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L'insostenibile leggerezza dell'essere

Di

Editore: Adelphi (Fabula, 1)

4.2
(18506)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Olandese , Catalano , Finlandese , Polacco , Turco , Basco , Ungherese , Norvegese , Greco

Isbn-10: 8845906043 | Isbn-13: 9788845906046 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Antonio Barbato

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Protetto da un titolo enigmatico, che si imprime nella memoria come una frase musicale, questo romanzo obbedisce fedelmente al precetto di Hermann Broch: «Scoprire ciò che solo un romanzo permette di scoprire». Questa scoperta romanzesca non si limita all’evocazione di alcuni personaggi e delle loro complicate storie d’amore, anche se qui Tomáš, Teresa, Sabina, Franz esistono per noi subito, dopo pochi tocchi, con una concretezza irriducibile e quasi dolorosa. Dare vita a un personaggio significa per Kundera «andare sino in fondo a certe situazioni, a certi motivi, magari a certe parole, che sono la materia stessa di cui è fatto». Entra allora in scena un ulteriore personaggio: l’autore. Il suo volto è in ombra, al centro del quadrilatero amoroso formato dai protagonisti del romanzo: e quei quattro vertici cambiano continuamente le loro posizioni intorno a lui, allontanati e riuniti dal caso e dalle persecuzioni della storia, oscillanti fra un libertinismo freddo e quella specie di compassione che è «la capacità massima di immaginazione affettiva, l’arte della telepatia, delle emozioni». All’interno di quel quadrilatero si intreccia una molteplicità di fili: un filo è un dettaglio fisiologico, un altro è una questione metafisica, un filo è un atroce aneddoto storico, un filo è un’immagine. Tutto è variazione, incessante esplorazione del possibile. Con diderotiana leggerezza, Kundera riesce a schiudere, dietro i singoli fatti, altrettante domande penetranti e le compone poi come voci polifoniche, fino a darci una vertigine che ci riconduce alla nostra esperienza costante e muta. Ritroviamo così certe cose che hanno invaso la nostra vita e tendono a passare innominate dalla letteratura, schiacciata dal loro peso: la trasformazione del mondo intero in una immensa «trappola», la cancellazione dell’esistenza come in quelle fotografie ritoccate dove i sovietici fanno sparire le facce dei personaggi caduti in disgrazia. Esercitato da lungo tempo a percepire nella «Grande Marcia» verso l’avvenire la più beffarda delle illusioni, Kundera ha saputo mantenere intatto il pathos di ciò che, intessuto di innumerevoli ritorni come ogni amore torturante, è pronto però ad apparire un’unica volta e a sparire, quasi non fosse mai esistito.
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  • 3

    讀前兩則須查的維基條目--

    「布拉格之春」:《生命中不能承受之輕》的背景。

    「無限猴子定理」:如果把時間範圍拉得「無限長」,猴子隨機打字必然能拼湊出一部莎翁著作。「永劫回歸」(雖然有人念茲在茲於「輪迴」,不過兩者是同樣的概念嗎?)--我們生存的這個宇宙終結後,又會再經歷一次大霹靂,新的宇宙誕生出新的星球,新的星球出現新的演化歷程,但這個新的演化歷程很難出現「人類」,也因此很難會「永劫回歸地」出現「 ...continua

    讀前兩則須查的維基條目--

    「布拉格之春」:《生命中不能承受之輕》的背景。

    「無限猴子定理」:如果把時間範圍拉得「無限長」,猴子隨機打字必然能拼湊出一部莎翁著作。「永劫回歸」(雖然有人念茲在茲於「輪迴」,不過兩者是同樣的概念嗎?)--我們生存的這個宇宙終結後,又會再經歷一次大霹靂,新的宇宙誕生出新的星球,新的星球出現新的演化歷程,但這個新的演化歷程很難出現「人類」,也因此很難會「永劫回歸地」出現「下一個我」。不過,「很難」代表仍有機率,就像打字無限長時間的猴子一樣,只要給定「無限長」的時間,偶然也會成為必然(只要有機率就一定會實現)。這會不會就是昆德拉對「永劫回歸」的理解與執迷呢?

    不過,對人類而言,永遠畢竟太遠,無限是個太抽象的概念,永劫回歸也因此這麼難以理解,更不用說觸及了吧。

    ha scritto il 

  • 0

    letto dopo aver visto il film, le storie si sono mischiate, ma entrambe hanno riempito una bella valigia di immagini e parole di cui una parte è già parte di me, un'altra già lo era e un'ultima è in v ...continua

    letto dopo aver visto il film, le storie si sono mischiate, ma entrambe hanno riempito una bella valigia di immagini e parole di cui una parte è già parte di me, un'altra già lo era e un'ultima è in valigia e chissà...
    Ho riportato alcune immagini e parole nel mio blog:
    https://alicemate.wordpress.com/2015/06/25/linsostenibile-leggerezza-dellessere/

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo Kundera, ho lasciato decantare le sensazioni prima di recensire... Il libro alterna pagine di narrazione pura a riflessioni da saggio filosofico. L'intreccio della vicenda è costruito in ...continua

    Il mio primo Kundera, ho lasciato decantare le sensazioni prima di recensire... Il libro alterna pagine di narrazione pura a riflessioni da saggio filosofico. L'intreccio della vicenda è costruito in modo molto originale, seguiamo le vite dei personaggi focalizzando su temi universali. Sono fermamente convinta che si presti ad innumerevoli riletture, gli stimoli sono troppi per essere colti alla prima. Leggeró altro di Kundera, ci sono libri belli e poi ci sono libri scritti bene, con stile, questo contraddistingue i narratori sublimi.

    ha scritto il 

  • 5

    bellissimo

    non so come mai ho aspettato così tanto a leggere questo libro, che mi interessava fin dalle medie. ma il caso ha voluto che gabriella me lo regalasse proprio ora e credo che il momento sia stato quel ...continua

    non so come mai ho aspettato così tanto a leggere questo libro, che mi interessava fin dalle medie. ma il caso ha voluto che gabriella me lo regalasse proprio ora e credo che il momento sia stato quello giusto.
    consiglio a tutti di leggerlo, l'ultima parte (soprattutto) e quella iniziale sono le mie preferite: ciclico come il tempo.
    ho apprezzato molto che ci fossero presenti delle parti filosifiche e altre in cui l'autore si raccontava, dà fluidità al romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    penso che questo libro

    sia simile alla lampada Tizio

    ce l'avete presente?

    le sue forme severe che riempiono con eleganza lo spazio

    con freddezza, un po' come il fu Concorde

    anch'io ce l'avev ...continua

    penso che questo libro

    sia simile alla lampada Tizio

    ce l'avete presente?

    le sue forme severe che riempiono con eleganza lo spazio

    con freddezza, un po' come il fu Concorde

    anch'io ce l'avevo

    poi si è rotta

    ha scritto il 

  • 2

    penso a questo libro

    come alla lampada Tizio

    ce l'avete presente?

    le sue forme severe che riempiono con eleganza lo spazio

    con freddezza, un po' come il fu Concorde

    anch'io ce l'avevo

    poi si è rotta ...continua

    penso a questo libro

    come alla lampada Tizio

    ce l'avete presente?

    le sue forme severe che riempiono con eleganza lo spazio

    con freddezza, un po' come il fu Concorde

    anch'io ce l'avevo

    poi si è rotta

    ha scritto il 

  • 5

    Chi è leggero cerca sempre la pesantezza!

    Un libro sublime, che viaggia spedito sul confine tra erotico e filosofico, che incentra l'amore e lo eleva sopra ad ogni cosa, l'amore per il proprio partner, l'amore invece per le amanti e l'amore v ...continua

    Un libro sublime, che viaggia spedito sul confine tra erotico e filosofico, che incentra l'amore e lo eleva sopra ad ogni cosa, l'amore per il proprio partner, l'amore invece per le amanti e l'amore verso gli animali. Tutto spiegato intrecciando le storie di 2 coppie di personaggi che vivono la propria vita amorosa, lavorativa, politica e sociale della Praga del '68. Un romanzo che, se viene capito, vi aprirà gli occhi sulla leggerezza (o la pesantezza) della vita.

    "Un dramma umano si può sempre esprimere con la metafora della pesantezza. Diciamo, ad esempio, che ci è caduto un fardello sulle spalle. Sopportiamo o non sopportiamo questo fardello, sprofondiamo sotto il suo peso, lottiamo con esso, perdiamo o vinciamo. Ma che cos'era successo in realtà a Sabina? Niente. Aveva lasciato un uomo perché voleva lasciarlo. Lui l'aveva forse perseguitata? Aveva cercato di vendicarsi? No. Il suo non era un dramma della pesantezza, ma della leggerezza. Sulle spalle di sabina non era caduto un fardello, ma l'insostenibile leggerezza dell'essere."

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro che tocca tanti temi interessanti..ma a mio parere senza mai approfondirne uno. E' la relazione abbastanza complicata tra due protagonisti che non stanno mai completamente bene insieme ma non ...continua

    Un libro che tocca tanti temi interessanti..ma a mio parere senza mai approfondirne uno. E' la relazione abbastanza complicata tra due protagonisti che non stanno mai completamente bene insieme ma non hanno il coraggio di stare uno senza l'altro. Più che leggerezza dell'essere la chiamerei pesantezza dell'essere! Indubbiamente però questo libro è lo specchio di tante relazioni che purtroppo, a mio parere, si vedono ancora oggi intorno a noi. Non è scritto male, ma in fondo in fondo non mi ha mai preso più di tanto.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro que empieza con Nietzsche y te acaba matando. Porque te enseña que "el vértigo es algo diferente del miedo a la caída. El vértigo significa que la profundidad que se abre ante nosotros nos at ...continua

    Un libro que empieza con Nietzsche y te acaba matando. Porque te enseña que "el vértigo es algo diferente del miedo a la caída. El vértigo significa que la profundidad que se abre ante nosotros nos atrae, nos seduce, despierta en nosotros el deseo de caer".

    Y es que he necesitado un tiempo desde que pasé la última página hasta poder decir que lo había terminado, porque ha dejado tantas cosas desordenadas por ahí arriba que tuve miedo de hablar de él y equivocarme.

    Un libro en el que he aprendido, por primera vez, que la debilidad es a veces la más dura de las armas destructivas.
    Porque en este mundo o pisas o acabas pisoteado.
    Y si me niego a usar paraguas, imaginad qué pienso de los zapatos.
    Descalza, desprovista de verbos para sentimientos cada vez menos reales, lo único con lo que acabo es con las flores a las que vosotros arrancaréis, matándolas, para regalárselas a los ya muertos.

    Cuántas veces me han temblado las manos.
    Y cuántas otras no he tenido a nadie que me las apretase.
    Y es que así, temblando, no hay quien sujete los pedazos de este invierno acelerado.

    ha scritto il 

  • 0

    L'immagine che mi si è stampata in mente è quella del protagonista che da medico diventa lavavetri.
    Mi era molto piaciuto allora. Ricordo che l'avevo letto in un pomeriggio di pioggia, a letto, sotto ...continua

    L'immagine che mi si è stampata in mente è quella del protagonista che da medico diventa lavavetri.
    Mi era molto piaciuto allora. Ricordo che l'avevo letto in un pomeriggio di pioggia, a letto, sotto le coperte.

    ha scritto il 

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