L'intermittenza

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.4
(788)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804598425 | Isbn-13: 9788804598428 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Astuzia, simulazione e alleanze strategiche sono da sempre le armi più affilate di Mauro De Blasi, direttore generale di una delle più importanti aziende italiane. Da qualche tempo però la sua lucidità è messa a rischio da improvvisi black-out, angoscianti "intermittenze" che lo scollegano per qualche istante dal mondo esterno. Un problema, in un momento in cui la stabilità dell'azienda è messa in pericolo dalla crisi economica e gli operai occupano uno stabilimento minacciando l'immagine pubblica della proprietà; un grosso rischio nell'universo di relazioni spietate che Mauro ha costruito intorno a sé. Tanto la moglie Marisa - una creatura votata alla sensualità e al soddisfacimento immediato dei propri bisogni - che i due vicedirettori - Guido Marsili, un abile ed efficiente gentleman con il pallino della poesia, e Beppo Manuelli, l'arrogante figlio del presidente - sono nemici da tenere a bada, ciascuno coinvolto in oscure trame che potrebbero danneggiare Mauro...
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  • 3

    Da qualche parte va così

    Tutto ciò che l'immaginazione tira fuori non è poi così lontano dalla realtà. A volte è inferiore, a volte superiore, per crudeltà, spietatezza, squallore, ma anche per bellezza, umanità e semplicità. ...continua

    Tutto ciò che l'immaginazione tira fuori non è poi così lontano dalla realtà. A volte è inferiore, a volte superiore, per crudeltà, spietatezza, squallore, ma anche per bellezza, umanità e semplicità.
    Vai avanti nella lettura perchè ti tiene lì incollata alle parole. Vuoi sapere fino a che punto un uomo può arrivare, fino a quando un uomo riesce a stare sul filo dell'ipocrisia e delle menzogne senza perdere la bussola. Alcuni vanno avanti per sempre, mossi dall'avidità senza fine, altri vengono fermati, da un altro uomo, dal destino, da un dio qualsiasi cui a volte credo anch'io purchè la bilancia si riequilibri.
    E' amaro questo Camilleri, come in "Un sabato con gli amici", ed è diametralmente opposto ai racconti siciliani. Mentre leggo mi chiedo da dove gli arriva tutta questa conoscenza e sensibilità per queste ambientazioni, che non sono "documentaristiche" come le indagini di Lucarelli nè annacquate come le vaghe news della maggior parte delle testate giornalistiche nostrane. I sentimenti sono forti, i contrasti netti e spiazzanti.
    Iniziato a principio della sera, terminato di botto durante un risveglio di una notte di fine estate che più calda non si poteva, mi resta al mattino un'angoscia e uno sconcerto per un mondo che so esistere, ma che non riesco ad accettare neanche se pensassi che "è solo un libro...". Molto bella la scelta della parola "intermittenza".

    ha scritto il 

  • 4

    da rileggere periodicamente

    un Camilleri insolito che come sempre coglie nel segno, crudelta', arrivismo e tutti i mali della societa' moderna insieme in questo racconto che fa capire quanto l'uomo sia niente nonostante potere e ...continua

    un Camilleri insolito che come sempre coglie nel segno, crudelta', arrivismo e tutti i mali della societa' moderna insieme in questo racconto che fa capire quanto l'uomo sia niente nonostante potere e scaltrezza.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle e mezzo. Camilleri "sorprendente" rispetto a Montalbano. Ottima storia anche dal punto di vista cinematografico (se a qualche regista vien l'idea di farci un film). Ma quanti st...i però che ...continua

    4 stelle e mezzo. Camilleri "sorprendente" rispetto a Montalbano. Ottima storia anche dal punto di vista cinematografico (se a qualche regista vien l'idea di farci un film). Ma quanti st...i però che ci sono tra i personaggi...

    ha scritto il 

  • 2

    Solo due stelle per eccesso di cinismo

    Non c'è niente da fare, a me piace il Camilleri che parla della sua Sicilia e del suo popolo, fatto di viddrani e povera gente; queste improvvisate nel mondo dell'alta finanza e della "gente bene" mi ...continua

    Non c'è niente da fare, a me piace il Camilleri che parla della sua Sicilia e del suo popolo, fatto di viddrani e povera gente; queste improvvisate nel mondo dell'alta finanza e della "gente bene" mi urtano spiritualmente.
    Come ho scritto nel titolo, due stelle solo per eccesso di cinismo, perchè questo libro, per lo stile di scrittura ne meriterebbe 4.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia è bella ma i personaggi sono un po' troppo stereotipati e scontati. Donne bellissime e insoddisfatte, uomini ricchissimi e (presunti) furbi, zitelle che si innamorano dello sfigato di turno. ...continua

    La storia è bella ma i personaggi sono un po' troppo stereotipati e scontati. Donne bellissime e insoddisfatte, uomini ricchissimi e (presunti) furbi, zitelle che si innamorano dello sfigato di turno... mah, mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 4

    L'intermittenza
    I sentimenti peggiori albergano nell'animo dei protagonisti di questo romanzo (un thriller finanziario, come è stato definito): menzogna, vendetta, avidità, odio e sensualità – in alcu ...continua

    L'intermittenza
    I sentimenti peggiori albergano nell'animo dei protagonisti di questo romanzo (un thriller finanziario, come è stato definito): menzogna, vendetta, avidità, odio e sensualità – in alcune occasioni oltremodo enfatizzata - asservita unicamente alla sete di potere. Siamo nell'Italia degli ultimi anni ed una grande azienda, la Manuelli, inizia ad avvertire le prime avvisaglie delle difficoltà economiche e finanziarie, con i conseguenti e consueti rischi di tagli, soprattutto del personale. Solo il Direttore Generale, Mauro De Blasi, appare il manager più “attrezzato” per affrontare le criticità e per trattare con politici e sindacalisti, fino a quando non si presenterà l'occasione di rilevare un'azienda in crisi e assalita dai creditori, la Birolli. Per raggiungere l'obiettivo, scaltrezza e cinismo diventeranno gli ingredienti fondamentali della sua azione, oltre all'intermittenza, uno strano (e improbabile!) fenomeno di piccoli e improvvisi black-out del cervello. Comportamenti spietati e messaggio crudo. Un libro non all'altezza del solito Camilleri.

    ha scritto il 

  • 5

    Magistrale

    Un thriller scritto benissimo, non convenzionale con un finale inaspettato.
    Personaggi senza scrupoli e molto realistici intrecciano le loro strade e non si preoccupano delle conseguenze, ma forse una ...continua

    Un thriller scritto benissimo, non convenzionale con un finale inaspettato.
    Personaggi senza scrupoli e molto realistici intrecciano le loro strade e non si preoccupano delle conseguenze, ma forse una specie di giustizia finale li raggiunge.

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammettere che questo libro mi ha sorpresa, più che altro mi ha sorpresa il fatto che si sia fatto leggere volentieri. è da circa quattro anni che è parcheggiato nella mia libreria, arrivato come ...continua

    Devo ammettere che questo libro mi ha sorpresa, più che altro mi ha sorpresa il fatto che si sia fatto leggere volentieri. è da circa quattro anni che è parcheggiato nella mia libreria, arrivato come omaggio insieme ad un acquisto, ma è sempre stato nel fondo più profondo della mia lista di letture anzi, non credo di avercelo mai inserito. Mi sono ritrovata a leggerlo per necessità e, sorpresa, la lettura è stata piacevole. Ha il pregio di essere molto molto scorrevole, si legge davvero velocemente anche se spesso non mi sembrava di star leggendo un romanzo ma piuttosto la proposta di un nuovo sceneggiato rai.

    ha scritto il 

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