L'estate alla fine del secolo

Voto medio di 362
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Nell’ultima estate del XX secolo un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni famigliari li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il 5 settembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate ...Continua
Niculet
Ha scritto il 21/07/18
Entrare nella materia

Che intensità in questo romanzo! Personaggi complessi, atmosfere che senti sulla pelle e viaggi nella materia, solida e umana. Bravissimo Geda.

Lorimeyers82
Ha scritto il 13/06/18
Si tratta di un romanzo di formazione (più o meno) in cui le pagine scorrono veloci, nonostante i temi trattati, la malattia e le leggi razziali, siano molto pesanti. L'escamotage è quello di farli raccontare dagli occhi dei bambini. E' piuttosto ban...Continua
trALEmieletture
Ha scritto il 30/12/17
L'emozione di un nonno che ti legge Hemingway
Ci sono legàmi di sangue che emozionano sempre; ci sono rapporti indissolubili ed indivisibili che resistono al tempo; ci sono generazioni che seppur lontane tra di loro, sono poi così sentimentalmente ed affettuosamente vicine; ci sono distanze cara...Continua
Layura
Ha scritto il 17/09/17
Ho una predilezione per i romanzi di formazione, specie quelli in cui la formazione è a tutto tondo. Qui non è solo il nonno a trasmettere un messaggio al nipote attraverso l'intensità dei suoi silenzi e le sue misurate parole, non è solo la natura a...Continua
Lorenzo Sacchi
Ha scritto il 05/08/17
Una storia per ragazzi ma anche per genitori ed educatori
L’Assenza. Essenzialmente si parla di questo nel racconto di Geda. Il momento in cui nel tentativo di estrema protezione giocata dai genitori l’unica soluzione che trovano è creare distanza, mettere tra loro e i figli uno spazio vuoto, un terreno non...Continua

Layura
Ha scritto il Sep 17, 2017, 12:08
Ai saluti glicemici preferisco lo strappo
Pag. 269
Layura
Ha scritto il Sep 17, 2017, 12:07
Perché la vita mi frana accanto? Non addosso. Accanto.
Pag. 259
Layura
Ha scritto il Sep 17, 2017, 12:07
Perché non sei mai dove devi essere? Stai sempre lì a dire che tu fai quello che devi fare e bla bla bla, ma non è vero, ti parlo e non mi ascolti, ti chiedo aiuto e ti perdi. Perdi come un tubo bucato, hai l’attenzione che ti scorre via e non lo sai...Continua
Pag. 254
Layura
Ha scritto il Sep 17, 2017, 12:06
Il treno è un luogo che mi si addice. Posso perdermi nello scorrere dell’esistente: case, luci, campi. Posso seguire con il dito le striature della pioggia contro il vetro, posso leggere un libro. Su un treno non sei da nessuna parte: sei energia cin...Continua
Pag. 207
Layura
Ha scritto il Sep 17, 2017, 12:06
«Come fai a pensare che ogni volta che vedi una persona potrebbe essere l’ultima?»
Pag. 180


Biblioteche...
Ha scritto il Apr 22, 2016, 10:08
853.92 GED 16488 Letteratura italiana

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