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L'invasione degli ultracorpi

Urania Collezione 004

Di

Editore: Mondadori (Urania Collezione)

3.9
(469)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Giapponese

Isbn-10: A000007221 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Stanis La Bruna ; Curatore: Giuseppe Lippi ; Illustrazione di copertina: Giacomo Callo ; Prefazione: Massimo Picozzi

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Sarà presunzione, ma penso che nessuno meglio di uno psichiatra appassionato di fantascienza possa accompagnarvi alla prima pagina del romanzo di Jack Finney... Il gioco è fatto: vera protagonista del meccanismo è la paranoia. Il libro è eccezionale nella sua modernità; la modernità della disumanizzazione, della impossibilità a riconoscere ed essere riconosciuti. Una descrizione, quella del conoscente e dell'amico trasformato, che sembra tratta dall'esperienza clinica di un reparto psichiatrico, la rappresentazione più inquietante del folle, dell'alienato: al confine tra la vita e la morte, incapace di provare emozioni, solo una caricatura delle emozioni.
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  • 4

    E' facile vedere negli abitanti tutti omologati del romanzo lo spettro del comunismo che aleggiava potente in quel periodo. L'invasione aliena coma metafora della creazione di una quinta colonna sovie ...continua

    E' facile vedere negli abitanti tutti omologati del romanzo lo spettro del comunismo che aleggiava potente in quel periodo. L'invasione aliena coma metafora della creazione di una quinta colonna sovietica in territorio americano. “Guardati dal tuo vicino” era uno degli slogan del periodo (il caso dei coniugi Rosenberg era ancora fresco).
    Questo romanzo contribuì a creare il filone della fantascienza paranoica, quella che in tutti gli anni della guerra fredda ha alimentato la paura collettiva in un'America costantemente sotto attacco da nemici spesso invisibili o apparentemente innocui.

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo classico di fantascienza

    Non mi sorprende che questo romanzo abbia ispirato tanti film. Trama molto semplice ma svolta così bene che innesca nel lettore una serie di inquietanti domande sulla nostra esistenza. Si scorrono le ...continua

    Non mi sorprende che questo romanzo abbia ispirato tanti film. Trama molto semplice ma svolta così bene che innesca nel lettore una serie di inquietanti domande sulla nostra esistenza. Si scorrono le pagine del libro incapaci di intuire come andrà a finire la storia nonostante la stessa possa terminare solo in due modi. Vivere o morire.

    ha scritto il 

  • 4

    Gran bel romanzo avvincente che non tradisce neanche del tutto la sua età.
    Però... Però il capolavoro assoluto di Finney rimane "Indietro nel tempo"... "Indietro nel tempo" è uno dei romanzi più belli ...continua

    Gran bel romanzo avvincente che non tradisce neanche del tutto la sua età.
    Però... Però il capolavoro assoluto di Finney rimane "Indietro nel tempo"... "Indietro nel tempo" è uno dei romanzi più belli ch'io abbia mai letto. Da paragonare a molti grandi classici.
    Rifuggendo in ritardo il confronto (pure non li amo molto i confronti), il mio personale gradimento non toglie nulla alla bellezza di questi "Ultracorpi", la cui lettura consiglio molto vivamente.

    ha scritto il 

  • 0

    6.5/10

    La trama mi è piaciuta moltissimo, il libro mi ha inquietata e l'ho letto tutto d'un fiato. È scritto però in maniera sbrigativa e superficiale perciò non posso dargli un voto troppo alto. È un peccat ...continua

    La trama mi è piaciuta moltissimo, il libro mi ha inquietata e l'ho letto tutto d'un fiato. È scritto però in maniera sbrigativa e superficiale perciò non posso dargli un voto troppo alto. È un peccato, è uno di quei classici libri che mi fa pensare ' eh se l'avesse scritto un altro autore chissà che bello!!'Comunque lo consiglio come lettura di evasione!

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di una invasione aliena, senza clamore, senza guerra, nascosta, sub urbe e per questo ancor più pericolosa. Il capolavoro di Finney. Se vi raccontassero che questo romanzo fosse stato scritt ...continua

    La storia di una invasione aliena, senza clamore, senza guerra, nascosta, sub urbe e per questo ancor più pericolosa. Il capolavoro di Finney. Se vi raccontassero che questo romanzo fosse stato scritto ieri, ben pochi elementi e tutti di carattere secondario permetterebbero a chi legge di capire ha quasi 60 anni.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli Invasati, Jack Finney

    Quando ero piccola avevo una paura simile a quella dei personaggi di questa storia. Se qualcuno mi avesse detto che era stato scritto un libro in cui si narrava quel mio stesso timore e mi avesse racc ...continua

    Quando ero piccola avevo una paura simile a quella dei personaggi di questa storia. Se qualcuno mi avesse detto che era stato scritto un libro in cui si narrava quel mio stesso timore e mi avesse raccontato la trama, probabilmente avrei vissuto terrorizzata il resto della mia infanzia.
    Finney racconta una storia avvincente e affascinante, costruisce personaggi forti, insinua dubbi, mette in evidenza questioni che ancora oggi non vengono dibattute abbastanza. Il parallelismo tra i baccelli parassiti e l'uomo, che è egli stesso un parassita della propria terra, non può sfuggire.
    Gli Invasati è un libro che fa riflettere e, come tale, l'ho trovato arguto, intelligente, interessante, tant'è che l'ho finito in una notte. Una lettura che consiglio a tutti, amanti del genere e non.

    ha scritto il 

  • 3

    Tutto sommato pensavo peggio

    Mi aspettavo sicuramente di peggio: questo libro, nel complesso, è stato una sorpresa positiva. La prima parte, bisogna ammetterlo: un po' d'inquietudine la trasmette. Le atmosfere sono surreali quel ...continua

    Mi aspettavo sicuramente di peggio: questo libro, nel complesso, è stato una sorpresa positiva. La prima parte, bisogna ammetterlo: un po' d'inquietudine la trasmette. Le atmosfere sono surreali quel che basta. Però, ritengo che purtroppo lo "spiegone" della seconda parte abbia rovinato tutto quanto. Infatti esso a mio parere non era necessario ai fini della comprensione degli avvenimenti, e non ha certo migliorato la storia, semmai il contrario: ha ucciso la suspence. Quindi avrei preferito che l'alone di mistero - peraltro molto sottile - non venisse sollevato. Insomma, che c'è di male nelle domande lasciate aperte? Il finale, poi, l'ho trovato addirittura stupido. Non tanto per la scelta in sè di quel particolare finale per la storia; quanto per il modo un po' troppo entusiastico e patriottico in cui il protagonista lo commenta. Poi, oltre a questi dettagli già espressi, un'altra cosa che mi ha dato particolarmente fastidio è stato il maschilismo - ...o meglio, la virilità da bellimbusto - del protagonista. Dall'inizio alla fine, il libro a tratti regolari è punteggiato da osservazioni inappropriate da decerebrato, come ad esempio: "ehi, attento a non baciarla, o ti farai incastrare in un matrimonio!". Oppure: "ah, queste donne, non si sa mai come reagiranno!". O ancora: "le donne si alzarono per prepararci il thè". Ecco, tutto ciò, com'è facile immaginare, l'ho trovato vagamente fastidioso. Ma del resto è un libro scritto negli anni Cinquanta! Insomma, questo giustifica tutto! No? ...No.
    Quindi, tirando le somme è stata una lettura piacevole, che probabilmente consiglierei a chi avesse qualche ora a disposizione e niente di meglio da fare... Ma niente di più di questo.

    ha scritto il