L'immoralista

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 64

Voto medio di 643
| 63 contributi totali di cui 54 recensioni , 9 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Pubblicato nel 1902, ricco di spunti tratti dal vissuto dell'autore. Il protagonista Miche vive drammaticamente il dissidio fra la rigida educazione puritana impartitagli dai genitori e le gioie dei sensi e della vitalità da lui scoperte durante un ... Continua
Ha scritto il 07/05/17
« Sapersi liberare non è nulla; la cosa difficile consiste nel saper essere libero. »
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Ha scritto il 14/03/17
Saper dire di no.
Eccomi finalmente alle prese con un premio Nobel tra i primissimi, di quelli ai quali nessuno pensa ma che hanno avuto il merito di far partire questo fil rouge della letteratura. Siamo nel primo novecento: un periodo che decisamente non amo. Non lo ..." Continua...
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Ha scritto il 02/09/16
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La malattia che dà possibilità, la malattia che è un'opportunità per Michael di essere davvero. Ciò che è sempre stato (a mio parere la figura di Marceline rappresenta perfettamente la morale, ciò che si deve essere o che si crede di dover ..." Continua...
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Ha scritto il 20/10/15
Il romanzo è narrato in prima persona da Michel a tre amici che sono il pubblico di questa sua confessione. Michel per far contento l'amato padre morente sposa una ragazza molto bella e dolce che non ama, o meglio che ama di un amore troppo ..." Continua...
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Ha scritto il 15/09/15
Nessun vincolo morale
In un lungo monologo, davanti a tre amici, Michel, il protagonista dice : ".. ho orrore delle persone cosiddette oneste. Se non ho niente da temere da loro, non ho neanche da imparare qualcosa. E d'altronde non hanno niente da ..." Continua...
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Ha scritto il Jul 18, 2009, 18:18
Le opere migliori dell'uomo nascono immancabilmente dal dolore. Che cos'è il racconto della felicità? Solamente ciò che la prepara, o ciò che la distrugge, si può raccontare.
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Ha scritto il Jul 18, 2009, 18:16
Non c'è niente che ostacola la felicità quanto il ricordo della felicità.
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Ha scritto il Jul 18, 2009, 18:16
Sapersi liberare non è niente; il difficile è sapere essere liberi.
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Ha scritto il Jul 18, 2009, 18:15
(...) in arte (...) non ci sono problemi di cui l'opera non rappresenti di per sé la soluzione.
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Ha scritto il Jul 18, 2009, 18:14
Quel che si possiede in sé stessi di diverso, è proprio quel che si possiede di rado, quel che attribuisce a ciascuno il suo valore; ed è proprio quello che si cerca di sopprimere. Si imita. E si pretende di amare la vita.
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