L'estraneo

Di ,

Editore: Giunti

3.2
(47)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880982735X | Isbn-13: 9788809827356 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lucia Ferrantini

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Descrizione del libro
Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d’un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l’hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell'uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d'arancia e... vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all'improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c'è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l'unico modo per uscirne è fidarsi l'uno dell'altra… Una morsa di paranoia e follia che stringe il lettore fin dalla primissima pagina.
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  • 2

    Interferenze salvifiche

    Lo dico subito: non mi ha convinta. Nonostante le ottime premesse, la storia perde quasi subito mordente perchè vengono coinvolti troppi personaggi a cui però manca spessore.

    ha scritto il 

  • 2

    Che non mi sia piaciuto così tanto si capisce dal fatto che ho impiegato un secolo per terminarlo, e con i thriller non mi succede mai, nemmemo quando ho poco tempo.
    Mi aspettavo un romanzo di tutt'al ...continua

    Che non mi sia piaciuto così tanto si capisce dal fatto che ho impiegato un secolo per terminarlo, e con i thriller non mi succede mai, nemmemo quando ho poco tempo.
    Mi aspettavo un romanzo di tutt'altro genere, non pensavo proprio che alla fine prendesse una certa strada. Mi aspettavo qualcosa più sulla scia di "Gone Girl", pensavo che la questione rimanesse circoscritta ai due protagonisti, invece qui a poco a poco si costruisce una storia che di verosimile ha ben poco. Ovvio che nei thriller mi aspetto comunque dell'irrealismo, ma qui è stato troppo. O forse è stata la mia delusione per la soluzione di una situazione che non pensavo venisse risolta così.

    Il romanzo è scritto a quattro mani, infatti un autore si occupa del punto di vista di lui e uno di lei. Mi ha affascinato fin da subito per la trama: una donna un giorno trova in cucina uno sconosciuto e ovviamente si fa prendere dal panico. Ma cosa succederebbe se quello sconosciuto dicesse di essere il tuo ragazzo che vive con te? Perché in casa non c'è nessuna prova che attesti la sua esistenza? Sei forse pazza?
    E perché la tua ragazza dice di non conoscerti, è una scusa per farti fuori?

    Tutto molto affascinante, ma io da queste premesse mi aspettavo un thriller psicologico, non certo tutti questi voli pindarici.
    A parte per la storia di per sé, che è quella che è e può piacere o non piacere, ho trovato la narrazione troppo lenta in certi punti. I due punti di vista spesso ripetono le stesse cose e molte volte gli autori si soffermavano su dettagli inutili.
    Anche il finale rimane un po' aperto, ma non so se ci sarà un seguito.
    Nell'insieme è un romanzo dalle buone premesse ma che non ho trovato avvincente tanto da leggerlo tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    L'inizio e la prima parte del libro sono folgoranti. Davvero molto bello, ben scritto, coinvolgente e "diverso dal solito". La narrazione ha un gran ritmo. La seconda parte, invece, scivola in un thri ...continua

    L'inizio e la prima parte del libro sono folgoranti. Davvero molto bello, ben scritto, coinvolgente e "diverso dal solito". La narrazione ha un gran ritmo. La seconda parte, invece, scivola in un thriller classico. Merita, ma si poteva osare di più.

    ha scritto il 

  • 3

    un thriller psicologico in grado di catturare l’attenzione fin dalle primissime pagine dove la prima parte gioca molto sul fattore psicologico dei due protagonisti principali , sulle paure, sui timor ...continua

    un thriller psicologico in grado di catturare l’attenzione fin dalle primissime pagine dove la prima parte gioca molto sul fattore psicologico dei due protagonisti principali , sulle paure, sui timori, sulle illusioni e le piccole bugie da smascherare. Lo scrittore riesce a infondere nel lettore un sentore di profonda incertezza e naturale curiosità, si viene inevitabilmente spinti a prendere le parti, a schierarsi con uno dei volubili protagonisti fino a tentare di comprendere quale possa essere la verità dietro tuta la vicenda. Un thriller efficace nel catturare l’attenzione, incalzante , ma, proprio in un finale che avrebbe potuto dare il colpo di scena ha peccato di un’eccessiva approssimazione dando al libro un un calderone di fatti, personaggi ed indizi in modo fin troppo sbrigativo. A parte qyesta mia considerazione L’Estraneo rimane un thriller valido e una buona lettura

    ha scritto il 

  • 4

    Immaginate che un giorno mentre uscite dalla doccia iniziate a sentire dei rumori al piano di sotto, istintivamente pensereste ad un ladro, qualcuno che vi voglia fare del male e avendo il cellulare l ...continua

    Immaginate che un giorno mentre uscite dalla doccia iniziate a sentire dei rumori al piano di sotto, istintivamente pensereste ad un ladro, qualcuno che vi voglia fare del male e avendo il cellulare lontano, vorreste solo scappare. Ma se questa persona vi direbbe di essere il vostro fidanzato e che quella è anche la sua casa, voi come reagireste?
    Ma dall’altra parte, mettetevi nei panni di lui, arriva a casa stanco, l’unica cosa che vorrebbe è stare abbracciato alla donna che ama, ma che all’improvviso non lo riconosce più.
    Chi credere quindi? Di chi dobbiamo fidarci?
    Sono queste le domande che affollano la nostra mente appena leggiamo la trama, costruita ad hoc, capace di attirare i lettori e di suscitare ansia, un’ottima strategia di marketing sicuramente.
    Quando avrete tra le mani L’estraneo la prima cosa che vi verrà di fare è iniziare a leggere e divorarlo, per riuscire a capire chi dei due protagonisti abbia ragione. È così che, spinta da un’irrefrenabile curiosità, ho iniziato avidamente la lettura appena è arrivato a casa. Non sapevo cosa aspettarmi, ma sicuramente le aspettative erano alte, vista una trama così promettente.
    Alla fine di questa “avventura” posso dire di non esserne rimasta affatto delusa. Diciamo che non è quello che mi aspettavo, ma comunque rimane un valido libro. Ma vi spiegherò meglio questo punto più avanti.
    Non voglio dire molto della storia, la trama parla già da sé, ma voglio fare una considerazione sui personaggi di questo libro.

    Joanna ed Erik sono i due protagonisti, che affiancati da altri nomi e volti, ci guideranno in questa storia enigmatica, che fin da subito ci pone mille punti interrogativi che non riusciremo facilmente a risolvere. I due autori, che per la prima volta sperimentano una scrittura a quattro mani, riescono a presentarci tutti i personaggi in maniera impeccabile, dando maggiore attenzione alla psiche di ognuno di essi, che alla fine è ciò che realmente ci interessa ai fini della storia. Così conosciamo ogni piccolo pensiero dei due protagonisti, che si alternano tra i vari capitoli e ci permettono di entrare nella loro mente, di conoscere ogni minimo pensiero e dubbio, che li fa dubitare della realtà e di loro stessi.

    Se in un primo momento dobbiamo risolvere gli enigmi riguardo la loro conoscenza, la seconda metà del libro ci riserva una storia diversa e inaspettata. È questo che intendevo quando ho scritto che non era quello che mi aspettavo da questo libro.
    Perché la trama non ci avverte del cambio di rotta della storia, così ci ritroviamo catapultati in una tragedia di grande dimensioni, in cui la perdita di memoria di uno dei protagonisti è solo un puntino in mezzo al grandissimo enigma che dovremmo risolvere adesso. In questo modo dovremo seguire Joanna ed Erik in una estenuante fuga per la vita, che solo alla fine forse li condurrà verso la verità e la chiarezza.
    Quindi se da una parte è vero che la trama è ingannevole e approssimativa, dall’altra però mi ha permesso di rimanere ancora più sorpresa dalla vera storia, che mi ha conquistata e trascinata tra le pagine, facendo aumentare la mia ansia e la voglia di conoscere cosa realmente fosse accaduto.
    L’estraneo insomma è un libro da scoprire e assaporare pian piano, un thriller costruito sapientemente da due scrittori che conoscono bene il genere e che insieme riescono a creare qualcosa di eccezionale.
    Consigliato? Per chi non l’avesse ancora capito, ovviamente sì!

    ha scritto il 

  • 3

    3 e mezzo

    Capitolo dopo capitolo si entra in una girandola di dubbi, incertezze, e fare delle supposizioni diventa logico. Dividerei il romanzo in due parti con caratteristiche diverse. La prima parte mi è piac ...continua

    Capitolo dopo capitolo si entra in una girandola di dubbi, incertezze, e fare delle supposizioni diventa logico. Dividerei il romanzo in due parti con caratteristiche diverse. La prima parte mi è piaciuta molto. I personaggi riescono a creare situazioni che incuriosiscono e attraggono l’attenzione del lettore. Credere o non credere a Jo? Credere o non credere a Erik? Chi mente, chi dice la verità? Lo sapremo solo alla fine del romanzo che si svela in una veste da thriller d’azione. Il finale mi ha lasciata sbalordita per i tanti temi che concorrono a spiegare l’evoluzione degli eventi. Gli ultimi capitoli sono fuochi d’artificio che si rincorrono creando uno scenario in cui c’è di tutto e di più. Troverete il tema dell’accoglienza e della tolleranza verso coloro che giungono in Europa da terre devastate dalla guerra e dalla fame. Ritroverete lo “spirito del popolo” che ha condotto il mondo verso la guerra mondiale. Conoscerete i motivi che si celano dietro attentati che hanno devastato i nostri Paesi. Troppe cose per un thriller iniziato benissimo e terminato nell’incertezza.

    “L’Estraneo” è un thriller piacevole da leggere per la curiosità che fa nascere nel lettore. Intrigante il buco nero dell’amnesia, debole e confuso il finale.

    Recensione completa sul blog Penna D'oro http://pennadoro.blogspot.it/2017/02/lestraneo-poznanski-e-strobel.html

    ha scritto il 

  • 3

    Un thriller che tiene in sospance x quasi tutto il romanzo, peccato che il finale rovini tutto, shonfiando l'entusiasmo creato per tutto il tempo di lettura. Finale molto deludente. Tre stelle e non p ...continua

    Un thriller che tiene in sospance x quasi tutto il romanzo, peccato che il finale rovini tutto, shonfiando l'entusiasmo creato per tutto il tempo di lettura. Finale molto deludente. Tre stelle e non piene, solo perché per i 4/5 del libro mi è piaciuto

    ha scritto il 

  • 3

    Un Thriller a due velocità

    Pompato in libreria da Giunti, mi ha incuriosito l'incipit davvero riuscito e ho deciso di leggerlo. "L'estraneo" di Ursula Poznanski e Arno Strobel, due autori di thriller che scrivono per la prima v ...continua

    Pompato in libreria da Giunti, mi ha incuriosito l'incipit davvero riuscito e ho deciso di leggerlo. "L'estraneo" di Ursula Poznanski e Arno Strobel, due autori di thriller che scrivono per la prima vota insieme. Una donna sola in casa si asciuga i capelli, sente rumori al piano di sotto, scende le scale e si trova davanti uno sconosciuto. Grida, ma lui non scappa, dice di essere il suo fidanzato, convivono da un anno, lei però non lo riconosce, afferra un oggetto e glielo tira contro... Un uomo, torna a casa una sera e scopre che la sua fidanzata non lo riconosce, inoltre tutte le sue cose non ci sono più, giacche, scarpe, nulla. Uno dei due è impazzito? I punti di vista dei due si alternano capitolo dopo capitolo. Lui sa tutto di lei ed è disperato, lei non si capacita di come lui possa conoscere così tanti dettagli... Una prima parte molto coinvolgente che stuzzica la curiosità del lettore, una seconda parte purtroppo in caduta libera usata dai due autori come calderone in cui infilare di tutto e di più. Non mi è dispiaciuto, ma con quell'inizio scoppiettante si poteva e doveva fare molto meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Nel complesso mi è piaciuto... Dopo una prima parte caratterizzata dalla mancanza di ricordi della protagonista, il libro rallenta un po' il ritmo x poi riprendersi fino all'epigolo finale che vi svel ...continua

    Nel complesso mi è piaciuto... Dopo una prima parte caratterizzata dalla mancanza di ricordi della protagonista, il libro rallenta un po' il ritmo x poi riprendersi fino all'epigolo finale che vi svelerà la causa x cui tutto ciò è successo... Mi è piaciuta particolarmente la sensazione di limbo che c'è tra i protagonisti della vicenda xchè l'ho percepita x tutta la lettura e, secondo me, ti rimane anche alla fine...

    ha scritto il