L'impazienza del cuore

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Alla vigilia della Grande guerra, Anton Hofmiller, ufficiale dell'esercito austro-ungarico, conosce Edith, figlia di un ricco aristocratico ungherese. La ragazza, affetta da paralisi, provoca in Anton un ambiguo senso di pietà che lo spinge a farle v ...Continua
Ha scritto il 20/11/17
Era da un po' che non leggevo Zweig, e come al solito non mi ha deluso. Sono molto ben approfonditi gli stati d'animo e i tumulti del cuore di Anton, di Edith e del sig. Kekesfalva. Ognuno ha questa "impazienza del cuore" che lo spinge verso la rea ...Continua
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Ha scritto il 12/07/17
Ignavia protagonista
Ma quanto ho detestato il protagonista di questo romanzo! Anzi, a pensarci bene in questo libro non c'è un solo personaggio che mi sia piaciuto.
Il tenente è maestro di ignavia, la vita gli scorre davanti senza che lui sia in grado di prendere un
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Ha scritto il 02/07/17
mah....
Da Zweig mi sarei aspettata di più. Ossessivo e paranoico questo tenente che mi dà l'impressione di essere l'alter ego di Zweig. Ripetitivo. Eccessivo il medico Condor. Un gran furbacchione il padre di Edith, ma simpatico, un vero attore.
Ha scritto il 24/05/17
Non amo i titoli con la parola "cuore", però chissenefrega!
Raccontare la propria vita senza riscriverla, migliorarla facendo di noi degli eroi... La vita ha le sue pieghe, gli errori, i casi, le relazioni sbagliate o che ti cambiano involontariamente, le vergogne, le interpretazioni... quanto si può far bene ...Continua
Ha scritto il 02/05/17
Chiunque si renda partecipe del destino altrui perde un po' della propria libertà
E' difficile rendersi conto che quando entriamo in contatto con una persona possiamo creare delle aspettative, generare delle illusioni e determinare conseguenze difficili da controllare. Conseguenze di cui, inconsapevolmente, siamo responsabili.
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Ha scritto il Sep 19, 2012, 07:08
Nessuna colpa è dimenticata finchè sopravvive nella coscienza.
Pag. 377
Ha scritto il Sep 19, 2012, 07:07
Anche se le avevo promesso più di quel che onestamente avrei dovuto... era bastata quella pietosa bugia a renderla felice, e rendere felice una persona non può mai essere una colpa o un'ingiustizia.
Pag. 176
Ha scritto il Sep 19, 2012, 07:06
Per la prima volta comincio a intravvedere che l'autentica partecipazione non è qualcosa che si possa accendere e spegnere come se fosse un interruttore elettrico, e che chiunque si renda partecipe del destino altrui perde un po' della propria libert ...Continua
Pag. 68
Ha scritto il Sep 19, 2012, 07:04
Ci sono due tipi di compassione. L’una, quella debole e sentimentale, che è soltanto impazienza del cuore, vuole solo sbarazzarsi il più in fretta possibile della penosa commozione prodotta dall’altrui infelicità; non è affatto una con-passione, ma s ...Continua
Pag. 9

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