L'ile au trésor

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Editeur: Le livre de poche

4.0
(7166)

Language: Français | Number of pages: 243 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Spanish , Chi simplified , German , Catalan , Italian , Czech , Portuguese , Dutch , Swedish , Basque , Greek , Japanese , Korean , Hungarian , Polish , Romanian

Publish date: 

Translator: A. Bay

Aussi disponible comme: Others , Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Description du livre
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  • 4

    Questo romanzo non ha bisogno di presentazioni. In queste pagine nasce lo stereotipo del pirata che tutti noi oggi conosciamo e ammiriamo, in primis la sottoscritta. Ogni personaggio è ben strutturato ...continuer

    Questo romanzo non ha bisogno di presentazioni. In queste pagine nasce lo stereotipo del pirata che tutti noi oggi conosciamo e ammiriamo, in primis la sottoscritta. Ogni personaggio è ben strutturato , il mio preferito è stato sin dall'inizio il Dr. Livesey. Quello che più mi ha colpito invece è l'ambiguità del pirata Long John Silver, tanto da chiedermi se non sia stato d' ispirazione ad un'altro bellissimo romanzo da lui scritto, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde .

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  • 4

    Sempreverde

    Si può ancora sognare come un ragazzo, anche se sei una donna, anche se non sei più giovanissima, anche se i pirati sono davvero terribili, un vero classico, che sembra il paradigma su cui tante stori ...continuer

    Si può ancora sognare come un ragazzo, anche se sei una donna, anche se non sei più giovanissima, anche se i pirati sono davvero terribili, un vero classico, che sembra il paradigma su cui tante storie sono state scritte. Il mio primo Stevenson. Meglio tardi che mai, è proprio il caso di dirlo.

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  • 4

    Non avevo mai letto questo romanzo ma ne avevo trovato gli effetti in svariati contesti. Mi è sembrato un bellissimo romanzo d'avventura che definirei adattissimo ancor oggi ai giovani, magari un po' ...continuer

    Non avevo mai letto questo romanzo ma ne avevo trovato gli effetti in svariati contesti. Mi è sembrato un bellissimo romanzo d'avventura che definirei adattissimo ancor oggi ai giovani, magari un po' adattato visto che contiene numerosi termini fuor del comune. Le avventure di questo giovane scavezzacollo mi hanno veramente presa. Peccato che la fine sia giunta quasi improvvisa e abbastanza misera, al confronto di tutt il resto.

    dit le 

  • 4

    Jolly Roger

    Adesso sappiamo con certezza chi sia Long John Silver, il capitano Flint ed il Jolly Roger, che tanto hanno influenzato l’immaginario collettivo e che tanto spesso sono stati ripresi in altri ambiti.
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    Adesso sappiamo con certezza chi sia Long John Silver, il capitano Flint ed il Jolly Roger, che tanto hanno influenzato l’immaginario collettivo e che tanto spesso sono stati ripresi in altri ambiti.
    Il romanzo d’avventura è avvincente, particolareggiato e scritto bene. Alcune traduzioni italiane potrebbero destare perplessità nella forma. In ogni caso Stevenson merita tutta la fama che lo ha sempre contraddistinto anche perché scrive con toni assolutamente realistici che ben dipingono, di fronte ai nostri occhi, la realtà della pirateria d’oltremanica. Consigliato agli anglofili.

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  • 4

    Yo-ho-ho!

    Ecco da dove viene questa famosissima frase piratesca "Yo-ho-ho!", da questo grande classico per ragazzi e non solo (dato che io ho superato un bel pò la fascia di età consigliata) questo libro ci por ...continuer

    Ecco da dove viene questa famosissima frase piratesca "Yo-ho-ho!", da questo grande classico per ragazzi e non solo (dato che io ho superato un bel pò la fascia di età consigliata) questo libro ci porta nel magico mondo dell'avventura e ci fa ritornare bambini, cosa che solo i cari vecchi libri di una volta riescono a fare!
    Da qui nascono tutti i miti sui pirati, sulle mappe dei tesori sepolti in isole caraibiche, da questo libro nascono tutti i libri, film, racconti e cartoni animati sui pirati, al chè basterebbe solo questo motivo per leggerlo!
    Deco confessare che mi ha appassionato molto fino all'arrivo all'isola, dopo ho fatto un po' di fatica a finire certi capitoli, la narrazione perde dinamicità, però gli ultimi 10 capitoli diventano nuovamente appassionanti e con un bellissimo finale.
    Il protagonista Jim mi ha conquistata, onesto e valoroso mozzo, uno di quei protagonisti che ti danno ancora la speranza di credere negli esseri umani!

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  • 4

    Tornare bambini sognando l'avventura

    I capitoli iniziali, all'"Ammiraglio Benbow", il capitolo sull'"ultimo viaggio del piccolo canotto" e l'intera parte quinta, "La mia avventura in mare", con le loro scene concitate, sono in assoluto l ...continuer

    I capitoli iniziali, all'"Ammiraglio Benbow", il capitolo sull'"ultimo viaggio del piccolo canotto" e l'intera parte quinta, "La mia avventura in mare", con le loro scene concitate, sono in assoluto le parti del romanzo che preferisco.
    Che bello potersi abbandonare a una fantasticheria, ricordarsi di quando (noi tutti) si voleva, e a volte ci si costruiva per gioco, un ruolo da protagonista in qualche avventura per terra e per mare, esattamente come Jim Hawkins (che in ciò riesce), mostratoci entusiasta alla prospettiva dell'imminente partenza:

    "[...] con mia grande gioia la strada correva lungo le banchine costeggiando una fila di bastimenti di ogni forma, attrezzatura e paese. Su qualcuno i marinai accompagnavano il lavoro con il canto; in altri vedevo sopra la mia testa uomini sospesi in aria da fili che non sembravano più grossi di una ragnatela. Benchè avessi trascorso sulla spiaggia tutta la mia vita, mi pareva di non essermi mai avvicinato al mare prima di allora. L'odore del catrame e quello della salsedine mi sembravano nuovi. vedevo le più straordinarie polene che avevano percorso mari lontani. Vedevo parecchi marinai anziani con anelli alle orecchie, baffoni arricciati, codini incatramati, e quella loro ondeggiante goffa andatura. Non avrei provato maggiore entusiasmo se avessi visto re o cardinali.
    Io stesso stavo per prendere il mare; e in una goletta, con un nostromo che suonava il piffero, e marinai con i codini incatramati che cantavano; in mare, verso un'isola sconosciuta, alla ricerca di tesori nascosti!"

    ma, d'altra parte, senza la sia pur minima voglia di sentir parlare ancora dell'Isola del Tesoro al termine della vicenda.
    Che bello, poi, il racconto per il racconto, l'avventura per l'avventura, l'intreccio sopra ogni altra cosa, senza troppi reconditi significati, nonché le pennellate paesaggistiche, di colore, e nel dipingerci i personaggi.

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  • 0

    In genere considerato un "libro per ragazzi", mi ha invece sorpreso per intensità. Narrazione scorrevole ed avvincente, creano una perfetta atmosfera d'avventura a sfondo piratesco. Affascinante. ...continuer

    In genere considerato un "libro per ragazzi", mi ha invece sorpreso per intensità. Narrazione scorrevole ed avvincente, creano una perfetta atmosfera d'avventura a sfondo piratesco. Affascinante.

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