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L'ile au trésor

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Editeur: Le livre de poche

4.0
(6846)

Language:Français | Number of pages: 243 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Spanish , Chi simplified , German , Catalan , Italian , Czech , Portuguese , Dutch , Swedish , Basque , Greek , Japanese , Korean , Hungarian , Polish , Romanian

Publish date: 

Translator: A. Bay

Aussi disponible comme: Others , Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Description du livre
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  • 3

    Diciamo un libro bello per l'avventura in sè contenuta, ma il linguaggio di un certo tempo addietro e i termini nozionistici navali lo rendo in alcuni punti un bell'ostacolo da sormontare.

    dit le 

  • 5

    Rilettura!

    A. Mondadori Editore - Finito di stampare il 10 maggio 1942 -

    Traduzione di Angiolo Silvio Novaro.

    Fatto rilegare in tela dalla mia famiglia.

    dit le 

  • 4

    Davvero un bel libro con una trama fluida ed avvincente. L' unica pecca, a mio parere, sta nell'utilizzo eccessivo di termini specifici relativi all'ambiente marinaio (es. le parti della nave), che do ...continuer

    Davvero un bel libro con una trama fluida ed avvincente. L' unica pecca, a mio parere, sta nell'utilizzo eccessivo di termini specifici relativi all'ambiente marinaio (es. le parti della nave), che dopo un po' danno noia.

    dit le 

  • 4

    la genesi di Long John Silver

    Angiolo Silvio Novaro, emule dandy di D'Annunzio, primo traduttore di Stevenson italiano, ebbe l'ardire di definire lo scrittore scozzese come il figlio di Melville e il padre di Conrad; non era azzar ...continuer

    Angiolo Silvio Novaro, emule dandy di D'Annunzio, primo traduttore di Stevenson italiano, ebbe l'ardire di definire lo scrittore scozzese come il figlio di Melville e il padre di Conrad; non era azzardata come definizione, e forse aiuta molto nella comprensione di questo stupendo e sempreverde romanzo. Stevenson come lo scrittore nord americano e il capitano anglo polacco era figlio del mare, e nei loro scritti portano l'ignoto, il senso della cieca avventura, la paura e l'accettazione degli eventi come elemento incontrastabile quanto per questo seducente. Un'attrazione atavica quasi religiosa del mistero, il mistero che prende forma nell'immaginazine del mare oscuro come i suoi abissi, come la fatalità e l'incontrollabile forza che esso genera dalla quale è impossibile divincolarsi, ma solo cercare di mantenerne l'onda. Stevenson è il giovanissimo Jim, il ragazzino che vede fantasmi nei derelitti figli del mare, la paura di una porta sprangata in una desolata catapecchia circondata da loschi e malintenzionati individui, la paura della nebbia che circonda l'ignoto, l'insalubrità e il putridume dell'isola , degli incubi che spaventano e attraggono. Questi sentimenti prendono corpo nel personaggio capolavoro Stevenson, Long John Silver, come Achab di "moby dick", o il Kurz di "cuore di tenebra" sono orribilmente sconci, crudeli, ma nel contempo splendidi nell'attrazione quasi mistica che provocano negli uomini che li circondano,come l'onda dell'oceano che travolge e sparisce, proprio come il terribile mare nel cuore dei marinai. Forse non resterà molto della vicenda; lo si può leggere quasi come fosse un Verne, deliziarsi dell'avventura per puro svago, oppure si può decidere di scavare più a fondo, allora realmente Stevenson avrà raggiunto il suo scopo, farci respirare a piedi polmoni la nebbia, riempirci i capelli di salsedine, e insozzarci le scarpe con il fango dell'isola, e farci amare la paura dell'inevitabie, dell'incontrollabile, proprio come fa il mare, ricordandoci sempre quanto siamo piccoli.

    dit le 

  • 2

    Il libro è ben scritto, dettagliato (anche troppo a volte), con un buon intreccio, personaggi ben delineati,… ma sarà stata l’età, sarà che sono troppo femmina, ad un certo punto è subentrata una noia ...continuer

    Il libro è ben scritto, dettagliato (anche troppo a volte), con un buon intreccio, personaggi ben delineati,… ma sarà stata l’età, sarà che sono troppo femmina, ad un certo punto è subentrata una noia mortale e ho fatto davvero fatica a completare la lettura. Capisco che l’idea fosse quella di delineare una storia di avventura pura, ma dal momento in cui arrivano sull’isola, il mio interesse è via via scemato.
    Confesso però che un giro sull’isola del Tesoro lo avrei fatto volentieri! Sicuramente degni di nota sono il Long John Silver e il suo pappagallo, il Capitano Flint, mentre il Dottore non mi ha convinta fino in fondo. Jim mi è piaciuto, ma avrei voluto sapere come ha investito la sua parte di bottino

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/10/lisola-del-tesoro.html

    Un ragazzino, Jim, figlio di locandieri, si imbarca - nel vero senso della parola - nell ...continuer

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/10/lisola-del-tesoro.html

    Un ragazzino, Jim, figlio di locandieri, si imbarca - nel vero senso della parola - nell'avventura più grande della sua vita: insieme ad una ciurma di marinai parte alla ricerca del tesoro abbandonato su un'isola.
    Lungo il suo percorso troverà pirati cattivi che vogliono depredare la nave e pirati invece dall'animo buono, comandanti integerrimi e antagonisti dalla morale dubbiosa, marinai ciechi e cuochi con una gamba di legno fino a tentati ammutinamenti.
    Riuscirà il nostro eroe a portare a casa qualche moneta d'oro? O il vero tesoro che troverà sarà ben altro, ovvero la crescita personale e l'avventura misteriosa?

    All'inizio la storia mi aveva preso benissimo: piena di personaggi che, finalmente, facevano qualcosa in più dell'andare in carrozza o di bere il the coi biscotti prima delle danze, le promesse erano tutte benevole. Poi però, a metà lettura, ho cominciato a soffrire un po' il mal di mare: tra ammutinamenti, marinai che saltavano da una nave all'altra, gambe di legno ed occhi di vetro, dottori e capitani, la mia mente stava cominciando a fare un po' di confusione. Prima mi sono immaginata il capitano Smollet con la faccia di Jason Statham, poi grazie ad un suggerimento di Nuvolette ho cominciato a vederli come cartoni animati, infine ho cominciato ad immaginarmeli tipo Pirati dei Caraibi. Alla fine si è ripreso, e l'inseguimento sull'isola alla ricerca del tesoro dorato ha fatto sì che lo finissi soddisfatta.

    Ma poi, il tesoro di cui tanto si parla nel libro, è veramente quello fatto di denari e gioielli custoditi nel nascondiglio .. o più in generale si tratta dell'adolescenza perduta del giovane protagonista?

    dit le 

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