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L'imperatore di Portugallia

Di

Editore: Iperborea

4.2
(276)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Svedese , Francese , Olandese

Isbn-10: 8870910180 | Isbn-13: 9788870910186 | Data di pubblicazione:  | Edizione 10

Traduttore: Adamaria Terziani ; Prefazione: Adamaria Terziani

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Dal momento in cui la piccola Klara Gulla vede la luce, il cuore del padre Jan comincia a battere e quel miracoloso battito l’accompagnerà per sempre frapponendosi fra lui e la miseria che lo circonda, cambiando la sua visione delle cose e delle persone. Al punto che quando capirà che la sua Klara Gulla, partita a cercar fortuna, è finita a prostituirsi per guadagnarsi da vivere, incapace di accettare lo squallore della verità, Jan è pronto a costruirsene un’altra, meravigliosa, cui credere. La follia di Jan è la follia dei visionari, di chi ha visto al di là della realtà un mondo trasfigurato dall’amore.
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  • 4

    L'attesa di un padre, le false illusioni del mondo

    Forse perché nella smania di vita di Klara Gulla rivedo la mia, forse perché comprendo a pieno l'angoscia di un padre nel perdere una figlia, questo libro mi ha toccato e commosso.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse a ognuno di noi è capitato una volta nella vita di diventare Imperatore di Portugallia, per non dover sopportare un distacco, un addio, una separazione. Molti reagiscono con cinismo, altri sono più forti e sanno spiegare e accettare razionalmente ciò che sta accadendo, oppure non provano qu ...continua

    Forse a ognuno di noi è capitato una volta nella vita di diventare Imperatore di Portugallia, per non dover sopportare un distacco, un addio, una separazione. Molti reagiscono con cinismo, altri sono più forti e sanno spiegare e accettare razionalmente ciò che sta accadendo, oppure non provano quell’amore infinito di Jan verso la figlioletta. Ma quando la separazione è inaccettabile, inaccessibile, inspiegabile, allora al posto del dolore e dalla lacerazione può arrivare l’Imperatore di Portugallia: una realtà parallela, un mondo in cui non è necessario trovare colpe per la persona amata che se n’è andata senza notizie, un mondo in cui l’amore si oppone a qualunque cambiamento tragico, e trasfigura ogni evento.
    Il miracolo di Jan è che la sua convinzione è tale da riuscire a modificare la realtà, trovando attenzione anche tra le persone che sono assolutamente consapevoli che si tratti di pazzia. Jan convince tutti che il suo amore è sopra ogni cosa, è più forte della corruzione in cui Klara Gulla è caduta, è più forte delle maldicenze, è più forte dei pregiudizi, è più forte delle convinzioni dei cinici e dei signori che regolano la vita del villaggio e quindi anche di Jan. Jan è forte, forte della sua pazzia, forte del suo amore, e con questa forza modifica una realtà predestinata, triste, senza prospettive.
    Jan non è triste, Jan muore per la sua Imperatrice perché è assolutamente consapevole che sia l’unico modo per salvarla dai suoi rapitori: orgoglio e durezza, vizio e lussuria. Jan muore felice, perché sa di vincere la sua battaglia.
    Selma Lagerlöf ha scritto un libro che si svela lentamente, appare inizialmente didascalico, quasi una collezione di piccole parabole, fino a crescere in un quadro complesso, delicato ma incisivo, fatto di piccoli gesti che si compongono a costruire un affresco maestoso, struggente e meraviglioso, che non può che lasciarci attoniti, ad ammirare con gli occhi di Jan la bellezza di Klara Gulla.

    ha scritto il 

  • 5

    Dolce&incantato

    Questo romanzo mi ha lasciato senza parole. Avvolta da un'atmosfera rarefatta, a tratti incantata- quella delle vali delle Askedalar, il piccolo dramma di un padre, di umilissime condizioni, assume toni grandiosi, "imperiali".
    In nessun'altra pagina, finora, ho mai trovato un ritratto così ...continua

    Questo romanzo mi ha lasciato senza parole. Avvolta da un'atmosfera rarefatta, a tratti incantata- quella delle vali delle Askedalar, il piccolo dramma di un padre, di umilissime condizioni, assume toni grandiosi, "imperiali".
    In nessun'altra pagina, finora, ho mai trovato un ritratto così delicato e commovente dell'affetto paterno per una figlia.
    Ho amato questo libro dalla prima pagina.

    ha scritto il 

  • 5

    Ambientata in una Svezia atemporale, immersa in un'atmosfera fiabesca, è narrata la storia di Jan, un padre che adora la sua unica figlia sin da quando l'ha presa in braccio appena nata, “[…]E nello stesso istante capì cos’era stato a far battere il suo cuore. E non soltanto questo: cominciò a ...continua

    Ambientata in una Svezia atemporale, immersa in un'atmosfera fiabesca, è narrata la storia di Jan, un padre che adora la sua unica figlia sin da quando l'ha presa in braccio appena nata, “[…]E nello stesso istante capì cos’era stato a far battere il suo cuore. E non soltanto questo: cominciò anche a intuire cosa gli era mancato per tutta la vita. Perché chi non sente battere il cuore nel dolore o nella gioia non può di certo essere considerato un vero essere umano”. L'amore per la figlia è la forza che lo aiuterà ad andare avanti anche quando lei, si trasferirà in città per poter aiutare economicamente la famiglia; ma l’amore è anche ciò che lo porterà alla follia, quando comincerà a spandersi la voce che la sua Klara Gulla, sia costretta a prostituirsi per sopravvivere. Jan trasfigurerà ogni notizia che gli giungerà creando un mondo fantastico, Portugallia, di cui lui è imperatore e la figlia imperatrice ed ogni giorno instancabilmente, per tanti anni, si recherà al porto, sicuro che la figlia tornerà dalla sua famiglia per sempre; finchè Klara Gulla non tornerà veramente, ma completamente trasformata e, incurante della venerazione del padre, lo guarderà con orrore e disprezzo per la sua pazzia, ma la madre, che negli anni ha imparato ad amare con tenerezza e sopportazione le stranezze del marito, lo difenderà con fermezza dopo l’ennesimo gesto d'insofferenza della figlia.
    Questa è una fiaba triste e commovente sull’ amore struggente tra un padre e una figlia, su di un affetto silenzioso e addolcito dagli anni di un marito e una moglie e sulla “redenzione” di una figlia che solo dopo un lungo e drammatico percorso di sofferenza, inaridita ormai dalla vita, riuscirà a far pace dentro di sé e ad amare nuovamente il padre così come quando era piccina "E al tempo stesso seppe che tutto era tornato come prima. Che lei e suo padre erano di nuovo una cosa sola. Ora che lo amava, non c’era più nulla da espiare.”

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro pieno di riferimenti fiabeschi, tenta di raccontare la vicenda drammatica di una famiglia, inserita nella miseria del contado svedese di fine ottocento. Il padre che si crea un mondo, un personaggio, per sfuggire a ciò che la figlia ha dovuto affrontare per lui e la madre.

    ha scritto il 

  • 0

    L’Imperatore di Portugallia è un piccolo capolavoro di Selma Lagerlöf.

    Lagerlöf sa condurci fino al delirio dell’amore, e sta al lettore discostarsi quando e come vuole, sfruttando i segnali che vuole.
    Ed è significativo che la frase forse più commovente di tutto il romanzo non riguardi minimamente il rapporto tra Jan e la figlia, ma tra lui e sua moglie. Un r ...continua

    Lagerlöf sa condurci fino al delirio dell’amore, e sta al lettore discostarsi quando e come vuole, sfruttando i segnali che vuole.
    Ed è significativo che la frase forse più commovente di tutto il romanzo non riguardi minimamente il rapporto tra Jan e la figlia, ma tra lui e sua moglie. Un rapporto freddo e distante che la follia di Jan riesce invece ad addolcire e riscaldare: “Jan non è matto […]. Il Signore gli ha posto uno schermo davanti agli occhi, perché non veda quello che non sopporterebbe di vedere. E di questo non si può che essere riconoscenti”.

    recensione completa si Riviste letterarie Inkroci http://goo.gl/8dW3UB

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    chi è veramente folle?

    delicatissima favola, ambientata nella profondità della campagna. la favola di un padre e di una figlia.
    forse l'amore più bello e profondo che l'animo umano possa provare.
    la follia di Jan, contadino, e Klara Gulla, la figlia costretta dalla vita ad andare via di casa per poter contr ...continua

    delicatissima favola, ambientata nella profondità della campagna. la favola di un padre e di una figlia.
    forse l'amore più bello e profondo che l'animo umano possa provare.
    la follia di Jan, contadino, e Klara Gulla, la figlia costretta dalla vita ad andare via di casa per poter contribuire al sostentamento della stessa e costretta ad esercitare il mestiere più antico del mondo, senza dare mai nessuna notizia di se ai genitori, rimasti a vivere nella loro umile casa.
    ed è tra quelle misere mura che jan, diventa imperatore di portugallia, creando un mondo lucidamente folle, in cui l'amore per la figlia è spinto fino alle estreme conseguenze.
    credo che la migliore definizione della follia di jan, l'abbia data la moglie.."Jan non è matto. [...] Il Signore gli ha posto uno schermo davanti agli occhi, perché non veda quello che non sopporterebbe di vedere..."
    non un capolavoro, ma una bella lettura, per chi vuole sognare un pò...

    ha scritto il 

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