L'insostenibile leggerezza dell'essere

Di

Editore: Mondolibri, su licenza Adelphi

4.2
(18963)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Olandese , Catalano , Finlandese , Polacco , Turco , Basco , Ungherese , Norvegese , Greco

Isbn-10: A000067304 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 3

    La leggerezza.. più o meno

    Più che la leggerezza è una lode alla pesantezza. Pesantezza delle scelte, delle idee, del filosofeggiare e soprattutto( nella parte finale) dell'anti comunismo, che diventa un po un divagare che anno ...continua

    Più che la leggerezza è una lode alla pesantezza. Pesantezza delle scelte, delle idee, del filosofeggiare e soprattutto( nella parte finale) dell'anti comunismo, che diventa un po un divagare che annoia non poco.
    Detto questo il libro non è affatto male. Ok, si parla di questo libro come del capolavoro di Kundera, ma sinceramente preferisco Lo scherzo a questo.
    Bella la trama fatta di questo intrecciarsi di storie e di storielle.
    L'amore nonostante i tradimenti, i tradimenti nonostante l'amore(un po "malato" ). Le scelte di tradire e le scelte di amare. In sotanza il tutto passa da questi due fattori: Amore e Tradimento.
    Scenario a tutto ciò la Repubblica Ceca durante l'invasione Sovietica.
    Bello ma non capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    C'è una capacità che ammiro tantissimo in uno scrittore ed è quella di rendere i propri personaggi umani, reali. Molto spesso le persone non cercano l'umanità nella letteratura, o meglio la cercano ma ...continua

    C'è una capacità che ammiro tantissimo in uno scrittore ed è quella di rendere i propri personaggi umani, reali. Molto spesso le persone non cercano l'umanità nella letteratura, o meglio la cercano ma si consolano nel trovarla idealizzata, perfetta, scalfita solo ogni tanto da errorucci o scaramucce con il destino. Kundera invece è coraggioso. Kundera sa che l'uomo è altro. L'uomo è debolezza, straziante debolezza, che si manifesta con mille sfaccettature (malattia, depressione, infedeltà, codardia). Arriva a dire che persino la forza soccombe alla debolezza. Tutto questo mi ha reso insopportabili tutti i personaggi di questo romanzo, nessuno escluso. Ma si sa, le migliori storie d'amore iniziano con la frase: "Chi è 'sto stronzo?".

    ha scritto il 

  • 5

    Intimista, riflessivo, consigliato

    Ogni volta che un libro diventa "eccessivamente" famoso i commenti snob e gli aforismi si sprecano; gli uni e gli altri mi hanno tenuta a lungo lontana da questo romanzo, che invece ho apprezzato molt ...continua

    Ogni volta che un libro diventa "eccessivamente" famoso i commenti snob e gli aforismi si sprecano; gli uni e gli altri mi hanno tenuta a lungo lontana da questo romanzo, che invece ho apprezzato molto, anche se probabilmente la qualità della scrittura supera la bellezza della storia o dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 5

    Filosofico e sognante

    Allora, a me il libro è piaciuto moltissimo per le atmosfere, per gli ambienti descritti, per i personaggi un po' sognanti, sempre sospesi tra la voglia di andare e di restare, quella di arrendersi e ...continua

    Allora, a me il libro è piaciuto moltissimo per le atmosfere, per gli ambienti descritti, per i personaggi un po' sognanti, sempre sospesi tra la voglia di andare e di restare, quella di arrendersi e quella di lottare.
    Ma ancora di più mi è piaciuto perché, più che a un romanzo - la storia dei personaggi è marginale - assomiglia a una chiacchierata con lo scrittore che mi ha letteralmente incantata con le sue fedeli ricostruzioni sul clima di polizia instaurato dai russi in Boemia, sugli ideali traditi, sulle speranze spezzate di migliaia di intellettuali, studenti e persone comuni.
    Ho poi amato i suoi punti di vista sull'amore, sul sesso, sul destino di tutti noi, sull'impegno e sulla responsabilità delle nostre scelte. Che potranno essere ispirate alla leggerezza e al disimpegno, data la caducità del tutto e la sostanziale insignificanza del nostro agire col rischio però che il peso della leggerezza diventi a un certo punto insostenibile, oppure potranno rispondere a un più che umano desiderio di trovare un senso, un destino, da portare come un fardello sulle spalle "come Atlante portava la volta del cielo", perché solo ciò che pesa, ciò che costa fatica dà un significato all'esistenza. Bellissimo libro.

    ha scritto il 

  • 3

    carino, ma i protagonisti non mi sono piaciuti: lei troppo sottomessa a lui, lui troppo libertino. quello che mi ha portata ad arrivare alla fine sono le profonde riflessioni che sicuramente meritano ...continua

    carino, ma i protagonisti non mi sono piaciuti: lei troppo sottomessa a lui, lui troppo libertino. quello che mi ha portata ad arrivare alla fine sono le profonde riflessioni che sicuramente meritano di essere letto e l'ultimo capitolo è la parte più bella di tutto il libro. certo bisogna arrivarci fino alla fine, ma l'ultimo capitolo forse dà senso a tutto il libro

    ha scritto il 

  • 5

    Profondo

    Kundera, come da previsione propone un romanzo molto riflessivo e profondo. Ambientato a Praga, il romanzo si svolge attorno ad una coppia in crisi.
    Per essere un libro dalle argomentazioni molto prof ...continua

    Kundera, come da previsione propone un romanzo molto riflessivo e profondo. Ambientato a Praga, il romanzo si svolge attorno ad una coppia in crisi.
    Per essere un libro dalle argomentazioni molto profonde, è una lettura scorrevole e molto piacevole.

    ha scritto il 

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