L'insostenibile leggerezza dell'essere

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 1)

4.2
(19006)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Olandese , Catalano , Finlandese , Polacco , Turco , Basco , Ungherese , Norvegese , Greco

Isbn-10: 8845906868 | Isbn-13: 9788845906862 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonio Barbato , Giuseppe Dierna

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Edizioni dal 1989 al 2009 ISBN pag.318
Edizioni dal 2010 pag. 336

"Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere." (Italo Calvino)

"Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla 'compassione' verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomas ama Tereza, Tereza ama Tomas: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle "Affinità elettive" si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose." (Pietro Citati)
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  • 4

    l'insostenibile leggerezza dell'essere

    Ho letto questo libro tantissimi anni fa, credo che sia un libro da definire: per sempre!
    A volte mi ritorna in mente qualche parte, ho adorato la coppia di Tomas e Tereza, così disperatamente pazzi, ...continua

    Ho letto questo libro tantissimi anni fa, credo che sia un libro da definire: per sempre!
    A volte mi ritorna in mente qualche parte, ho adorato la coppia di Tomas e Tereza, così disperatamente pazzi, dovrei rileggerlo perché oggi potrei cogliere nuovi messaggi. Da leggere sì!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro letto una prima volta quasi quindici anni fa e una seconda adesso sulla scia dei ricordi…
    L’eterna lotta fra leggerezza e pesantezza. Cosa dovremmo preferire? L’autore ci racconta che per Par ...continua

    Un libro letto una prima volta quasi quindici anni fa e una seconda adesso sulla scia dei ricordi…
    L’eterna lotta fra leggerezza e pesantezza. Cosa dovremmo preferire? L’autore ci racconta che per Parmenide è la leggerezza ad essere positiva, mentre per Beethoven solo ciò che è pesante ha valore. Ma per Kundera la pesantezza è la condivisione dei sentimenti con l’altro, e la leggerezza è il disimpegno, la libertà dai legami dell’amore (come nell’infinita serie di tradimenti amorosi portata avanti dal protagonista). La leggerezza è una vertigine di debolezza, alla quale invece di resistere è dolce abbandonarsi ma che, come dice il titolo del libro, è al tempo stesso insostenibile: in fondo è nella natura dell’essere umano desiderare il “peso” della persona amata, più pesante è questo fardello più intensa è la realizzazione della vita.
    Peccato solo per alcune cadute di stile, dal continuo e insopportabile uso del “mai” (ogni due per tre: “il migliore uomo che avesse mai conosciuto”, “fecero l’amore come mai prima”, “l’amore che mai avrebbe potuto soddisfare”… Per favore basta!) alle pagine dedicate all’invasione sovietica della Cecoslovacchia del 1968, non all’altezza del resto del romanzo (con tutto il rispetto ovviamente per l’autore che ha vissuto quella repressione sulla propria pelle).
    Detto questo, a quarant’anni, si sa, si è più indulgenti, e alla seconda lettura gli do una stella in più!

    ha scritto il 

  • 5

    Il libri che ti parlano

    Quest'annata letteraria continua nel migliore dei modi, specialmente durante questo periodo estivo. Ho adorato le pagine di Kundera, così pregne di filosofia ma mai criptiche, che parlano dritto al cu ...continua

    Quest'annata letteraria continua nel migliore dei modi, specialmente durante questo periodo estivo. Ho adorato le pagine di Kundera, così pregne di filosofia ma mai criptiche, che parlano dritto al cuore senza risultare scontate.
    E' come se mancasse una storia e questo fino alla fine mi ha fatto vacillare sulla scelta di assegnare 5 stelle. Poi ho capito che questa è la particolarità del romanzo: è come se raccontasse non tramite le vicende, spesso solo accennate, ma tramite lo scandire dei pensieri e delle emozioni dei personaggi.
    Quindi ho deciso: promosso a pieni voti!

    ha scritto il 

  • 3

    La leggerezza.. più o meno

    Più che la leggerezza è una lode alla pesantezza. Pesantezza delle scelte, delle idee, del filosofeggiare e soprattutto( nella parte finale) dell'anti comunismo, che diventa un po un divagare che anno ...continua

    Più che la leggerezza è una lode alla pesantezza. Pesantezza delle scelte, delle idee, del filosofeggiare e soprattutto( nella parte finale) dell'anti comunismo, che diventa un po un divagare che annoia non poco.
    Detto questo il libro non è affatto male. Ok, si parla di questo libro come del capolavoro di Kundera, ma sinceramente preferisco Lo scherzo a questo.
    Bella la trama fatta di questo intrecciarsi di storie e di storielle.
    L'amore nonostante i tradimenti, i tradimenti nonostante l'amore(un po "malato" ). Le scelte di tradire e le scelte di amare. In sotanza il tutto passa da questi due fattori: Amore e Tradimento.
    Scenario a tutto ciò la Repubblica Ceca durante l'invasione Sovietica.
    Bello ma non capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    C'è una capacità che ammiro tantissimo in uno scrittore ed è quella di rendere i propri personaggi umani, reali. Molto spesso le persone non cercano l'umanità nella letteratura, o meglio la cercano ma ...continua

    C'è una capacità che ammiro tantissimo in uno scrittore ed è quella di rendere i propri personaggi umani, reali. Molto spesso le persone non cercano l'umanità nella letteratura, o meglio la cercano ma si consolano nel trovarla idealizzata, perfetta, scalfita solo ogni tanto da errorucci o scaramucce con il destino. Kundera invece è coraggioso. Kundera sa che l'uomo è altro. L'uomo è debolezza, straziante debolezza, che si manifesta con mille sfaccettature (malattia, depressione, infedeltà, codardia). Arriva a dire che persino la forza soccombe alla debolezza. Tutto questo mi ha reso insopportabili tutti i personaggi di questo romanzo, nessuno escluso. Ma si sa, le migliori storie d'amore iniziano con la frase: "Chi è 'sto stronzo?".

    ha scritto il 

  • 5

    Intimista, riflessivo, consigliato

    Ogni volta che un libro diventa "eccessivamente" famoso i commenti snob e gli aforismi si sprecano; gli uni e gli altri mi hanno tenuta a lungo lontana da questo romanzo, che invece ho apprezzato molt ...continua

    Ogni volta che un libro diventa "eccessivamente" famoso i commenti snob e gli aforismi si sprecano; gli uni e gli altri mi hanno tenuta a lungo lontana da questo romanzo, che invece ho apprezzato molto, anche se probabilmente la qualità della scrittura supera la bellezza della storia o dei personaggi.

    ha scritto il 

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