L'incredibile storia di Olaudah Equiano, o Gustavus Vassa, detto l'Africano

Voto medio di 10
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Olaudah Equiano nacque nel 1745 a Essaka, un villaggio igbo dell'attuale Nigeria, e la sua vita coincide con la sua autobiografia, pubblicata per la prima volta nel 1789 in lingua inglese. A undici anni fu rapito e portato nelle Americhe per ...Continua
Ha scritto il 26/08/10
SPOILER ALERT
questa che è la prima autobiografia di uno schiavo nero (1789) ha dovuto attendere 220 anni, e una minuscola casa editrice, per vedere la luce in italiano. Oltre ad essere un documento eccezionale, è anche un avvincente libro di avventure, poiché ...Continua
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Ha scritto il 16/08/10
Tre stellette e mezzo, in realtà!
Un libro diverso dal solito. Bisogna sottolineare che è stato tradotto abbastanza bene e questo rende la lettura scorrevole, nonostante sia stato scritto nel 1700. Non bisogna però aspettarsi colpi di scena, in stile romanzo: è un diario, ...Continua
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Ha scritto il 01/08/10
Un buon libro che ci mostra sotto un'ottica diversa il mondo della schiavitù africana nelle colonie americane e caraibiche. Un po' pedante in alcuni suoi passaggi e a volte ripetitivo ma una cronaca vera, senza retorica. Non solo Kunta Kinte ...Continua
Ha scritto il 02/12/08
recensione su Il Sole 24 ore 12 ottobre 2008
Ha scritto il 29/10/08
l'ho comprato come compro altri libri, senza nessuna logica di fondo, d'istinto e colto quasi da innamoramento o follia momentanea. lo guardavo gia' in vetriva e sono convinto che mi abbia strizzato l'occhio in un cenno d'intesa. poi sono entrato, ...Continua
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Ha scritto il Jun 23, 2010, 11:19
Qualche tempo dopo la nave si diresse a Leith, in Scozia, e da lì alle Orcadi, dove mi meravigliai di non vedere quasi la notte.
Pag. 60
Ha scritto il Jun 23, 2010, 11:17
Non potevo inoltre fare a meno la particolare snellezza delle loro donne, che a tutta prima non mi piacevano e non ritenevo fossero modeste e pudiche quanto le africane.
Pag. 57
Ha scritto il Jun 23, 2010, 10:04
«E allora», dissi «come mai in tutto il nostro territorio non abbiamo mai sentito parlare di loro?». Mi risposero che era perchè vivevano molto, molto lontano. E allora domandai dove fossero le loro donne; se ne avessero di simili a loro. Mi ...Continua
Pag. 42
Ha scritto il Jun 22, 2010, 22:51
Ricordo che il nome del nostro oggetto di adorazione non veniva mai profanato e che anzi esso era sempre menzionato con la massima venerazione; da noi infatti la bestemmia è totalmente sconosciuta, come lo sono tutti quei termini di ingiuria e ...Continua
Pag. 20
Ha scritto il Jun 22, 2010, 22:45
Quanto alla religione, per i nativi esiste un Creatore che vive nel sole e indossa una cintura che gli impedisce di mangiare e bere; secondo alcuni, tuttavia, egli fuma una pipa, che è il nostro lusso preferito. Credono che governi gli eventi, ...Continua
Pag. 18

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