L'età dell'innocenza

Di

Editore: Fabbri (Biblioteca Romantica)

4.0
(1751)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 317 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: A000030765 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Amalia D'Agostino Schanzer

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sembra quasi vi siano due libri in uno. Il primo è un grande affresco sociale dell'upper class americana di fine '800, con utto il suo soffocante conformismo, il suo non dire, la voglia (repressa) di ...continua

    Sembra quasi vi siano due libri in uno. Il primo è un grande affresco sociale dell'upper class americana di fine '800, con utto il suo soffocante conformismo, il suo non dire, la voglia (repressa) di libertà, la ricerca di salvezza (amore, soldi, sesso) come unica ragione (sempre tradita) di vita.
    Il secondo è una storia d'amore piuttosto banale.

    Ma il contesto, il sentire dei personaggi simile al nostro, per quanto appartenenti ad una società ormai passata, ne fa a ragione uno dei libri più interessanti del '900.

    ha scritto il 

  • 4

    Rappresentazione di due prigioni, dorate quanto si vuole ma prigioni (dalle quali ci si guarda bene dall' uscire ). Una ha una definizione precisa, l'altra più sfumata.

    Penso che Henry James abbia fat ...continua

    Rappresentazione di due prigioni, dorate quanto si vuole ma prigioni (dalle quali ci si guarda bene dall' uscire ). Una ha una definizione precisa, l'altra più sfumata.

    Penso che Henry James abbia fatto benissimo a incoraggiare Edith Worthon a scrivere e a pubblicare.

    ha scritto il 

  • 4

    Età innocente e società moralista

    Un classico da leggere. Una New York moralista e ancora inglese quella di fine Ottocento. Innocente é l'amore tra i due "amanti"e la società. I due sono così vicini ma così lontani. Non ho ben capito ...continua

    Un classico da leggere. Una New York moralista e ancora inglese quella di fine Ottocento. Innocente é l'amore tra i due "amanti"e la società. I due sono così vicini ma così lontani. Non ho ben capito la fine, speravo in un finale diverso. Mi ha lasciato un senso di "mancanza" e di "non detto". Lettura scorrevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Grandissimo romanzo, raffinato, di grande impatto emotivo. Una sorta di "Ritratto di signora" al femminile ed assimilabile ad uno straordinario quadro impressionista. Non è un caso che l'autrice fosse ...continua

    Grandissimo romanzo, raffinato, di grande impatto emotivo. Una sorta di "Ritratto di signora" al femminile ed assimilabile ad uno straordinario quadro impressionista. Non è un caso che l'autrice fosse ottima amica di Henry James.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Un gran romanzo. Un affresco di un mondo chiuso

    Ci ho messo tempo a inzialo. E' rimasto lì a prendere polvere per due anni ma una volta superate le prime pagine la lettura è proceduta spedita. E' un grande affresco di una società chiusa e autorefer ...continua

    Ci ho messo tempo a inzialo. E' rimasto lì a prendere polvere per due anni ma una volta superate le prime pagine la lettura è proceduta spedita. E' un grande affresco di una società chiusa e autoreferenziale, dove solo chi era accettato dal clan aveva diritto di parola e di pensiero. Gli dovevano stare ai margini o erano esclusi. Così La contessa Olenska che aveva il torto di essere separata dal marito, di essere una cosmopolita più aperta di loro era stata esclusa e costretta a tornare in Europa. Newland Archer, il protagonista della storia, conscio dei meccanismi infernali di questa società chiusa Dopo qualche timido tentativo di rompere gli schemi alla fine si è adeguato, preferendo il mondo ovattato dei Mingott, dei Welland, rinunciando all'amore giovanile verso Ellen, la contessa Olenska. Quando Archer, vecchio e solo, accompagna il figlio, che si dimostra di tutt'altra tempra, rinuncia a vedere Ellen, rinunciando per sempre a essere diverso.
    A parte la pessima traduzione e i numerosi refusi tipici dell'editore, è un romanzo che pare dei giorni nostri, anche se è centenario

    ha scritto il 

  • 5

    Segreta passione formale Amore

    La descrizione degli ambienti e dei protagonisti inizia in modo melenso e pomposo, ma l'ottima scrittura trasforma in poche pagine questo romanzo come toccante è passionale, il finale... corretto, fed ...continua

    La descrizione degli ambienti e dei protagonisti inizia in modo melenso e pomposo, ma l'ottima scrittura trasforma in poche pagine questo romanzo come toccante è passionale, il finale... corretto, fedele alla struttura del romanzo stesso.

    ha scritto il 

  • 3

    Edith Worton è la regina dei salotti americani, meglio che la De Filippi o Barbara d'Urso dei nostri giorni.
    Nel romanzo, il gossip si intreccia alla satira dell'alta società newyorkese e il risultato ...continua

    Edith Worton è la regina dei salotti americani, meglio che la De Filippi o Barbara d'Urso dei nostri giorni.
    Nel romanzo, il gossip si intreccia alla satira dell'alta società newyorkese e il risultato è esilarante e divertente. Consigliato a chi ama le storie di amori infranti, bancherotte fraudolente e tradimenti sotto le mentite spoglie del galateo e dell'etichetta.

    ha scritto il 

  • 5

    Io non capisco bene chi ci ha visto una storia d'amore e di sacrificio.
    Io ci ho visto una storia e una scrittura profondamente femministe, libertarie e liberatorie.
    Ci ho visto una dissezione della c ...continua

    Io non capisco bene chi ci ha visto una storia d'amore e di sacrificio.
    Io ci ho visto una storia e una scrittura profondamente femministe, libertarie e liberatorie.
    Ci ho visto una dissezione della cultura dell'epoca (la NY di fine '800) feroce e iconoclastica.
    Ci ho visto un'analisi psicologica dei personaggi come raramente mi è capitato.
    Ci ho visto un pugno in faccia e un regalo di Natale inaspettato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico dell'amour passion

    Un classico americano che non avevo mai letto.
    Ho colmato volentieri la lacuna e ho fatto mio un romanzo che merita certamente la fama che lo precede, ancorché la stile (e forse la traduzione in itali ...continua

    Un classico americano che non avevo mai letto.
    Ho colmato volentieri la lacuna e ho fatto mio un romanzo che merita certamente la fama che lo precede, ancorché la stile (e forse la traduzione in italiano penalizza molto) sia fortemente riflessivo dell'epoca in cui il libro è ambientato (anni '70 dell'Ottocento, benché il romanzo sia stato scritto intorno al 1920 , ma i coevi scrittori della Jazz Age avranno un piglio e una scrittura molto più vicini alla nostra sensibilità).
    Il romanzo in particolare risente - ma non è un appunto - della necessità di descrivere l'ipocrita e conformista borghesia newyorchese anche attraverso i dettagli delle tende, delle tovaglie, delle suppellettili, dei fiori, del vasellame, degli arredi..
    Peraltro questa presenza massiccia e talvolta soffocante di particolari non è fine a se stessa, ma è prodigalità dispensata allo scopo di dare un senso anche ironico - talvolta - ai meccanismi delle relazioni sociali in funzione delle quali si gioca il rapporto principale dei due innamorati, Newland e Ellen.
    Ciò che rende speciale e un "classico" il romanzo non è però solo la larvata, e, in definitiva, in parte ritrattata, denuncia sociale della classe capilista o parassitaria di quell'antica America, ma è la storia davvero splendida, viva, attuale, incisiva, della incompiuta vicenda tra i due protagonisti.
    Ancora oggi tra le più persuasive storie d'amore di coppia, di una coppia in cui, come scrive la Wharton, i due vivono con intensità impareggiabile "lo stare insieme senza stare insieme"..

    ha scritto il 

  • 2

    Newland Archer, giovane avvocato newyorkese, sta per sposare la fidanzata May quando l’incontro con la contessa Ellen Olenska, moglie infelice che vorrebbe divorziare dal marito, mette tutto in discus ...continua

    Newland Archer, giovane avvocato newyorkese, sta per sposare la fidanzata May quando l’incontro con la contessa Ellen Olenska, moglie infelice che vorrebbe divorziare dal marito, mette tutto in discussione. Il giovane, pur provando attrazione per la contessa, si tira indietro, poiché ella è una donna sposata. Questo amore negato diviene un mezzo per esprimere una profonda critica nei confronti della società newyorkese, ipocrita e perbenista, dei primi anni del’900.

    “Ellen gli stava di fronte come una figura vulnerabile e commovente a cui bisognava a tutti i costi impedire di farsi ancora più male abbandonandosi a gesti impulsivi contro il destino.”

    L’opera, pubblicata nel 1920, si serve di una vicenda d’amore per criticare il modo di comportarsi di un’intera società.

    Newland Archer, pur provando dei sentimenti, teme di tradire il suo tempo e tende ad allontanarsi sempre più dall’oggetto del desiderio, tornando a una sorta di età dell’innocenza, dove questa rappresenta tutto quello che la sua epoca gli offre, la solidità di un qualcosa già ampiamente consolidato. Il matrimonio con May diviene per lui sicurezza, la concretizzazione di giusti principi, o meglio di quei principi che la società considera giusti.

    Ellen Olenska, al contrario, appare sin dal primo momento forte, determinata, intraprendente e coraggiosa, pronta a sfidare tutto e tutti, anche se sarà costretta ad arrendersi.

    Numerosi personaggi secondari, con le loro storie pronte a intersecarsi con quelle dei protagonisti, arricchiscono la trama dando, così, al romanzo un’impronta corale.

    L’opera, purtroppo, non è di agevole lettura e questo elemento, almeno su di me, ha inciso notevolmente sul suo giudizio complessivo. L’autrice si serve di una prosa complessa, ricca di descrizioni e sceglie un ritmo narrativo piuttosto lento, che dà alla narrazione un’aria di staticità.

    Un’opera dalla trama interessante. Un affresco storico di una società newyorkese decisamente diversa da quella attuale.

    ha scritto il 

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