L'età dell'innocenza

Di

Editore: Newton & Compton

4.0
(1721)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8879832565 | Isbn-13: 9788879832564 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pietro Negri

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Al centro di questo romanzo c'è una figura di donna tenera, eppure volitiva,desiderosa di affermare la propria individualità, disposta ad affrontare molto in nome della libertà di amare l'uomo che ha scelto e destinata a vedernaufragare il suo sogno contro l'ostile rifiuto di una società schiava deipregiudizi. La cornice è il dorato mondo dell'aristocrazia newyorkese di finesecolo, un mondo brillante e animatissimo che però condanna senza remissionealla solitudine chiunque voglia sottrarsi alle sue convenzioni.
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  • 3

    Edith Worton è la regina dei salotti americani, meglio che la De Filippi o Barbara d'Urso dei nostri giorni.
    Nel romanzo, il gossip si intreccia alla satira dell'alta società newyorkese e il risultato ...continua

    Edith Worton è la regina dei salotti americani, meglio che la De Filippi o Barbara d'Urso dei nostri giorni.
    Nel romanzo, il gossip si intreccia alla satira dell'alta società newyorkese e il risultato è esilarante e divertente. Consigliato a chi ama le storie di amori infranti, bancherotte fraudolente e tradimenti sotto le mentite spoglie del galateo e dell'etichetta.

    ha scritto il 

  • 5

    Io non capisco bene chi ci ha visto una storia d'amore e di sacrificio.
    Io ci ho visto una storia e una scrittura profondamente femministe, libertarie e liberatorie.
    Ci ho visto una dissezione della c ...continua

    Io non capisco bene chi ci ha visto una storia d'amore e di sacrificio.
    Io ci ho visto una storia e una scrittura profondamente femministe, libertarie e liberatorie.
    Ci ho visto una dissezione della cultura dell'epoca (la NY di fine '800) feroce e iconoclastica.
    Ci ho visto un'analisi psicologica dei personaggi come raramente mi è capitato.
    Ci ho visto un pugno in faccia e un regalo di Natale inaspettato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico dell'amour passion

    Un classico americano che non avevo mai letto.
    Ho colmato volentieri la lacuna e ho fatto mio un romanzo che merita certamente la fama che lo precede, ancorché la stile (e forse la traduzione in itali ...continua

    Un classico americano che non avevo mai letto.
    Ho colmato volentieri la lacuna e ho fatto mio un romanzo che merita certamente la fama che lo precede, ancorché la stile (e forse la traduzione in italiano penalizza molto) sia fortemente riflessivo dell'epoca in cui il libro è ambientato (anni '70 dell'Ottocento, benché il romanzo sia stato scritto intorno al 1920 , ma i coevi scrittori della Jazz Age avranno un piglio e una scrittura molto più vicini alla nostra sensibilità).
    Il romanzo in particolare risente - ma non è un appunto - della necessità di descrivere l'ipocrita e conformista borghesia newyorchese anche attraverso i dettagli delle tende, delle tovaglie, delle suppellettili, dei fiori, del vasellame, degli arredi..
    Peraltro questa presenza massiccia e talvolta soffocante di particolari non è fine a se stessa, ma è prodigalità dispensata allo scopo di dare un senso anche ironico - talvolta - ai meccanismi delle relazioni sociali in funzione delle quali si gioca il rapporto principale dei due innamorati, Newland e Ellen.
    Ciò che rende speciale e un "classico" il romanzo non è però solo la larvata, e, in definitiva, in parte ritrattata, denuncia sociale della classe capilista o parassitaria di quell'antica America, ma è la storia davvero splendida, viva, attuale, incisiva, della incompiuta vicenda tra i due protagonisti.
    Ancora oggi tra le più persuasive storie d'amore di coppia, di una coppia in cui, come scrive la Wharton, i due vivono con intensità impareggiabile "lo stare insieme senza stare insieme"..

    ha scritto il 

  • 2

    Newland Archer, giovane avvocato newyorkese, sta per sposare la fidanzata May quando l’incontro con la contessa Ellen Olenska, moglie infelice che vorrebbe divorziare dal marito, mette tutto in discus ...continua

    Newland Archer, giovane avvocato newyorkese, sta per sposare la fidanzata May quando l’incontro con la contessa Ellen Olenska, moglie infelice che vorrebbe divorziare dal marito, mette tutto in discussione. Il giovane, pur provando attrazione per la contessa, si tira indietro, poiché ella è una donna sposata. Questo amore negato diviene un mezzo per esprimere una profonda critica nei confronti della società newyorkese, ipocrita e perbenista, dei primi anni del’900.

    “Ellen gli stava di fronte come una figura vulnerabile e commovente a cui bisognava a tutti i costi impedire di farsi ancora più male abbandonandosi a gesti impulsivi contro il destino.”

    L’opera, pubblicata nel 1920, si serve di una vicenda d’amore per criticare il modo di comportarsi di un’intera società.

    Newland Archer, pur provando dei sentimenti, teme di tradire il suo tempo e tende ad allontanarsi sempre più dall’oggetto del desiderio, tornando a una sorta di età dell’innocenza, dove questa rappresenta tutto quello che la sua epoca gli offre, la solidità di un qualcosa già ampiamente consolidato. Il matrimonio con May diviene per lui sicurezza, la concretizzazione di giusti principi, o meglio di quei principi che la società considera giusti.

    Ellen Olenska, al contrario, appare sin dal primo momento forte, determinata, intraprendente e coraggiosa, pronta a sfidare tutto e tutti, anche se sarà costretta ad arrendersi.

    Numerosi personaggi secondari, con le loro storie pronte a intersecarsi con quelle dei protagonisti, arricchiscono la trama dando, così, al romanzo un’impronta corale.

    L’opera, purtroppo, non è di agevole lettura e questo elemento, almeno su di me, ha inciso notevolmente sul suo giudizio complessivo. L’autrice si serve di una prosa complessa, ricca di descrizioni e sceglie un ritmo narrativo piuttosto lento, che dà alla narrazione un’aria di staticità.

    Un’opera dalla trama interessante. Un affresco storico di una società newyorkese decisamente diversa da quella attuale.

    ha scritto il 

  • 4

    L'eta' dell'innocenza di Edith Wharton (4/5)
    Ammetto che ho scelto e letto questo libro a 'scatola chiusa', senza avere una minima idea della storia narrata, nonostante il romanzo sia famosissimo. Dop ...continua

    L'eta' dell'innocenza di Edith Wharton (4/5)
    Ammetto che ho scelto e letto questo libro a 'scatola chiusa', senza avere una minima idea della storia narrata, nonostante il romanzo sia famosissimo. Dopo una difficoltà iniziale (dovuta dallo stile della Wharton un po' troppo arzigogolato, e dal numero elevato di personaggi) l'ho divorato. è un bel romanzo, che rappresenta a tutto tondo la vita della borghesia di New York della fine del 1800, caratterizzata da conformismo, ipocrisia e discriminazioni. I personaggi che mi hanno maggiormente colpita sono senza dubbio Archer, l'"innocente" May (con innocente sono ovviamente ironica... è una dei personaggi più manipolatori che abbia mai incontrato!!!) e LEI, la contessa Ellen, la coraggiosa, ribelle, passionale Ellen. L'amore con Archer, per quanto straziante, amaro e triste è davvero molto emozionante e coinvolgente!

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo è un brillante affresco di una società conformista e puritana, quella della vecchia New York, dove tutto ciò che è genuino e schietto, fuori dai canoni prestabiliti, viene messo al bando “d ...continua

    Il romanzo è un brillante affresco di una società conformista e puritana, quella della vecchia New York, dove tutto ciò che è genuino e schietto, fuori dai canoni prestabiliti, viene messo al bando “da gente che temeva lo scandalo più dei malanni, che anteponeva la rispettabilità al coraggio”. 
Un sistema implacabile, che con le sue leggi non scritte e la sua gelida affabilità finisce per avere la meglio su un amore audace e struggente, tratteggiato senza un filo di retorica e con grande acutezza psicologica. Un amore di cui avvertiamo tutti i palpiti e che concentra la sua sensualità su sguardi che accarezzano, mani che si incontrano, parole sussurrate. 
La figura di Ellen Olenska, misteriosa e civettuola all'inizio, emerge nel corso della narrazione in tutto il suo fascino magnetico, con una personalità intensa che incanta il protagonista. 
Per quest'ultimo, significherà uscire dal suo mondo angusto e respirare un'aria nuova, senza cui non sarà più possibile condurre un'esistenza autentica. 
Per lei, donna di mondo trasfigurata da una sensibilità nuova, sarà la scoperta di un sentimento puro che potrà sempre contemplare: “Non mi sentirò più sola. Ero sola; avevo paura; ma il vuoto e il buio sono spariti; adesso, quando mi guardo dentro, mi sento come un bambino che entra di notte in una stanza dove c'è sempre una luce accesa”. 
Tra di loro, il resto del mondo e tutta una vita da vivere facendo a meno della vita vera.

    ha scritto il 

  • 0

    L’età dell’innocenza, di Edith Wharton

    http://www.meloleggo.it/recensione-leta-dellinnocenza-di-edith-wharton_862/

    Interno. Notte. Festa in società.
    Un uomo dal portamento distinto si aggira tra i rappresentanti della sua classe sociale. H ...continua

    http://www.meloleggo.it/recensione-leta-dellinnocenza-di-edith-wharton_862/

    Interno. Notte. Festa in società.
    Un uomo dal portamento distinto si aggira tra i rappresentanti della sua classe sociale. Ha uno sguardo distante, un malessere di vivere crescente ma, al contempo, sa che il suo posto nel mondo è lì, il suo ruolo nella società è quello di interpretare se stesso, in quella città e con quel futuro davanti.

    Esterno. Giorno. Rhode Island. Una banchina sul mare.
    Lo stesso uomo fissa da lontano una donna di spalle. Sa che ogni desiderio assopito potrebbe tornare a galla grazie a lei e cambiargli la vita, per sempre. Ma forse il cambiamento è già in atto, checchè costui lo voglia, e da quel giorno in poi non sarà mai più lo stesso.

    Basterebbero queste due sole immagini per trascinare il lettore nel mondo di Newland Archer, il protagonista portato in scena dal premio Pulitzer Edith Wharton ne L’età dell’innocenza. E basterebbe immerg... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

    ha scritto il 

  • 5

    Interno. Notte. Festa in società.
    Un uomo dal portamento distinto si aggira tra i rappresentanti della sua classe sociale. Ha uno sguardo distante, un malessere di vivere crescente ma, al contempo, sa ...continua

    Interno. Notte. Festa in società.
    Un uomo dal portamento distinto si aggira tra i rappresentanti della sua classe sociale. Ha uno sguardo distante, un malessere di vivere crescente ma, al contempo, sa che il suo posto nel mondo è lì, il suo ruolo nella società è quello di interpretare se stesso, in quella città e con quel futuro davanti.

    Esterno. Giorno. Rhode Island. Una banchina sul mare...

    La mia recensione continua su: http://www.meloleggo.it/recensione-leta-dellinnocenza-di-edith-wharton_862/

    ha scritto il 

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