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L'immortalité

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Editeur: Editions Flammarion

4.0
(2488)

Language:Français | Number of pages: 533 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , Latvian

Isbn-10: 2070385884 | Isbn-13: 9782070385881 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Romance

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Description du livre
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  • 5

    Di Kundera vorrei leggere anche le liste della spesa

    Dopo aver letto un romanzo di Kundera, risulta sempre difficile scegliere un altro libro da leggere. Tutto ciò che viene dopo non regge il confronto e appare mediocre.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Inmortalidad

    Se trata de una novela salpicada de vivencias y personajes en diferentes lugares y tiempos y que busca dar a través de las historias un significado mas profundo a la inmortalidad, muy al estilo de ...continuer

    Se trata de una novela salpicada de vivencias y personajes en diferentes lugares y tiempos y que busca dar a través de las historias un significado mas profundo a la inmortalidad, muy al estilo de Kundera. Inmortalidad en la memoria, en un acto, en un anhelo. En general la lectura es un tanto aburrida pues cae en demasía en un sentido filosófico del tema

    dit le 

  • 4

    "i sondaggi d'opinione sono lo strumento decisivo del potere imagologico, che grazie ad essi vive in assoluta armonia con la gente. l'imagologo bombarda la gente di domande: L'economia francese è ...continuer

    "i sondaggi d'opinione sono lo strumento decisivo del potere imagologico, che grazie ad essi vive in assoluta armonia con la gente. l'imagologo bombarda la gente di domande: L'economia francese è prospera? ci sarà la guerra? esiste il razzismo in francia? il razzismo è una cosa buona o cattiva? chi è il maggior scrittore di tutti i tempi? l'Ungheria è in europa o in polinesia? chi è l'uomo di stato più sexy del mondo? e poiché la realtà per l'uomo d'oggi è una terra sempre meno frequentata, e del resto a buon diritto non amata, i risultati dei sondaggi sono diventati una sorta di realtà superiore, oppure, per dirla diversamente: sono diventati la verità. i sondaggi d'opinione sono un parlamento in seduta permanente che ha il compito di creare la verità, ed è la verità più democratica che sia mai esistita. poiché non si troverà mai in contrasto con il parlamento della verità, il potere degli imagologi vivrà sempre nella verità, e anche se so che tutto ciò che è umano è mortale, non riesco a immaginare che cosa potrebbe spezzare questo potere. gli imagologi creano sistemi di ideali e anti-ideali, sistemi che hanno breve durata e ognuno dei quali viene rapidamente sostituito da un altro, ma che influenzano il nostro comportamento, le nostre opinioni politiche e il nostro gusto estetico, il colore dei tappeti e la scelta dei libri, con la stessa forza con cui un tempo riuscivano a dominarci i sistemi degli ideologi"

    dit le 

  • 4

    Il piacere di tornare a leggere Kundera!

    Sicuramente uno dei romanzi più riusciti dell'autore dopo "l'insostenibile leggerezza dell'essere" .

    dit le 

  • 2

    Flop (a modesto parer mio)

    Ogni tanto torno a Kundera, conscia che nient'altro, al di là di "L'insostenibile leggerezza dell'essere" possa darmi maggior appagamento. E' così: ogni volta una delusione. Di questo ...continuer

    Ogni tanto torno a Kundera, conscia che nient'altro, al di là di "L'insostenibile leggerezza dell'essere" possa darmi maggior appagamento. E' così: ogni volta una delusione. Di questo romanzo-saggio mi resta l'impressione (tra il fastidioso e il tedioso) di dover utilizzare ogni insignificante riflessione quotidiana per rimpolpare una trama che non c'è. Anedotti storici sparsi e dispiegati in un linguaggio povero, avvenimenti ripetitivi, e cos'altro? Ah sì, anche un titolo presuntuosamente sbagliato.

    dit le 

  • 3

    Dopo aver letto il secondo libro di Kundera ho notato due elementi principali della sua filosofia: il conservatorismo che gli fa odiare tutto ciò che è di moderno (ovviamente la sua esperienza ...continuer

    Dopo aver letto il secondo libro di Kundera ho notato due elementi principali della sua filosofia: il conservatorismo che gli fa odiare tutto ciò che è di moderno (ovviamente la sua esperienza nella Praga comunista lo avrà influenzato); e l'esistenzialismo. Detto questo, condividendo solo certi aspetti del secondo lato, mi sembra che anche la sua narrazione sia leggermente pesante ed intricata e che fa perdere il filo parecchie volte. In conclusione, si merita le 3 stelle.

    dit le 

  • 4

    La ancòra sostenibile leggerezza di Kundera

    Seguito ideale de L'insostenibile..., Kundera perfeziona e cesella la struttura a mosaico del romanzo, gigioneggiando allegramente tra tutto ciò che, per associazione mentale, può riconnettersi ad ...continuer

    Seguito ideale de L'insostenibile..., Kundera perfeziona e cesella la struttura a mosaico del romanzo, gigioneggiando allegramente tra tutto ciò che, per associazione mentale, può riconnettersi ad un romanzo dal titolo così evocativo: ciclicità, ricorsi storici, entropie e serendipità. In un impeto, poi, di modernità che manco Sterne (!), spezza l'illusione narrativa irrompendo direttamente nella narrazione, abbandonando l'ottica del narratore onniscente e giocando meta-romanzescamente con i propri personaggi, rendendo essi mortali perché viventi o sé stesso immortale perché narrato. Insomma, un grosso loop che tuttavia riesce a coinvolgere il lettore anche mediante numerose digressioni di filosofia spicciola in forma di metafora, che, fermandosi poco prima del sofismo becero-moraleggiante à la Gibran, sorprendono a tratti più per la scintillante veste poetica che per l'intuizione intellettuale.

    dit le 

  • 5

    L'IMMORTALITA'

    Agnes, suo marito Paul e la sorella Laura, sono i protagonisti di in un ménage a trois del tipo “Io amo uno che ama un altro che non lo ama”. Attorno a loro ruotano altri personaggi, che entrano ...continuer

    Agnes, suo marito Paul e la sorella Laura, sono i protagonisti di in un ménage a trois del tipo “Io amo uno che ama un altro che non lo ama”. Attorno a loro ruotano altri personaggi, che entrano in scena improvvisamente e che pare non abbiano nulla a che spartire con i tre protagonisti, ma poco a poco si scoprirà che ognuno ha interagito con loro, seguendo il filone dell’incastro amoroso e del tradimento. Poi si parlerà anche di Goethe e Hemingway, e di una raggiunta immortalità che forse nemmeno desideravano. Scritto dopo l’insostenibile leggerezza dell’essere, e in linea con le sue opere migliori, rimane, a mio avviso, l’ultimo grande romanzo di Kundera.

    dit le 

  • 4

    Esiste, secondo me, uno stato d'animo che non ha altro nome se non 'Kundera'. Si tratta di quella modesta rassegnazione malinconica che, in certi momenti della vita, di fronte all'incapacità di ...continuer

    Esiste, secondo me, uno stato d'animo che non ha altro nome se non 'Kundera'. Si tratta di quella modesta rassegnazione malinconica che, in certi momenti della vita, di fronte all'incapacità di terminare qualsiasi altra cosa, richiede solo questo: prendere in mano un romanzo di Kundera. Detto ciò, di questo libro riferirò solo un aneddoto buffo che ha poco a che fare con questo, perché sono troppo fresca di lettura per articolare qualcosa di interessante. Nella libreria di casa mia ne abbiamo vari, di suoi romanzi, presenza ingiustificata visto che l'unica persona in famiglia a cui piacciono si è trasferita altrove da ormai nove mesi e io ho cominciato da poco (da giugno scorso, se ricordo bene) a considerare la loro esistenza. L'immortalità è il preferito di mia sorella, probabilmente l'ha tenuto spesso tra le mani come qualcosa di profeticamente bello. Dopo le prime trenta pagine la brossura ha ceduto tra le mie mani, hanno cominciato a staccarsi blocchetti di pagine, poi l'intera copertina. Di solito proverei un po' di fastidio ad avere un libro che mi si sfalda in mano, e forse un poco di panico (soprattutto perché è il preferito di mia sorella!). Ma questa volta alcune considerazioni sulla comicità della coincidenza 'immortalità' del contenuto - decomposizione del contenitore mi hanno distratta e trattenuta piuttosto in quello stato di malinconia veggente che è il sentimento 'Kundera'. Per questo ho continuato a leggere portandomi dietro ovunque quel moribondo cartaceo, promettendomi di rimediare al danno una volta terminata la lettura. Mi aspetta nell'altra stanza, con accanto un barattolo di attack.

    (Ah, ecco un altra piccola cosa carina: Agnes ha dato un senso poetico all'immagine di un mazzetto di violette che ho appeso, senza sapere perché, alla porta della mia stanza proprio poco tempo prima di cominciare a leggere.)

    dit le 

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