L'inventore di sogni

Di

Editore: Einaudi (I coralli, 16)

3.8
(3011)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 93 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8806135783 | Isbn-13: 9788806135782 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Susanna Basso

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Peter Fortune è un sognatore a occhi aperti, un ragazzino che inventa avventure rocambolesche per sfuggire alla noia e alla normalità della sua vita. Immagina così di poter entrare nel corpo del gatto di casa e viverne per qualchegiorno la vita, oppure di possedere una "pomata svanilina" capace di far scomparire tutta la famiglia. Con questo libro McEwan ritorna ai suoi luoghid'origine, quando nella prima stagione della sua produzione dava forma alleinquietudini del mondo familiare, di cui bambini e adolescenti erano vittime,ma anche carnefici. Oggi però il modo con cui l'autore affronta i fantasmi ele paure dell'infanzia è cambiato; ne emerge una storia di intimità domesticacaratterizzata da un tono sereno e sdrammatizzante.
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  • 4

    Libriccino apparentemente destinato ai ragazzi nel quale vengono raccontati i sogni di Peter Fortune, un ragazzino di dieci anni come tanti, con una famiglia amorevole, ma con una poderosa fantasia ch ...continua

    Libriccino apparentemente destinato ai ragazzi nel quale vengono raccontati i sogni di Peter Fortune, un ragazzino di dieci anni come tanti, con una famiglia amorevole, ma con una poderosa fantasia che spesso prende il sopravvento sul reale e che, lontano dall'essere una fuga dalla realtà, si trasforma in uno strumento per crescere.

    E' un libro rivolto al bambino che siamo stati e che ancora abita dentro di noi, è una storia lieve, densa di magia che mi ha conquistata

    ha scritto il 

  • 3

    L’INVENTORE DI SOGNI

    Peter Fortune è un decenne taciturno e tranquillo. Gli altri lo considerano un tipo strano perché è spesso distratto e con la testa fra le nuvole. "Fu solo quando era ormai già grande da un pezzo che ...continua

    Peter Fortune è un decenne taciturno e tranquillo. Gli altri lo considerano un tipo strano perché è spesso distratto e con la testa fra le nuvole. "Fu solo quando era ormai già grande da un pezzo che Peter finalmente capì. La gente lo considerava un ragazzo difficile perché se ne stava sempre zitto".
    Ma lui è un instancabile inventore di sogni. E nessuno può immaginare la ricchezza di cose straordinarie che accadono nella sua mente: un oceano di avventure che lo sottraggono alla banalità del quotidiano. “E oltre tutto questo umano fermento, l’oceano si gonfiava e si ripiegava, perché a nulla e nessuno è dato di restare fermo, non agli uomini, non all’acqua e neppure al tempo.”
    Un romanzo destinato a lettori giovani, ma piacevole anche per gli adulti. I sogni di Peter non sono semplici storie, ma metafore che vogliono dare una chiave di lettura alternativa della vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Tra sogno e realtà: un confine esplorato con occhi bambini

    Almeno quattro racconti memorabili su sette ("La Pomata Svanilina", in cui Peter, il protagonista, sogna di fa sparire tutti i membri della sua famiglia; "Il Prepotente", da leggere in classi da sensi ...continua

    Almeno quattro racconti memorabili su sette ("La Pomata Svanilina", in cui Peter, il protagonista, sogna di fa sparire tutti i membri della sua famiglia; "Il Prepotente", da leggere in classi da sensibilizzare sul tema del bullismo; "Il Piccolo", in cui Peter si ritrova - o sogna di ritrovarsi - nei panni di un bebè e capisce meglio il fascino del mondo visto dal basso; "I Grandi", in cui la prospettiva del precedente racconto si rovescia, e Peter si ritrova cresciuto di qualche anno e di qualche centimetro) rendono questa raccolta una lettura di sicuro fascino. La capacità di McEwan di guardare il mondo con gli occhi del protagonista è l'arma vincente della sua narrazione, insieme agli stratagemmi che gli permettono di lasciare sempre il dubbio nel lettore circa la natura onirica o reale dei fatti narrati. Insomma, sogni a occhi aperti per capire meglio il reale di Peter.

    ha scritto il 

  • 3

    Il potere della fantasia

    Peter è un bambino di dieci anni che, per sfuggire a una famiglia si affettuosa ma troppo soffocante, si rifugia nella sua fantasia, inventando magiche storie che hanno come protagoniste le persone e ...continua

    Peter è un bambino di dieci anni che, per sfuggire a una famiglia si affettuosa ma troppo soffocante, si rifugia nella sua fantasia, inventando magiche storie che hanno come protagoniste le persone e le cose a lui più vicine.
    Ho letto tante opinioni positive sullo scrittore statunitense Ian McEwan e ho deciso, come prima “infarinatura”, di leggere qualcosa di leggero.
    “L’inventore di sogni” è una piccola raccolta che contiene sette racconti, anzi storie partorite dalla mente del piccolo protagonista.
    E’ un libro che a primo impatto sembra rivolto solo ed esclusivamente a un pubblico di ragazzi, ma che in realtà nasconde riflessioni “adulte” sul senso della vita e della morte (“Il Gatto”), sul bullismo( “il Prepotente”) e sulla paura dell’ignoto(“Le Bambole”).
    L’ho trovato un libro intenso, lieve e “magico”, che ti fa viaggiare con la mente, che ti fa ritornare a quell’età in cui ancora si ha voglia di sognare, ma che ti dona anche spunti profondi su cui riflettere.
    Un primo approccio per me positivo con questo scrittore. Sicuramente leggerò in futuro altro di suo.
    Dolcissimo e commovente il racconto “il Gatto”, in assoluto il mio preferito della raccolta.

    Titolo dei racconti
    Le Bambole
    Il Gatto
    La Pomata Svanilina
    Il Prepotente
    Il Ladro
    Il Piccolo
    I Grandi

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro é composto da una serie di racconti per ragazzi che hanno come protagonista Peter, un bambino di 12 anni dotato di una grande immaginazione. Il mio preferito é la "Pomata Svanilina" (anche io ...continua

    Il libro é composto da una serie di racconti per ragazzi che hanno come protagonista Peter, un bambino di 12 anni dotato di una grande immaginazione. Il mio preferito é la "Pomata Svanilina" (anche io da piccola avevo quella fantasia... Ossia di avere una pomata che facesse sparire la persone!!!).
    Un libro di pochissime pagine che si legge volentieri.
    Consigliato, anche per i più giovani!

    ha scritto il 

  • 2

    Not my kind

    Un libricino di un centinaio di pagine che se ti piace il genere finisci in una giornata ma che per me è diventato un supplizio. Qualsiasi altra lettura era meglio che leggere questo raccontino di fan ...continua

    Un libricino di un centinaio di pagine che se ti piace il genere finisci in una giornata ma che per me è diventato un supplizio. Qualsiasi altra lettura era meglio che leggere questo raccontino di fantasia per bambini. Insomma una grande delusione da parte di un autore tra i miei preferiti.

    ha scritto il 

  • 4

    “Peter mangiava di tutto, tranne, s’intende il pesce, le uova, il formaggio e tutte le verdure eccetto le patate”

    Quando leggo McEwan il peso della mediocrità del mio scrivere si centuplica.
    Se i computer potessero scrivere romanzi così come conducono una partita a scacchi, forse si disimpegnerebbero allo stesso ...continua

    Quando leggo McEwan il peso della mediocrità del mio scrivere si centuplica.
    Se i computer potessero scrivere romanzi così come conducono una partita a scacchi, forse si disimpegnerebbero allo stesso modo: un pentagramma perfetto, quei puzzle senza fughe, concetti semplici ma abbaglianti.
    Come il silicio, McEwan non emana tepore, è asettico, tensioni e passioni sono centellinate. Tuttavia segui il sentiero indicato e ti ritrovi a passeggiare a braccetto con un realismo convincente. McEwan è sensibile e concreto allo stesso tempo: l’avevo recintato tra certi autori americani, invece è inglese.

    Il protagonista è un bambino di dieci anni incastrato nel mondo degli adulti, un mondo che cigola nello spazio freddo, girando e roteando intorno al Sole. Ne il bambino, né i genitori e nemmeno il Governo possono cambiare questa situazione! Eppure Peter riesce a scardinare l’ordinario, ingannandolo a modo suo.
    “Nella stanza aleggiava una certa tristezza”. C’è malinconia nel tempo lento dei bambini che soletti, nelle loro stanze, incubano i loro sogni ad occhi aperti. La tristezza è in ciò che passa ed è destinato a finire, per sempre.

    McEwan riesce nell’impresa di trasmettere agli adulti cosa sperimenta un bambino di dieci anni nel corpo di un neonato. Ho trovato questo pezzo “a tre dimensioni” straordinario. Non si cerchi troppo di comprendermi, è più facile leggere ”Il Piccolo” che spiegarlo, garantisco l’originalità.

    ha scritto il 

  • 3

    E' molto diverso dal McEwan perfido che di solito apprezzo molto, mi è piaciuto ma non eccessivamente. Ciò che ho davvero apprezzato è che in questo racconto non ha tessuto il panegirico dell'infanzia ...continua

    E' molto diverso dal McEwan perfido che di solito apprezzo molto, mi è piaciuto ma non eccessivamente. Ciò che ho davvero apprezzato è che in questo racconto non ha tessuto il panegirico dell'infanzia, come spesso vuole il luogo comune, a totale discapito dell'età adulta: ogni fase della vita ha le sue caratteristiche e questo è ciò che l'autore fa vedere e fa dire al piccolo protagonista nella parte finale del racconto.

    ha scritto il 

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