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L'insostenibile leggerezza dell'essere

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 1)

4.2
(18465)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Svedese , Olandese , Catalano , Finlandese , Polacco , Turco , Basco , Ungherese , Norvegese , Greco

Isbn-10: 8845906868 | Isbn-13: 9788845906862 | Data di pubblicazione:  | Edizione 35

Traduttore: Antonio Barbato , Giuseppe Dierna

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
"Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere." (Italo Calvino)

"Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla 'compassione' verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomas ama Tereza, Tereza ama Tomas: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle "Affinità elettive" si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose." (Pietro Citati)
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  • 5

    bellissimo

    non so come mai ho aspettato così tanto a leggere questo libro, che mi interessava fin dalle medie. ma il caso ha voluto che gabriella me lo regalasse proprio ora e credo che il momento sia stato quel ...continua

    non so come mai ho aspettato così tanto a leggere questo libro, che mi interessava fin dalle medie. ma il caso ha voluto che gabriella me lo regalasse proprio ora e credo che il momento sia stato quello giusto.
    consiglio a tutti di leggerlo, l'ultima parte (soprattutto) e quella iniziale sono le mie preferite: ciclico come il tempo.
    ho apprezzato molto che ci fossero presenti delle parti filosifiche e altre in cui l'autore si raccontava, dà fluidità al romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    penso che questo libro

    sia simile alla lampada Tizio

    ce l'avete presente?

    le sue forme severe che riempiono con eleganza lo spazio

    con freddezza, un po' come il fu Concorde

    anch'io ce l'avev ...continua

    penso che questo libro

    sia simile alla lampada Tizio

    ce l'avete presente?

    le sue forme severe che riempiono con eleganza lo spazio

    con freddezza, un po' come il fu Concorde

    anch'io ce l'avevo

    poi si è rotta

    ha scritto il 

  • 2

    penso a questo libro

    come alla lampada Tizio

    ce l'avete presente?

    le sue forme severe che riempiono con eleganza lo spazio

    con freddezza, un po' come il fu Concorde

    anch'io ce l'avevo

    poi si è rotta ...continua

    penso a questo libro

    come alla lampada Tizio

    ce l'avete presente?

    le sue forme severe che riempiono con eleganza lo spazio

    con freddezza, un po' come il fu Concorde

    anch'io ce l'avevo

    poi si è rotta

    ha scritto il 

  • 5

    Chi è leggero cerca sempre la pesantezza!

    Un libro sublime, che viaggia spedito sul confine tra erotico e filosofico, che incentra l'amore e lo eleva sopra ad ogni cosa, l'amore per il proprio partner, l'amore invece per le amanti e l'amore v ...continua

    Un libro sublime, che viaggia spedito sul confine tra erotico e filosofico, che incentra l'amore e lo eleva sopra ad ogni cosa, l'amore per il proprio partner, l'amore invece per le amanti e l'amore verso gli animali. Tutto spiegato intrecciando le storie di 2 coppie di personaggi che vivono la propria vita amorosa, lavorativa, politica e sociale della Praga del '68. Un romanzo che, se viene capito, vi aprirà gli occhi sulla leggerezza (o la pesantezza) della vita.

    "Un dramma umano si può sempre esprimere con la metafora della pesantezza. Diciamo, ad esempio, che ci è caduto un fardello sulle spalle. Sopportiamo o non sopportiamo questo fardello, sprofondiamo sotto il suo peso, lottiamo con esso, perdiamo o vinciamo. Ma che cos'era successo in realtà a Sabina? Niente. Aveva lasciato un uomo perché voleva lasciarlo. Lui l'aveva forse perseguitata? Aveva cercato di vendicarsi? No. Il suo non era un dramma della pesantezza, ma della leggerezza. Sulle spalle di sabina non era caduto un fardello, ma l'insostenibile leggerezza dell'essere."

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro che tocca tanti temi interessanti..ma a mio parere senza mai approfondirne uno. E' la relazione abbastanza complicata tra due protagonisti che non stanno mai completamente bene insieme ma non ...continua

    Un libro che tocca tanti temi interessanti..ma a mio parere senza mai approfondirne uno. E' la relazione abbastanza complicata tra due protagonisti che non stanno mai completamente bene insieme ma non hanno il coraggio di stare uno senza l'altro. Più che leggerezza dell'essere la chiamerei pesantezza dell'essere! Indubbiamente però questo libro è lo specchio di tante relazioni che purtroppo, a mio parere, si vedono ancora oggi intorno a noi. Non è scritto male, ma in fondo in fondo non mi ha mai preso più di tanto.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro que empieza con Nietzsche y te acaba matando. Porque te enseña que "el vértigo es algo diferente del miedo a la caída. El vértigo significa que la profundidad que se abre ante nosotros nos at ...continua

    Un libro que empieza con Nietzsche y te acaba matando. Porque te enseña que "el vértigo es algo diferente del miedo a la caída. El vértigo significa que la profundidad que se abre ante nosotros nos atrae, nos seduce, despierta en nosotros el deseo de caer".

    Y es que he necesitado un tiempo desde que pasé la última página hasta poder decir que lo había terminado, porque ha dejado tantas cosas desordenadas por ahí arriba que tuve miedo de hablar de él y equivocarme.

    Un libro en el que he aprendido, por primera vez, que la debilidad es a veces la más dura de las armas destructivas.
    Porque en este mundo o pisas o acabas pisoteado.
    Y si me niego a usar paraguas, imaginad qué pienso de los zapatos.
    Descalza, desprovista de verbos para sentimientos cada vez menos reales, lo único con lo que acabo es con las flores a las que vosotros arrancaréis, matándolas, para regalárselas a los ya muertos.

    Cuántas veces me han temblado las manos.
    Y cuántas otras no he tenido a nadie que me las apretase.
    Y es que así, temblando, no hay quien sujete los pedazos de este invierno acelerado.

    ha scritto il 

  • 0

    L'immagine che mi si è stampata in mente è quella del protagonista che da medico diventa lavavetri.
    Mi era molto piaciuto allora. Ricordo che l'avevo letto in un pomeriggio di pioggia, a letto, sotto ...continua

    L'immagine che mi si è stampata in mente è quella del protagonista che da medico diventa lavavetri.
    Mi era molto piaciuto allora. Ricordo che l'avevo letto in un pomeriggio di pioggia, a letto, sotto le coperte.

    ha scritto il 

  • 4

    Piano narrativo tipico kunderiano in cui il romanzo gioca con il saggio (però a volte è troppo professorale, non deve spiegarci tutto Kundera, è un romanzo, non una lezione). La leggerezza e la pesant ...continua

    Piano narrativo tipico kunderiano in cui il romanzo gioca con il saggio (però a volte è troppo professorale, non deve spiegarci tutto Kundera, è un romanzo, non una lezione). La leggerezza e la pesantezza, Parmenide, Nietsche e l’eterna ripetizione, Edipo e gli entusiasti comunisti, la rotellina e il volo della rondine. In mezzo a tanto erotismo (ma Kundera evita sempre qualsiasi trappola di banalità), il romanzo offre un’abbondanza unica di spunti e riflessioni. Romanzo-saggio, appunto. Facile capire l’ondata di novità ed entusiasmo con cui fu accolto alla sua uscita. Nessuna perdita leggerlo a venticinque anni dalla uscita.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro ci insegna attraverso le scelte dei personaggi di quanto ogni cosa possa avere un peso inesorabile sul proprio futuro, ognuno ne può trarre un insegnamento in base al suo personale vissut ...continua

    Questo libro ci insegna attraverso le scelte dei personaggi di quanto ogni cosa possa avere un peso inesorabile sul proprio futuro, ognuno ne può trarre un insegnamento in base al suo personale vissuto.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono perplessa. A più livelli. Da un lato ammiro lo sforzo di Kundera per sviscerare i meccanismi che muovono i suoi personaggi; dall'altro mi pare che questo continuo spiegare confini la vita dei per ...continua

    Sono perplessa. A più livelli. Da un lato ammiro lo sforzo di Kundera per sviscerare i meccanismi che muovono i suoi personaggi; dall'altro mi pare che questo continuo spiegare confini la vita dei personaggi all'interno della spiegazione stessa. Spiegazione che tante volte mi è sembrata più una giustificazione di determinati comportamenti, come se il narratore volesse assicurarci che davvero i suoi personaggi sono capaci di amare. Excusatio non petita accusatio manifesta, come si suol dire, io resto con la sensazione che queste siano storie di non-amore. O che siano state storie d'amore, ma siano poi diventate altro nella spiegazione di Kundera. E questo pone un problema sulla letteratura in generale: davvero un romanzo può dire qualcosa sulla vita e sull'amore, a cui le vite di tutti tendono? Per me la risposta è sì, però non includerei questo romanzo tra i libri che sanno farlo, forse perché le tante (interessanti) spiegazioni staccano da terra queste storie, e le portano su un “secondo livello” astratto che mi convince abbastanza, ma si allontana inevitabilmente dalla vita. Narrare è meglio che spiegare, la parola che dice qualcosa è meglio della parola che vuol dire qualcosa. Ed è il caso che mi fermi qui, se no parto per la tangente e non ho né le competenze né la lucidità per affrontare questo discorso. Dico solo che l'avermi dato lo spunto per riflettere sulla vita, sulla letteratura e sul rapporto tra queste due è sicuramente da considerare un pregio del romanzo. Ah, dimenticavo: da buon avvocato delle cause perse ho voluto bene a Franz, che non è capace di prendere in mano la propria vita, ma vuole amare davvero.

    ha scritto il 

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