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L'estate del cane nero

Di

Editore: Marsilio

3.5
(523)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831709038 | Isbn-13: 9788831709033 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Descrizione del libro
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  • 0

    Fantastico, un altro Carofiglio!

    E anche questo scrive benissimo! Meno "regale", più diretto del fratello, comunque davvero un libro da leggere! C'è forse qualche allusione che rimane da chiarire, ma il testo scorre veloce e graffiante come l'età che descrive.

    ha scritto il 

  • 4

    Scrive bene Carofiglio, anche se a volte è un po' arrogante nel modo di giocare con parole e sintassi. Ma il libro è bello, scorre veloce e hai voglia di andare avanti. Non tanto per la trama, piuttosto prevedibile, quanto per le sensazioni descritte e suscitate.

    ha scritto il 

  • 2

    La scrittura è impeccabile. Il confronto con il fratello è fuori luogo, essendo due generi diversi, ma spontaneo ed inevitabile.
    I punti di contatto li ho trovati in qualche periodare, in qualche guizzo ironico e la passone per l'avverbio 'altrove'.
    Per il resto, Francesco mi è risult ...continua

    La scrittura è impeccabile. Il confronto con il fratello è fuori luogo, essendo due generi diversi, ma spontaneo ed inevitabile.
    I punti di contatto li ho trovati in qualche periodare, in qualche guizzo ironico e la passone per l'avverbio 'altrove'.
    Per il resto, Francesco mi è risultato lezioso, verboso, noioso e ripetitivo.
    C'è qualcosa che non va nella sua sintassi perfetta, anche se non so cosa.
    Ho fatto anch'io l'indianata, i patti di sangue e la speleologia avventata quando ero ragazzina. Non mi è mancata nemmeno la perdita tragica di amici del gruppo, eppure la sua scrittura non mi ha né smosso né lasciato nulla. Al contrario, Gianrico, dallo stile raffinato, evocativo ed elegante ma semplice ed asciutto, è uno di quegli autori che, quando termini un loro libro e lo richiudi, ti fanno rimanere lì, a fissare il muro davanti a te per un periodo di tempo indeterminato, con la testa veramente 'altrove'.

    ha scritto il 

  • 3

    Carofiglio racconta una storia sull'adolescenza e i suoi strascichi. Molto ben narrato, con una buona ambientazione anche se il soggetto, il passaggio all'età adulta, non è un'idea nuova.


    L'autore ha uno stile ricercato e rasente alla sceneggiatura che non rende merito alle scene più tocca ...continua

    Carofiglio racconta una storia sull'adolescenza e i suoi strascichi. Molto ben narrato, con una buona ambientazione anche se il soggetto, il passaggio all'età adulta, non è un'idea nuova.

    L'autore ha uno stile ricercato e rasente alla sceneggiatura che non rende merito alle scene più toccanti del racconto, liquidate in poche righe.

    Aldilà di questo, ci si affeziona ai personaggi, vien voglia di capirli, guidarli o farsi guidare. Non conoscevo "questo" Carofiglio; inizialmente ho temuto, dallo stile, di essere incappata in un vivace seguace del primo De Carlo. Solo temuto, fortunatamente. Interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un bel racconto sull'adolescenza , molto ben scritto.
    Lo scrittore è meno gigione del più famoso fratello e scrive meglio.
    Storia tristissima, come quasi tutte le storie che parlano di teen ager.

    ha scritto il 

  • 3

    Deja vu

    Una stagione di cambiamenti, nel passaggio incerto dall'infanzia all'adolescenza, quando il tempo sembra correre e nello stesso tempo sostare nei colori e negli odori, nelle sensazioni calde di un plaid che una madre amorevole stende sul corpo del figlio addormentatosi fuori sulla sdraio.
    U ...continua

    Una stagione di cambiamenti, nel passaggio incerto dall'infanzia all'adolescenza, quando il tempo sembra correre e nello stesso tempo sostare nei colori e negli odori, nelle sensazioni calde di un plaid che una madre amorevole stende sul corpo del figlio addormentatosi fuori sulla sdraio.
    Un tema forse fin troppo trattato; qualche volta una ricerca di effetti che, sfiorando l'artificiosità, non colpisce il bersaglio; la polvere di una malinconia e di una nostalgia che sembrano di maniera; una vita che riparte riannodando il filo della memoria, anche questo sa di "già visto".
    Il libro si fa leggere, ma non è una rivelazione, solo una rivisitazione.

    ha scritto il 

  • 3

    'Torno a casa, con il mio cane'

    Il cane nero come proiezione delle paure di un adolescente e 171 pagine di immagini belle e malinconiche allo stesso tempo. Impossibile non rivivere l'incoscienza dell'adolescenza e quel sentirsi 'padroni delle strade del mondo' leggendo le storie di Matteo. Tuttavia, le descrizioni sono troppo ...continua

    Il cane nero come proiezione delle paure di un adolescente e 171 pagine di immagini belle e malinconiche allo stesso tempo. Impossibile non rivivere l'incoscienza dell'adolescenza e quel sentirsi 'padroni delle strade del mondo' leggendo le storie di Matteo. Tuttavia, le descrizioni sono troppo spesso stucchevoli: si esagera un po' troppo con le frasi ad effetto che, tra l'altro, fanno perdere credibilità al giovane protagonista.

    ____________
    " E che la notte e il giorno hanno due suoni e che forse quel suono, quello del buio, mi piaceva di più"

    ha scritto il 

  • 4

    Fratello del più famoso Gianrico, lo scrittore descrive l'estate di un gruppo di adolescenti sulle colline della Murgia pugliese...chi conosce questa regione apprezzerà la fedele descrizione dei luoghi e delle atmosfere che diventano stati d'animo. Ma tutti, pugliesi e non, si chiederanno dove vo ...continua

    Fratello del più famoso Gianrico, lo scrittore descrive l'estate di un gruppo di adolescenti sulle colline della Murgia pugliese...chi conosce questa regione apprezzerà la fedele descrizione dei luoghi e delle atmosfere che diventano stati d'animo. Ma tutti, pugliesi e non, si chiederanno dove voleva andare a parare questa storia. Comunque, piacevole da leggere fino alla fine.

    ha scritto il 

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