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L'immigrato

Di

Editore: Iperborea

4.1
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 443 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8870914119 | Isbn-13: 9788870914115 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ingrid Basso

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Zaki el Aziz si è maturato a pieni voti in un liceo di Copenaghen, coronando il sogno della famiglia immigrata dal Marocco. Ma la sera in cui si prepara a festeggiare in discoteca con gli amici, ai musulmani è negato l’ingresso, la rabbia esplode in una rissa, e il buttafuori finisce morto accoltellato. Zaki si ritrova in carcere innocente, stretto tra la legge danese che ha sempre rispettato e che chiede il nome del colpevole, l’omertà fraterna a cui lo richiamano gli amici come unica difesa contro una società ostile, e i Black Cobra, banda di criminali e narcotrafficanti immigrati pronta a versare altro sangue per coprire il colpevole. Mentre politici e media cavalcano l’onda emotiva di quello che diventa uno scottante caso nazionale, le voci di un complotto razzista mettono a ferro e fuoco i ghetti di tutto il paese, ed è ancora una volta Rikke Lyngvig, scomodo cane sciolto del giornalismo con un’irriducibile passione per il volto umano dei fatti, a fare luce sulle responsabilità morali di una verità complessa, quella di una spirale di odio e violenza, di un muro di pregiudizio eretto da entrambe le parti, per cui la vittima di un brutale omicidio si rivela il carnefice di tanti giovani discriminati e facili prede del crimine, e la paura ha la meglio su ogni battaglia per l’integrazione.
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  • 4

    stessa protagonista del precedente "il fuggitivo": rikke, giornalista in prima linea penalizzata dall'eccessivo coinvolgimento nei casi che segue, tormentata da dubbi etici e piena di passione. stavol ...continua

    stessa protagonista del precedente "il fuggitivo": rikke, giornalista in prima linea penalizzata dall'eccessivo coinvolgimento nei casi che segue, tormentata da dubbi etici e piena di passione. stavolta il libro verte su un reato commesso da giovani immigrati, sulle reazioni dell'opinione pubblica e sulla durissima legge danese sugli stranieri. nelle 400 e rotte pagine del romanzo, si intrecciano azione, strategie politiche, deontologia e la strenua lotta per capire come siano andate veramente le cose e quale sia il comportamento più giusto da tenere. "l'immigrato" non è un noir né un giallo ma un romanzo di denuncia che aiuta a saperne di più su come funzionano le cose in un paese ricco e per molti aspetti privilegiato- eppure in balia di forze conservatrici e preoccupanti spettri di razzismo. attuale e coinvolgente, ottima lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello e ben scritto

    Bello come il fuggitivo, forse di piu'. Un'altra bella prova di questo scrittore che dimostra di sapersi confrontare bene con il mondo della politica e della comunicazone danese e che ha anche la (rar ...continua

    Bello come il fuggitivo, forse di piu'. Un'altra bella prova di questo scrittore che dimostra di sapersi confrontare bene con il mondo della politica e della comunicazone danese e che ha anche la (rara) dote di sapersi documentare bene. Il risultato è quindi un libro che ha una sua trama molto ben definita, lineare, e che scorre via molto bene. La scrittura non ha pretese particolari ma si sposa bene con il tema in questione: il tono e' giornalistico e mai smaccatamente retorico. Anzi volutamente documentale. Consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bella la descrizione dell'immigrazione in Danimarca, e della situazione politica danese in generale.
    Il libro è bello, scritto bene, ma troppo costruito come romanzo: le descrizioni delle person ...continua

    Molto bella la descrizione dell'immigrazione in Danimarca, e della situazione politica danese in generale.
    Il libro è bello, scritto bene, ma troppo costruito come romanzo: le descrizioni delle persone sono eccessive, quasi caricaturali, sembrano una carrellata di luoghi comuni.

    ha scritto il 

  • 5

    E' avvincente, ben scritto, controverso, rivelatore, costringe a pensare e fa rimpiangere di essere arrivati all'ultima pagina. Di più non saprei davvero cosa si potrebbe chiedere ad un libro!

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo questo libro, la civile Danimarca ha modificato la sua durissima legge sull'immigrazione, rendendola un filo più morbida. Romanzo politico molto interessante, scatena riflessioni e domande alle q ...continua

    Dopo questo libro, la civile Danimarca ha modificato la sua durissima legge sull'immigrazione, rendendola un filo più morbida. Romanzo politico molto interessante, scatena riflessioni e domande alle quali é molto difficile rispondere. La questione immigrazione e integrazione richiede il chiaroscuro e non il bianco e nero...

    ha scritto il 

  • 0

    L'immigrato

    Zaki el Aziz si è maturato a pieni voti in un liceo di Copenaghen, coronando il sogno della famiglia immigrata dal Marocco. Ma la sera in cui si prepara a festeggiare in discoteca con gli amici, ai mu ...continua

    Zaki el Aziz si è maturato a pieni voti in un liceo di Copenaghen, coronando il sogno della famiglia immigrata dal Marocco. Ma la sera in cui si prepara a festeggiare in discoteca con gli amici, ai musulmani è negato l’ingresso, la rabbia esplode in una rissa, e il buttafuori finisce morto accoltellato. Zaki si ritrova in carcere innocente, stretto tra la legge danese che ha sempre rispettato e che chiede il nome del colpevole, l’omertà fraterna a cui lo richiamano gli amici come unica difesa contro una società ostile, e i Black Cobra, banda di criminali e narcotrafficanti immigrati pronta a versare altro sangue per coprire il colpevole. Mentre politici e media cavalcano l’onda emotiva di quello che diventa uno scottante caso nazionale, le voci di un complotto razzista mettono a ferro e fuoco i ghetti di tutto il paese, ed è ancora una volta Rikke Lyngvig, scomodo cane sciolto del giornalismo con un’irriducibile passione per il volto umano dei fatti, a fare luce sulle responsabilità morali di una verità complessa, quella di una spirale di odio e violenza, di un muro di pregiudizio eretto da entrambe le parti, per cui la vittima di un brutale omicidio si rivela il carnefice di tanti giovani discriminati e facili prede del crimine, e la paura ha la meglio su ogni battaglia per l’integrazione.

    ha scritto il