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L'invincibile Iron Man: I cinque incubi

Di ,

Editore: Panini Comics - Marvel Italia

3.8
(16)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8863465789 | Isbn-13: 9788863465785 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
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  • 3

    Fraction è un'autore purtroppo privo di idee, di stimoli ma che eppure, la Marvel gli mette tra le mani le testate più importanti: nel Marvel Now, ha fatto un disastro su Fantastici Quattro, vanificato il lavoro di Straczynski su Thor, scritto una run anonima su X-Men, per non parlare della sua c ...continua

    Fraction è un'autore purtroppo privo di idee, di stimoli ma che eppure, la Marvel gli mette tra le mani le testate più importanti: nel Marvel Now, ha fatto un disastro su Fantastici Quattro, vanificato il lavoro di Straczynski su Thor, scritto una run anonima su X-Men, per non parlare della sua collaborazione nei crossover più importanti che, non per addossagli tutta la colpa, a qualitativamente cadono a picco.
    Eppure, è stato capace di vincere un Eisner Awards con Hawkeye e, non per togliergli il merito in questo caso, credo sia stato sopratutto per il supporto di Aja alle matite che ha indubbiamente influito molto sull'opera.
    Sta di fatto che s'è accaparrato il più importante premio che un autore di fumetti potrebbe ricevere nella sua carriera.
    Detto ciò, vorremmo che Fraction fosse sempre quello che ha impugnato la penna per sceneggiare Occhio di Falco, in un cui ha creato un'opera pop, moderna, sperimentale su un supereroe che non ha l'appeal di Capitan America o Iron Man e che deve valorizzarsi dato che, nell'universo filmico (e non solo lì), è un membro degli Avengers, purtroppo tra i più anonimi e che viene eclissato dagli altri mostri sacri che gli ruotano attorno. Dunque, un plauso a Fraction e Aja per il loro lavoro.
    Ma questa non è una recensione su Hawkeye, ne sul suo operato in Fantastici Quattro o la continuity mutante.
    Si tratta di Iron Man, ed è riuscito a scrivere una buona storia. Sembrerà che ce l'ho col povero Fraction (non che meriti compassione, dopotutto ha una posizione importante ed è apprezzato in casa Marvel, avendo comunque il suo pubblico di sostenitori) ma è un Iron Man precostruito, plasmato da altri autori, e qui Fraction era sostanzialmente impossibile che potesse sbagliare. Rifacendosi alla Guerra delle Armature, il buon Matt ha scritto una storia in cui Tony teme che la sua tecnologia possa esser replicata e utilizzata a scopi non benefici. Tramuterà questa paura in Cinque Incubi (anche se nel finale, ce ne sarà un sesto).
    Fraction ha tra le mani un Tony Stark che stava per esser lanciato sull'onda del successo con l'imminente trasposizione cinematografica di Iron Man che sarebbe entrato ben presto nell'immaginifico di ogni fan e appassionato. Nel mondo fumettistico, è a capo della S.H.I.E.L.D - dopo la baraonda di Civil War - , dopo che Bendis lo ha temprato nella sua gestione ne I Vendicatori, dandogli un ruolo importante. Un Tony Stark che gode dell'avvento tecnologico nel mondo reale (il nostro) e che tenta di anticipare i tempi nel suo, di mondo. E' anche amico di Greenpeace, considerando che si dedica all'energia pulita e soluzioni per sostenere il globo. Un uomo perfetto.
    Per Fraction è stato facile confezionare una storia vincente, un successo già premeditato e sicuro. E lo ha fatto bene. Non è un capolavoro ma ha fatto il suo lavoro, non osando troppo (non lo fa mai), senza stroppiare un personaggio che stava vivendo il suo successo. Una storia che convincesse tutti.
    Lo ha fatto. Ma poteva farlo soltanto con Iron Man, e solo nel suo periodo migliore.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ritengo possibile valutare un fumetto come Iron Man solo dall'ottimo disegno e sceneggiatura. Un supemiliardario ricchissimo e intelligentissimo, proprietario delle aziende con la tecnologia piu' avanzata, messo a capo dello SHIELD (un'organizazione statale statunitense che si batte contro .. ...continua

    Non ritengo possibile valutare un fumetto come Iron Man solo dall'ottimo disegno e sceneggiatura. Un supemiliardario ricchissimo e intelligentissimo, proprietario delle aziende con la tecnologia piu' avanzata, messo a capo dello SHIELD (un'organizazione statale statunitense che si batte contro ..... ???), impegnato a combattere terroristi che usano tecnologie sostanzialmente derivanti dalla sua armatura. Persino il suo vice comandante allo SHIELD adombra possibili conflitti di interesse.
    IMPERIALISMO allo stato puro.

    ha scritto il 

  • 5

    Stark riconosce che la sua armatura è piena di elettronica, ma è ancora propulsa da jet, come un aereo del secondo dopoguerra. Iron Man non poteva prenderle da un simile cretino; non dopo aver combattuto contro gente veramente tosta. Disegno stupendo.

    ha scritto il 

  • 4

    una buona storia di iron man.questo volume riprende in parte le tematiche della famosa saga delle"armors war"dove stark si trova a dover affrontare la possibilita'che le sue invenzioni tecnologiche vengano trafugate causando morte e devastazione.stark si trovera' davanti al piu' classico dei dile ...continua

    una buona storia di iron man.questo volume riprende in parte le tematiche della famosa saga delle"armors war"dove stark si trova a dover affrontare la possibilita'che le sue invenzioni tecnologiche vengano trafugate causando morte e devastazione.stark si trovera' davanti al piu' classico dei dilemmi morali,ottimi i disegni di larocca.in conclusione ,ccome dicevo,un ottima storia di iron man...e di questi tempi non e' poco.

    ha scritto il