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L'infinito nel palmo della mano

Di

Editore: Feltrinelli (collana I narratori)

3.6
(248)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8807017784 | Isbn-13: 9788807017780 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: T. Gibilisco

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 1

    Omeopatica sciacquatura della storia di Adamo ed Eva.


    Cara Gioconda,
    che dire della tua fatica? Ho provato vergogna a leggere il tuo romanzo, niente di più lontano dai miei gusti.
    L'ho comunque portato a termine e posso dire che pochi libri mi hanno lasciato così disgustato: se l'idea di ...continua

    Omeopatica sciacquatura della storia di Adamo ed Eva.

    Cara Gioconda, che dire della tua fatica? Ho provato vergogna a leggere il tuo romanzo, niente di più lontano dai miei gusti. L'ho comunque portato a termine e posso dire che pochi libri mi hanno lasciato così disgustato: se l'idea di scrivere la storia della prima coppia del mondo poteva essere interessante, la scrittura è piatta e infantile e stucchevole, personaggi banali si muovono in un ambiente finto: una brutta scenografia da teatrino dell'oratorio. Eva è antipatica e Adamo un cretino, tacciamo per pietà i figli e le figlie.... l'unica cosa divertente e originale è la fine che fa la figlia Aklia che si trasforma in scimmia: così riesci mettere in accordo la teoria di Darwin con il creazionismo...

    ha scritto il 

  • 4

    La storia umanissima dei primi due uomini, Adamo ed Eva, della loro cacciata dal Paradiso, delle scoperte, delle difficoltà, delle gioie, delle speranze, dei loro figli. Dolce, commovente e ben scritto.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo su Adamo ed Eva che trova una valida ipotesi per conciliare l'evoluzionismo ed il creazionismo. Dolce, gentile e intelligente, a suo modo indimenticabile. Da rileggere di tanto in tanto, con gioia.

    ha scritto il 

  • 5

    Da una semplice e "scontata" storia che bene o male tutti noi conosciamo , la Gioconda Belli è riuscita a creare un romanzo per me di una straordinaria semplicità e talvolta durante la lettura mi ha scaturito un sentimento di nostalgia per la perdita di quel paradiso perduto che altro non è che ...continua

    Da una semplice e "scontata" storia che bene o male tutti noi conosciamo , la Gioconda Belli è riuscita a creare un romanzo per me di una straordinaria semplicità e talvolta durante la lettura mi ha scaturito un sentimento di nostalgia per la perdita di quel paradiso perduto che altro non è che un mondo idealizzato. Nella storia d'amore della prima coppia sulla terra, l' autrice riesce abilmente, attraverso l'introspezione psicologica, a evidenziare le differenti articolazioni di pensiero tra uomo e donna, e i ruoli che inevitabilmente e spontaneamente si definiscono. Bellissima la tristezza di Eva quando capisce che la condanna più brutta che Elhoim gli ha inflitto è quella che per continuare la loro vita devono dare la morte (la prima volta che Adamo caccia). La Belli non ha deluso le mie aspettative! Adoro questa scrittrice!!! Leggere i suoi libri è poesia.

    ha scritto il 

  • 4

    Come mi ha giustamente fatto notare l'amica che mi ha prestato questo libro, nella mia libreria c'è una lacuna: mancano gli autori sudamericani. E' vero, e non ho nemmeno una scusa plausibile da addurre per spiegare questa mancanza. Semplicemente non ho la più pallida idea del perché io non mi si ...continua

    Come mi ha giustamente fatto notare l'amica che mi ha prestato questo libro, nella mia libreria c'è una lacuna: mancano gli autori sudamericani. E' vero, e non ho nemmeno una scusa plausibile da addurre per spiegare questa mancanza. Semplicemente non ho la più pallida idea del perché io non mi sia mai avvicinata a questi autori. E, adesso che ho letto questo libro, se sono tutti così, me ne pento amaramente.

    Gioconda Belli decide di scrivere e raccontare la creazione di Adamo ed Eva rompendo gli argini della tradizione e mescolando i testi sacri con i vangeli apocrifi. Conosciamo così il lato umano e carnale del primo uomo e della prima donna, la curiosità di lei e la ritrosia di lui, la passione e la scoperta delle pulsioni che esplodono una volta mangiato il frutto proibito. E poi la paura, lo sgomento e l'incredulità di fronte all'ira di Elohim, il terrore di provare fame, sete, sonno, la sorpresa nel venire a consocenza del fatto che gli animali non sono più amici ma sono diventati ostili.

    Tutto questo viene narrato con una passionalità tale che è difficile non rimanere affascinati, coinvolti e partecipi di tutti i sentimenti contrastanti che Adamo ed Eva provano dentro di loro.

    Devo decisamente cominciare a leggere autori sudamericani!

    ha scritto il 

  • 3

    La preferivo con i suoi scritti rivoluzionari sandinisti. Libro mediocre dai pochi spunti e che scorre piatto, quando la trama avrebbe potuto essere raccontata in maniera molto piú avvincente. Peccato, un'occasione persa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Per indole Eva non poteva accettare che lo scopo della sua vita e di quella del suo compagno si limitasse all'oziosa contemplazione di un'eternità dove ultimamente la pace si era tramutata in una nervosa attesa.


    Pensava che potessimo esistere come un solo corpo, ma non ha funzionato. Ti ha ...continua

    Per indole Eva non poteva accettare che lo scopo della sua vita e di quella del suo compagno si limitasse all'oziosa contemplazione di un'eternità dove ultimamente la pace si era tramutata in una nervosa attesa.

    Pensava che potessimo esistere come un solo corpo, ma non ha funzionato. Ti ha messo troppo dentro e tu non potevi vedere nè sentire. Per questo ha deciso di separarci, di tirarti fuori. E per questo stiamo così bene quando torniamo a essere uno solo.

    Vagarono per gli angusti corridoi delle loro menti desiderando penetrare lo spessore dei sentimenti altrui, ma non furono capaci di superare lo spazio in cui ciascuno è irrimediabilmente solo nel limite del proprio corpo. Per quanto tentassero, non riuscivano a scorgere il territorio intricato in cui abitavano i pensieri più segreti dell'altro. E fu proprio quando scoprirono quell'ostacolo invalicabile che finalmente si abbandonarono e si consegnarono completamente l'uno all'altra, senza riserve, per cercare il piacere dell'unica intimità pienamente consentita e assaporarlo insieme tra il fango e le alghe in riva al fiume.

    ... tutto ciè che era successo, persino la loro cacciata dal Giardino, erano un dono e non un castigo; una manifestazione di fiducia nel fatto che loro e quanti sarebbero discesi da loro e avrebbero abitato in quei luoghi sarebbero riusciti a escogitare e a organizzare un modo di vivere che li avrebbe consolati della certezza della morte.

    Non te ne faccio una colpa, ma uccidendo per sopravvivere abbiamo permesso alla necessità di dominare la nostra coscienza, abbiamo ammesso la crudeltà. E adesso guarda come la crudeltà si è insediata nelle nostre vite.

    ha scritto il 

  • 5

    Un racconto magico e incantato, ma che pone con forza, senza possibilità di scampo, le domande ineludibili che da sempre, come individui e come umanità, ci portiamo dentro: il perchè della vita, del dolore e della morte, il conflitto tra libero arbitrio e obbedienza alle leggi della natura o alla ...continua

    Un racconto magico e incantato, ma che pone con forza, senza possibilità di scampo, le domande ineludibili che da sempre, come individui e come umanità, ci portiamo dentro: il perchè della vita, del dolore e della morte, il conflitto tra libero arbitrio e obbedienza alle leggi della natura o alla volontà di Dio, il senso recondito dell'esistenza nel nostro cuore dell'amore e della tenerezza, dell'aggressività e della crudeltà. E tutte le risposte, forse, nelle braccia del tempo. Un tempo circolare dove l'inizio diventa una fine e la fine si trasforma in un inizio.Un tempo possibile in cui regnerà l'utopia di un mondo armonioso e pacifico e Dio potrà finalmente dimenticarci e allontanarsi per inventare altri mondi.

    ha scritto il 

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