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L'invenzione di Morel

Di

Editore: Bompiani (I grandi tascabili)

4.0
(725)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 151 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8845223892 | Isbn-13: 9788845223891 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Livio Bacchi Wilcock

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Capolavoro

    Non avevo mai letto Casares, che conoscevo per riflesso borgesiano. Questo piccolo libro (si legge in poche ore) è un vero piccolo capolavoro: contiene tutte le nostre ossessioni, contiene un po' di D ...continua

    Non avevo mai letto Casares, che conoscevo per riflesso borgesiano. Questo piccolo libro (si legge in poche ore) è un vero piccolo capolavoro: contiene tutte le nostre ossessioni, contiene un po' di Dorian Gray, un po' di Borges (e non poteva essere altrimenti), un po' di fantascienza d'altri tempi (Verne) e un po' di visionarie alla Philip K. Dick. Tutto in un centinaio di pagine! Certo, poi quando leggi la prefazione, e vedi che è del grandissimo JLB, il quale dice "questo libro è perfetto", è difficile non farsi impressionare.
    Merita davvero di essere letto!

    Nota di curiosità: ho letto tre libri di carta quest'anno e non so quanti ebook. Direi che per ciò che mi riguarda la transizione è totalmente compiuta. E con mia grande soddisfazione: quando leggo su carta oramai mi manca il kindle e la sua kindleosità.

    ha scritto il 

  • 2

    He estado a punto de dejarlo sin leer en un par de ocasiones, al menos. Me ha costado mucho terminarlo y eso que no llega a las cien páginas. Lo más destacable es la brillantez con la que da colofón a ...continua

    He estado a punto de dejarlo sin leer en un par de ocasiones, al menos. Me ha costado mucho terminarlo y eso que no llega a las cien páginas. Lo más destacable es la brillantez con la que da colofón a la historia. Un final que no te imaginas... No quiero destripar el libro.
    Siento decir que no me ha merecido la pena, solo un poco la "filosofía" del final.
    Por cierto, hay que leer con un diccionario en la mano, y tener ciertos conocimientos como saber que significa la "ilusión de Sosias" (o síndrome de Capgras)es un trastorno mental que afecta a la capacidad de identificación del paciente. Este cree que una persona, generalmente un familiar, es reemplazado por un impostor idéntico a esa persona.(cogido de la wikipedia).

    ha scritto il 

  • 4

    Adolfo Bioy Casares

    Romanzo breve in cui si respirano le atmosfere del fantastico e del metafisico, L’invenzione di Morel è ambientato su di un’isola remota, dove solitudine ed eternità sono narrate per suggestione. Più ...continua

    Romanzo breve in cui si respirano le atmosfere del fantastico e del metafisico, L’invenzione di Morel è ambientato su di un’isola remota, dove solitudine ed eternità sono narrate per suggestione. Più che di azioni e descrizioni, il libro si compone di quadri che indugiano nel tempo compiendo piccoli movimenti attorno al mistero centrale. Non accade molto, è più che altro una visione.

    ha scritto il 

  • 4

    "...credo che perdiamo l'immortalità perchè la resistenza alla morte non ha subito alcuna evoluzione; ogni suo perfezionamento insiste sulla prima idea, rudimentale: mantenere vivo tutto il corpo. Bis ...continua

    "...credo che perdiamo l'immortalità perchè la resistenza alla morte non ha subito alcuna evoluzione; ogni suo perfezionamento insiste sulla prima idea, rudimentale: mantenere vivo tutto il corpo. Bisognerebbe cercare soltanto la conservazione di ciò che interessa la coscienza."

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver visto il film, non mi aspettavo niente di meno, specie trattandosi di Casares che è stato un maestro dell'invenzione fantastica. Tuttavia lo stile mi ha spiazzato... in negativo. Alla lunga ...continua

    Dopo aver visto il film, non mi aspettavo niente di meno, specie trattandosi di Casares che è stato un maestro dell'invenzione fantastica. Tuttavia lo stile mi ha spiazzato... in negativo. Alla lunga risulta tedioso, fatto com'è di piatta inquietudine, frammentato in riflessioni a volte così spiazzanti, rispetto a quanto diceva nella frase prima, da dover rileggere il brano due o anche tre volte per pizzarle nel significato generale del brano. Se gli do 4 stelle è per l'idea alla base, così affascinante da valicare i decenni. Ma ho l'impressione che privato di qualche pagina e con una scrittura meno "sfarfallante" lo avrei gradito di più.

    ha scritto il 

  • 4

    c'è qualcosa di poe e forse anche di verne, e a dirla tutta il libro sembra proprio un omaggio a certa letteratura fantastica d'epoca (chissà se alan moore l'ha mai letto: la trovata da cui deriva il ...continua

    c'è qualcosa di poe e forse anche di verne, e a dirla tutta il libro sembra proprio un omaggio a certa letteratura fantastica d'epoca (chissà se alan moore l'ha mai letto: la trovata da cui deriva il titolo sarebbe stata perfetta nell'universo de "la lega degli straordinari gentiluomini").
    ogni parola sulla trama sarebbe uno spoiler, visto che il mistero avvolge il protagonista, e con lui il lettore, lentamente pagina dopo pagina.
    bello, davvero bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Tenete duro, resterete sorpresi

    A metà lettura di questo breve romanzo, avevo una gran voglia di abbandonarlo (cosa che non faccio mai, mai, ma proprio mai). Confuso, senza capo né coda, mi sembrava una brutta trasposizione in chiav ...continua

    A metà lettura di questo breve romanzo, avevo una gran voglia di abbandonarlo (cosa che non faccio mai, mai, ma proprio mai). Confuso, senza capo né coda, mi sembrava una brutta trasposizione in chiave sudamericana di alcuni racconti appartenenti alla letteratura mittleuropea: Kafka, E.T.A. Hoffmann e soprattutto Werfel (in particolare mi ha ricordato il racconto Straniamento, che ho letto di recente ed invece ho apprezzato moltissimo).
    Poi superata abbondantemente la metà del libro è successo ciò che ormai non avrei più osato sperare: la lettura è decollata, guadagnando pagina dopo pagina sempre più quota (e più stelle!), palesando dietro quel groviglio di pensieri sconnessi un ordito nascosto, sapiente e affascinante (p.s. non avevo letto l'introduzione, in questo senso rilevatrice, di Borges, perché come mia abitudine preferisco posticipare sempre al termine della lettura del romanzo).

    ha scritto il 

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