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L'età della ragione

Di

Editore: Bompiani

4.1
(506)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Turco , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8845248887 | Isbn-13: 9788845248887 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Orio Vergani

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Iniziato nel 1939 e concluso nel 1945, dopo la prigionia in Germania diSartre, "L'età della ragione" è parte ideale del ciclo romanzesco "Le viedella libertà" in cui il filosofo francese ha tradotto narrativamente leproprie teorie sulla letteratura e idee sull'uomo contemporaneo. Il romanzo èinfatti una severa rappresentazione delle vicissitudini e delle crisi di ungruppo di giovani che, nei brutali anni prebellici, scoprono la vita e siaccingono a conquistare "l'età della ragione". Il loro tentativo di integrarele mistificate vicende private nel dramma storico che li circonda saràun'esperienza dolorosa e difficile. Solo uno di loro riuscirà a conquistare ilsenso profondo dell'esistenza e della libertà.
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  • 4

    “Il mio intento è stato quello di scrivere un romanzo sulla libertà.”

    L'età della ragione, ma qual è?
    Un libro attualissimo a suo modo, pur se l’ambientazione è ovviamente datata, che riesce ad essere contemporaneo nell’idea che ci si fa dei personaggi: un piccolo gruppo di giovani ambigui, prigionieri di se stessi, dei loro condizionamenti, tutt’altro che li ...continua

    L'età della ragione, ma qual è?
    Un libro attualissimo a suo modo, pur se l’ambientazione è ovviamente datata, che riesce ad essere contemporaneo nell’idea che ci si fa dei personaggi: un piccolo gruppo di giovani ambigui, prigionieri di se stessi, dei loro condizionamenti, tutt’altro che liberi, che girano intorno alla vita, senza riuscire comunicare tra loro e senza poter raggiungere l’età della ragione.

    ha scritto il 

  • 4

    Una volta terminata la lettura, permane un senso di squallore non indifferente, analogamente a quanto provato dopo "La Nausea", seppur con intensità minore.
    C'è da dire, però, che mi sono innamorato di Ivic. Torna, please.

    4,5, ma anobii non permette i mezzi voti.

    ha scritto il 

  • 4

    Libertà. Mai parola fu più ricercata. "Io non amo l'uomo, amo quello che lo consuma". Così soleva dire e narrare Sartre. E lo stile, tipico della "nausea", ti permette di sentire distintamente gli stati d'animo, i cambiamenti di umori, le loro fissazioni e la loro visione della realtà, in un ambi ...continua

    Libertà. Mai parola fu più ricercata. "Io non amo l'uomo, amo quello che lo consuma". Così soleva dire e narrare Sartre. E lo stile, tipico della "nausea", ti permette di sentire distintamente gli stati d'animo, i cambiamenti di umori, le loro fissazioni e la loro visione della realtà, in un ambiente pieno di uomini ma lontano da quello che chiamiamo, con leggerezza, umanità. Cosa è l'uomo, cosa significa esistere, in cosa consiste la vita, cosa significa essere liberi? Forse nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Sicuramente l'esistenzialismo ha prodotto le sue opere più belle e più durature nella narrazione romanzesca. E questo romanzo di Sartre ne è un ottimo esempio. La fatica di vivere entro cui i personaggi si confrontano lascia talvolta stupiti a confronto con la rapida e superficiale leggerezza con ...continua

    Sicuramente l'esistenzialismo ha prodotto le sue opere più belle e più durature nella narrazione romanzesca. E questo romanzo di Sartre ne è un ottimo esempio. La fatica di vivere entro cui i personaggi si confrontano lascia talvolta stupiti a confronto con la rapida e superficiale leggerezza con cui oggi la maggior parte di noi affronta l'esistenza. Certo dal punto di vista del racconto, esso appare lento talvolta accidentato, ma non una sola parola di quante si rivolgono i personaggi ha perso smalto, le domande di senso, la ricerca della libertà, il tentativo di affermazione nella storia, il senso di precarietà e di inutilità, insomma, molti decenni sono passati, ma le risposte ancora attendono.

    ha scritto il 

  • 4

    La libertà è...

    ...scegliere. La "non scelta" è una scelta di per sè, quindi essere liberi sgnifica consapevolmente scegliere. Dire "no" in nome della libertà di essere a volte incatena ad uno stato di "non essere": ma solo con l'età della ragione ci si può rendere conto di questo. E presto o tardi arriva per tu ...continua

    ...scegliere. La "non scelta" è una scelta di per sè, quindi essere liberi sgnifica consapevolmente scegliere. Dire "no" in nome della libertà di essere a volte incatena ad uno stato di "non essere": ma solo con l'età della ragione ci si può rendere conto di questo. E presto o tardi arriva per tutti.

    ha scritto il 

  • 0

    I cammini della libertà (1/3)


    La guerra è lontana, eppure vicina: gli echi delle esplosioni spagnole arrivano fino in Francia.


    Nel primo capitolo della sua commedia umana, Sartre presenta i suoi personaggi, impegnati a costruire le proprie storie, a tentoni, con i prop ...continua

    I cammini della libertà (1/3)

    La guerra è lontana, eppure vicina: gli echi delle esplosioni spagnole arrivano fino in Francia.

    Nel primo capitolo della sua commedia umana, Sartre presenta i suoi personaggi, impegnati a costruire le proprie storie, a tentoni, con i propri errori, le proprie scelte.

    La Storia non ha ancora fatto irruzione nella vita dei singoli, e anche le piccole questioni quotidiane sembrano i problemi più insormontabili con cui confrontarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle soprattutto per i personaggi, e soprattutto Mathieu e Daniel, mentre l'intreccio lascia a volte a desiderare: è un romanzo di riflessioni sulla vita, specie quella di Mathieu, un trentaquattrenne che si trova a un momento di svolta della sua vita e, come giusto, fallisce.

    ha scritto il 

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