L'insostenibile leggerezza dell'essere

Di

Editore: Mondolibri, su licenza Adelphi

4.2
(18879)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Olandese , Catalano , Finlandese , Polacco , Turco , Basco , Ungherese , Norvegese , Greco

Isbn-10: A000067304 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 5

    Profondo

    Kundera, come da previsione propone un romanzo molto riflessivo e profondo. Ambientato a Praga, il romanzo si svolge attorno ad una coppia in crisi.
    Per essere un libro dalle argomentazioni molto prof ...continua

    Kundera, come da previsione propone un romanzo molto riflessivo e profondo. Ambientato a Praga, il romanzo si svolge attorno ad una coppia in crisi.
    Per essere un libro dalle argomentazioni molto profonde, è una lettura scorrevole e molto piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza voler minimamente mettere in dubbio l’alta qualità della scrittura di Kundera in questo romanzo, le frequenti preziose e toccanti riflessioni riguardo a varie situazioni esistenziali che toccano ...continua

    Senza voler minimamente mettere in dubbio l’alta qualità della scrittura di Kundera in questo romanzo, le frequenti preziose e toccanti riflessioni riguardo a varie situazioni esistenziali che toccano i protagonisti dello stesso e al divertente gioco meta letterario che lo scrittore mette in atto con pochi tocchi ma che rimane sempre latente nel lettore, definirei la lettura del testo, a dispetto del titolo, pesante!
    Pesante per la sua autenticità senza filtri e per la sua crudezza emotiva e sentimentale. Spesso direi amplificata.
    Un grande romanzo. Ma non una lettura piacevole. Anzi una lettura che provoca e incalza il lettore in riflessioni scomode e fastidiose. Che non si è abituati a fare… che non si vorrebbe fare… e che personalmente credo sia anche giusto fare, sì, ma nella giusta misura.
    Innumerevoli le citazioni possibili. Ne scelgo una sola all’insegna della “leggerezza”:
    “Tereza, una missione è una cosa stupida. Io non ho nessuna missione. Nessun uomo ha una missione. Ed è un sollievo enorme scoprire di essere liberi, di non avere una missione”.

    p.s.
    metto quattro stelline ma ho postato prima di inserirle e ora non so più come correggere la cosa.. arg...

    ha scritto il 

  • 4

    Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future.

    ha scritto il 

  • 4

    Il finale, con la morte dell'amato cane, contribuisce ad alzare il mio gradimento verso questo libro. Un sacco di spunti di riflessione si ritrovano qua e là, ad ogni capitolo.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ero preparata una recensione feroce di questo libro ma devo ammettere che il finale, lento e poetico, mi ha addolcita.
    Per il resto, ho fatto una gran fatica ad "entrare" nella storia, forse a caus ...continua

    Mi ero preparata una recensione feroce di questo libro ma devo ammettere che il finale, lento e poetico, mi ha addolcita.
    Per il resto, ho fatto una gran fatica ad "entrare" nella storia, forse a causa dei continui interventi in prima persona dell'autore che, a metà tra il romanzo e il saggio, spezzano il filo della narrazione introducendo un fastidioso didascalismo.
    Non so, forse da un libro così famoso e osannato mi aspettavo un maggiore coinvolgimento, che, purtroppo, da parte mia non c'è stato.
    Tirando le somme, ho apprezzato molto di più le pagine a sfondo storico-politico di quelle incentrate sulle vicende interiori e sentimentali dei 4 personaggi, con cui non sono riuscita ad empatizzare.
    Il bellissimo titolo vale da solo una stellina, ça va sans dire...

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura adorabile e intensa, mai noiosa, nemmeno la parte più incentrata sulla politica; merito di un ottimo metodo e stile di scrittura e di una storia dolce e sospesa: bellissimo.
    Mi sono piaciu ...continua

    Una lettura adorabile e intensa, mai noiosa, nemmeno la parte più incentrata sulla politica; merito di un ottimo metodo e stile di scrittura e di una storia dolce e sospesa: bellissimo.
    Mi sono piaciute in particolare le riflessioni sul personaggio di Edipo, che hanno risposto involontariamente a tutta una serie di interrogativi che mi sono posta durante quest'anno scolastico [l'a.s. in questione è il 2013/2014]: non basta non sapere per essere innocenti. L'ignoranza non è una scusante.

    ha scritto il 

  • 0

    ..LEGGERO rimorso

    un libro che VOLEVO leggere sin dalla sua uscita..ma non è mai successo
    sarebbe stato meglio leggerlo allora per evitare A POSTERIORI brutte figure ( soprattutto con me stesso ). La definizione di KIT ...continua

    un libro che VOLEVO leggere sin dalla sua uscita..ma non è mai successo
    sarebbe stato meglio leggerlo allora per evitare A POSTERIORI brutte figure ( soprattutto con me stesso ). La definizione di KITSCH è da dizionario

    ha scritto il 

  • 4

    Quando è uscito questo romanzo, il chiasso che se ne fece, incluso l'uso televisivo della banda Arbore, fece sì che decisi di non leggerlo. Del resto, io conoscevo bene Kundera, avendo letto e apprezz ...continua

    Quando è uscito questo romanzo, il chiasso che se ne fece, incluso l'uso televisivo della banda Arbore, fece sì che decisi di non leggerlo. Del resto, io conoscevo bene Kundera, avendo letto e apprezzato in gioventù quel capolavoro che è "Lo scherzo", quando praticamente nessuno in Italia sapesse chi fosse l'autore. Insomma, con un po' di snobismo ho deciso di distinguermi dalla massa.
    Direi che ho fatto male, ma ora ho recuperato.
    Per alcuni aspetti questo romanzo filosofico è perfino superiore a Lo scherzo, anche se alcune cose sono forse troppo bizzarre. Ma, davvero , è una lettura che va fatta ed è un gran libro, con la sua capacità di giocare sui due piani intrecciati della riflessione e della narrazione, una specie di romanzo non romanzo, e con l'abilità di essere assieme un romanzo politico e sentimentale.

    ha scritto il 

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