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L'età meravigliosa

Anna dai capelli rossi, 2

Di

Editore: Mursia

4.2
(127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842517240 | Isbn-13: 9788842517245 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: M.L. Righi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Descrizione del libro
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  • 3

    3 stelle e mezza

    Dopo aver letto il primo appassionante episodio della saga di Anna dai capelli rossi, ero pronta per continuare le vicende di questa gioiosa ragazza e della gente di Avonlea. In questo secondo volume ritroviamo un'adolescente Anna che mette da parte per qualche anno l'idea di andare a studiare al ...continua

    Dopo aver letto il primo appassionante episodio della saga di Anna dai capelli rossi, ero pronta per continuare le vicende di questa gioiosa ragazza e della gente di Avonlea. In questo secondo volume ritroviamo un'adolescente Anna che mette da parte per qualche anno l'idea di andare a studiare all'università, per poter stare vicino a Marilla e iniziare il suo lavoro d'insegnante, fra tanti errori, vicende e avventure.

    Peccato però che, a quanto pare, sono una dei pochi ad aver preferito il primo libro della serie al secondo: la verità è che mi aspettavo uno sviluppo nelle vicende personali di Anna e anche nei confronti di Gilbert, invece assistiamo all'introduzione di nuovi personaggi nel contesto di una Avonlea più moderna e con i bambini di una volta cresciuti che vogliono apportare delle migliorie alla cittadina, proprio materialmente. Da lì l'idea di Anna di fondare la SPA, Società del Progresso, che ha come obiettivo quello di migliorare esteticamente Avonlea in modo da attirare più gente ed essere più vivibile per i concittadini. Altre novità ci sono con la nuova adozione da parte di Marilla ed Anna dei gemelli Dora e Davy: una silenziosa e giudiziosa, l'altro birichino e combina guai. Come non nominare poi la simpaticissima Miss Lavendar?

    Nonostante tutto, però, il mio voto è alquanto basso rispetto a quello del primo volume. Un altro fattore contribuente è l'edizione del libro che ho letto (prestito della biblioteca): l'edizione è vecchiotta, le illustrazioni bruttine e non curate e la traduzione si vede proprio che è datata e infastidisce. Non da meno il fatto che Anna viene chiamata Anne, come nella versione originale (quando in realtà ero abituata a sentirla chiamare "Anna").

    A questo punto ho deciso di leggere il resto della storia di Anna e degli abitanti di Avonlea affidandomi a Wikipedia. Non mi sento infatti spinta a continuare questa saga, almeno per il momento.
    Continuo però a consigliarvi caldamente la lettura del primo, e insuperabile, volume di questa -numerosa- saga letteraria! :)

    http://geekybookers.blogspot.co.uk/2014/10/mini-recensione-anna-dai-capelli-rossi_30.html

    ha scritto il 

  • 5

    Che dono meraviglioso mi è stato fatto con la scoperta dei sequel di Anna dai capelli rossi!...Ne ignoravo l 'esistenza, ma si può? Io che sono stata Anna da bambina!..Le immagini evocate mi hanno riportato indietro nel tempo, al mitico cartone amimato della mia infanzia. È stato come ritrovare l ...continua

    Che dono meraviglioso mi è stato fatto con la scoperta dei sequel di Anna dai capelli rossi!...Ne ignoravo l 'esistenza, ma si può? Io che sono stata Anna da bambina!..Le immagini evocate mi hanno riportato indietro nel tempo, al mitico cartone amimato della mia infanzia. È stato come ritrovare l'amica del cuore dei tuoi giorni di scuola..L'autrice ha la capacità di rappresentare scene e personaggi come fossero piccoli acquerelli...Mi auguro di trovare prima o poi gli ultimi due, che sembrano scomparsi ...non avrei più voluto smettere di leggere!

    ha scritto il 

  • 5

    Il seguito perfetto! Lo spirito rimane quello del primo volume, ma si rispetta la crescita della protagonista. L'assenza di Matthew è discreta ma intensa tanto quanto lo era stata la sua presenza in precedenza. L'introduzione di nuovi personaggi accanto a quelli vecchi è perfettamente calibrata e ...continua

    Il seguito perfetto! Lo spirito rimane quello del primo volume, ma si rispetta la crescita della protagonista. L'assenza di Matthew è discreta ma intensa tanto quanto lo era stata la sua presenza in precedenza. L'introduzione di nuovi personaggi accanto a quelli vecchi è perfettamente calibrata e non so ancora decidermi se voglio più bene a Paul, Davy o la signorina Lavender!
    Anne (Anna?) è meravigliosa come sempre.
    Ah, un tempo le sapevano scrivere le saghe!

    ha scritto il 

  • 3

    Dov'è finita la mia Anna?!?

    Confesso che il secondo libro della saga di Anna Shirley (Anna e NON AnnE come nel secondo libro la chiameranno tutti) mi ha un pochino deluso, Anna ha inevitabilmente perso un po' del suo brio, crescendo e diventando una signorina sembra che il fantasticare (cosa che lei sapeva fare tanto bene) ...continua

    Confesso che il secondo libro della saga di Anna Shirley (Anna e NON AnnE come nel secondo libro la chiameranno tutti) mi ha un pochino deluso, Anna ha inevitabilmente perso un po' del suo brio, crescendo e diventando una signorina sembra che il fantasticare (cosa che lei sapeva fare tanto bene) non sia più considerata cosa degna di una ragazza di 17 anni...
    Continuerà a farlo sola soletta, in pochissimi frangenti.
    Le "disavventure" non sono poi così simpatiche come nel primo libro, tant'è che la Montgomery inserisce due gemelli (di cui uno praticamente non viene mai menzionato, perciò perchè mettere due gemelli e non un bambino solo?!) proprio per dare quel pizzico di "fanciullesco" che ha tolto ad Anna.
    Che poi, qualcuno mi spieghi perchè se uno si comporta male, in maniera maleducata, combina guai su guai, dà solo preoccupazioni e pensieri, viene comunque preferito ad un'altro che, al contrario, si comporta perfettamente, in maniera educata, gentile, composta...mah!
    La mancanza di Matthew (spirito affine ad Anna) si sente parecchio.
    Mi sono chiesta anche: perchè, crescendo, bisogna per forza perdere quei tratti "infantili" che ci rendevano tanto interessanti e simpatici, e curiosi verso il mondo?

    ha scritto il 

  • 3

    Dunque, se togliamo la traduzione melensa, i numerosi errori ortografici, il fatto che la protagonista si chiami Anne, quando invece nel primo romanzo chiedeva espressamente di essere chiamata Anna, con la a invece che con la e, tolto quindi tutto questo popò di roba, resta una trama come dire "s ...continua

    Dunque, se togliamo la traduzione melensa, i numerosi errori ortografici, il fatto che la protagonista si chiami Anne, quando invece nel primo romanzo chiedeva espressamente di essere chiamata Anna, con la a invece che con la e, tolto quindi tutto questo popò di roba, resta una trama come dire "sciapa", personaggi che vorrebbero essere bizzarri ma che personalmente ho solo trovato fuori luogo, dialoghi, in particolare quelli tra Anna e Paul, che richiedono non tanto l'immaginazione quanto l'aiuto di un bravo psichiatra, l'introduzione di un paio di gemelli di cui la Montgomery poteva francamente farne a meno...
    Detto ciò, mi dispiace avere avuto questa sensazione considerando soprattutto con quanto amore ho letto il primo e con quanta passione mi sono gettata sul secondo... ammetto che le ultime 100 pgg (praticamente la seconda metà del libro!) le ho lette piuttosto svogliatamente.
    Non escludo di leggere il successivo ma non adesso... probabilmente al momento sono un pò prevenuta.
    Sarà per la prossima volta...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Anne sempre più Anne

    Anne cresce, e con lei il suo fascino che la rende così ammirata da tutta Avonlea. Cresce, ma è sempre la stessa. Anzi, forse un po' più se stessa che nel primo libro. Ha diciassette anni, ama la vita, la natura, insegnare. Continua a essere la ragazzina fantasiosa e romantica, ma sa che può conc ...continua

    Anne cresce, e con lei il suo fascino che la rende così ammirata da tutta Avonlea. Cresce, ma è sempre la stessa. Anzi, forse un po' più se stessa che nel primo libro. Ha diciassette anni, ama la vita, la natura, insegnare. Continua a essere la ragazzina fantasiosa e romantica, ma sa che può concedersi solo "una mezzoretta prima di andare a dormire" per fantasticare. Rimane ferma nei suoi ideali, ma poi dovrà ricredersi su qualcosa, credo, a giudicare dall'inizio un po' velato della sua storia con Gilbert. E' sempre l'anima del gruppo, al circolo ricreativo come alla Società per il Progresso, come a Green Gables, come a scuola. Tuttavia, non si può fare a meno di notare che tra le sue amiche rimane sempre "diversa" e che nessuna la capisce appieno.

    Lucy M. Montgomery, poi, è così brava a descrivere la fantastica Isola e la natura che circonda Anne; così brava a raccontare Anne stessa, che è sempre un piacere. :)

    ha scritto il 

  • 4

    Solo quattro stelline e lo dico con dispiacere. Per quanto bello non è riuscito ad uguagliare il primo volume... peccato.
    Ormai Anna (fastidiosamente chiamata Anne) è cresciuta, ha perso l'effervescenza, la spensieratezza che la caratterizzavano. Ormai ha 17 anni, non può più far viaggiare ...continua

    Solo quattro stelline e lo dico con dispiacere. Per quanto bello non è riuscito ad uguagliare il primo volume... peccato.
    Ormai Anna (fastidiosamente chiamata Anne) è cresciuta, ha perso l'effervescenza, la spensieratezza che la caratterizzavano. Ormai ha 17 anni, non può più far viaggiare con la fantasia senza scontrarsi invevitabilemnte con la realtà, e anche quando tenta di farlo, a mio parere, sa di stantio, di superato.
    Resta comunque interessante scoprire le vicissitudini che portano Anna sempre più verso quello che lei in realtà ha sempre cercato di evitare: l'età adulta, verso quella maturità che spinge a vedere le cose per quello che sono, senza sfumature, senza se né ma. Anche Anna in cuor suo ormai sa che dovrà abbandonare le sue spoglie di fanciulla e trasformarsi in una farfalla capace di librasi agile tra le miriadi di altre farfalle raggiungendo i traguardi tanto agognati, scoprendone poi di altri che faranno di lei una vera donna.

    ha scritto il 

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