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L'evasione impossibile

Di

Editore: Odradek (Collana verde. Storia orale)

4.4
(50)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8886973667 | Isbn-13: 9788886973663 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , History , Political

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Descrizione del libro
Libro di culto per la generazione degli anni '70, aggiunge all'interesse per le autobiografie esemplari quello dell'analisi distaccata nei confronti di nodi impresentabili - e quindi rimossi - per la sinistra; come la violenza e il carcere. Il racconto della nascita e del percorso di quel gruppo che attraversò i fugaci onori della cronaca alla fine degli anni '60 come "banda Cavallero" una banda di rapinatori di banche, nata per autofinanziare un'improbabile rivoluzione, e che aveva mantenuto per anni la propria salvaguardia evitando qualsiasi rapporto con la malavita. Un'anomalia che ne fece allora una leggenda.
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  • 5

    Dall'autobiografia di Sante Notarnicola emergono la rabbia e le speranze, alcune delle lotte e delle delusioni di un'intera generazione, quella che negli anni 60 tentò di afferrare la propria storia per reagire allo sfruttamento del capitalismo. Col mito della resistenza partigiana e dall'emigraz ...continua

    Dall'autobiografia di Sante Notarnicola emergono la rabbia e le speranze, alcune delle lotte e delle delusioni di un'intera generazione, quella che negli anni 60 tentò di afferrare la propria storia per reagire allo sfruttamento del capitalismo. Col mito della resistenza partigiana e dall'emigrazione degli operai meridionali al nord Italia, si sviluppa un'esperienza di coscienza di classe, l'unione sotto l'astro del PCI, il "noi" lavoratori sfruttati contro il "voi" padroni e repressori, la delusione per l'imborghesimento di alcuni compagni e nei confronti dei dirigenti e dei burocrati del Partito, gli echi delle rivoluzioni cubana e algerina, la lotta armata prima degli "anni del terrore", la perdita di vista dello scopo, il carcere, l'obiezione di coscienza, il movimento nelle carceri, la frammentazione della lotta in innumerevoli movimenti chiusi alle collaborazioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura degli ultimi anni della mia adolescenza fatta nella prima edizione cult del testo pubblicato per la collana “Franchi narratori” della Feltrinelli, 5 dicembre 1972 (appena posso vi faccio il regalo e la metto in libreria. Il volume è sopravvissuto alle ripetute razzie delle Forze dell' ...continua

    Una lettura degli ultimi anni della mia adolescenza fatta nella prima edizione cult del testo pubblicato per la collana “Franchi narratori” della Feltrinelli, 5 dicembre 1972 (appena posso vi faccio il regalo e la metto in libreria. Il volume è sopravvissuto alle ripetute razzie delle Forze dell'ordine che ad ogni nuova perquisizione rubavano libri), insieme ad una altro testo, “Padre Padrone” di Gavino Ledda, diventato un film dei fratelli Taviani.
    Devo averlo letto qualche anno dopo, intorno al 1977-78. Se non avevi ancora fatto la tua scelta, già dalla prima riga sapevi da che parte stare.

    ha scritto il 

  • 5

    L'evasione impossibile ha attraversato con grande forza il ciclo di movimenti tra il '68 e il '77. Libro di culto per la generazione degli anni '70, ormai introvabile, aggiunge all'interesse per le autobiografie esemplari quello dell'analisi distaccata nei confronti di nodi impresentabili - e qui ...continua

    L'evasione impossibile ha attraversato con grande forza il ciclo di movimenti tra il '68 e il '77. Libro di culto per la generazione degli anni '70, ormai introvabile, aggiunge all'interesse per le autobiografie esemplari quello dell'analisi distaccata nei confronti di nodi impresentabili - e quindi rimossi - per la sinistra; come la violenza e il carcere.
    E' il racconto della nascita e del percorso di quel gruppo che attraversò i fugaci onori della cronaca alla fine degli anni '60 come "banda Cavallero" una banda di rapinatori di banche, nata per autofinanziare un'improbabile rivoluzione, e che aveva mantenuto per anni la propria salvaguardia evitando qualsiasi rapporto con la malavita. Un'anomalia che ne fece allora una leggenda.
    Piero Cavallero, Sante Notarnicola, Adriano Rovoletto, I'ex partigiano Danilo Crepaldi sono invece fino in fondo figli del "popolo comunista" torinese, delle "boite" e delle officine della ricostruzione industriale del dopoguerra.
    La grande forza emotiva non fa velo alla capacità di comunicare con lucidità e distacco il quadro storico-sociale che fa da sfondo alla trasformazione del Pci, alla nascita della sinistra extraparlamentare e poi delle organizzazioni guerrigliere.
    Furono fortunati e abili nel riuscire a operare per tanti anni; furono sfortunatissimi nell'essere arrestati proprio un attimo prima che il '68 facesse la sua apparizione, dando nuova linfa e nuove idee alla trasformazione radicale dell'esistente. Anche se c'è da dubitare che questi uomini - esclusi ormai da anni dal confronto con le realtà di base - sarebbero stati in grado di maturare un rapporto proficuo con un movimento tanto diverso da quello che si potevano attendere o sperare.
    La condizione di prigionieri, paradossalmente, favorì invece questo incontro. E furono i gruppi extraparlamentari (non senza contraddizioni) a riconoscere in questa banda dei "compagni di strada" provenienti dalla generazione "perduta": quella che era stata troppo giovane per fare la Resistenza, e troppo vecchia per attendere un nuovo ciclo radicale di lotte.

    ha scritto il