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L'homme à l'envers

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Editeur: J'ai Lu

3.8
(2715)

Language:Français | Number of pages: 317 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Swedish , Spanish , Slovenian

Isbn-10: 2290349232 | Isbn-13: 9782290349236 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 4

    I veri protagonisti non sono il commissario Adamsberg o il perfido assassino, forse un lupo mannaro, che dilania greggi ed esseri umani attorno al parco francese del Mercantour. I personaggi a cui ...continuer

    I veri protagonisti non sono il commissario Adamsberg o il perfido assassino, forse un lupo mannaro, che dilania greggi ed esseri umani attorno al parco francese del Mercantour. I personaggi a cui ci si affeziona sono gli altri: Camille Forestier, amore di Adamsberg, che si rilassa leggendo manuali tecnici e guida il camion; Soliman, con le sue storie africane e la sua fierezza di re, ed il Guarda, vecchio pastore che parla al telefono con i suoi animali quando deve stare loro lontano. Questi tre antieroi, che la società non capisce, che talvolta addirittura maltratta (cosa ci fa un ragazzo nero in un rispettabile paesino della Francia?), partono all'inseguimento del killer che ha annoverato tra le vittime Suzanne, mamma adottiva del trovatello Soliman e unico amore del Guarda.

    Una mezza via tra un noir e un'avventura sulla strada, ho adorato il bizzarrio trio di investigatori improvvisati.

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  • 3

    un netto miglioramento rispetto al primo, e anche se Adamsberg dà sui nervi, il suo silenzio qui è in parte giustificato dal fatto che il caso e la sua soluzione è reso più chiaro dallo svolgersi ...continuer

    un netto miglioramento rispetto al primo, e anche se Adamsberg dà sui nervi, il suo silenzio qui è in parte giustificato dal fatto che il caso e la sua soluzione è reso più chiaro dallo svolgersi degli eventi e non risulta una cosa eterea e campata per aria come nel primo romanzo. in più Camille prende forma, la donna dei sogni del commissario smette di essere un poster su cui masturbarsi e diventa un personaggio in carne ed ossa.

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  • 4

    Romanzo della serie con protagonista Adamsberg, in cui per più di metà romanzo il commissario praticamente non compare. La protagonista è Camille con i suoi compagni di strada, ma il romanzo non ...continuer

    Romanzo della serie con protagonista Adamsberg, in cui per più di metà romanzo il commissario praticamente non compare. La protagonista è Camille con i suoi compagni di strada, ma il romanzo non decolla perché la Vargas allunga a dismisura questa prima parte. L'entrata in scena vera e propria di Adamsberg dà una scossa al romanzo che finalmente prende quota e si guadagna una stellina in più. Voto: 7,5/10.

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  • 4

    Una certa definizione dell'ispettore protagonista dei libri della Vargas forse trova la sua sintesi in quello che lei scrive su questo libro a pg. 248: "...In Adamsberg il pensiero non determinava ...continuer

    Una certa definizione dell'ispettore protagonista dei libri della Vargas forse trova la sua sintesi in quello che lei scrive su questo libro a pg. 248: "...In Adamsberg il pensiero non determinava necessariamente l'azione. Tra l'uno e l'altra lo spazio del sogno assorbiva una gran quantità di pulsioni..."

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  • 3

    Ascoltato in audiolibro, l'ho trovato noiosetto. Il lungo girovagare dei protagonisti fa perdere un po' di tensione alla storia. In mezzo alla noia la rivelazione finale non fa più un gran effetto. ...continuer

    Ascoltato in audiolibro, l'ho trovato noiosetto. Il lungo girovagare dei protagonisti fa perdere un po' di tensione alla storia. In mezzo alla noia la rivelazione finale non fa più un gran effetto.

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  • 5

    Perché si danno cinque stelle a un libro? Perché è scritto bene, perché scorre senza intoppi, perché ti prende. E poi perché ti fa sentire gli odori, l’umidità, la stanchezza. E quella ...continuer

    Perché si danno cinque stelle a un libro? Perché è scritto bene, perché scorre senza intoppi, perché ti prende. E poi perché ti fa sentire gli odori, l’umidità, la stanchezza. E quella specie di amore che c’è fra Adamsberg e Camille, ti fa provare nostalgia. Un amore talmente vago e annebbiato da sembrare vero. Questo particolare ti terrà compagnia in tutte la storie della Vargas. Ben venga. Perciò mi chiedevo: perché cinque stelle a un libro? Sicuramente anche perché l’hai letto al momento giusto. Col clima adatto, la luce bella e mentre primavera d’intorno brilla nell’aria… Tutto qui. Un libro può essere anche dopante, tonico ed energetico.

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  • 5

    Non so perche' ma non ho letto per lungo tempo libri di questo autore, forse una recensione scritta male, forse un'opinione di qualche lettore, solo ora ho avuto il piacere di leggerlo e apprezzarlo. ...continuer

    Non so perche' ma non ho letto per lungo tempo libri di questo autore, forse una recensione scritta male, forse un'opinione di qualche lettore, solo ora ho avuto il piacere di leggerlo e apprezzarlo. E' stata una lieta scoperta. In punta di penna il racconto si snoda leggero ma forte per concludersi con un finale che non ti aspetteresti mai. TRAMA Tra le montagne del Mercantour, in Francia, sembra aggirarsi un lupo di proporzioni gigantesche, capace di fare razzia di pecore, ma anche di uccidere gli esseri umani che osano sbarrargli il passo. La bestia è inafferrabile,capace com'è di muoversi da una zona ad un'altra con grande velocità. Insospettito dallo strano comportamento del lupo,un animale che non attacca l'uomo se questo non gli toglie ogni via di fuga, il naturalista canadese Lawrence insinua il dubbio che non si tratti di un semplice animale, ma di un folle convinto di essere una creatura scaturita dalle leggende, un uomo a rovescio, un lupo mannaro. La polizia è troppo scettica per seguire una simile pista, così Camille (fidanzata francese di Lawrence), Soliman e “il Guarda” (un vecchio pastore), partono su uno sgangherato camion bestiame all'inseguimento dell'assassino, attraverso le Alpi, per fermarlo prima che colpisca ancora. ( recensione dal blog di bluewillow da http://blog.libero.it/angolodijane/3103046.html )

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  • 5

    Se cercate un giallo col maggiordomo, non leggetelo

    Non pensavo di recensire questo libro, ma non si mettono 5 stelle a un libro che ha ricevuto molte critiche senza abbozzare una spiegazione: vi spiego il trucco, a mio parere, che mi porta ad ...continuer

    Non pensavo di recensire questo libro, ma non si mettono 5 stelle a un libro che ha ricevuto molte critiche senza abbozzare una spiegazione: vi spiego il trucco, a mio parere, che mi porta ad apprezzare stile e narrazione della Vargas: ho inizato l'uomo dai cerchi azzurri sapendo che a quel libro sarebbe seguito questo, e questo pensando che ci sarebbe stato il terzo della serie. E' per questo che la storia del giallo, sottostante al racconto, anzi, il racconto principale del libro, non mi è dispiaciuta, pur considerando banalità e credenze popolari. A me interessava Camille e i suoi modi strani, interessava Adamsberg e i suoi disegni...e la Vargas riesce a raccontare la storia di un amore lontano con una delicatezza che ha pochi eguali. Forse ci vogliono tre libri, o forse la storia era quella giusta al momento giusto, ma viene raccontata in modo magistrale. Cinque stelle. Tutti qui.

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  • 1

    Un libro terribile, contro ogni mia aspettativa. Adamsberg continua a non convincermi, e in più ci si è messa una trama totalmente campata in aria.

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