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L'intelligenza collettiva

Per un'antropologia del cyberspazio

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(115)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 248 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 880746005X | Isbn-13: 9788807460050 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: D. Feroldi , M. Colò

Genere: Computer & Technology , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Le nuove tecnologie hanno creato una nuova realtà: quella delle autostradedell'informazione, che comporteranno in tempi brevi profonde modificazioni sianelle modalità lavorative delle singole persone, sia nelle forme di organizzazione del pensiero umano nel suo complesso. A questo è legato il fenomeno delmoderno nomadismo, che deve essere concepito non solo nel senso classico dimigrazioni fisiche di popolazioni, ma anche in quello inedito di mobilitazionedi conoscenze ed energie in uno spazio invisibile di saperi, lo spazio creatoappunto dall'estensione planetaria delle autostrade elettroniche. Lévy sottolinea anche la possibilità, offerta dallo sviluppo tecnologico, di sfruttarel'intelligenza collettiva, così da rendere effettiva la democrazia.
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  • 5

    Stupisce questo saggio a vent'anni dalla pubblicazione. Sembra di aver vissuto con la percezione latente che tutto quello che Lévy ha scritto si stava avverando. Non è ancora una percezione ...continua

    Stupisce questo saggio a vent'anni dalla pubblicazione. Sembra di aver vissuto con la percezione latente che tutto quello che Lévy ha scritto si stava avverando. Non è ancora una percezione endemica, ma girano da tempo nell'aria le sue affermazioni come la più famosa "società della conoscenza".

    Tra i capitolo quello che mi ha stupito di più è sicuramente il quinto: "Coreografia dei corpi angelici" dove l'autore fa un parallelo con le teorie di Avicenna. Fantasioso ma efficace. E' così. Ancora. Nella teoria degli spazi, quello della conoscenza ci riavvicinerebbe a quello della Terra. Svincolati dal materiale ci avviciniamo alla materia primaria. Bello. Tutto da gustare.

    ha scritto il 

  • 0

    L'intelligenza collettiva vent'anni dopo

    Sono passati quasi vent’anni, diciotto per la precisione, da quando Pierre Lévy ha portato nell’orizzonte mainstream un concetto vecchio come l’umanità, riadattandolo al nascente mondo di ...continua

    Sono passati quasi vent’anni, diciotto per la precisione, da quando Pierre Lévy ha portato nell’orizzonte mainstream un concetto vecchio come l’umanità, riadattandolo al nascente mondo di Internet e ribattezzandolo con la fortunata formula di “intelligenza collettiva”. Oggi definire l’intelligenza collettiva è pleonastico: fatevi un giro su Wikipedia, aprite un blog, generate un contenuto a caso su Tumblr o Pinterest e avrete capito di cosa stiamo parlando. Più interessante è riprendere le pagine del libro di Lévy, in particolare la stupefacente introduzione, per tentare di tirare le somme di questi vent’anni di saggezza delle folle.

    Continua a leggere: http://www.boringmachines.org/?p=2038

    ha scritto il 

  • 4

    Uno di quei libri che riescon ad aprire una finestra sul futuro da cui cercare di intravedere gli sviluppi che si aprono all'umanità quando, come oggi, ci si trova di fronte al crollo, sempre più ...continua

    Uno di quei libri che riescon ad aprire una finestra sul futuro da cui cercare di intravedere gli sviluppi che si aprono all'umanità quando, come oggi, ci si trova di fronte al crollo, sempre più veloce, di un sistema sociale ed economico che non riesce più a garantire la sopravvivenza intellettuale degli individui che lo abitano. L'abbozzo di una teoria come quella dell'intelligenza collettiva del cyberspazio necessita di approfondimento ed elaborazione teorica che richiederanno tempo e fatica, ma l'immagine di un futuro non più governato dal mercato delle merci, ma da un'etica collettiva in cui l'individuo non dovrà rinunciare a se stesso è una speranza da non sottovalutare.

    ha scritto il 

  • 2

    Quante corbellerie, messer Ariosto! Lévy fa il cantore della democrazia plebiscitaria in rete, a costo di sparare vere scemenze, come quando si augura la nascita di un diritto universale (deciso da ...continua

    Quante corbellerie, messer Ariosto! Lévy fa il cantore della democrazia plebiscitaria in rete, a costo di sparare vere scemenze, come quando si augura la nascita di un diritto universale (deciso da chi?) e s'illude che il cittadino del mondo possa votare con un collegamento internet su qualsiasi proposta in qualsiasi punto della terra: nessun cittadino potrebbe essere tanto informato da fare ciò in modo avveduto e consapevole; e ai demagoghi in carne ed ossa si sostituirebbero semplicemente i demagoghi elettronici.

    ha scritto il 

  • 0

    le nuove tecnologie informatiche consentono la messa in relazione di soggetti nomadi, le cui conoscenze .. derivano dalla somma delle più diverse esperienze individuali, le quali formano la materia ...continua

    le nuove tecnologie informatiche consentono la messa in relazione di soggetti nomadi, le cui conoscenze .. derivano dalla somma delle più diverse esperienze individuali, le quali formano la materia prima per nuovi prototipi mentali ..

    ha scritto il 

  • 4

    Tra utopia e realtà

    La società della conoscenza come potrebbe essere al tempo di Internet: intelligenza che si propaga e alimenta attraverso le sinapsi della Rete. Vero nella misura in cui gli esseri che la popolano ...continua

    La società della conoscenza come potrebbe essere al tempo di Internet: intelligenza che si propaga e alimenta attraverso le sinapsi della Rete. Vero nella misura in cui gli esseri che la popolano fossero effettivamente dotati di intelligenza. Bellissima l'idea degli Angeli.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno sguardo ad un possibile futuro

    E se le tecnologie ci aiutassero a costruire una società politicamente migliore della nostra? Se i limiti della democrazia fossero solo "tecnici"?

    ha scritto il