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L'home que plantava arbres

Per

Editor: Viena Edicions

4.1
(1934)

Language:Català | Number of Pàgines: 80 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , English , Italian , Spanish , Czech , Chi traditional

Isbn-10: 8483304724 | Isbn-13: 9788483304723 | Data publicació: 

Translator: Isabel-Clara Simó ; Illustrator or Penciler: Francesc Viladot

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Science & Nature

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Descripció del llibre
En una comarca erma, deshabitada i inhòspita de la Provença, un pastor solitari planta arbres, milers d'arbres. Aquesta és la història d'Elzéard Bouffier, un home silenciós de muntanya que, sense que ningú en sàpiga res i sense esperar cap reconeixement a canvi, transforma el paisatge que l'envolta.

Amb una extraordinària simplicitat que ens recorda El Petit Príncep de Saint-Exupéry, Giono ens fa el retrat d'un personatge que ens commou quasi sense ni obrir la boca, i que testimonia l'enorme valor d'un gest tan senzill com és plantar un aglà i esperar que creixi. I repetir-ho milers de vegades

"Es pot fer el retrat d'una persona fent el retrat del seu paisatge." Jean Giono
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  • 3

    Un uomo piantava migliaia di alberi mentre centinaia di migliaia di uomini cadevano come foglie.

    Un uomo che fonda un bosco ha fondato qualcosa di molto più duraturo e bello e civile di un nuovo impero, che di nuovo cosa potrà mai avere, diciamocela tutta?

    Dovremmo vivere in luoghi dove ci sono p ...continua

    Un uomo che fonda un bosco ha fondato qualcosa di molto più duraturo e bello e civile di un nuovo impero, che di nuovo cosa potrà mai avere, diciamocela tutta?

    Dovremmo vivere in luoghi dove ci sono più alberi che uomini, per poter imparare a amare gli uomini e a rispettare gli alberi.

    Io vivo in luoghi dove è difficile rispettare gli uomini e dove, per conservare un po’ di umanità, gli altri finiscono con l’innamorarsi dei pochi alberi non decrepiti e vagamente ornamentali che trovano in giro.

    Siccome diminuire il numero degli uomini prevende una volontà genocida che proprio non riesco a farmi andare a genio, punto tutto sulla riforestazione massiccia, e se stasera tornando a casa dovrò attraversare un bosco le cose mi cambierebbero solamente in meglio, tanto attento al lupo ci devo stare sempre e comunque.

    Spero si sbrighino coi traslochi intergalattici. Ho letto che Hawking oggi teorizza si possa sbucare dall’altra parte di un buco nero. Dai, non ci vorrà molto. Tempo ce n’è prima che si esauriscano le batterie al sole. Che poi perché mai si dovrebbe stare meglio dall’altro lato del buco nero non è nemmeno un mistero, è semplicemente il solito modo per offrirsi una speranza che giustifichi il nostro restar lì a penzolare, come foglie in attesa del vento di follia che insegnerà loro il modo svelto del distacco definitivo.

    dit a 

  • 5

    "Un bambino stava sulla spiaggia e raccoglieva le stelle marine che si erano arenate. Le prendeva e le ributtava in mare. Un vecchio, passando, gli chiese cosa stesse facendo. Il bambino rispose che s ...continua

    "Un bambino stava sulla spiaggia e raccoglieva le stelle marine che si erano arenate. Le prendeva e le ributtava in mare. Un vecchio, passando, gli chiese cosa stesse facendo. Il bambino rispose che stava salvando le stelle. “Ma guarda quante sono! Riprese il vecchio – “non riuscirai mai a salvarle tutte, dunque che differenza può fare?”
    Ma il piccolo, presa in mano uno stella, gli disse: “Quello che faccio fa la differenza per questa stella”."
    "l'uomo che piantava gli alberi" mi ha fatto pensare a questa storia .
    Il libro è un messaggio ecologico,ma soprattutto una favola sul senso della vita e cioè che servono piccoli gesti come piantare un seme,piantarne un altro e un altro ancora.che serve costanza,perseveranza e dedizione per fare qualcosa nella vita e non avremo limiti alle cose belle che potremo realizzare.
    Elzèard Bouffier ha vissuto la sua vita e si ritira, a più di cinquant'anni, "in quell'antica regione delle Alpi che penetra in Provenza", in una landa completamente deserta per vivere lentamente.
    Qui,ignaro e lontano dai conflitti bellici,dà inizio alla sua meticolosa impresa, piantando ogni giorno alberi. Con il passare degli anni quel deserto inospitale si trasforma in una rigogliosa foresta. "Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall'anima di quell'uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione."
    tutti dovrebbero avere questo libro a casa!

    dit a 

  • 5

    Un libro che tutti i ragazzi dovrebbero leggere, per capire che gli uomini potrebbero essere efficaci in altri campi oltre la distruzione.
    La descrizioni del paesaggio e della vita semplice del pasto ...continua

    Un libro che tutti i ragazzi dovrebbero leggere, per capire che gli uomini potrebbero essere efficaci in altri campi oltre la distruzione.
    La descrizioni del paesaggio e della vita semplice del pastore Elzèard Bouffier è vera poesia.

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  • 4

    impariamo ....!!

    Bellissimo ... intenso ... per adulti e piccini. Se volete leggere la mia completa recensione collegatevi a http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/2015/02/langolo-dei-nani-e-dei-giganti10-luomo.html. ...continua

    Bellissimo ... intenso ... per adulti e piccini. Se volete leggere la mia completa recensione collegatevi a http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/2015/02/langolo-dei-nani-e-dei-giganti10-luomo.html. Buona lettura

    dit a 

  • 5

    Una favola adatta a tutti, soprattutto agli adulti che spesso si ritrovano persi in una vita frenetica e complicata.
    Calma e pazienza sono virtù in grado di cambiare un paesaggio.

    dit a 

  • 5

    一個隱士般獨居的牧羊人
    以一人之力,在荒枯的法國南部山區
    種下了十萬顆橡實

    風、雨、陽光輕撫一片蓊鬱
    花樹鳥蜂翩飛,水泉再度淙淙
    森林,再次回來了

    讓‧紀沃諾(Jean Giono),法國最偉大的鄉土自然文學大師、農民詩人,1954年寫成《種樹的男人》一書,描寫一位牧羊人,以持續一生的種樹行為,復育了整片森林。

    好薄的一本書,好簡單的一個想法、行為,卻帶來了不可思議的力量。書中的牧羊人布非耶(El ...continua

    一個隱士般獨居的牧羊人
    以一人之力,在荒枯的法國南部山區
    種下了十萬顆橡實

    風、雨、陽光輕撫一片蓊鬱
    花樹鳥蜂翩飛,水泉再度淙淙
    森林,再次回來了

    讓‧紀沃諾(Jean Giono),法國最偉大的鄉土自然文學大師、農民詩人,1954年寫成《種樹的男人》一書,描寫一位牧羊人,以持續一生的種樹行為,復育了整片森林。

    好薄的一本書,好簡單的一個想法、行為,卻帶來了不可思議的力量。書中的牧羊人布非耶(Elzéard Bouffier),是一個無私、慷慨、不存有回報念頭的人,他的一生,只堅持做一件對的事──種樹,靠著這樣的精神力量,就足以讓一片荒漠之地,變為流著牛奶與蜜的迦南地。

    「《種樹的男人》描寫的並不是一個神祕不可解的現象,它昭示了人類存在的事實:在被破壞與退化的自然環境下,人類也無法共存。但看我們的政府,卻不斷為了所謂經濟發展砍掉那也許經過百年才能成長的大樹,對於生命沒有愛的人,我是不知道吞鈔票就可以活下去嗎?

    一棵樹,可以是鳥兒、蜜蜂、蝴蝶的棲息之地
    一片森林,可以孕育生生不息的物種、
    涵養珍貴水源、避免土地荒漠化、減緩氣候變暖
    我們與樹的關係,就是我們看待人類與土地、自然、萬物的方式

    我們是一群『沒有執照的種樹人』,和書中主角一樣,我們找到種子、將它們種入土裡。至今,我們發起的『綠帶運動』已經在肯亞、非洲陸續種下了三千萬棵樹,它和本書都傳遞了一個重要的訊息:你不需要任何正式授權就能帶來改變,每個人都能為母親地球盡一份力量。

    《種樹的男人》是一個啟發我們愛護自然、無悔付出的動人故事,這正是今日人類社會最需要重視的價值。這本書也展現出,只要我們開始關心自己身處的環境、動手綠化枯荒之地,便會有美好的事發生。」──諾貝爾和平獎得主、綠帶運動創辦人 萬格麗‧瑪薩伊(Wangari Maathai)

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  • 3

    Una storia semplice ma molto istruttiva e toccante. Jean Giorno incontro un uomo che ogni anno pianta in terreni comunali o di proprietà di persone che non se ne curano, migliaia di alberi di querce, ...continua

    Una storia semplice ma molto istruttiva e toccante. Jean Giorno incontro un uomo che ogni anno pianta in terreni comunali o di proprietà di persone che non se ne curano, migliaia di alberi di querce, faggi, betulle. Grazie a questa sua azione, che aveva generato una foresta, si era ridata speranza in tutto quel territorio, diventando un posto dove si aveva voglia di abitare. E' la testimonianza di come gli uomini possono davvero cambiare il mondo.

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  • 4

    Scoprii la storia semplice e toccante dell'uomo che piantava gli alberi per puro caso, molti anni fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la natura ...continua

    Scoprii la storia semplice e toccante dell'uomo che piantava gli alberi per puro caso, molti anni fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la natura, nella letteratura che andava per la maggiore, non erano troppo frequenti. Questa vicenda d'un pastore che, con molta fatica e nessun tornaconto personale, si dedicava tenacemente a piantar querce in una landa desolata avrebbe potuto apparire allora, tuttalpiù, come un'innocua stravaganza. Meritevole di suscitare, al massimo, un sorrisetto di compiacimento.
    Dietro a questa insolita storia positiva, persino ingenua, si cela invece un messaggio profondo. Capace di propagarsi nell'animo e nella cultura umana come le radici, i rami, le foglie e i frutti dell'albero sul terreno circostante. È un messaggio di riconciliazione dell'uomo con madre natura, è un messaggio di rinascita della foresta e della vita là dove erano state incoscientemente annientate.
    Perché l'albero rappresenta, fin dai tempi più antichi, il simbolo e l'espressione della vita, dell'equilibrio e della saggezza. L'albero del paradiso terrestre era la fonte della conoscenza del bene e del male; spesso nell'antichità, colossali patriarchi arborei millenari furono venerati come sacri; e i tronchi diritti e giganteschi della foresta formarono le colonne dei primi templi, in cui l'uomo esprimeva la sua stupefatta religiosità di fronte alla grandezza della natura e del cosmo.
    Ogni albero è la dimora segreta di mille creature appariscenti o sconosciute, sorprendenti o sfuggenti, in quella rete fittissima di rapporti che forma le fondamenta e la vitalità stessa dell'equilibrio ecologico. Ogni albero sprigiona colori inarrivabili, suoni indecifrabili e profumi sconosciuti in ogni ora del giorno e della notte e nelle varie stagioni. Ed anche dopo la morte, i rami caduti, i tronchi in disfacimento e i ceppi marcescenti offrono asilo e nutrimento alla più varia, ricca e preziosa comunità vivente. La natura rinasce senza fine, rinnovandosi continuamente; sempre diversa, eppure sempre uguale a se stessa.
    Ogni albero racchiude una storia, un mistero, una memoria del passato. E offre ispirazione e creatività a quanti sappiano guardarlo con occhio giovane, libero e aperto.
    E il prodigio dell'albero si riflette nella stessa mente e nel cuore dell'uomo. «Ogni giorno quell'albero mi dà pensieri di gioia» cantava un antico poeta cinese. Mentre uno dei santi Padri della chiesa ammoniva: «Troverai più nei boschi che nei libri». Due messaggi forse lontani dalla nostra frenetica vita di tutti i giorni, ma su cui varrebbe la pena di riflettere un attimo. L'albero ha dato moltissimo all'umanità, nel corso della sua lunga storia: forse è giunto il tempo di contraccambiarlo con affetto e generosità. Come fece nella sua pacifica vita l'indimenticabile Elzéard Bouffier, l'uomo che piantava gli alberi.
    Non posso aggiungere altro.

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