con la ...continua

    libro dal contenuto a tratti illuminante, a volte banale ed eccessivamente pesante nella lettura. usa spesso termini di stampo filosofico, quindi lo sconsiglio a chi non abbia dimestichezza con la materia. in sintesi espone delle idee interessanti, la pecca è il modo in cui lo fa. da rileggere più volte.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensire un'opera del genere è praticamente impossibile. Servirebbe un'opera che riassuma l'opera. Il che va oltre le possibilità mie e di anobii.

    Comunque sia, Sartre mi ha sempre colpito: è ...continua

    Recensire un'opera del genere è praticamente impossibile. Servirebbe un'opera che riassuma l'opera. Il che va oltre le possibilità mie e di anobii.

    Comunque sia, Sartre mi ha sempre colpito: è stato saggista, filosofo, scrittore, etc. sempre ad altissimo livello. "L'essere e il nulla", ovviamente, non è stato da meno. Un'opera filosofica che analizza ampiamente le strutture ontologiche del singolo di fronte a se stesso, agli altri e al mondo. L'esistenzialismo ha qui accettato la sfida di Kierkegaard, potenziando le sue teorie, giungendo a quel "nulla" che ci separa dall'essere (in-sé) e relegandoci ad una presenza a noi stessi (il per-sé). Tentando di ricongiungerci con l'in-sé cadiamo in un errore di mala fede: ci abbandoniamo creando Dio e tutto ciò che ne consegue, ribaltando la morte di Cristo che si lasciò morire per l'umanità; noi, al contrario, ci "uccidiamo" nella menzogna per ricercare nell'essere il nostro in-sé-per-sé, senza, tuttavia, impegnarci "veramente" in un mondo del quale e nel quale siamo responsabili sempre. Nessuno escluso. Proprio per questo, per Sartre, l'uomo è una passione inutile.

    Naturalmente, le tematiche affrontate in un libro di quasi 700 pagine non possono ridursi a questa recensione. Le parti dedicate alla sessualità, alla carne e, soprattutto, allo sguardo dell'altro, sono, ad esempio, un contributo che Sartre ha dato non solo alla filosofia, ma a tutta la cultura europea dal '900 in avanti. Un'opera che merita una lettura attenta (perchè è abbastanza difficile e questo è un punto a sfavore). Più semplicemente: un'opera che merita una lettura. Anzi: un'opera che merita. Tutto.

    ha scritto il