L'imperatore di Ocean Park

Di

Editore: I miti Mondadori

3.4
(402)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 776 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804521074 | Isbn-13: 9788804521075 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Stefano Bortolussi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Politica

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Descrizione del libro
Il vecchio giudice federale, candidato alla corte suprema e confidente di Nixon e Reagan, è morto. Ma prima di andarsene ha lasciato delle fantomatiche "ultime volontà" dietro le quali si cela un pericoloso segreto, un mistero nascosto in un sofisticato problema scacchistico annotato ossessivamente su un diario. Mentre suo figlio Talcott inizia a scavare nel passato alla ricerca di risposte a inquietanti interrogativi, in lui si fa strada un orribile sospetto sulla morte del padre. E il suo mondo crolla definitivamente quando si rende conto di essere entrato in un gioco assai più grande di lui, dove a essere in pericolo è la sua stessa esistenza...
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  • 2

    Mio Dio....sto abbandonando un libro dopo l'altro!Sto diventando troppo esigente o mi capitano delle sacrosante ciofeche?in questo caso sarei per la seconda ipotesi.
    uno scrittore che parte dalla desc ...continua

    Mio Dio....sto abbandonando un libro dopo l'altro!Sto diventando troppo esigente o mi capitano delle sacrosante ciofeche?in questo caso sarei per la seconda ipotesi.
    uno scrittore che parte dalla descrizione del complesso universitario soffermandosi sul giardino e sui vari edifici per poi passare ai vari corridoi dello stabile dove si trova il protagonista che sta andando nel suo ufficio -verosimilmente per ricevere una mazzata o almeno una gran brutta notizia....uno scrittore cosí io lo abbandono appena ho un altro libro da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    prolisso, arzigogolato, pesante

    Definire i personaggi è un membro della nazione più pallida o è un membro della nazione più scura - e questo non una volta, ma ripetutamente - mi pare di per sé macchinoso e arzigogolato. La questione ...continua

    Definire i personaggi è un membro della nazione più pallida o è un membro della nazione più scura - e questo non una volta, ma ripetutamente - mi pare di per sé macchinoso e arzigogolato. La questione razziale, o almeno la visione della società nera benestante, mi pare piena di luoghi comuni. I Garland saranno poi sempre controllati, pieni di sangue freddo e riservati, a me però Talcott sembra un po' amorfo. Il tutto in un thriller contorto e luuungo, troppo lungo e lento.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro mi è piaciuto, sia alla prima lettura che alla seconda; e allora cosa mi ha tenuto lontano così tanti anni dalle sue pagine? La stronzaggine della moglie di Misha, ecco cosa! Sicuramente è se ...continua

    Il libro mi è piaciuto, sia alla prima lettura che alla seconda; e allora cosa mi ha tenuto lontano così tanti anni dalle sue pagine? La stronzaggine della moglie di Misha, ecco cosa! Sicuramente è segno dell'abilità di Carter essere riuscito a creare un personaggio che sa rendersi così vivo da suscitare tali sensazioni, ma davvero, ero pure dubbiosa se rileggere, perché non volevo scontrarmi di nuovo con questo personaggio. A parte queste divagazioni squisitamente soggettive, comunque, il libro è ben fatto, un po' lungo ma tutto sommato ci sta, e anche interessante per le note sociologiche che propone. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Invogliato da una recensione delle Grimaldi sul Sole 24 ore
    domenicale, ho letto questo librone di Stephen Carter.
    E' un romanzo che mi ha fatto buona compagnia per un bel pezzo.

    Racconta la ricostru ...continua

    Invogliato da una recensione delle Grimaldi sul Sole 24 ore
    domenicale, ho letto questo librone di Stephen Carter.
    E' un romanzo che mi ha fatto buona compagnia per un bel pezzo.

    Racconta la ricostruzione di alcuni momenti della vita di un famoso giudice di colore, poi caduto in disgrazia, da parte di suo figlio.
    Diverse storie s'intrecciano e lo scrittore con abilità non comune riesce a tenere viva l'attenzione del lettore buttando quasi casualmente alla fine di ogni paragrafo dei segnali e dei dubbi.

    La storia è quindi una continua altalena mentale per il lettore
    perché non si capisce mai da che parte è la 'verità' del romanzo.

    E' perciò normale che dopo tutto questo giocare a rimpiattino con il lettore (ci si trovano dai problemi scacchistici a momenti d'azione, da intrecci politici a quelli per riguardanti le nomine dei giudici)il finale escogitato, oltre a sapere di scontato, non sia allo stesso buon livello del romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è un thriller...

    ...per lettori riflessivi come il sottoscritto, con lunghi capitoli particolareggiati nei dettagli che potrebbero essere noiosi per chi non è avvezzo a questo stile narrativo.

    Nel complesso è un bel r ...continua

    ...per lettori riflessivi come il sottoscritto, con lunghi capitoli particolareggiati nei dettagli che potrebbero essere noiosi per chi non è avvezzo a questo stile narrativo.

    Nel complesso è un bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 1

    Non ce l'ho fatta ad andare oltre la seconda centinaia.
    Abbastanza osannato al momento della sua uscita, dicono che dopo le prime pallosissime 250-300 pagine si riprenda (ma altri dicono di no). Assur ...continua

    Non ce l'ho fatta ad andare oltre la seconda centinaia.
    Abbastanza osannato al momento della sua uscita, dicono che dopo le prime pallosissime 250-300 pagine si riprenda (ma altri dicono di no). Assurdo il protagonista, che non solo accetta di farsi cornificare dalla moglie perchè è taaaaanto innamorato di lei, e ci può anche stare in certe situazioni, ma almeno una volta mollale un paio di schiaffi, Dio bono! Abbandonato.

    ha scritto il 

  • 3

    Prolisso, permeato di buonismo di maniera, molto americano. Come thriller vale poco e come spaccato della comunità nera agiata americana risulta poco credibile. Sembra di mangiare un pollo di plastica ...continua

    Prolisso, permeato di buonismo di maniera, molto americano. Come thriller vale poco e come spaccato della comunità nera agiata americana risulta poco credibile. Sembra di mangiare un pollo di plastica, non c'è aroma, e non è per niente croccante.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel libro, che non solo è un thriller, ma parla anche di matrimonio, di famiglia, di problemi al lavoro. Davvero coinvolgente. Poi mi sono sempre piaciuti i libri che sono scritti in prima persona. ...continua

    Un bel libro, che non solo è un thriller, ma parla anche di matrimonio, di famiglia, di problemi al lavoro. Davvero coinvolgente. Poi mi sono sempre piaciuti i libri che sono scritti in prima persona.

    ha scritto il 

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