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L'immortalité

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Editeur: Editions Flammarion

4.0
(2520)

Language:Français | Number of pages: 533 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , Latvian

Isbn-10: 2070385884 | Isbn-13: 9782070385881 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Romance

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Description du livre
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  • 4

    Un gran bel libro, decisamente non leggero, richiede concentrazione, a parer mio. Ma è un ingranaggio perfetto. Se durante la lettura sembra di prendere direzioni disparate, alla fine i pezzi si congi ...continuer

    Un gran bel libro, decisamente non leggero, richiede concentrazione, a parer mio. Ma è un ingranaggio perfetto. Se durante la lettura sembra di prendere direzioni disparate, alla fine i pezzi si congiungono e trovano il loro posto. Aspettatevi un romanzo complesso, in fin dei conti stiamo parlando di Kundera!

    dit le 

  • 5

    Di Kundera vorrei leggere anche le liste della spesa

    Dopo aver letto un romanzo di Kundera, risulta sempre difficile scegliere un altro libro da leggere. Tutto ciò che viene dopo non regge il confronto e appare mediocre.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Inmortalidad

    Se trata de una novela salpicada de vivencias y personajes en diferentes lugares y tiempos y que busca dar a través de las historias un significado mas profundo a la inmortalidad, muy al estilo de Kun ...continuer

    Se trata de una novela salpicada de vivencias y personajes en diferentes lugares y tiempos y que busca dar a través de las historias un significado mas profundo a la inmortalidad, muy al estilo de Kundera. Inmortalidad en la memoria, en un acto, en un anhelo. En general la lectura es un tanto aburrida pues cae en demasía en un sentido filosófico del tema

    dit le 

  • 4

    "i sondaggi d'opinione sono lo strumento decisivo del potere imagologico, che grazie ad essi vive in assoluta armonia con la gente. l'imagologo bombarda la gente di domande: L'economia francese è pros ...continuer

    "i sondaggi d'opinione sono lo strumento decisivo del potere imagologico, che grazie ad essi vive in assoluta armonia con la gente. l'imagologo bombarda la gente di domande: L'economia francese è prospera? ci sarà la guerra? esiste il razzismo in francia? il razzismo è una cosa buona o cattiva? chi è il maggior scrittore di tutti i tempi? l'Ungheria è in europa o in polinesia? chi è l'uomo di stato più sexy del mondo? e poiché la realtà per l'uomo d'oggi è una terra sempre meno frequentata, e del resto a buon diritto non amata, i risultati dei sondaggi sono diventati una sorta di realtà superiore, oppure, per dirla diversamente: sono diventati la verità. i sondaggi d'opinione sono un parlamento in seduta permanente che ha il compito di creare la verità, ed è la verità più democratica che sia mai esistita. poiché non si troverà mai in contrasto con il parlamento della verità, il potere degli imagologi vivrà sempre nella verità, e anche se so che tutto ciò che è umano è mortale, non riesco a immaginare che cosa potrebbe spezzare questo potere. gli imagologi creano sistemi di ideali e anti-ideali, sistemi che hanno breve durata e ognuno dei quali viene rapidamente sostituito da un altro, ma che influenzano il nostro comportamento, le nostre opinioni politiche e il nostro gusto estetico, il colore dei tappeti e la scelta dei libri, con la stessa forza con cui un tempo riuscivano a dominarci i sistemi degli ideologi"

    dit le 

  • 4

    Il piacere di tornare a leggere Kundera!

    Sicuramente uno dei romanzi più riusciti dell'autore dopo "l'insostenibile leggerezza dell'essere" .

    dit le 

  • 2

    Flop (a modesto parer mio)

    Ogni tanto torno a Kundera, conscia che nient'altro, al di là di "L'insostenibile leggerezza dell'essere" possa darmi maggior appagamento. E' così: ogni volta una delusione.
    Di questo romanzo-saggio m ...continuer

    Ogni tanto torno a Kundera, conscia che nient'altro, al di là di "L'insostenibile leggerezza dell'essere" possa darmi maggior appagamento. E' così: ogni volta una delusione.
    Di questo romanzo-saggio mi resta l'impressione (tra il fastidioso e il tedioso) di dover utilizzare ogni insignificante riflessione quotidiana per rimpolpare una trama che non c'è. Anedotti storici sparsi e dispiegati in un linguaggio povero, avvenimenti ripetitivi, e cos'altro? Ah sì, anche un titolo presuntuosamente sbagliato.

    dit le 

  • 3

    Dopo aver letto il secondo libro di Kundera ho notato due elementi principali della sua filosofia: il conservatorismo che gli fa odiare tutto ciò che è di moderno (ovviamente la sua esperienza nella P ...continuer

    Dopo aver letto il secondo libro di Kundera ho notato due elementi principali della sua filosofia: il conservatorismo che gli fa odiare tutto ciò che è di moderno (ovviamente la sua esperienza nella Praga comunista lo avrà influenzato); e l'esistenzialismo. Detto questo, condividendo solo certi aspetti del secondo lato, mi sembra che anche la sua narrazione sia leggermente pesante ed intricata e che fa perdere il filo parecchie volte. In conclusione, si merita le 3 stelle.

    dit le 

  • 4

    La ancòra sostenibile leggerezza di Kundera

    Seguito ideale de L'insostenibile..., Kundera perfeziona e cesella la struttura a mosaico del romanzo, gigioneggiando allegramente tra tutto ciò che, per associazione mentale, può riconnettersi ad un ...continuer

    Seguito ideale de L'insostenibile..., Kundera perfeziona e cesella la struttura a mosaico del romanzo, gigioneggiando allegramente tra tutto ciò che, per associazione mentale, può riconnettersi ad un romanzo dal titolo così evocativo: ciclicità, ricorsi storici, entropie e serendipità.
    In un impeto, poi, di modernità che manco Sterne (!), spezza l'illusione narrativa irrompendo direttamente nella narrazione, abbandonando l'ottica del narratore onniscente e giocando meta-romanzescamente con i propri personaggi, rendendo essi mortali perché viventi o sé stesso immortale perché narrato.
    Insomma, un grosso loop che tuttavia riesce a coinvolgere il lettore anche mediante numerose digressioni di filosofia spicciola in forma di metafora, che, fermandosi poco prima del sofismo becero-moraleggiante à la Gibran, sorprendono a tratti più per la scintillante veste poetica che per l'intuizione intellettuale.

    dit le 

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